Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it. Coppa Italia, pazza Ternana, da 1-5 a 4-5, ma passa a Bologna. Sampdoria in rimonta, Crotone ai rigori, Salernitana facile

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/coppa_italia_pazza_ternana_da_1_5_4_5_ma_passa_bologna_sampdoria_rimonta_crotone_ai_rigori_salernitana_facile-6141120.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/coppa_italia_pazza_ternana_da_1_5_4_5_ma_passa_bologna_sampdoria_rimonta_crotone_ai_rigori_salernitana_facile-6142193.html

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di Vanni Zagnoli

La Ternana firma l’unica sorpresa del turno ferragostano di Coppa Italia. Passa a Bologna per 4-5, addirittura, è un punteggio da rigori, invece è maturato interamente sul campo. Passano la Sampdoria, nel quasi derby con l’Alessandria, il Crotone (ai rigori sul Brescia) e la Salernitana.

Bologna-Ternana 4-5

Dunque esce Sinisa Mihajlovic, che invece avrebbe dovuto provare a fare strada con una squadra che mai realmente, in questi anni, è stata in lotta per l’Europa League, in campionato. Gioisce Cristiano Lucarelli, che disputerà il campionato di Serie B con le fere, dopo il flop nella sua Livorno, nella chance avuta per amicizia dal presidente Spinelli, a 46 anni è un tecnico maturo. Al Dall’Ara i rossoverdi si portano sull’1-5, come la Roma un anno fa, in campionato, e poi rischiano, sul 4-5.

Non basta l’esordio dal primo minuto di Marko Arnautovic per far partire la stagione del Bologna col piede giusto. In 21’ i rossoblù sono sotto di due reti, assolo di Agazzi (7′) e testa di Daniele Donnarumma, che pochi minuti prima aveva peraltro sbagliato un rigore. Nel finale del primo tempo l’1-2 di Dominguez su assist di Soumaoro, a cui risponde Peralta, a tu per tu con Skorupski.

Nella ripresa gli umbri trovano altre due reti in 10 minuti, con Falletti e Peralta. Sinisa non ci sta mai a malfigurare, realizzano Arnautovic e Soriano, poi Orsolini su rigore. Il 15 dicembre, Venezia-Ternana.

BOLOGNA. Resterà a Bologna Walter Sabatini: «Dopo questa sconfitta non ho più dubbi: rimarrò un altro anno, perché davanti a certe situazioni si combatte e non si scappa. Ci scusiamo per oggi». E su Tomiyasu che piace al Tottenham di Paratici: «Per ora è un nostro giocatore, vedremo nei prossimi dieci giorni. Siamo stati disponibili ad ascoltare un’offerta che ancora non è arrivata: e per uno come lui deve essere importantissima».

Sampdoria-Alessandria 3-2

A Marassi i grigi accarezzano i supplementari al ritorno in B dopo quasi mezzo secolo. Passano all’8’, recupero palla e Chiarello che dal limite dell’area incrocia rasoterra. Quagliarella pareggia ma in fuorigioco, Thorsby coglie la traversa. Al 28′ il pressing dei blucerchiati è premiato con il gol ravvicinato del centravanti e capitano di 38 anni. All’intervallo l’altro sussulto piemontese, di Corazza, su rigore. La Sampdoria rovescia la gara alla ripresa, con Gabbiadini e ancora Thorsby, servito da Candreva. L’espulsione di Benedetti a 6’ dalla fine agevola i doriani, vicino al poker con Caprari. A metà dicembre Sampdoria-Torino.

Crotone-Brescia 6-4 dcr (2-2)

Sono due squadre da playoff in Serie B. Calabresi avanti con il tiro dai 25 metri di Vulic, con deviazione di Aye in autogol, al 26’. La reazione della squadra di Pippo Inzaghi è con Bajic per Tom van de Looi, conclusione facile del centrocampista. L’1-2 è di Bajic, in contropiede, il pari di testa, di Mulattieri, su ottimo cross di Borello. Allo scadere dei supplementari espulso Pajac (Brescia), per scivolata dura su Benali. Ai rigori passa la formazione di Modesto, fra 4 mesi giocherà a Udine.

Salernitana-Reggina 2-0

Ritmi alti e grande equilibrio all’Arechi, Fabrizio Castori fa valere la categoria di differenza. Nel primo tempo è di Coulibaly la conclusione più pericolosa sul servizio del granata Bonazzoli. Laribi, invece, chiama in causa Belec. All’intervallo, assist di Matteo Ruggeri per Federico Bonazzoli, controllo spettacolare e vantaggio. La doppia al 10’ st su cross di Kechrida, tiro incrociato. Annullato per fuorigioco il tris, di Capezzi. Castori è un maestro nel controllo dei match quando passa in vantaggio. Ai sedicesimi a Marassi infastidirà il Genoa.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”

Ilmessaggero.it e Ilgazzettino.it. Il Crotone vince a Parma (3-4), ancora non retrocede in serie B: il primo successo esterno con le prodezze di Ounas e il 19° gol di Simy. D’Aversa e Cosmi vogliono restare

