Ilmessaggero.it. La Cremonese di Alvini fa il primo punto in A dopo 26 anni (con Gianluca Vialli sugli spalti)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/gianluca_vialli_massimiliano_alvini_ariedo_braida_cremonese_sassuolo_serie_a-6907851.html

di Vanni Zagnoli

Dalla primavera del ’96 la Cremonese non coglieva un punto, in serie A. Arriva con merito per il gioco, le occasioni più nitide però sono del Sassuolo.

Lo stadio Giovanni Zini è stato rinnovato in 3 mesi, merito della proprietà, di Giovanni Arvedi, 85enne re della siderurgia. Per la seconda gara casalinga c’è Gianluca Vialli, abbronzato, con maglietta grigiorossa e con coppola, alla Sinisa Mihajlovic, li accomuna la battaglia per la vita. Vialli era il Gianduca di Cremona, per Gianni Brera, oppure Stradivialli, iniziò la carriera qui, debuttando a 17 anni, nel 1981, mentre Ariedo Braida la stava terminando. Ha 75 anni e da due è il direttore generale grigiorosso, l’uomo che l’ha costruita per il ritorno in serie A e ora per una salvezza complicatissima.

E’ la prima partita delle 12,30 della stagione, il caldo si è attenuato, in Padania, si può giocare, è un peccato che lo stadio non sia pieno, sono arrivati 7346 abbonamenti, in questo dato è al 14° posto, in serie A, dunque da salvezza abbondante. Certo non manca l’accompagnamento dei tifosi: “Dai Cremoo, dai la Cremo…”, per evitare la quinta sconfitta stagionale. In avvio ci prova Pinamonti, per il Sassuolo, al terzo pareggio di fila. Il grigiorosso più intraprendente è Zanimacchia, uno degli uomini della promozione e autore di un buon primo tempo, con due conclusioni discrete. Alla Cremonese è annullato un gol a Dessers, per fuorigioco (accadrà anche a Pinamonti), il nigeriano ha buoni movimenti, insegue sempre la prima rete in serie A, a 28 anni è una scommessa, come attaccante salvezza. 

Altro uomo chiave per la promozione, arrivata con Fabio Pecchia, è Valeri, a sinistra, serve Ghiglione, che a propria volta appoggia a Zanimacchia, destro fuori non di tanto. Il Sassuolo ha Thorstvedt, norvegese figlio di un calciatore, cerca l’assist, non finalizzato. Pinamonti in acrobazia manda fuori, poi Kyriakopoulos, ora attaccante, chiama Radu all’opposizione laterale. Prima dell’intervallo Pinamonti libera Maxime Lopez solo all’ingresso dell’area, il francese cicca il calcio, sarà la migliore opportunità.

Senza Berardi, che rischia di rientrare dopo la pausa per il mondiale, Alessio Dionisi presenta subito Laurentiè, ha movimenti simili a Dessers, serve Kyriakopoulos che non trova la porta. E proprio Dessers finta e controfinta e ancora niente. E’ il turno di Pinamonti a calciare sul primo palo, Radu replica, e Frattesi non ne approfitta, il romano oggi ha inciso meno del solito. Il portiere di casa è attento su Laurienté, 23 anni, ex Lorient, che va sull’esterno e rientra e poi piazza un tiro notevole. Parato, come una conclusione di Frattesi. 

Nessun tiro in porta per la Cremo, 3-4 occasioni per il Sassuolo, anche senza Berardi. “Volontà e atteggiamento sono giusti – dice Dionisi -, non avere subito gol significa che stiamo migliorando. Meritavamo qualcosa in più per quanto abbiamo creato”.

“A noi è mancato solo il gol – obietta Chiriches, adesso alla Cremonese -, è stato un buon punto”. Ha ragione Alvini, ai grigiorossi è mancata la cattiveria sottoporta. Si emoziona quando su Dazn vede che c’era Vialli, in tribuna. “Non lo sapevo – si emoziona -, lo vorrei conoscere. E’ il calcio”. Massimiliano Alvini sino a 10 anni fa vendeva ancora suole delle scarpe, con il fratello, all’Olimpico di recente ha affrontato Mourinho. “Con me è stato molto gentile”. Vive la sua prima serie A con lo spirito di sempre, i risultati attraverso il gioco, ma gli basterà per arrivare quartultimo?

