Professione Reporter. Rtl 102,5 per crisi Covid collaborazioni congelate, lavorano solo i redattori

Ivana Faccioli

https://www.professionereporter.eu/2021/07/rtl-1025-crisi-covid-collaborazioni-congelate-lavorano-solo-i-redattori/

di VANNI ZAGNOLI

Tutto ti aspetteresti, escluso che Rtl 102,5 congelasse la collaborazione della settantina di corrispondenti, dall’Italia. Da mesi, lavorano solo i redattori, basta ascoltare la radio e sono sparite voci storiche, come Giuseppe Morello, dall’Emilia Romagna, con puntate anche in redazione, e ora consigliere per la comunicazione del sottosegretario agli Affari Europei, Vincenzo Amendola. 

Alcuni esterni erano in onda da molti anni, come Daniela D’Angeli, che aveva accompagnato il Sassuolo in serie A, prima alternandosi e poi raccogliendo l’eredità di Gianni Zecca. Dal Veneto, per lo sport, c’era Kate Beschin, Katia all’anagrafe. Solo per citare quanti avevamo incontrato di persona, più volte, sui campi.

MERCATO PUBBLICITARIO

Non te l’aspetti perchè è il network più ascoltato d’Italia, da anni se la gioca con Rds, all’ultima rilevazione dell’audience era davanti, con un totale superiore ai 18 milioni di ascoltatori, nella settimana, contro i 14 milioni e 100mila della emittente romana. In mezzo c’era Radio Italia, con 15 milioni, al quarto posto radio 105 (13,5), poi Deejay con quasi 13 milioni. 

Tutta colpa della crisi del mercato pubblicitario, conseguenza del Covid. Tra le firme esterne, alcune avevano chiesto di poter collaborare anche gratuitamente, pur di far girare il proprio nome, l’azienda ha rifiutato, per evitare eventuali successive rivendicazioni. 

Nessuno va più sui campi di serie A, mentre per anni Rtl si era proprio caratterizzata per la presenza capillare. Ora tutto si fa dalla redazione – a Roma è dislocato Paolo Pacchioni, la voce dello sport – allargando o registringendo le notizie di agenzia.

ASCOLTI RECORD

Il 15 giugno ha lasciato la direzione della redazione Luigi Tornari, con queste parole: “Lascio dopo 24 anni la direzione della testata giornalistica di Rtl 102.5. Ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica che ho ricoperto a partire dal primo agosto 1997. Voglio ringraziare gli ascoltatori che in questi anni hanno seguito con passione e affetto il mio lavoro”. 

Ha portato l’emittente dei fratelli Suraci ad ascolti record, con il motto: “Prima le notizie passano da noi”.

Nato a Bergamo, vive tra Roma e Milano, iniziò nel 1986 come collaboratore de “Il Giorno”, approdando poi in radio. E’ docente a contratto presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’università Cattolica di Milano, in linguaggi dei media e teoria e tecnica della comunicazione mediale. 

PRODOTTO VISUAL

Nuovo direttore è Ivana Faccioli, lodigiana, di Codogno, giornalista e conduttrice a 102.5 da vent’anni.

“Per la successione – ha spiegato Lorenzo Suraci – abbiamo pensato fosse il momento di dare l’incarico della prima radio d’Italia a una donna: una professionista di grande spessore, promossa vice direttrice a gennaio. Saprà dare continuità al lavoro sino a oggi svolto, rendendo l’informazione di Rtl 102.5 sempre più autorevole nel panorama editoriale italiano”.

“Sapremo informare gli ascoltatori con obiettività, chiarezza e completezza”, l’auspicio di Ivana. Che però per chissà quante settimane, ancora, dovrà rinunciare ai collaboratori. Resta la bontà del prodotto, della visual radio, che negli ultimi anni hanno adottato tante emittenti, anche regionali.

Da “Professionereporter.eu”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Serie B, l’Empoli gioca dopo 3 settimane e batte il Covid e la Reggiana. Non perde da 25 gare ed è vicino al ritorno in A

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/l_empoli_gioca_dopo_3_settimane_batte_covid_la_reggiana_imbattuto_da_25_gare-5888008.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/l_empoli_gioca_dopo_3_settimane_batte_covid_la_reggiana_imbattuto_da_25_gare-5889217.html

di Vanni Zagnoli

Aspettando di recuperare le gare di Cremona e con il Chievo, rinviate per covid, l’Empoli torna a vincere e va a +8 sulla Salernitana, terza. Veniva da soli due allenamenti di squadra, non giocava da 20 giorni, domina la Reggiana per tre quarti di gara, al di là dello 0-1, rischia due volte nel finale. Per la prima volta nella sua storia, si aggiudica 4 partite di fila senza subire gol, è al 25° risultato utile in sequenza.

