Il Gazzettino. Nazionale, le Ausl fermano i convocati di Fiorentina, Roma, Lazio e Sassuolo

(zerocinquantuno.it)

La versione integrale del pezzo pubblicato du “Il Gazzettino”

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/il_caso_ci_pensano_le_asl_a_favorire_alcuni_club_impedendo_che_rispondano_alle-5574940.html

di Vanni Zagnoli

Ci pensano le Asl a favorire alcuni club, impedendo che rispondano alle convocazioni delle nazionali, come chiedeva il Napoli. L’Asl della Toscana blocca i 13 della Fiorentina (compresi Castrovilli e Biraghi) per la positività di Callejon: sono in bolla, almeno sino a domenica. Per Cristante, Pellegrini, Mancini e altri 4 non arriva l’ok dell’Asl di Roma, per le positività di Dzeko e di Boer. Stessa cosa per Lazio (Acerbi e Immobile a casa), Genoa (notizia poi smentita) e Sassuolo (che hanno altri 5 azzurri), mentre quelli dell’Inter potranno raggiungere i ritiri solo con mezzi privati. L’ad dell’Inter Marotta: “E’ iniquo: “Intervenga il ministro Spadafora”.

Il campionato, intanto, inizia a dare verdetti meno sorprendenti, Roma e Napoli vincono fuori casa, a Marassi con il Genoa e a Bologna, facendo valere classe e rosa superiori, sono terze in coppia. 

C’è il marchio di Mkhitaryan, sul pomeriggio romanista, con dedica a Gigi Proietti: “Grazie Mandrà”, sulle maglie. L’armeno azzecca la tripletta, dopo avere segnato il primo gol in Europa con la Roma, sopperisce all’assenza di Dzeko, positivo al covid. 

La squadra di Fonseca fa la partita, Perin salva due volte, si arrende prima dell’intervallo, sull’angolo di Veretout per Mkhitaryan, che di testa anticipa Biraschi. Il pari è avviato da Lerager per il romano Scamacca, che premia lo scatto di Pjaca, il croato da quando arrivò alla Juve si era perso, il ds rossoblù Faggiano è specialista nel recuperare giocatori di valore. 

Cambia la partita l’uscita di Borja Mayoral, Mkhitaryan avanza e segna, servito da Bruno Peres, entrato per Spinazzola, infortunato. Il tris è su cross di Pedro, l’armeno realizza in semirovesciata, libero. Il Genoa viene da 2 punti in 5 gare, Maran non convince.

Problemi ha pure il Bologna, come un anno fa, quando Mihajlovic era fermo per il trapianto di midollo, adesso sta bene ma aveva 8 indisponibili.

Risolve l’acquisto più costoso del Napoli, Osimhen, di testa a metà primo tempo, favorito dall’errore di Denswil sull’assist di Lozano. Di Lorenzo e Ospina arginano le palle della parità di Orsolini e Palacio.

Il Crotone, invece, mantiene lo 0-0 a Torino, salvando la panchina di Stroppa, almeno per il momento. Per i granata solo il palo di Gojak, meglio i calabresi.

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Le Asl fermano i convocati di Fiorentina, Roma e Lazio. Sassuolo stop sino a martedì. Marotta sollecita Spadafora

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/le_asl_fermano_convocati_di_fiorentina_roma_lazio_sassuolo_stop_sino_martedi_marotta_chiede_spadafora-5574050.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/le_asl_fermano_convocati_di_fiorentina_roma_lazio_sassuolo_stop_sino_martedi_marotta_chiede_spadafora-5574090.html

di Vanni Zagnoli

E’ il caos, attorno alle convocazioni delle nazionali. Le Asl bloccano i giocatori della Roma, della Lazio e della Fiorentina. I nazionali del Sassuolo sono bloccati sino a martedì, quelli di Genoa e Inter potranno raggiungere i rispettivi ritiri solo con mezzi propri. 