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_crotone_rimanda_la_serie_b_vince_parma_3_4_prima_successo_esterno_grazie_a_simy-5919990.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/il_crotone_rimanda_la_serie_b_vince_parma_3_4_prima_successo_esterno_grazie_a_simy-5920012.html

di Vanni Zagnoli

Sono prove tecniche di serie B, spiace dirlo ma il destino di Parma e Crotone è segnato, da una settimana, però il 3-4 piace, per la sportività, interrompe le 6 sconfitte della propaggine meridionale della nostra A.
I crociati potevano provare a superare il Cagliari, ma sarà difficile perchè con Semplici ha cambiato passo, tantopiù rispetto a Di Francesco, mentre i calabresi giocano per recuperare al massimo una posizione, appunto per superare i ducali.
D’Aversa e Cosmi, in verità, si giocano la panchina, perchè Krause potrebbe decidere di insistere con il tecnico alla 5^ stagione a Parma, mentre la famiglia Vrenna, tramite il ds Peppe Ursino, che non va mai in vacanza, potrebbe optare per la conferma dell’allenatore più sanguigno del calcio di oggi. “Ho il contratto per un’altra stagione”, sosteneva ieri D’Aversa.
Dunque, Parma-Crotone a Tardini vuoto e silenzioso, ma non sarebbe troppo distante da stadio aperto, senza covid, resta l’enorme delusione per la piccola Parigi, salvatasi per due stagioni in anticipo (la prima volta D’Aversa si era piantato, nel finale, senza peraltro mai rischiare seriamente) e stavolta retrocessa in anticipo. Nell’anno del miliardario americano, che rifarà lo stadio e già è contestato dagli ambientalisti.
Sul campo, pitagorici insidiosi con il solito cross di Reca, da sinistra, Messias non è un bomber, è fallace, nelle conclusioni, spesso. Cornelius replica ma è in fuorigioco. Ancora Messias, sinistro, deviazione di un difensore e traversa. Il gol sull’angolo, stacca Magallan, al primo bersaglio in A: “Bello, ma conta vincere, per noi”. Esce Man, per un problema muscolare, si rivede il Gervinho imbelle di questa stagione. Al 26’ il solito traversone di Pezzella, dalla mancina, Cordaz esce male, Hernani coglie il palo. Tre minuti e Cornelius dà un’idea del suo potenziale, crossa dal fondo, a sinistra, con agilità insospettabile, la testa di Hernani è vincente, da bomber stagionale, assieme a Kucka. Gervinho ha l’occasione, si fa rimontare, da Djidji.
Altra fiammata calabra, Ounas attacca a destra, salta Bani (raramente punto forte), crossa basso e per Simy è facillimo, se ci permettete il latinismo, appoggiare il 64° gol in rossoblù. Il tris è inatteso, Ounas avanza libero sino all’area e con un rasoterra perfetto trafigge Colombi, secondo portiere preferito al deludente Sepe, detto il cardinale, come l’omonimo napoletano.
Secondo tempo con Pellè per Kurtic, dunque più offensivo, e Osorio per Bani, come centrale. Il 2-3 è su spizzata di Cornelius per Gervinho, sinistro potente e Cordaz è battuto. L’ivoriano sfugge a sinistra, centra, la difesa non allontana e Mihaila azzecca il rasoterra potente. Lì ti aspetti un Parma speranzoso, con 3 punti sarebbe arrivato a 23, a 8 da Benevento e Torino, teoricamente poteva sperare nel crollo dei sanniti, anche, in realtà piglia un rigore contro. Reca serpentineggia, Osorio lo stende, realizza Simy, ancora dal dischetto. Il Parma non ha più la forza di riprenderla di nuovo e forse gli interessa relativamente, conserva il +2 sull’ultimo posto. Può far meglio della retrocessione di Donadoni, quella però fu impreziosita dal successo sulla Juve. Il finale è denso di cambi e anche di falli, causanti un confronto tra D’Aversa e Cosmi, comunque non è stato un pomeriggio banale. Con la quarta doppietta di Simy. E’ da Europa league? Per il Crotone è il primo successo esterno, solo lo Schalke, fra i principali campionati, ha fatto peggio, fuori casa.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Parma-Crotone 3-4 
Parma (4-3-3): Colombi 5,5; Busi 5, Bani 4,5 (1’st Osorio 5), Dierckx 5,5 (29’st Valenti 5,5), Pezzella 5,5; Hernani 6 (29’st Grassi 5,5), Brugman 5, Kurtic 4,5 (1’st Pellè 5), Man ng (20’pt Gervinho 6), Cornelius 5,5, Mihaila 6,5. All.: D’Aversa 5. 
Crotone (3-5-2): Cordaz 6; Djidji 5, Golemic 4,5, Magallan 6,5; Molina 6, Messias 6,5 (38’st Benali ng), Cigarini 6 (21’st Henrique 6), Zanellato 6, Reca 6,5; Ounas 7,5 (46’ st Pereira ng), Simy 6,5. All.: Cosmi 6,5. 
Arbitro: Rapuano di Rimini 6.
Reti: 14′ Magallan (C), 29′ Hernani (P), 42′ Simy (C), 46′ Ounas (C); st 4′ Gervinho (P), 9′ Mihaila (P), 24′ Simy rig. 
Note: ammoniti Brugman, Messias, Cornelius, Grassi ed Henrique. Angoli: 7-5 per il Parma.

Tabellino pubblicato sul cartaceo de “Il Messaggero”

Il Gazzettino. Bologna e Genoa impediscono il successo al Torino e al Benevento. I sanniti sono fermi a una vittoria in 16 gare, il Cagliari li può superare. La Sampdoria è da 9° posto, il Crotone aspetta la retrocessione matematica

(toronews.net)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/la_sampdoria_quaglia_a_crotone_mandragora_agguanta_il_bologna-5915164.html