Torna dopo 40 anni questa sfida, all’epoca era allo stadio Mirabello. E’ sfida fra tecnici toscani, Massimiliano Alvini guarda gli appunti, a Coverciano ha preso il patentino con tesi su Sarri, tradisce la tensione di chi si batte per evitare la retrocessione diretta, vincerà Alessio Dionisi.

Bajrami è il pericolo pubblico numero uno per gli emiliani, l’albanese è titolare dallo 0-0 d’andata, proprio il suo destro da fuori è deviato da Ajeti, Matos tocca in porta e non è in fuorigioco, perchè Lunetta sale in ritardo. La Reggiana alla prima occasione si piega di fronte alla capolista, viene da due rimonte, stavolta non ce la farà. I toscani giocano bene, Dionisi aveva già dato spettacolo spesso con il Venezia, qui fa il conto alla rovescia per risalire in A e come gioco sarebbe già competitiva per la salvezza nella categoria superiore. 

Yao anticipa di giustezza Olivieri, il fallo è successivo, con il Var della scorsa stagione poteva persino essere rigore: la Reggiana lamenta la bellezza di 10 punti persi per errori arbitrali, non tutte le proteste, peraltro, sono inequivocabili. Zurkowski perde il passo in due occasioni per raddoppiare, sull’altro fronte Varone appena entrato calcia fuori, ha segnato due degli ultimi 3 gol granata. Senza Rozzio, il capitano della Reggiana è Andrea Costa, per due anni in Toscana, sino alla retrocessione, chiude lui su Bajrami. Zamparo conclude di destro, la palla batte sul terreno e Brignoli deve impegnarsi per evitare il pari, ma è l’unico tiro nello specchio della porta per i padroni di casa, prima dell’intervallo.

A 81 anni, è Romano Amadei, proprietario della Reggiana, a guidare i cori dalla tribuna, con il megafono: lo faceva già al Brescello, da cui è partito, negli anni ’90. Un fuorigioco di Kargbo non c’è, era una buona occasione. Il ritmo resta elevato, l’Empoli va al tiro con Olivieri e con Stulac, al culmine di buone manovre, per Venturi è complicato deviare il sinistro in corsa di Matos e anche Terzic è scatenato, a sinistra. Sono perfetti i centrali empolesi, Casale e Nikolaou, greco, meno gli emiliani, con una palla gol concessa anche ad Haas. Peraltro due occasioni ha pure la Reggiana, Ardemagni è anticipato da Sabelli, mentre Fausto Rossi non angola abbastanza, a porta semivuota, e Brignoli fa in tempo a opporsi. E non ha problemi sul destro da fuori di Muratore. Zurkowski rischia l’espulsione, per reazione su Fausto Rossi. Debutta Matteo Viti, classe 2002, nell’Empoli, è lui a impedire il pari di Kargbo, su azione dell’ex Laribi. La Reggiana è terzultima, insieme all’Ascoli, e anche il Pescara, a -4 dal Cosenza, ha speranze di playout.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. L’Empoli è bloccato dall’Asl, al Castellani si presenta solo il Chievo ma non avrà lo 0-3 a tavolino

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/covid_empoli_chievo_serie_b_contagi_tavolino_news_oggi_5_aprile_2021-5878232.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/covid_empoli_chievo_serie_b_contagi_tavolino_news_oggi_5_aprile_2021-5878294.html

di Vanni Zagnoli

Il match di più alta classifica in serie B non si gioca per Covid. Allo stadio Carlo Castellani c’era solo il Chievo, l’Empoli non è mai arrivato, bloccato dall’Asl toscana per il totale di 13 casi di positività.

Empoli, contatti con un positivo al Covid: tre giocatori e Dionisi in isolamento a Napoli

L’arbitro Daniele Orsato ha aspettato l’intero primo tempo, i giocatori veronesi sono rimasti in panchina a seguire le gare su Dazn, fra tablet e telefonini, e all’intervallo sono stati lasciati liberi: la stessa squadra arbitrale se n’è andata con i trolley e le colombe pasquali ricevute in omaggio, probabilmente dalla Paluani, di proprietà del presidente gialloblù Luca Campedelli. Non ci dovrebbe comunque essere il 3-0 a tavolino per il Chievo, il risultato andrà sub-judice, in attesa delle disposizioni della Lega per il recupero della partita. Il presidente Mauro Balata spiega la posizione della Lega: “Il cluster si è verificato all’interno dell’Empoli, ci sarà un percorso che interesserà gli organi competenti, come per altre gare di serie A. La Lega non può sovrapporsi”.

Inter, Conte riabbraccia anche D’Ambrosio: il tampone è negativo

Dunque si rigiocherà, come Lazio-Torino, come Juve-Napoli, l’unica squadra a essere stata punita con il 3-0 a tavolino è stata la Reggiana, all’andata, a Salerno, aveva già utilizzato con il Cittadella il solo bonus inizialmente previsto per il rinvio.

L’Empoli l’aveva richiesto il rinvio della gara di Cremona, venerdì, è in quarantena precauzionale sino a mercoledì, ha positivi 11 giocatori più 2 dello staff tecnico. Resta comunque in testa, anche con due gare di meno.

