La retrocessione del Bologna e un incitamento a Guaraldi

Di Silvia Gilioli e Vanni Zagnoli

Il Bologna è tornato in B dopo 8 anni, l’ha meritato. Ballardini non era mai retrocesso, capita. Pioli non meritava l’esonero, dopo due salvezze eccellenti.
I rossoblù si erano salvati nel 2009 grazie a Papadopulo, con molta fatica, dopo il subentro a Mihajlovic e ad Arrigoni, non così disastrosi. Poi la presidentessa Menarini ebbe troppa fretta nel licenziare il Papa, Colomba diede spettacolo, a lungo, salvo evitare la B a Bergamo ai danni dell’Atalanta, con molta fortuna. Nel 2011 il campionato eccellente con Alberto Malesani, che peraltro chiuse molto male. Anche lì, Colomba meritava la permanenza. Estate di 3 anni fa, arriva Bisoli, con la presidenza Guaraldi e il ds Bagni, ma troppa fretta nel licenziarlo. Subentrò Pioli, emozioni straordinarie nel 9° e poi nel 13° posto, nonostante cessioni importanti. Quest’anno è andata male.
Solo una sottolineatura. Certo Albano Guaraldi, con Roberto Zanzi, ha sbagliato molto, ma fare calcio senza grandi soldi è difficile per chiunque. Va ringraziato chi c’è, anzichè insultarlo. E in questo senso Guaraldi è stato esemplare nell’evitare il fallimentoScreenshot 2014-07-04 10.17.33.

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