Sembra quasi un assist al Napoli, che domani discuterà il ricorso per il 3-0 a tavolino subito per lo stop alla squadra, alla vigilia della partita per il bigmatch di Torino, di un mese fa. E proprio la società partenopea si augura di poter trattenere i nazionali, per lavorare meglio, in tempi di covid.

Lo stop arriva a macchia di leopardo, dipende dalle sensibilità dei dirigenti sanitari, magari dai rapporti che hanno con gli stessi club.

Si accende la polemica, soprattutto da parte l’ad dell’Inter Beppe Marotta: “Il rammarico è tale che chiedo l’intervento del ministero dello sport. Questa situazione è iniqua, porta a un’alterazione della regolarità delle competizioni. È assurdo che le Asl si comportino in modo diverso da Roma 1 o Roma 2, da Milano a Firenze. I protocolli sono rigidi, dobbiamo rispettarli, la zona d’ombra è per la mancanza di centralità di questa gestione: ogni Asl diventa centrale nella gestione dei club”. 

Proprio Marotta aveva chiesto di ridurre gli impegni delle nazionali, almeno si potrebbero evitare le amichevoli, come Italia-Estonia di mercoledì, a Firenze. Al momento, comunque, risultano in isolamento fiduciario anche due nerazzurri, Barella e D’Ambrosio.

L’Asl della regione Toscana blocca i 13 nazionali della Fiorentina, almeno per una settimana. Fra questi ci sono Biraghi, brillante a Parma, e Castrovilli, in ombra. Non possono uscire dalla bolla per la positività dello spagnolo Josè Callejon, in isolamento, dopo lo stop arrivato alla vigilia della gara di sabato sera. Salvo contrordini, entrambi salterebbero anche la gara di domenica a Reggio Emilia, di Nations league, con la Polonia.

I viola hanno due africani (Amrabat del Marocco e Kouame della Costa d’Avorio), in Sudamerica Quarta (Argentina), Caceres (Uruguay), Pulgar (Cile) e poi Dragowski (Polonia) e due serbi, Milenkovic e Vlahovic.

La Asl del Lazio accerta la positività di Dzeko, ma anche di due giovani romanisti, Milanesi e il portiere della Primavera Boer, per cui nessun giallorosso può uscire dalla bolla. “I nazionali non potranno viaggiare, per rispettare il protocollo in vigore”.

Spinazzola si è fatto male in avvio della gara di Genova, Cristante, Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini sarebbero andati in azzurro.

La Lazio ha positivi Immobile, Leiva e Strakosha, fra l’altro è al centro della vicenda tamponi, in questo caso c’è incertezza, sino alle 21,30, con le voci a rincorrersi. Lo stop, invece, vale anche per i biancocelesti, dunque niente Italia per Acerbi e per lo stesso Immobile.

Sembrava che anche la Liguria avesse fermato i genoani per la positività del difensore colombiano Zapata, invece non sfuma il ritorno in azzurro di Criscito dopo due anni (Mancini l’ebbe allo Zenit) e di Luca Pellegrini, è sufficiente che rispettino i protocolli di viaggio.

Quanto ai nazionali del Sassuolo, resteranno in bolla sino a martedì, per cui mercoledì sera potrebbero pure giocare: sono Locatelli, in forma, Berardi e Caputo, rientrati non al meglio, con l’Udinese. Il tutto è concordato con la regione Emilia Romagna e riguarda anche altri nazionale, anche giovanili.

Gli interisti potranno comunque muoversi solo con spostamenti privati, dunque aerei (ma privati, appunto) e auto, i sudamericani faticheranno a raggiungere le nazionali dall’altra parte del mondo.

In generale, le società sono preoccupate perchè al rientro i convocati potrebbero portare ulteriori contagi.