Florenzi positivo al Covid: «Sono in isolamento a casa e sotto controllo medico»

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it. Covid, Filippo Tortu positivo: «Chi ha avuto contatti faccia il test». Fra due mesi gli Europei indoor

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/filippo_tortu_positivo_al_covid_ha_avuto_contatti_faccia_test_mesi_europei_indoor-5679196.html

https://www.ilmattino.it/sport/altrisport/filippo_tortu_positivo_al_covid_ha_avuto_contatti_faccia_test_mesi_europei_indoor-5679227.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/altrisport/filippo_tortu_positivo_al_covid_ha_avuto_contatti_faccia_test_mesi_europei_indoor-5679205.html

di Vanni Zagnoli

Filippo Tortu entra nella galleria dei grandi personaggi dell’atletica leggera che hanno contratto il covid. Sceglie instagram, facebook e twitter, per comunicarlo, con un bel “leggete, è importante”.

Si rivolge anche alle persone con cui è stato in contatto di recente, invitandole alla massima prudenza e a effettuare il test: “Ho da poco fatto il test rapido per il Covid-19 e, nonostante le prevenzioni messe in atto, sono risultato positivo. Ho svolto il sierologico, i risultati mi verranno consegnati tra domani e martedì. Ho provveduto a contattare tutte le persone con cui ricordo di essere stato in contatto nell’ultimo periodo; se non avete ricevuto il mio messaggio e abbiamo interagito, vi prego di prestare la massima attenzione ed effettuare il test anche voi. Voglio rassicurarvi sulle mie condizioni, sto bene, ma la mia priorità e far stare al sicuro tutte le persone viste nell’ultimo periodo e osservare la quarantena fino a quando non tornerò negativo. A presto, Filippo”.

Fra i commenti su instagram spicca il “forza” di due atlete, Silvia Scalia, la nuotatrice, e Alessia Maurelli, la capitana della nazionale di ginnastica ritmica.

Il velocista rischia di saltare gli Europei di atletica indoor, in programma dal 5 al 7 marzo a Torun, in Polonia, dove magari disputerebbe i 60 piani.

In atletica, il virus era toccato anche all’ex Usain Bolt, al sudafricano van Niekerk, che era in Friuli ad allenarsi, a Valentine Lavillenie, fratello dell’ex primatista mondiale del salto con l’asta. Fra i grandi sportivi azzurri, a Valentino Rossi, a Federica Pellegrini, agli altri nuotatori Gabriele Detti e Simona Quadarella, Benedetta Pilato e Magnini, al tennista Fabio Fognini, di recente a Giuliano Razzoli, che ha scoperto il virus nel giorno del compleanno.

Tutti atleti con una forza fisica tale che non dovrebbero riportare danni dal contagio. Tortu fra l’altro ha solo 22 anni, sulla stagione olimpica lo stop potrebbe incidere poco. “Spero si riprenda presto”, è l’auspicio dell’ex manager Marcello Magnani. Dalla nascita di Sprint academy, del figlio dell’ex ct, nel 2019, è seguito dal padre Salvino e dal fratello Giacomo.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”

Ilmessaggero.it. L’Estonia dalle capriole di Risto Kallaste al Rumori calcio, club di italiani

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/italia_estonia_i_baltici_dalla_rimessa_laterale_capriola_di_kallaste_rumori_calcio_club_di_italiani-5578023.html

di Vanni Zagnoli

L’Estonia è al 109° posto nel ranking Fifa, come punto più alto ha i playoff di qualificazione a Euro 2012, persi contro l’Irlanda. Mentre un Paese baltico senza tradizione calcistica, la Lettonia, si qualificò per gli Europei del 2004 e addirittura fermò la Germania sul pariu. 

Dal 2009, gli estoni disputano regolarmente gli Europei, ma di pallavolo e lì mai sono andati oltre l’11° posto.

Il ct del calcio è Voolaid, schiera il 4-4-1-1, modulo preferito da Castori nel Carpi che sfiorò la salvezza, in serie A. Fra i titolari manca solo il centrocampista centrale del Domzale, Mattias Kait, infortunato.

Il portiere ha 18 anni e mezzo, Karl Jacob Hein è nella rosa dell’Arsenal. In difesa Pikk (gioca in Finlandia), Baranov (a Cipro), Kuusk (nel Tallin Flora, in Estonia), Teniste (del Brann, Norvegia); Marin (nel Tulevik, Estonia), Kreida (Flora), Ainsalu (in Ucraina), Lilvak (Flora); Vassiljev; Sappinen.