E’ una sera fredda, su molti campi, riscaldata da emozioni. La buona notizia per il Cagliari arriva da Bologna, con il mancato successo del Torino. Verdi è fermato da Soumaro in avvio, i rossoblù replicano con Orsolini, poi è Belotti a vedersi respinta la conclusione da Skorupski. Il vantaggio è su assist del solito Soriano, forse il miglior centrocampista italiano della stagione, Barrow trova un destro potente che disorienta il portiere Milinkovic Savic: il gambiano è il più giovane in Europa, fra i primi 5 campionati, ad avere segnato almeno 8 gol e azzeccato anche 8 assist. Prima dell’intervallo Singo pesca Verdi che calcia fuori. Alla ripresa il contropiede di Belotti, Skorupski mura Zaza. Il pari è di Mandragora, al 13’, gran destro di controbalzo dal limite, all’incrocio dei pali, è al 6° gol in serie A, metà in questa stagione. Mihajlovic è alla terza salvezza in sequenza, vorrebbe l’Europa.
A Marassi c’è la classica partita di fine stagione, Genoa-Benevento finisce 2-2, eppure nessuna delle due è certa della salvezza. Radovanic provoca il rigore su Lapadula, al 4’, dal dischetto realizza Viola. Il pari è sullo scarico all’indietro di Zappacosta per Strootman, cross e Barba anzichè spazzare serve Pandev che infila da distanza ravvicinata. Altro vantaggio sannita al quarto d’ora, Viola lancia Lapadula, doppia finta di tiro e sinistro sotto la traversa. Al 21’ il due a due, ancora di Pandev, da posizione defilata, dopo un rimpallo, è al 100° gol in serie A. Biraschi e Destro si fanno vivi per i rossoblù, in un match parecchio emozionante. Nel secondo tempo, grifone pericoloso con Badelj, Montipò alza. Poi Depaoli crossa per gli stregoni, Gaich stacca di poco a lato. Pippo Inzaghi è rimasto con appena 3 punti sul Cagliari, rischia più dell’Udinese, Ballardini è a +5 sulla terzultima.
A Crotone, la Sampdoria passa per 1-0. Occasioni iniziali di Quagliarella e del calabrese Messias, poi il match cala di tono, con i blucerchiati manovrieri ma non così pericolosi. La squadra di Cosmi ci prova con le combinazioni in velocità tra Simy e Messias, non supportati dal centrocampo. All’8’ st Gabbiadini ruba palla e pennella il traversone sul secondo palo, Quagliarella realizza in acrobazia. Ranieri gestisce il vantaggio, i pitagorici aspettano solo la retrocessione matematica.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it. Crotone avanti due volte, con Cosmi Simy segna sempre ma è ormai in serie B. 3-2 Spezia, con Erlic, con due gol in extremis

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/crotone_avanti_volte_cosmi_segna_sempre_ma_quasi_serie_b_3_2_spezia_di_erlic-5889761.html

Vanni Zagnoli

Vince lo Spezia, 3-2, ma non è giusto perchè il Crotone sino al finale meritava il successo. Ha segnato 9 gol in 4 gare, peccato non abbia fatto punti, è destinato al ritorno in serie B dopo una sola stagione, resta a -9 dal Torino, che ha due gare in meno. Gli aquilotti invece raggiungono il +10 sul Cagliari, che ha ancora 9 partite. La salvezza dei bianchi è meritata per il coraggio con le grandi, le imprese sul Milan e a Napoli e in coppa Italia sulla Roma.

Cosmi crolla regolarmente nel secondo tempo, in queste 6 gare ha battuto solo il Torino, crea di più rispetto a Stroppa, che in serie B era molto spettacolare, ma concede altrettanto, in difesa. Con il 3-5-2 lascia in panchina il cileno Rojas, classe 2002, chiede a Petriccione di aprire sulle punte, il lancio di Reca per Benali è buono, il sinistro è intercettato da Provedel, chiudendo le gambe. Il mancino del Crotone ha spazio, contro Ferrer e Verde. Lo Spezia non ha fretta, con il +5 di partenza, sul Torino, quartultimo ma con la partita dell’Olimpico con la Lazio, da recuperare, fatica a trovare Nzola. 

Insistono i calabresi, Benali fila via a sinistra, crossa per Ounas che di testa impegna il portiere, preferito a Zoet: è un gol sbagliato. Il Crotone ha bisogno di vincere, gioca bene, ma per un tempo l’aveva fatto anche con il Bologna, ad esempio. Piace davvero la squadra di Serse Cosmi, che comunque spera di restare. Messias trova in area Ounas, il pallone è appena lungo. E’ a destra che i pitagorici non trovano spazi, comunque sono convincenti in fase difensiva. Benali in serie A non ha fortuna, il controllo su Ismajli, ammonito, è da Champions league, era già retrocesso con il Pescara e da ultimo. Il libico deve uscire, era stato il migliore, entra Magallan, più difensivo, la difesa passa a 4, con Djidji a destra.

Ogni volta che gli spezzini sbagliano un movimento, Vincenzo Italiano spiega l’errore a chi è in panchina, come faceva Trapattoni. Il gol rossoblù arriva nell’azione meno lineare, Provedel esce di pugno, su Djidji, la palla ritorna verso l’area e proprio il difensore franco-ivoriano trova un pallonetto a occhi chiusi, con il portiere che non fa in tempo a rientrare fra i pali. Il check del Var Banti conferma la posizione regolare, per un piede del portiere di Pordenone. Dijdji è alla prima rete in A, dopo le due stagioni al Torino, sempre con metà presenze.

Lo Spezia inizia a giocare con un tempo di ritardo, viene dal successo sul Cagliari e dal quasi pareggio dell’Olimpico con la Lazio.

Escono Matteo Ricci, fresco di convocazione in nazionale, e Gyasi, tra gli uomini promozione e probabile salvezza, per Leo Sena e Farias, lo Spezia continua a faticare. Il polacco Reca resta re della fascia sinistra, come alla Spal, ne salta due e serve Simy, chiuso da Erlic. Lì gira la partita, perchè la sponda aerea da centro area di Marchizza libera Verde, Luperto è in leggero ma fatale ritardo e l’attaccante è preciso nella conclusione, meno prodigiosa della rovesciata di una settimana fa.