La Roma ha Kumbulla convocato dall’Albania, Mkhitaryan dall’Armenia e il brasiliano Ibanez dall’Olimpica, Fonseca era giustamente preoccupato, per la sosta. La situazione è in continuo divenire, altre Ausl potrebbero intervenire a bloccare convocati o quelle che li hanno fermati a sbloccarli, almeno parzialmente.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Il Gazzettino, Mancini richiama Quagliarella dopo 3 anni e mezzo e lancia già il millennial Moises Kean, che potrebbe essere suo figlio

Moises Kean (hellas1903.it)

«Un vecchio e un bambino si preser per mano e andarono insieme incontro alla sera». Francesco Guccini, con Auschwitz, è il periodo giusto, per rievocarlo. Viene in mente di fronte alle convocazioni in nazionale di Fabio Quagliarella e di Moises Kean, classe 1983 e 2000, gli opposti che si attraggono, il capocannoniere della serie A, con la Sampdoria, e il baby ex Verona, che la Juve ha trattenuto. Roberto Mancini convoca 32 giocatori per lo stage di lunedì e martedì e affaccia anche il difensore Alessandro Bastoni, centrale del Parma, rispetto al passato il raduno non è per nulla sperimentale, ci sono giocatori pronti subito, non giovani vari ed eventuali, escluso proprio Kean, per il momento da under.
Stasera, fra l’altro, Quagliarella sarà a Napoli, nella sua città, pensando a quel poliziotto stalker che gli rovinò la carriera, inventando una brutta storia, per ricattarlo, per avere soldi. Fabio giocò un bel quarto d’ora finale al mondiale di Sudafrica 2010, con la Nuova Zelanda, segnò un gol da fuori, meritava di giocare al posto di Iaquinta, di cui Lippi si era innamorato. Come di Pepe. Fabio è l’eternauta del gol, 36 anni e 11 club, compresi il Chievo e l’Ascoli, più 7 gol azzurri in 25 partite. Quagliarella è gol da metà campo e pallonetti, girate di classe e virate, è uscire dalla partita e risolverla, è sicuramente esaltato dal gioco offensivo di Marco Giampaolo, sorprendente quanto Gasperini con l’Atalanta. Fabio può vincere la classifica cannonieri da vecchio, come Luca Toni a Verona, con Europa league avvicinata, in realtà l’anno precedente, a 38 anni. Mancava in azzurro dall’ottobre 2015, ct Antonio Conte, era al Toro, dopo il quadriennio alla Juve. Si fece notare a Udine, con quel gol da metà campo, un decennio fa, è un professionista esemplare, di Castellammare di Stabia, indossa il 22 per ricordare il compagno delle nazionali giovani Niccolò Galli, figlio del portiere mundial Giovanni, morto in incidente in motorino, a Casteldebole, a 17 anni.
I convocati. Portieri: Donnarumma (Milan), Alex Meret (Napoli, friulano) e Sirigu (Torino). Difensori: Bastoni (Parma), Biraghi (Fiorentina), Chiellini (Juventus), A. Conti (Milan), Criscito (Genoa), De Sciglio (Juventus), Florenzi (Roma), Izzo (Torino), A. Romagnoli (Milan) e Spinazzola (Juventus). Centrocampisti: Barella (Cagliari), Benassi (Fiorentina), Bryan Cristante (Roma, friulano), Gagliardini (Inter), Lo. Pellegrini (Roma), Sensi (Sassuolo), Tonali (Brescia), Zaniolo (Roma) e Manuel Lazzari (Spal, vicentino). Attaccanti: Berardi (Sassuolo), Bernardeschi (Juventus), Chiesa (Fiorentina), El Shaarawy (Roma), Inglese (Parma), Insigne (Napoli), Kean (Juventus), Lasagna (Udinese), Politano (Inter) e Quagliarella (Sampdoria).
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, Nations league. Mancini: “Abbiamo giocatori bravi ma alcuni stanno in panchina per stranieri meno dotati”

Nicolò Zaniolo (fiorentinanews.com)

Prima gli italiani. Roberto Mancini non fa politica, ma come i predecessori deve battersi perchè gli azzurrabili trovino spazio in serie A, non solo i giovani, perchè altrimenti poi è in difficoltà a convocare chi non gioca. Nicolò Zaniolo, per esempio, è un talento cristallino, ammirato nella fase finale del campionato primavera, vinto dall’Inter, ma ancora non ha giocato un minuto, in campionato, in assoluto, e la Roma fra l’altro voleva ricederlo subito.