Anche i due attaccanti giocano nel Tallinn Flora, la squadra dell’ultimo triplete, la più titolata di Estonia, con 12 scudetti, 8 coppe e 10 supercoppe. Il club verde ha nella rosa anche Ken Kallaste, 32 anni e 45 presenze in nazionale, è il figlio di Risto, difensore di fascia sinistra popolare negli anni ’90 per la rimessa laterale con la capriola. L’acrobazia non era solo per strappare l’applauso, ma per lanciare la palla molto più lontano rispetto alla normale rimessa. In nazionale disputò 36 gare e giocò un anno in Danimarca. Da noi è ricordato per quel lancio spettacolare, in Italia-Estonia del ’93, a Trieste, qualificazione al mondiale americano.

“Fu un’idea del ct dell’epoca, Roman Ubakivi – raccontava -. Lui cercava qualcuno che fosse in grado di effettuare questo tipo di rimessa. Provammo in tanti, grazie alle mie doti atletiche e acrobatiche lo convinsi e l’ho sempre lanciata così. Finchè me la proibirono e non capisco perché. Alla fine è una rimessa laterale qualunque: la palla è ben dietro la testa e i piedi ben saldi a terra, non superano la linea. Non capisco. Io sono stato il primo a farla e dopo di me l’hanno fatta altri”. 

Inizialmente gli arbitri erano dubbiosi, non prendevano provvedimenti. “Un giorno il ct venne a dirmi che le autorità calcistiche ce lo proibiscono. A Trieste gli azzurri erano straniti per quella rimessa, c’erano Roberto e Dino Baggio, Ravanelli, Zola: perdemmo 2-0 e per noi fu un grande risultato”.

Nel dopo carriera, Kallaste ha fondato una ditta di importazione di marchi sportivi. “H2O, Laura Ashley. Abbiamo anche i nostri punti-vendita che seguo costantemente. Seguo ovviamente il calcio italiano, con occhio tecnico”.

Questa intervista è del 2013, opera di Angelo Palmeri, barese fondatore di Rumori Calcio, squadra di emigrati in Estonia, adesso nella terza lega del nord. Si chiama così per il nome di un sito internet, in rosa ha due italiani, Federico Levi e Alessio Vitella, un olanese, due gallesi, un algerino e un camerunese. Palmeri ha 45 anni, nel 2015 fece disputare la prima partita ufficiale del club sotto la federazione estone. A Tallin ha trovato moglie (Juta, che gli ha dato due figli), fa l’organizzatore e anche l’allenatore. L’altro deus ex machina è Samuele De Pizzol, 45 anni, trevigiano, che gestisce un’agenzia turistica per gli stranieri che visitano l’Estonia, era l’attaccante. Nelle scorse stagioni i “leoni” avevano gente anche di 22 nazioni e di varie regioni italiane.

L’Estonia ha un milione e 329mila abitanti, fra gli sportivi più popolari spiccano due ciclisti: Jaan Kirsipuu, vincitore di 4 tappe al Tour e di una alla Vuelta di Spagna, ed Erika Salumae, oro su pista a Barcellona ’92, l’unico titolo olimpico al femminile nella storia nazionale. Tradizione hanno pure la scherma, con ori mondiali al femminile, il rally con Markko Martin, il canottaggio, la vela, con due medaglie olimpiche dei fratelli Toniste, e il sollevamento pesi. Ma per gli appassionati di calcio nell’immaginario resta la rimessa di Kallaste.

Da “Ilmessaggero.it”

Il Gazzettino. Nazionale, le Ausl fermano i convocati di Fiorentina, Roma, Lazio e Sassuolo

(zerocinquantuno.it)

La versione integrale del pezzo pubblicato du “Il Gazzettino”

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/il_caso_ci_pensano_le_asl_a_favorire_alcuni_club_impedendo_che_rispondano_alle-5574940.html

di Vanni Zagnoli

Ci pensano le Asl a favorire alcuni club, impedendo che rispondano alle convocazioni delle nazionali, come chiedeva il Napoli. L’Asl della Toscana blocca i 13 della Fiorentina (compresi Castrovilli e Biraghi) per la positività di Callejon: sono in bolla, almeno sino a domenica. Per Cristante, Pellegrini, Mancini e altri 4 non arriva l’ok dell’Asl di Roma, per le positività di Dzeko e di Boer. Stessa cosa per Lazio (Acerbi e Immobile a casa), Genoa (notizia poi smentita) e Sassuolo (che hanno altri 5 azzurri), mentre quelli dell’Inter potranno raggiungere i ritiri solo con mezzi privati. L’ad dell’Inter Marotta: “E’ iniquo: “Intervenga il ministro Spadafora”.

Il campionato, intanto, inizia a dare verdetti meno sorprendenti, Roma e Napoli vincono fuori casa, a Marassi con il Genoa e a Bologna, facendo valere classe e rosa superiori, sono terze in coppia. 

C’è il marchio di Mkhitaryan, sul pomeriggio romanista, con dedica a Gigi Proietti: “Grazie Mandrà”, sulle maglie. L’armeno azzecca la tripletta, dopo avere segnato il primo gol in Europa con la Roma, sopperisce all’assenza di Dzeko, positivo al covid. 