Italiano leva comunque Verde, insiste su Nzola, detto Gianfranco, come Zola, a La Spezia, convinto che possa risolvere la sfida salvezza, non sarà così. Troppo elementare il gioco degli aquilotti, quando devono attaccare faticano, in serie A, arriva comunque l’occasione per vincerla, con Farias, sfuggito a Djidji, chiuso da Golemic. 

Ripassano invece i pitagorici, complice una palla recuperata probabilmente con fallo da Junior Messias, su Marchizza, Ounas se ne va a destra, sempre sull’ex romanista, Zanellato sorprende Pobega e raggiunge il fondo, Erlic non arriva e Simy appoggia il 16° gol: va a bersaglio da 6 gare. A 10’ dalla fine Ounas libera al tiro Luperto, Provedel respinge, evita l’1-3. Messias si procura una punizione, la calcia fuori, è stato indomito anche in fase difensiva e alla fine è consolato da Italiano.

A 2’ dal termine, il Crotone concede una punizione, Farias a sinistra trova Marchizza al centro, Golemic lascia spazio allo spezzino Maggiore che pareggia. Recupero, di nuovo Farias, cross per Ismajli, Luperto è scavalcato, traversa, e il croato Erlic infila. E’ il 77° gol subìto dal Crotone, oltre 20 al passivo, in più delle altre peggiori difese del campionato. “Siamo stati meno belli di altre vittorie”, deve ammettere Giulio Maggiore, con la fascia a 23 anni, il più giovane fra i vice capitani di serie A.

“E’ allucinante perdere così – sostiene Cosmi -, avremmo meritato due gol di margine. Non possiamo parlare di episodi, con questa serialità di errori. Peccato perchè il nostro calcio è piacevole, sono curioso di leggere i giudizi…”. Italiano fa i complimenti a Messias: “Pochi anni fa eravamo insieme in serie D, adesso godiamoci la A”. Il brasiliano che vendeva elettrodomestici a domicilio la merita.

Tabellino sul cartaceo

Spezia-Crotone 3-2

Spezia (4-3-3): Provedel 6; Ferrer 5 (25′ st Vignali 6), Ismajli 5,5, Erlic 6,5, Marchizza 6; Maggiore 6,5, Ricci 5 (1′ st Leo Sena 6), Pobega 5,5 (39′ st Galabinov ng); Verde 6,5 (25′ st Agudelo 6), Nzola 4,5, Gyasi 5 (1’ st Farias 6). All. Italiano 6.

Crotone (3-5-2): Cordaz 5,5; Djidji 6,5, Golemic 6, Luperto 5; Molina 5 (24′ st Zanellato 6), Messias 6, Petriccione 5,5, Benali 6,5 (39’ pt Magallan 5,5), Reca 6,5; Ounas 6 (36’ st Di Carmine ng), Simy 6,5. All. Cosmi 6,5.

Arbitro: Sozza di Seregno 6,5.

Reti: 41′ Djidji (C); st 18′ Verde, 33′ Simy (C), 44′ Maggiore, 47′ Erlic.

Note: ammoniti Ismajli e Reca. Angoli 4-3 per il Crotone.

Da “Ilmessaggero.it”

Il Messaggero. L’Atalanta travolge il Crotone, Cosmi dura un tempo. Gosens è il miglior marcatore in Europa, fra i difensori, da 4 anni

(repubblica.it)