«Abbiamo giocatori bravi – accusa il ct -, ma alcuni stanno in panchina, per stranieri meno dotati». Che però costano meno, magari, e sono rivendibili meglio anche sul mercato internazionale.

Mancini è a Coverciano per le prime gare della neonata Nations League, venerdì a Bologna con la Polonia e lunedì a Lisbona con il Portogallo.

Dodici anni fa, all’epoca del mondiale vinto, la serie A aveva un 40% di stranieri, oggi è salita al 70. «Mai come adesso giocano pochi italiani, è il momento più basso, dobbiamo inventarci qualcosa: fra under 19, 20 e 21 abbiamo giovani di qualità però devono giocare, come all’estero. Serve più coraggio».

Ha convocato Pietro Pellegri, 2001 passato a gennaio al Monaco, dove peraltro assomma appena 5 presenze e ieri è tornato a casa, perchè acciaccato.

«Zaniolo è arrivato in finale agli Europei under 19, perchè non può giocare in A? Lo richiameremo e che non sarà l’unico: ci sono giovani davvero di grande qualità. Cerchiamo di lanciare un messaggio forte, perchè gli italiani giochino».

Capita, invece, che Gagliardini (Inter) e Spinazzola (Juve) siano fuori dalla lista Champions. A centrocampo torna in azzurro Benassi (Fiorentina), capocannoniere con 3 reti, al pari di Piatek (Genoa). «Lo seguiamo da tempo e comunque ha fatto tutte le giovanili azzurre. Bernardeschi potrebbe anche essere impiegato da mezza punta, nel mezzo abbiamo qualche difficoltà per lo scarso utilizzo di Pellegrini, Cristante e Gagliardini». 

Nel 2018, Verratti ha giocato solo 18 partite, sta diventando fragile. «Sta molto meglio, a ottobre dovrebbe essere con noi: ha esperienza e gioca in un grande club, può essere molto utile».

Fra i veterani, sono convocati solo Bonucci e Chiellini, mentre Criscito a 30 anni si riprende le stagioni di nazionale perdute con Prandelli, Conte e Ventura. «Caldara con la Francia era andato benisssimo, anche Rugani e Romagnoli hanno esperienza. Con De Rossi ho parlato – sottolinea Mancini -, non ha bisogno di essere valutato, tornerà all’occorrenza, per una sfida decisiva, magari di qualificazione all’Europeo. Rientra fra i giocatori utili per esperienza. Come Buffon. Il nostro focus al momento è su quelli che giocano e possono giocare anche in futuro».

L’ex portiere della Juve si fa onore, nel Psg, difficilmente però rientrerà in azzurro, lui stesso si era fatto da parte. Fra i 4 convocati, la gerarchia è Donnarumma, Sirigu, Perin e Cragno. «Chi è titolare è avvantaggiato. Avrei chiamato Meret ma è infortunato, perciò ho convocato il portiere del Cagliari. Mi auguro che Perin trovi presto spazio».

Belotti viene da una stagione negativa, dopo che il Torino l’aveva valutato 100 milioni… «Mi aspetto torni quello di un anno fa, prima degli infortuni. Balotelli sta abbastanza bene, anche se ha giocato una sola gara. Sarà dimagrito 8-9 grammi…».

Con la Nations League, il tempo degli esperimenti è finito. «La maggior parte dei convocati era qui a giugno. Questo torneo è preferibile alle amichevoli, si gioca per i punti. L’obiettivo è giocare bene e vincere il girone, serve amalgamare in fretta i nostri».

Se il sistema di gioco sarà ancora il 4-3-3, il centravanti titolare sarà uno fra Belotti e Immobile, Balotelli e Zaza vengono dopo, anche perchè il neo torinista non è mai titolare. Le seconde squadre erano state create per valorizzare i giovani, solo la Juve però si è iscritta, in C. «Aiuterebbero anche la nazionale, permettendo di giocare a un certo livello a chi non ha spazio in prima squadra».