La squadra di Fonseca fa la partita, Perin salva due volte, si arrende prima dell’intervallo, sull’angolo di Veretout per Mkhitaryan, che di testa anticipa Biraschi. Il pari è avviato da Lerager per il romano Scamacca, che premia lo scatto di Pjaca, il croato da quando arrivò alla Juve si era perso, il ds rossoblù Faggiano è specialista nel recuperare giocatori di valore. 

Cambia la partita l’uscita di Borja Mayoral, Mkhitaryan avanza e segna, servito da Bruno Peres, entrato per Spinazzola, infortunato. Il tris è su cross di Pedro, l’armeno realizza in semirovesciata, libero. Il Genoa viene da 2 punti in 5 gare, Maran non convince.

Problemi ha pure il Bologna, come un anno fa, quando Mihajlovic era fermo per il trapianto di midollo, adesso sta bene ma aveva 8 indisponibili.

Risolve l’acquisto più costoso del Napoli, Osimhen, di testa a metà primo tempo, favorito dall’errore di Denswil sull’assist di Lozano. Di Lorenzo e Ospina arginano le palle della parità di Orsolini e Palacio.

Il Crotone, invece, mantiene lo 0-0 a Torino, salvando la panchina di Stroppa, almeno per il momento. Per i granata solo il palo di Gojak, meglio i calabresi.

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it. Lecce dilagante, la Reggiana batte Covid e Venezia. Oddo salva la panchina, Sebastiani cede il Pescara?

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/lecce_dilagante_la_reggiana_batte_covid_venezia_oddo_salva_la_panchina_sebastiani_cede_pescara-5574091.html

di Vanni Zagnoli

In serie B è stata la giornata delle resurrezioni di Pescara (alla prima vittoria, non è più ultimo) e Reggiana (da covid), ma anche del Lecce, che con Corini non aveva iniziato abbastanza bene, rispetto al potenziale.

Pescara-Cittadella 3-1: 16’ e 19’ Ceter, 40’ Vokic; 15’ st Cissè (C).

Massimo Oddo respira, dunque, viene dagli esoneri proprio di Pescara, quando era in serie A, di Udine e Crotone, dal licenziamento, dal richiamo e dalla retrocessione con il Perugia. Supera il Citta, che aveva iniziato da capolista ma tradisce i consueti problemi difensivi del gioco di Venturato. 

In 20’ è già sotto di due reti per la doppietta di Ceter, il centravanti colombiano in prestito dal Cagliari, cavalca da centrocampo e chiude in pallonetto, mentre sul raddoppio approfitta dell’uscita imperfetta di Maniero. Ogunseye centra la traversa per i veneti. Il sinistro dello sloveno Vokic fa tris, sulla punizione guadagnata da Ceter. I padovani sono insidiosi con Iori dalla distanza, Fiorillo mette in angolo.

Dopo un’ora, Cissé accorcia con un colpo di testa, su cross di Donnarumma. Quattro minuti dopo Iori dal dischetto calcia alto, sul fallo di Fernandes su Urso. Galano avvicina il 4-1.

Intanto il presidente abruzzese Daniele Sebastiani conferma la trattativa con un gruppo di imprenditori guidati dall’avvocato milanese Leonardo Pavanati: “Conoscono le condizioni e la serietà. Se domani arriva qualcuno con le garanzie si può fare tutto, altrimenti abbiamo ha una società, una squadra e un allenatore, con cui si può andare avanti così. .

Reggiana-Venezia 2-1: 11’ Radrezza (R), 19’ Forte (V), 21’ st Mazzocchi.

L’allenatore Alvini scriveva dal suo letto, due venerdì fa, a proposito del mancato rinvio di Salerno, ora sta bene, basti pensare quanto urla: due ore prima aveva rinunciato alla conferenza stampa, per due nuove positività nello staff, ma anche per pretattica nei confronti di Paolo Zanetti, che a Reggio era stato per 4 stagioni, di cui 3 nel gruppo dei tecnici. 

Dei 22 positivi della scorsa settimana, restano appena tre assenti, Voltan, Gerboni e Ajeti, nessuno dei quali peraltro per covid. Il peggio è passato, dunque, per i granata, che si presentano convinti. Il vantaggio è improvviso, break di Lunetta, sinistro da fuori di Radrezza, uno degli uomini forti della promozione: gol alla Wesley Snejider nell’Inter, come esecuzione.

Il pari è splendido, Fiordilino in verticale, Lunetta non arriva, Aramu centra basso per Forte, che infila facilmente la terza rete stagionale. Johnsen da sinistra impegna a fondo Cerofolini per due volte, confermando qualità da serie A, gli manca solo freddezza e forza al tiro. La Reggiana risponde con un colpo di testa di Rozzio, fuori.