Il Crotone resta l’unica squadra in serie A a non avere mai vinto fuori casa, a Bergamo arriva la settima sconfitta di fila, in assoluto. Un tempo con tante occasioni sprecate dall’Atalanta e 3 concesse, poi gli orobici fanno tre gol in 10’ e conquistano la 5^ vittoria in 6 gare, coppe comprese, hanno perso solo con il Real. Bergamo è terza, con 49 punti in 25 giornate, primato societario, a 3 punti dal Milan. 
Gosens calcia dapprima fuori, poi trasforma il cross perfetto da destra di Ilicic, anticipando di testa Pedro Pereira. L’azione è avviata da un errore nel passaggio di Magallan. L’olandese è teoricamente un difensore, a sinistra copre l’intera fascia, è alla 22. rete nelle ultime 4 stagioni, alla 25. negli ultimi 31 mesi, fra tutte le competizioni è il difensore che segna di più nei 5 campionati principali, senza neanche calciare punizione e rigori. Alle sue spalle nell’ultimo quadriennio ci sono gli interisti Kolarov con 17 gol (ma 2 rigori) e De Vrij con 13. 
Cosmi parla molto, come sempre, dalla panchina, la sua eredità di Stroppa è complicatissima, dopo Perugia e la promozione al Genoa revocata a tavolino viene da una sequenza di esoneri o traguardi mancati, esclusa la super stagione a Trapani. Insomma a 62 anni il suo ritorno in A è una sorpresa. L’uomo è di prim’ordine, un passionale. Il Crotone lo illude, con il pareggio. Malinteso Freuler-Romero, Simy controlla e segna in pallonetto su Sportiello. Festeggia guardando lassù, ultimamente era finito in panchina a beneficio di Ounas e di Di Carmine, è a quota 8 gol. Un altro errore nerazzurro libera Messias, tra Romero e Palomino, stavolta il portiere di riserva dell’Atalanta chiude. 
Riprende campo la squadra di Gasperini, che dalla panchina chiede calma, negli attacchi, e di puntare sulle fasce, sposta Malinovskyi, Muriel a sinistra e Ilicic al centro. Lo sloveno e l’ucraino giocano uno contro uno, chiudendo fuori, Reca salva una situazione intricata, Cordaz si oppone con i piedi a Muriel. L’effetto Cosmi per un tempo si vede, come determinazione e opposizione, il 3-4-3 in chiave difensiva è 5-2-3, comunque il Crotone concede tanto, Malinovskyi di testa appoggia fuori. Il match è avvincente, Messias ha un’altra chance, Ilicic anche. Si procede anche a due tiri, pericolosi, ogni minuto. 
Djimsiti resiste nonostante la frattura del setto nasale. Il nuovo vantaggio è di un altro difensore, Palomino, su angolo da sinistra, anticipando Zanellato. Passano 2’ e arriva il tris, Golemic scivola, Muriel gli ruba palla e infila la 15. rete. Il resto non conta più, i calabresi non hanno la forza di recuperare due reti. Diventano tre di scarto con il sinistro da fuori di Ilicic, a giro e a spiovere. E’ la sua 5. rete. Cordaz gli negherà la doppietta su punizione, mentre Sportiello chiuderà su Messias. Infine la traversa di Zapata e il sinistro da fuori di Miranchuk.
Vanni Zagnoli
Atalanta-Crotone 5-1 
ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello 6,5; Djimsiti 6, Romero 5,5, Palomino 6,5; Maehle 6, Freuler 5,5 (18’ st Pasalic 6), Pessina 6,5, Gosens 6,5 (40’ st Ghislandi ng); Malinovskyi 6,5 (18’ st Miranchuk 7); Ilicic 6,5, Muriel 6,5 (24’ st Zapata 6,5). All. Gasperini 7,5.
CROTONE (3-4-3): Cordaz 7; Magallan 5 (6’ st Cuomo 5,5), Golemic 4,5, Luperto 5; Pedro Pereira 5, Zanellato 5, Eduardo Henrique 4,5 (34’ st Marrone 5,5), Reca 6 (1’ st Rispoli 5); Messias 6, Simy 5,5, Riviere 5 (15’ st Petriccione 5). All. Cosmi 4,5.
Arbitro: Sozza 6,5.
Reti: 12′ Gosens, 23′ Simy; st 3’ Palomino, 5’ Muriel, 13’ Ilicic, 39’ Miranchuk.
Note: ammoniti Magallan, Riviere (C). Angoli 4-3. 

Da “Il Messaggero”

Ilmessaggero.it. Cosmi resiste un tempo con il Crotone, poi l’Atalanta si scatena: 5-1 con Ilicic show, gol e assist. Il nuovo allenatore calabrese: “Adesso so quanto valiamo, ovvio che ci si creda”

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/cosmi_resiste_un_tempo_poi_atalanta_si_scatena_ilicic_gol_assist_gosens_segna_un_attaccante-5806902.html

di Vanni Zagnoli

Negativo il ritorno in serie A di Serse Cosmi, dopo 9 anni. L’uomo del fiume mancava dall’esonero, immeritato, di Siena, a Bergamo regge un tempo, in cui il Crotone concede peraltro tanto, e poi perde 5-1. Non fa meglio di Stroppa, insomma, e il rischio è che si stacchi in maniera definitiva dalla zona salvezza, per ora a +9, con le due vittorie in sequenza del Cagliari, che torna a -4 da Fiorentina, Spezia e Benevento. Il Torino è a +8 e deve recuperare le gare con il Sassuolo e la Lazio.

Ecco, la settima sconfitta in sequenza avvia il Crotone a una resa anticipata, le 13 giornate restanti offrono ancora l’opportunità di rientrare, servirebbe ora un miracolo superiore a quello compiuto da Davide Nicola nell’unica salvezza pitagorica in A. E domani sera è il Parma a dover dare un segnale, con l’Inter, ora gli emiliani sono a -6 dalla zona salvezza, ma in mezzo il Torino si può allontanare.

Cosmi viene da una sequenza di esperienze negative: Udine, Brescia, a Livorno andò così e così, a Palermo resistette solo un mese; a Lecce fece bene, senza tuttavia arrivare alla salvezza, a Siena altrettanto; a Pescara in B maluccio. Super, a Trapani, con la promozione persa nella finale playoff, ma poi esonerato. La salvezza al playout ad Ascoli, con grandi tribolazioni, da subentrato, retrocesso ai playout a Venezia, ai rigori, il suo ritorno a Perugia è stata una parentesi da 5,5, fra Oddo prima e dopo, con retrocessione. “Ho allenato Muriel e Ilicic – racconta Serse -, sono migliorati ulteriormente. Credo nella salvezza ma questa possibilità va sfruttata, serve un’altra prestazione. Nessun allenatore con un viaggio di 7 ore e un allenamento di rifinitura ha la bacchetta magica. Avremmo dovuto iniziare contro un’altra avversaria, l’Atalanta è impressionante per come gestisce i palloni riconquistati”. 

Cosmi era in viaggio per Frosinone, quando è stato chiamato dal Crotone. “Mi è bastata una piccola deviazione, per scendere in Calabria. Volevo capire cosa abbiamo dal punto di vista tecnico, tattico e psicologico, ci mancavano 7 giocatori”. 

Lassù, dunque, c’è l’Atalanta, accanto alla Juve, per un po’ di minuti è a -3 dal Milan, che pareggerà con l’Udinese, comunque persino il secondo posto è alla portata di Bergamo, in estate sfuggì all’ultima giornata, quando serviva battere l’Inter.

Un tempo con tante occasioni sprecate dall’Atalanta e 3 concesse, compreso il gol, nella ripresa è tutto troppo facile. E’ la quarta vittoria in sequenza per la Dea e mai in 25 turni aveva conquistato 49 punti.