Da “Ilmessaggero.it”

Cremonese-Sassuolo 0-0
Cremonese (3-4-1-2): Radu 6,5; Aiwu 6, Chiriches 6,5, Lochoshvili 6; Ghiglione 6, Escalante 6, Pickel 5,5 (37’ st Ciofani sv), Valeri 6,5 (16’ st Quagliata 5,5); Zanimacchia 6,5 (15’ st Castagnetti 6); Dessers 6 (29’ st Buonaiuto 5,5); Okereke 5 (29’ st Tsadjout 5,5). All.: Alvini 6. 
Sassuolo (4-3-3): Consigli 6; Toljan 6, Erlic 6, Ferrari 6,5, Rogerio 6; Frattesi 6 (29’ st Harroui 6), Maxime Lopez 6, Thorstvedt 5,5 (9’ st Henrique 6), Laurentiè 6,5 (36’st Alvarez ng), Pinamonti 6,5, Kyriakopoulos 6 (29’st Ayhan 6). All.: Dionisi 6. 
Arbitro: Pairetto di Nichelino 6,5.
Note: ammoniti Thorstvedt e Tsadjout per gioco falloso. Angoli: 3-2 per il Sassuolo. 

Il Messaggero. Salernitana-Reggiana 3-0 a tavolino. Alvini: “Inconcepibile il mancato rinvio”

(tuttoc.com)

La prima stesura del pezzo per “Il Messaggero”

A Torino, il Napoli non si era presentato per le sole positività di Elmas e Zielinski, coinvolgendo l’Ausl, si è preso il 3-0 a tavolino, che potrebbe anche evitare, nei ricorsi. De Laurentiis aveva chiesto ad Agnelli di rinviare, l’ha fatto anche la Reggiana, ma il ds della Salernitana Angelo Fabiani è stato disponibile solo a parole, rimandando la decisione alla Lega di serie B, il presidente Balata non si è pronunciato.

I granata avevano la bellezza di 29 positivi al covid, martedì, di cui 22 giocatori. Arriverà il 3-0 a tavolino, anche se la Reggiana con una pec si appella all’articolo 55 delle Noif, ovvero la mancata presenza per cause di forza maggiore: anche l’Usl di Reggio ha vietato ai pochi giocatori sani di mettersi in viaggio. La società ha fatto scendere il pullman con il materiale tecnico, sperava almeno di ottenere il rinvio a oggi, l’ultimo giro di tamponi, venerdì, aveva fatto diminuito i positivi a 18, più 5 dello staff.

Il presidente del Monza Galliani aveva suggerito alla Salernitana di chiedere il rinvio, come fairplay, ma il proprietario campano, Lotito, non ha aderito. Il ds emiliano Doriano Tosi sperava in un rinvio molto più in là, poi a lunedì, poi a oggi, nulla.

L’epidemia parte dal turno di martedì della scorsa settimana, da Ascoli, dai 6 positivi, fra giocatori e staff, la Reggiana perde 2-1. Il giovedì, il conto sale a 11 calciatori e a 5 dello staff, così arriva il rinvio con il Cittadella: è l’unico bonus che una società può avere, quando ha più di 8 giocatori positivi. Domenica, il totale dei contagiati sale a 27, di cui 21 atleti. Due giorni più tardi, salgono a 29. Giovedì, a Cavazzoli, campo che ospitò anche la Reggiana femminile scudettata, con Milena Bertolini stopper, la visita degli ispettori di Lega. A Salerno si poteva impiegare la primavera, più i pochi a disposizione, il presidente Quintavalli non ci sta: “Non è una scelta giusta”. In effetti avrebbe esposto quei giovani a un match troppo squilibrato, com’è avvenuto in serie C, quando la Pro Piacenza stava per fallire, due anni fa.