Il match è vivo, il Venezia arriva facilmente alla conclusione, come la scorsa stagione con Dionisi, le squadre si affrontano a viso molto aperto, al contrario dell’Udinese che qui ha tenuto lo 0-0, venerdì, e di Parma e Fiorentina. Johnsen è sempre il più insidioso fra gli arancioneroverdi, anima un bel duello con Espeche. 

Risolve l’assist aereo di Lunetta per Simone Mazzocchi, in anticipo sul portiere Lezzerini. Nella Reggiana entra Kirwan, figlio dell’ex ct azzurro del rugby, mentre Zanetti cambia due attaccanti su tre, in particolare il fantasista Di Mariano entra per Aramu. Il Venezia meriterebbe il pari, Bocalon da fuori fa volare Cerofolini.

Entella-Lecce 1-5: 37’ Coda; st 2’ Henderson, 4’ G. De Luca (E), 13’ st Marco Mancosu rig, 21’ Paganini, 38’ Stepinski.

I pugliesi salgono di prepotenza al quarto posto, Bruno Tedino è nel gruppo delle penultime. A Chiavari, regge meno di un tempo, sino al colpo di testa di Coda, su assist di Marco Mancosu, mentre il fratello Matteo fra i liguri entrerà a metà ripresa. Sullo 0-0 c’era stato un destro da fuori di De Luca per l’Entella.

Sempre il Mancosu del Lecce manda in porta lo scozzese Henderson. Poi De Luca di testa riapre il match, servito da Currarino. Borra impedisce il tris di testa a Coda. Arriva con il fallo di mano di Paolucci (espulso) sul tiro di Coda, con trasformazione dal dischetto di Mancosu. Adjapong e Calderoni originano le ultime due reti, di testa, di Paganini e Stepinski.

Classifica: Empoli 16, Chievo 14; Frosinone 13, Lecce e Spal 12, Salernitana 11, Cittadella e Venezia 10; Monza 9, Brescia e Pordenone 8, Reggiana e Regginan 7, Vicenza 6, Cosenza 5; Ascoli, Pisa, Entella e Pescara 4, Cremonese 3.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Le Asl fermano i convocati di Fiorentina, Roma e Lazio. Sassuolo stop sino a martedì. Marotta sollecita Spadafora

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/le_asl_fermano_convocati_di_fiorentina_roma_lazio_sassuolo_stop_sino_martedi_marotta_chiede_spadafora-5574050.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/le_asl_fermano_convocati_di_fiorentina_roma_lazio_sassuolo_stop_sino_martedi_marotta_chiede_spadafora-5574090.html

di Vanni Zagnoli

E’ il caos, attorno alle convocazioni delle nazionali. Le Asl bloccano i giocatori della Roma, della Lazio e della Fiorentina. I nazionali del Sassuolo sono bloccati sino a martedì, quelli di Genoa e Inter potranno raggiungere i rispettivi ritiri solo con mezzi propri. 

Sembra quasi un assist al Napoli, che domani discuterà il ricorso per il 3-0 a tavolino subito per lo stop alla squadra, alla vigilia della partita per il bigmatch di Torino, di un mese fa. E proprio la società partenopea si augura di poter trattenere i nazionali, per lavorare meglio, in tempi di covid.

Lo stop arriva a macchia di leopardo, dipende dalle sensibilità dei dirigenti sanitari, magari dai rapporti che hanno con gli stessi club.

Si accende la polemica, soprattutto da parte l’ad dell’Inter Beppe Marotta: “Il rammarico è tale che chiedo l’intervento del ministero dello sport. Questa situazione è iniqua, porta a un’alterazione della regolarità delle competizioni. È assurdo che le Asl si comportino in modo diverso da Roma 1 o Roma 2, da Milano a Firenze. I protocolli sono rigidi, dobbiamo rispettarli, la zona d’ombra è per la mancanza di centralità di questa gestione: ogni Asl diventa centrale nella gestione dei club”. 

Proprio Marotta aveva chiesto di ridurre gli impegni delle nazionali, almeno si potrebbero evitare le amichevoli, come Italia-Estonia di mercoledì, a Firenze. Al momento, comunque, risultano in isolamento fiduciario anche due nerazzurri, Barella e D’Ambrosio.

L’Asl della regione Toscana blocca i 13 nazionali della Fiorentina, almeno per una settimana. Fra questi ci sono Biraghi, brillante a Parma, e Castrovilli, in ombra. Non possono uscire dalla bolla per la positività dello spagnolo Josè Callejon, in isolamento, dopo lo stop arrivato alla vigilia della gara di sabato sera. Salvo contrordini, entrambi salterebbero anche la gara di domenica a Reggio Emilia, di Nations league, con la Polonia.

I viola hanno due africani (Amrabat del Marocco e Kouame della Costa d’Avorio), in Sudamerica Quarta (Argentina), Caceres (Uruguay), Pulgar (Cile) e poi Dragowski (Polonia) e due serbi, Milenkovic e Vlahovic.