E’ subito Ilicic-Gosens show, sull’errore di Magallan, cross perfetto da destra dello sloveno, il mancino olandese anticipa di testa Pedro Pereira. 

Sembra già finita, invece i calabresi sfruttano il malinteso tra Romero e soprattutto Freuler, Simy controlla e azzecca il pallonetto della parità. Guarda lassù, era finito in panchina, per Ounas e Di Carmine, è all’8^ rete stagionale. Un altro errore nerazzurro libera Messias, tra Romero e Palomino, Sportiello stavolta chiude.

Gasperini dirotta Malinovskyi a destra, Muriel a sinistra e accentra Ilicic. Gli esterni puntano che è un piacere, Reca salva una situazione ingarbugliata, e Cordaz si oppone con i piedi a Muriel. Il 3-4-3 di Cosmi diventa a 5, dietro, per qualche minuto il match è equilibrato, Malinovskyi di testa appoggia fuori. Replica Messias, poi Ilicic.

Il secondo tempo sarà a senso unico, con Djimsiti in campo nonostante la frattura del setto nasale. Il nuovo vantaggio è di un altro difensore, Palomino, su angolo da sinistra, anticipa Zanellato. Due minuti e Golemic scivola, Muriel gli ruba palla e infila la 15. rete. 

Il sinistro da fuori di Ilicic è sempre spettacolare, a giro, a spiovere, 4-1. Cordaz alza la sua punizione, Sportiello invece ferma ancora Messias. Entra Zapata e coglie la traversa, il sinistro da fuori di Miranchuk vale la cinquina. Debutta in serie A Davide Ghislandi, 19 anni.

Gasperini è naturalmente appagato. “Abbiamo fatto bene anche nel primo tempo, creando tantissimo, sembrava una partita stregata. Gosens? Se fa 30 gol magari vinciamo lo scudetto… Ha l’istinto del cecchino, in area”.

Ora la sfida all’Inter. “Il calendario è questo, non c’è mai un momento ideale. Sappiamo che andiamo a giocare contro una squadra molto forte, che merita il primo posto e ha cambiato marcia al momento giusto, è un bel test in vista del Real Madrid”.

Ilicic aveva già convinto con la Sampdoria. “Con il Crotone ha fatto una grande partita, anche sul piano atletico e dinamico. Se si allena con continuità e non fa la “nonna”, come gli dico ogni tanto, può fare queste partite. Muriel, invece, tende ad accontentarsi dopo aver segnato, alcune occasioni del primo tempo erano veramente facili”.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Il Sassuolo vince a Crotone, Stroppa a rischio. Idea De Rossi. De Zerbi dedica la vittoria all’ad Carnevali, che ha perso la madre

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/de_rossi_allenatore_crotone_stroppa_a_rischio_sconfitta_contro_il_sassuolo-5766705.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/de_rossi_allenatore_crotone_stroppa_a_rischio_sconfitta_contro_il_sassuolo-5766783.html

di Vanni Zagnoli

Il Sassuolo replica alla Sampdoria, tiene a difendere l’ottavo posto. E’ improbabile che possa riprendere il gruppo da 40 punti in su però con il successo per 2-1 a Crotone punta a ripetere il piazzamento della scorsa stagione. Torna al successo dopo 6 gare, coppa compresa, è solo alla 2^ vittoria in 9 partite ma ha ripreso a giocare bene.

Allo stadio Ezio Scida segna un calabrese, è la 3^ volta che ci riesce, Domenico Berardi rientra dall’inizio e realizza al 14’, riceve da Caputo, punta Reca, calcia fra le gambe di Luperto e infila il sinistro sul primo palo, Cordaz è sorpreso. I neroverdi vanno a segno da 12 gare di fila, subiranno peraltro una rete per l’11^ in sequenza.

Freddo, nevischio anche al sud, i pitagorici costruiscono poco, rispetto al solito. A Zanellato è perdonato un fallo da ammonizione sulla trequarti, a Magnanelli. Alla prima occasione vera la squadra di Giovanni Stroppa pareggia, l’uno contro uno di Ounas è letale a Peluso, la differenza di passo fra i due è enorme e preciso il sinistro dell’algerino che nel Cagliari aveva inciso poco. E’ la sua prima rete con i rossoblù, allontana per qualche minuto la voglia della famiglia Vrenna di affidare la panchina a Daniele De Rossi.

La velocità neroverde tiene sempre in scacco la difesa di casa, stessa cosa però anche sull’altro fronte, dal momento che Junior Messias procura l’ammonizione di Peluso.

Berardi calcia da destra, Djuricic incrocia di testa fuori, in equilibrio precario. Sulla sinistra il Sassuolo continua a soffrire, serve un’uscita di Consigli per arginare Pedro Pereira. Arriva il 2-1 calabro, sul cross di Ounas Djidji commette fallo sull’uscita del portiere, Di Carmine infila a porta vuota, Pezzuto al Var deve annullare 

Il doppio playmaker sassolese, Magnanelli-Locatelli, fa avanzare Maxime Lopez sulla linea dei trequartisti, Junior Traorè è in panchina, neanche la protezione superiore consente di limitare i rischi. 

Nella ripresa il Sassuolo comunque ripassa, Golemic tocca Berardi, è rigore, lo specialista è proprio l’ala, al di là dei 6 sbagliati in carriera, dal dischetto va Caputo perchè forse Berardi risente del colpo. Il centravanti segna e fanno 52 gol subiti dal Crotone, nettamente la peggior difesa della serie A.

La staffetta Traorè-Lopez è dopo un’ora, nel Crotone esce Petriccione, in ombra, per Vulic. Il Sassuolo fa girare palla, l’ultima della serie A deve difendere, ha una chance con Ounas, fuori. Il francoalgerino è sempre vivace, rovescia il fronte offensivo con grande rapidità, Pedro Pereira strozza la conclusione.