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, mondiale di volley. La lista preliminare dei convocati dal ct Blengini

Riccardo Sbertoli (gazzetta.it)

Ci sono i convocati del mondiale italiano di volley, prima fase condivisa con la Bulgaria e finali a Torino. Sono 22, dunque, è una prelista, di fatto, che sarà praticamente dimezzata verso l’inizio, il 9 settembre a Roma, al foro italico, già esaurito, contro il Giappone.

«Ho inserito anche 4 protagonisti dei giochi del Mediterraneo – spiega il ct Blengini -, ovvero Polo, Raffaelli, Sbertoli e Russo, mentre Argenta è indisponibile. 

Quattro le amichevoli premondiali, venerdì 3 e sabato 4 a Cavalese con l’Olanda; contro la Cina, il 2 settembre a Padova e il 6 a Siena. 

I convocati, anche in ordine di titolarità o eleggibilità. Palleggiatori: Simone Giannelli, Michele Baranowicz, Riccardo Sbertoli – Liberi: Massimo Colaci, Salvatore Rossini, Fabio Balaso – Centrali: Simone Anzani, Daniele Mazzone, Enrico Cester, Davide Candellaro, Roberto Russo, Alberto Polo – Schiacciatori: Ivan Zaytsev, Osmany Juantorena, Filippo Lanza, Simone Parodi, Luigi Randazzo, Gabriele Nelli, Giulio Sabbi, Gabriele Maruotti, Oleg Antonov, Giacomo Raffaelli.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, Svezia-Italia. Jorginho in nazionale grazie al trisnonno vicentino, di Lusiana. Zaza si ferma dopo 6 gare con gol e non stringe la mano a Marcelinho. I 5 convocati juventini. Torna Florenzi, non Romagnoli. Insigne o El Shaarawy?

Jorghigno centrocampista del Napoli

C’è un nuovo azzurro, ma con 4 anni di ritardo, grazie al trisnonno vicentino, di Lusiana. E’ Jorginho, il regista del Napoli che Ventura dovrebbe lanciare come vice Verratti. Ha 26 anni, si è ripreso il posto da titolare, con Sarri, nel tempo batte la concorrenza di Valdifiori e Diawara. Tra i 27 per lo spareggio con la Svezia tornano anche Zaza e Florenzi, capisaldo con Conte, al di là delle due operazioni al ginocchio sinistro. Dunque sarà l’Italia anche di Jorge Luiz Frello Filho, Jorginho, come il terzino destro carioca ai mondiali del ’90 e del ’94. Il centrocampista è azzurrabile grazie al trisnonno paterno, partito nel 1911 per il Brasile, dall’altopiano di Asiago. Piaceva anche a Tite, ct della Selecao.
I CONVOCATI
Portieri: Buffon (Juventus), Donnarumma (Milan), Perin (Genoa).
Difensori: Astori (Fiorentina), Barzagli (Juventus), Bonucci (Milan), Chiellini (Juventus), D’Ambrosio (Inter), Darmian (Manchester United), Rugani (Juventus), Spinazzola (Atalanta), Zappacosta (Chelsea). Centrocampisti: Bernardeschi (Juventus), Candreva (Inter), De Rossi (Roma), El Shaarawy (Roma), Florenzi (Roma), Gagliardini (Inter), Insigne (Napoli), Jorginho (Napoli), Parolo (Lazio), Verratti (Paris Saint Germain).
Attaccanti: Belotti (Torino), Eder (Inter), Gabbiadini (Southampton), Immobile (Lazio), Zaza (Valencia).
Il ct dovrebbe proporre il 4-4-2: Buffon; Zappacosta, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Verratti, Parolo, Insigne;
Belotti, Immobile.
La Juve ha 5 giocatori, l’Inter 4, la Roma 3, Milan, Napoli e Lazio 2. Dal rigore calciato alle stelle nel quarto europei, contro la Germania, Zaza era tornato solo una volta, un anno fa. In Spagna venne portato da Prandelli, dopo le buone annate ad Ascoli, Sassuolo e il gol scudetto al Napoli, con la Juve. Segnava da 6 gare, ieri è uscito contrariato al 27’ st, contro il Leganes: sul 3-0, non stringe la mano al tecnico Marcelino. Stasera il raduno a Coverciano, venerdì 10 si gioca a Stoccolma, lunedì 13 a Milano. Tornano Belotti, fermo da 20 giorni, e Florenzi, dopo un anno. Ancora fuori Romagnoli.
Vanni Zagnoli