La Asl del Lazio accerta la positività di Dzeko, ma anche di due giovani romanisti, Milanesi e il portiere della Primavera Boer, per cui nessun giallorosso può uscire dalla bolla. “I nazionali non potranno viaggiare, per rispettare il protocollo in vigore”.

Spinazzola si è fatto male in avvio della gara di Genova, Cristante, Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini sarebbero andati in azzurro.

La Lazio ha positivi Immobile, Leiva e Strakosha, fra l’altro è al centro della vicenda tamponi, in questo caso c’è incertezza, sino alle 21,30, con le voci a rincorrersi. Lo stop, invece, vale anche per i biancocelesti, dunque niente Italia per Acerbi e per lo stesso Immobile.

Sembrava che anche la Liguria avesse fermato i genoani per la positività del difensore colombiano Zapata, invece non sfuma il ritorno in azzurro di Criscito dopo due anni (Mancini l’ebbe allo Zenit) e di Luca Pellegrini, è sufficiente che rispettino i protocolli di viaggio.

Quanto ai nazionali del Sassuolo, resteranno in bolla sino a martedì, per cui mercoledì sera potrebbero pure giocare: sono Locatelli, in forma, Berardi e Caputo, rientrati non al meglio, con l’Udinese. Il tutto è concordato con la regione Emilia Romagna e riguarda anche altri nazionale, anche giovanili.

Gli interisti potranno comunque muoversi solo con spostamenti privati, dunque aerei (ma privati, appunto) e auto, i sudamericani faticheranno a raggiungere le nazionali dall’altra parte del mondo.

In generale, le società sono preoccupate perchè al rientro i convocati potrebbero portare ulteriori contagi.

La Roma ha Kumbulla convocato dall’Albania, Mkhitaryan dall’Armenia e il brasiliano Ibanez dall’Olimpica, Fonseca era giustamente preoccupato, per la sosta. La situazione è in continuo divenire, altre Ausl potrebbero intervenire a bloccare convocati o quelle che li hanno fermati a sbloccarli, almeno parzialmente.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Il Messaggero. Salernitana-Reggiana 3-0 a tavolino. Alvini: “Inconcepibile il mancato rinvio”

(tuttoc.com)

La prima stesura del pezzo per “Il Messaggero”

A Torino, il Napoli non si era presentato per le sole positività di Elmas e Zielinski, coinvolgendo l’Ausl, si è preso il 3-0 a tavolino, che potrebbe anche evitare, nei ricorsi. De Laurentiis aveva chiesto ad Agnelli di rinviare, l’ha fatto anche la Reggiana, ma il ds della Salernitana Angelo Fabiani è stato disponibile solo a parole, rimandando la decisione alla Lega di serie B, il presidente Balata non si è pronunciato.

I granata avevano la bellezza di 29 positivi al covid, martedì, di cui 22 giocatori. Arriverà il 3-0 a tavolino, anche se la Reggiana con una pec si appella all’articolo 55 delle Noif, ovvero la mancata presenza per cause di forza maggiore: anche l’Usl di Reggio ha vietato ai pochi giocatori sani di mettersi in viaggio. La società ha fatto scendere il pullman con il materiale tecnico, sperava almeno di ottenere il rinvio a oggi, l’ultimo giro di tamponi, venerdì, aveva fatto diminuito i positivi a 18, più 5 dello staff.

Il presidente del Monza Galliani aveva suggerito alla Salernitana di chiedere il rinvio, come fairplay, ma il proprietario campano, Lotito, non ha aderito. Il ds emiliano Doriano Tosi sperava in un rinvio molto più in là, poi a lunedì, poi a oggi, nulla.

L’epidemia parte dal turno di martedì della scorsa settimana, da Ascoli, dai 6 positivi, fra giocatori e staff, la Reggiana perde 2-1. Il giovedì, il conto sale a 11 calciatori e a 5 dello staff, così arriva il rinvio con il Cittadella: è l’unico bonus che una società può avere, quando ha più di 8 giocatori positivi. Domenica, il totale dei contagiati sale a 27, di cui 21 atleti. Due giorni più tardi, salgono a 29. Giovedì, a Cavazzoli, campo che ospitò anche la Reggiana femminile scudettata, con Milena Bertolini stopper, la visita degli ispettori di Lega. A Salerno si poteva impiegare la primavera, più i pochi a disposizione, il presidente Quintavalli non ci sta: “Non è una scelta giusta”. In effetti avrebbe esposto quei giovani a un match troppo squilibrato, com’è avvenuto in serie C, quando la Pro Piacenza stava per fallire, due anni fa.

Venerdì il post durissimo su facebook di Alvini, il tecnico della promozione: “Vista la straordinarietà del caso e la drammaticità del momento, è inconcepibile che il presidente della Lega B non abbia deciso di rinviare la partita. 

Una decisione diversa va contro i principi di lealtà. Scrivo dal mio letto, da 12 giorni sono malato”.