Venerdì il post durissimo su facebook di Alvini, il tecnico della promozione: “Vista la straordinarietà del caso e la drammaticità del momento, è inconcepibile che il presidente della Lega B non abbia deciso di rinviare la partita. 

Una decisione diversa va contro i principi di lealtà. Scrivo dal mio letto, da 12 giorni sono malato”.

E così all’Arechi è andato in scena un allenamento, della Salernitana, aspettando i rituali 45’, come da regolamento, d’accordo con l’arbitro Marchetti. 

Volti sorridenti, nella squadra di Fabrizio Castori, che a Genova aveva dichiarato il proprio imbarazzo.

Vanni Zagnoli

La 6^ giornata. Cittadella-Monza 1-2,  Ascoli-Pordenone 0-1, Brescia-Entella 2-2, Chievo-Cosenza 2-0, Salernitana-Reggiana non disputata, Vicenza-Pisa 4-4, Venezia-Empoli sospesa per nebbia al 17’ st sul 2-0. Oggi: alle 15 Reggina-Spal, dalle 21 Frosinone-Cremonese. Domani: alle 21 Lecce-Pescara.

Da “Il Messaggero”

Zizzagando. L’appeal del calcio italiano per l’estero. I 9 esoneri in serie A. I ritorni poco brillanti al Milan. Mangia nuovo ct di Malta. Il basket che non va mai in vacanza

Con Mauro Rabitti

(v.zagn) 1) L’appeal, sempre, del calcio italiano, per l’estero. Inter, Milan e Roma erano più belle quando erano italiane, chissà quando lo ritorneranno. Il Bologna è in mano a un italo canadese, la Fiorentina al calabrese emigrato in America. Negli States comunque la serie A resta di appeal. Le proprietà estere del calcio italiano, la prima fu a Vicenza, quando arrivò la semifinale di Coppa delle Coppe.

2) I 9 esoneri in serie A, con l’arrivo di Iachini, difensivo, l’aggiornamento della mappa fra chi ama imporre il gioco e chi aspetta.

3) I ritorni poco brillanti al Milan: Gullit, Kakà, Donadoni, Shevchenko, Balotelli, Boateng. I 38 anni: Toni all’età di Ibrahimovic vinse la classifica dei cannonieri, l’anno dopo però il Verona retrocedette. Il calo di Quagliarella, quest’anno.

4) Alvini l’allenatore della Reggiana che un anno fa ha rischiato di morire, per un problema al cuore, era all’Albinoleffe. Si sentì male a Terni, in panchina, venne ricoverato ed emerse il problema al cuore. Si aggravò proprio mentre era ricoverato. E poi la sua storia: “Sino al 2012 ho sempre venduto anche suole, con mio fratello”.

5) Al Genoa il ritorno del ds Capozucca è durato appena 5 mesi, da due settimane c’è Marroccu. Chi fa il mercato nelle squadre di serie A, come sono organizzati gli staff.

6) Mangia nuovo ct di Malta, anni fa c’era stato l’ex laziale Pietro Ghedin. All’Universitatea Craiova vinse la coppa di Romania e perse la supercoppa. L’addio per motivi di salute, molto chiacchierato, dall’Ascoli, in serie B, prima appunto dell’estero. Firma per 3 anni.

7) Pallavolo, persino un senatore scende in campo contro Caserta, per il caso delle 5 giocatrici che saranno licenziate dalla matricola di serie A1, più due uomini dello staff. I soli 50 spettatori paganti nell’ultima sfida casalinga della stagione, la contestazione, i facinorosi, il presidente Turco da tempo in battaglia con tutti.

8) Il basket che non va mai in vacanza, sino alla final 8 di Coppa Italia, di metà febbraio, si gioca ogni settimana. Come vanno le squadre fallite o non iscritte.

9) Dotto continuerà sino agli Europei a Roma del 2022, Martinenghi qualificato per l’olimpiade dopo due anni non positivi, Stefania Pirozzi da Benevento, fra le poche protagoniste meridionali del nuoto.