Caputo non è convinto, quando esce, insegue gli Europei, complice una pubalgia ha perso lo smalto di avvio stagione.

Il Crotone non riesce a uscire dalla propria trequarti, di fronte al palleggio rasoterra degli emiliani. Ounas si scusa per una palla persa, il Sassuolo non la trasforma, neanche poi con Traorè.

Nel frattempo Stroppa è passato al 3-4-1-2, inserendo il cannoniere Simy per Di Carmine, arrivato dal Verona, un altro attaccante, Riviere, entra per l’esterno Reca. Arriva il tris modenese, con Muldur, di testa su cross di Locatelli, l’arbitro annulla per una spinta su Luperto, quest’anno contatti del genere non sono stati puniti.

Il match è molto interessante, Cordaz lo mantiene incerto respingendo il sinistro ravvicinato di Berardi.

Per il Crotone sono 8 sconfitte in 10 gare, ha vinto le altre due, su Parma e Benevento, fra l’altro con grande fatica. Il Parma è invece a un punto in 9 partite, come il Cagliari, che comunque a +3 sull’ultima. Questo trio non va, così il Torino con 5 pareggi di fila si è portato a +2 sulla zona salvezza. Il Crotone è a -10 dalla Fiorentina, faticherà a coinvolgerla nel discorso retrocessione. Neanche i rinforzi di gennaio hanno migliorato di molto la situazione, certo il -5 dal Toro è ancora rimarginabile ma il rischio di chiudere da ultimi è concreto. De Zerbi, invece, dedica la vittoria all’ad Giovanni Carnevali, che ha perso la mamma Imelda, nel fine settimana.

I voti sul cartaceo de Il Messaggero

Crotone-Sassuolo 1-2

CROTONE (3-5-2): Cordaz 5,5; Djidji 5,5, Golemic 5, Luperto 5; Pereira 6, Messias 5,5, Petriccione 5,5 (22′ st Vulic 5,5), Zanellato 6, Reca 5,5 (28′ st Riviere 5,5); Ounas 6,5, Di Carmine 6 (28′ st Simy 5). All. Stroppa 5,5.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 6,5; Muldur 6 (43′ st Ayhan sv), Marlon 6, Peluso 5, Rogerio 6; Magnanelli 6 (27′ st Obiang 6), Locatelli 6,5; Berardi 7 (43′ st Toljan sv), M. Lopez 6 (17′ st Traorè 6), Djuricic 6,5; Caputo 6,5 (27′ st Defrel 6). All. De Zerbi 6,5

Marcatori: 14′ Berardi, 26′ Ounas, 4’ st Caputo rig.Arbitro: Pezzuto di Lecce 5,5.

Note: ammoniti Peluso e Vulic. Angoli: 7-8.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Il Crotone ha il suo… Messias, 2-1 al Parma, è terzultimo. Consegnava lavatrici

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_crotone_ha_messias_2_1_al_parma_terzultimo_consegnava_lavatrici-5661136.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/il_crotone_ha_messias_2_1_al_parma_terzultimo_consegnava_lavatrici-5661245.html

di Vanni Zagnoli

E’ la sera di Junior Messias, doppietta come allo Spezia, si ripete nel confronto diretto con il Parma e inguaia Liverani, rimasto con soli 3 punti sulla zona retrocessione. Il brasiliano firma le uniche vittorie stagionali del Crotone: era arrivato in Piemonte a 22 anni, iniziò in una squadra peruviana di amatori Uisp, per vivere consegnava elettrodomestici; fu l’ex torinista Ezio Rossi a notarlo e a tesserarlo in Eccellenza, al Casale Monferrato, era il 2015 e da allora il trequartista ha dispensato giocate deliziose.

Il match salvezza gira a metà primo tempo. Inglese lavora un buon pallone in contropiede, serve Karamoh che la piazza fuori. Sull’altro fronte Reca serve al centro dell’area Messias, che si gira e trova l’angolino, sfruttando la lontananza di Bruno Alves. Karamoh pareggia immediatamente (ma c’è Inglese in fuorigioco, dunque il gol è annullato), poi manca la deviazione sottomisura. La sfida è molto vivace, le conclusioni si susseguono verso entrambe le porte. I crociati giocano meglio, rispetto alla Juve, dalla scudettata all’ultima della classe la differenza è abissale, come spazi concessi, e allora Inglese fa volare Cordaz, il capitano calabrese sempre molto in forma. 

Il ritmo è appassionante, tantopiù rispetto allo 0-0 fra Udinese e Crotone, la squadra di Stroppa mostra a tratti il gioco che aveva in serie B, dov’era la più convincente, lo stesso Liverani fa vedere qualcosa della manovra delle due promozioni e della salvezza in serie A sfiorata con il Lecce.

La mazzata per il Parma arriva prima dell’intervallo, cross da destra di Molina, Messias anticipa Osorio con il controllo a seguire e trova un pallonetto sotto la traversa, con Sepe leggermente fuori dai pali. Splendido. Alla ripresa Liverani leva il regista Sohm, 19enne compassato, e il 21enne Busi, per il rapido Brunetta e il muscolare Iacoponi. Golemic cammina involontariamente con i tacchetti sul ginocchio destro di Gagliolo, contatto dolorosissimo, il nazionale svedese comunque resiste. Il Parma aumenta ancora il ritmo, Karamoh è contrato, sull’angolo da destra Kucka stacca su Cuomo, di spalle, e leggermente spinto, è 2-1. 

