Serie B. Punizione fin troppo esemplare per Concas, licenziato dal Carpi dopo la positività per cocaina; nel 2004 Mutu risolse il contratto con il Chelsea ma era molto più oneroso.

DOPING: UN CASO NEL CARPI CAPOLISTA DI B,COCAINA PER CONCAS

Il Carpi licenzia il centrocampista ligure Fabio Concas, 28 anni. E’ stato trovato positivo all’antidoping prima del derby con il Modena, con sospensione dal tribunale antidoping. La società emiliana e il il biancorosso hanno risolto consensualmente il contratto che li legava fino al giugno 2016.

Si è trattato di un pugno di ferro usato dal club carpigiano, una precondanna esemplare, forse eccessiva, che dovrebbe essere usata da tutte le altre squadre.

Questo episodio ricorda molti casi nel ciclismo, mentre nel calcio è analogo il icenziamento di Mutu dal Chelsea. Il fantasista romeno venne fermato per 7 mesi e poi licenziato in tronco dal club londinese prima di approdare alla Juventus.

Il punto è che Mutu stava deludendo e guadagnava troppo, Concas è un fuoriclasse, per la serie B. E’ possibile che abbia reagito con stizza, senza pentimento a un errore gravissimo che rappresenta una macchia per la sua carriera.

Biagio Bianculli

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