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Mondiali di Londra: 29 azzurri sicuri, più 6 ripescati. 13 i nuovi italiani. 9 medaglie europee under 20

 

I vincitori della staffetta ai mondiali Under 20 di Grosseto. Da sinistra Edoardo Scotti, Klaudio Gjetja, Alessandro Sibilio e Vladimir Aceti (ilmessaggero.it)

http://sport.ilgazzettino.it/altrisport/mondiali_di_londra_29_azzurri_sicuri_piu_6_ripescati_13_nuovi_italiani_9_medaglie_europee_under_20-2580010.html

http://sport.ilmessaggero.it/altrisport/mondiali_di_londra_29_azzurri_sicuri_piu_6_ripescati_13_nuovi_italiani_9_medaglie_europee_under_20-2579075.html

di Vanni Zagnoli
Sono giorni cruciali per l’atletica, fra meeting con vista Londra e gli Europei under 20 di Grosseto.
Partiamo dai convocati per i mondiali, in serata l’elenco diverrà ufficiali, l’abbiamo avuto in anticipo, nel dettaglio, anche con i punti interrogativi legati al cosiddetto target number, ovvero l’elenco degli atleti ripescabili per arrivare al minimo di iscritti alle qualificazioni, in ciascuna gara.
Per 29 azzurri il posto non è in discussione. Nei 200 ci sarà Filippo Tortu, grazie al crono del Golden gala. Sui 400, il piemontese Davide Re, negli ostacoli Bencosme, domenicano di Cuneo.
Nel lungo il nigeriano di Ivrea Kevin Ojiaku, 8,12, nel triplo il piacentino Della Valle, qualificato oggi a Grosseto. Il martello è con il piemontese Marco Lingua. Nel salto in alto c’è Gianmarco Tamberi, campione europeo in carica, senza minimo.
Maratona con La Rosa e Meucci, campione europeo a Zurigo. Sui 3mila siepi l’unico tris maschile, con il marocchino Baumossa, l’etiope Chiappinelli e il tunisino Zoghlami, di stanza a Trapani. Grandi speranze dalla marcia, come sempre: sulla 20 km con il milanese Giupponi, il pugliese Fortunato e il romano De Luca; nella 50, sempre De Luca e il marchigiano Antonelli.
L’Italia femminile punta su Irene Siragusa, da Siena, sui 200. Sui 400 la reatina Benedicta Chigbolu, negli ostacoli la friulana Caravelli, 35enne, e nigeriana di Fidenza Ayomode Folorunso e la cubana di Salerno Yadisleidy Pedroso. La staffetta 4×400 punta anche sulla marchigiana Maria Enrica Spacca, sulla cubana Libania Grenot, che ormai vive negli Usa, e Lukudu ivoriana bologna. Sui 800 la Santiusti, cubana di Padova, mentre i 1500 premiano la volontà della cesenate Margherita Magnani, presente in molti meeting della Diamond league, di esempio per l’Italia.
Nell’alto, Alessia Trost insegue il podio, come le marciatrici della 20 km: la pugliese Palmisano e le milanesi Giorgi e Trapletti.
E poi c’è il target number, con il martellista Simone Falloni, romano di San Cesareo, l’altista Erika Furlani (di Rieti, mamma senegalese). Non rientra fra i ripescati l’800centista Benedetti, mentre è certa la lunghista vicentina Laura Strati, a 3 centimetri dal 6,75 di ammissione. Ottime chances anche per l’ucraina di Salerno Darja Derkach nel lungo, per la bolognese Bertoni sui 3mila e per la veronese Gloria Hooper sui 200.
Sono ben 13 i “nuovi italiani”, a rimpolpare una nazionale che rischia di finire senza podi.