E così all’Arechi è andato in scena un allenamento, della Salernitana, aspettando i rituali 45’, come da regolamento, d’accordo con l’arbitro Marchetti. 

Volti sorridenti, nella squadra di Fabrizio Castori, che a Genova aveva dichiarato il proprio imbarazzo.

Vanni Zagnoli

La 6^ giornata. Cittadella-Monza 1-2,  Ascoli-Pordenone 0-1, Brescia-Entella 2-2, Chievo-Cosenza 2-0, Salernitana-Reggiana non disputata, Vicenza-Pisa 4-4, Venezia-Empoli sospesa per nebbia al 17’ st sul 2-0. Oggi: alle 15 Reggina-Spal, dalle 21 Frosinone-Cremonese. Domani: alle 21 Lecce-Pescara.

Da “Il Messaggero”

Il Messaggero. Reggiana, il focolaio con 27 contagiati. Il ds Tosi voleva sospendere il campionato. Amadei: “Non saprei per quante partite saremo in emergenza”. Assurdo giocare con la primavera

(tuttoreggiana.com)

l’integralità del pezzo per il Messaggero

Reggio Emilia. Nella città del primo Tricolore, sventagliato da decenni, anche per alimentare il mito della supersinistra, bacino di voti del presidente regionale star, Bonaccini, da ieri c’è un record nazionale, di una squadra quasi interamente positiva. La Reggiana ha 21 contagiati, più 6 dello staff, i sani sono solo 7. “Io non sono fra questi – obietta il patron, Romano Amadei, sugli 80 anni -. Leggo che potrebbero averla preso in pullman, può essere. Non ho paura, ho sempre fatto attenzione, peraltro non mi sento sicuro neanche sul water…”.Viene in mente una canzone di Francesco Guccini, bolognese: “Neanche al cesso possiedo un mio momento”. Amadei è parmense, di Sorbolo Levante, accanto a Brescello, con l’Immergas sfiorò la serie B, nel 2000, lì invece si avviò la fiaba del Cittadella. Intanto passò al Modena, portato dalla serie C a una salvezza in A. L’ha ripreso e rimesso in C, superando la Reggiana, assieme alla Kerakoll di Sghedoni, ma lui è venuto a Reggio, assieme al ds Doriano Tosi. Undici promozioni e adesso “sarei per sospendere la serie B”, sostiene il direttore sportivo, ex Immergas.

Si preserva l’identità dei sani, nessuno è grave. “Certo – riflette Amadei – non saprei quante partite possiamo saltare, di sicuro Salerno”.

Le positività erano 11, giovedì sera, così la Reggiana ha ottenuto il rinvio dal Cittadella. Fra questi l’allenatore Massimiliano Alvini (“Non parlo, sono malato”) e il vice Montignola. Alvini sino al 2012 vendeva suole per scarpe, assieme al fratello da Fucecchio, mentre quasi due anni fa rischiò la vita per problemi cardiaci. Niente, comunque, fermerà la sua bella Reggiana, 2-2 con il Pisa, 0-2 a Chiavari, vittoria attesa 21 anni, e poi 2-1 ad Ascoli, senza 4 giocatori.La Regia si allena a Cavazzoli, in direzione Parma, periferia, gli spogliatoi sono in mano a due gemelli di 71 anni. Il pullman è guidato da Lillo Gaspari, al volante già con Marchioro e Ancelotti, nelle uniche 3 serie A.

La quarantena sarà a casa, granata fu anche il primo calciatore positivo del nostro sport, Favalli, a marzo, guarì.In zona, sabato, a Carpi, 4 positivi del Cesena, rimasti in albergo a Correggio sino a ieri.

La serie B mancava da 21 anni, adesso ha portato un focolaio, con quei 27. I prodromi furono dopo la sconfitta con il Chievo, al Mapei, tre positivi e tre dello staff. Alvini da lunedì non sta bene, ad Ascoli la Regia era andata con il torpedone da 60 posti, occupato da 31 uomini, naturalmente distanziati. Al ritorno da Chiavari, per esempio, Alvini non c’era, era rimasto con la famiglia, in Toscana.

Giovedì, al ritorno dalle Marche, alcuni calciatori erano tornati a Cavazzoli per conto loro, perché avvertivano malessere. I nuovi esami avevano portato il conto a 16, con altri 8 coinvolti. Emergenza piena e richiesta di rinvio, adesso il computo è 27 positivi, più 4 infortunati. «Ho telefonato a tutti», spiega Luca Quintavalli, il presidente, che ha appena regalato un’ambulanza alla città, con i complimenti anche del presidente della Fifa Gianni Infantino. «Era fondamentale che i ragazzi sentissero la vicinanza della società. Conviviamo tutti con la malattia, per i tempi di guarigione è rilevante lo spirito giusto».

I granata si sono fermati giovedì, potrebbero allenarsi solo in 7, difficile che scendano all’Arechi con la primavera. Si aspettano nuovi tamponi, per i primi rientri.

Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”