Il dt Elio Locatelli sarà accompagnato dai tecnici Fabrizio Mori (ostacoli), La Torre e Parcesepe (marcia), Marco Tamberi (alto) e da Tortu, al seguito del figlio.
Ottime notizie arrivano da Grosseto, la città del presidente federale Alfio Giomi che allo stadio Zecchini ha ospitato gli Europei giovanili.
Oggi l’oro della 4×400 e un tris d’argento. L’ultima gara esalta, con Vladimir Aceti, russo di Brianza,
il lodigiano Edoardo Scotti, l’albanese di Legnano Klaudio Gjetija e con il napoletano Alessandro Sibilio: 3’8”68, record mondiale stagionale juniores, davanti alla Francia e alla Polonia.
Secondi sempre Sibilio sui 400 hs, il piacentino Dallavalle nel tripl (16,87, record nazionale juniores) e la 4×100, con il debuttante Alexandru Zlatan, romeno di Modena, il siciliano Nicholas Artuso, il romano Mario Marchei e super Filippo Tortu, capace di recuperare 5 metri alla Germania: 39”50, primato nazionale juniores, dopo 22 anni.
L’Italia è 5^ nel medagliere con 3 ori, 5 argenti e un bronzo ma prima in campo maschile.
Inutile, invece, il meeting del Sestriere, organizzato dalla Fidal per qualificare altri azzurri nei salti in estensione. Nel lungo vince Musso con 7,97, distante dall’8.15 utile per Londra.
Rispetto alla spedizione di Londra, mancano la finalista friulana Desirèe Rossit, rientrata in gara solo un mese fa, e Fabrizio Donato, che a 41 anni rischia di avere dato l’addio. C’erano grandi speranze nel lungo, per gli 8 metri indoor di Jacobs e Howe, incapaci però di confermarsi all’aperto, al pari di Randazzo, cui non è bastato il salto in altura piemontese.
A Londra sarà la prima volta della 50 chilometri femminile, per la quale le iscrizioni sono aperte sino a domani sera.
A Pechino 2015 l’Italia chiuse senza medaglie, a Kazan ’13 un argento, a Daegu due bronzi. In mezzo, solo un bronzo dalle Olimpiadi di Rio e niente da Rio. Servirebbero un bel tris e una decina di finalisti. Siamo lontani.

Il Gazzettino, l’Italia degli infortunati. 3 ritocchi di Ventura: a casa Bernardeschi e Gabbiadini, chiamata in corsa per Verdi e Petagna (debuttanti) e Politano. Non al meglio Chiellini e Marchisio. La storia di Alex Meret, 19enne primo convocato della Spal dopo 55 stagioni

Per Matteo Politano è la prima convocazione nella nazionale maggiore (zimbio.com)

(v.zagn.) Work in progress è dire poco, perchè le 27 convocazioni di Ventura vengono ritoccate più volte, causa infortuni. L’ultimo capita a Gabbiadini, l’ex Cittadella era l’attaccante più forma, al Southampton. Venerdì a Palermo con l’Albania (qualificazioni) e martedì in amichevole ad Amsterdam con l’Olanda può debuttare il triestino Andrea Petagna, azzurrino e centravanti dell’Atalanta da Europa. Prima chiamata anche per Simone Verdi (Bologna), convocato al pari di Politano (Sassuolo) al posto di Bernardeschi (Fiorentina). Dal 1952 la Spal non aveva giocatori in nazionale, all’epoca fu chiamato Fontanesi, si affaccia con Alex Meret, friulano, ex Udinese, 19 anni, portiere della capolista di serie B.