Stroppa aveva rinunciato a Simy, all’inizio (Rivière non dispiace), lo inserisce per l’ultima mezz’ora. Fra i ducali esce Inglese per Cornelius, Cordaz sbaglia un’uscita, Karamoh non ha il riflesso giusto e il portiere lo chiude. Sono utili i gregari rossoblù, come Zanellato, per far respirare la squadra, senza rinunciare a cercare Messias. La circolazione dei gialli palla a terra è convincente, Gagliolo aziona Brunetta, il colpo di testa esalta Cordaz, 38 anni a capodanno e pronto anche sulla girata rasoterra di Cornelius.

Ogni tanto si odono bestemmie, sarà lavoro per la procura federale, sempre molto attenta, con i suoi collaboratori. Riprende campo il Crotone, sfruttando l’imprecisione del Parma e anche l’infortunio di Hernani, zoppiccante, avvicendato da Cyprien. Al Parma manca sempre quel quid per pareggiare, per esempio nella rifinitura di Brunetta. Debutta un altro argentino di 21 anni, il difensore Valenti, ex Lanus, impiegato solo in coppa Italia, nel successo sul Pescara. Riemerge Messias nel finale, c’è tensione nel recupero fra Iacoponi e Reca, le ammonizioni salgono a 8. Maresca sorvola giustamente sulla caduta di Cornelius, il ginocchio di Karamoh su Vulic era forse punibile con il rigore. Sbagliano Magallan e Reca, Kucka però incrocia troppo il difficile diagonale. Un brano di Rino Gaetano accompagna il Crotone a un Natale incoraggiante, con 7 punti in 4 gare e il terzultimo posto. Il Parma ha battuto solo il Verona e il Genoa fuori casa, nelle due salvezze con D’Aversa era partito decisamente meglio. Il ds Marcello Carli difenderà Liverani dalla voglia del presidente americano Krause di cambiare tecnico.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Il Crotone ha imparato a difendersi, Udinese superiore ma non va oltre lo 0-0

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_crotone_ha_imparato_difendersi_udinese_superiore_ma_non_va_oltre_0_0-5647389.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/crotone_udinese_0_0_risultato_finale-5647462.html

di Vanni Zagnoli

Niente quarta vittoria di fila per l’Udinese, il Crotone azzecca il secondo risultato utile in sequenza, raggiunge per un giorno Torino e Genoa, non è più solo in fondo alla classifica. I bianconeri sono già a +8 sulla zona retrocessione, un bel margine, rispetto alla partenza, anche delle scorse stagioni. Meglio l’Udinese, ma avrebbe dovuto spingere di più anche nel primo tempo, i pitagorici crescono come tenuta difensiva, Stroppa deve avere concordato la linea con il ds Peppe Ursino, per evitare l’esonero, lo 0-0 è un bel premio. “Abbiamo fatto più punti in questi 4 giorni – sorride il tecnico alla ricerca della sua prima salvezza, in serie A – che nel resto del campionato. Servivano risultati, dopo le prestazioni”

Anche alla Dacia arena si ricorda Paolo Rossi, con uno striscione da Pasian di Prato, località friulana.

Crotone senza i registi, Cigarini e Benali, eppure pericoloso in avvio, con Simy e con Messias, su punizione, saranno gli unici due interventi di Musso e l’unico acuto del centravanti. Quando deve fare gioco, l’Udinese fatica sempre, trova il gol con Pussetto ma in fuorigioco evidente, ravvisato facilmente. Il Crotone è migliorato come quadratura, contro squadre di livello mediobasso adesso regge: 0-0 a Torino, sconfitta a Bologna per 1-0 nell’unica distrazione e anche quello straordinario 1-1 con la Juve. De Paul azzecca una bella ripartenza, fa metà campo e scarica su Nestorovski, la conclusione è debole.

Il Molina dell’Udinese, Manuel, argentino, attacca raramente, nel 3-5-2 bianconero, a destra gli capita di essere controllato anche da Salvatore Molina, che aiuta Reca. Non ha problemi Antonio Di Martino, l’arbitro di Giulianova soltanto alla 5. direzione in A, deve comunque ammonire Petriccione, per un fallo su De Paul. Che poi fa spaventare i tifosi dell’Udinese, resta a terra per un colpo al ginocchio destro, resisterà con sofferenza, anche dopo l’intervallo, si farà bloccare la parte sottostante all’articolazione.

E’ sempre l’Udinese degli argentini, una conclusione di Pussetto è deviata in angolo. In ombra Pereyra, non fa meglio il Pereira calabrese, Pedro, con un tiro alto nel secondo tempo. Henrique Eduardo entra per Riviere, il francese era più brillante al Cosenza, in serie B.

Il ritmo si abbassa, Luca Gotti tiene linee ravvicinate anche in casa, contro l’ultima della classe, così la squadra spettacolo ritornata in A con Giovanni Stroppa non trova spazi. E quando l’Udinese arriva sul fondo, con Pussetto, trova Cuomo pronto a centroarea. Anche dall’altra fascia arriva un bel cross, Manuel Molina gira con il destro, Cordaz vigila. Anche Golemic su un filtrante.

La mancanza del pubblico favorisce qualche momento di stanca del match. Occorre la verve di Deulofeu, al posto di Nestorovski, un gol arriva ma dopo lo sbandieramento del guardalinee: “Ci siamo fermati”, gracchia Stroppa. E il fermo immagine dà ragione alla squadra arbitrale.

Crescono i friulani, Pereyra cerca il rigore, il contatto con Golemic è troppo leggero per essere punito, l’affondo di Pussetto invece è contrato a fatica. 

De Paul ha la palla sul destro, sceglie di non tirare proprio perchè non lo sente come sempre, appoggia su Pussetto che però lo specchio di porta meno aperto e così Cordaz si salva ancora. Pedro Pereira avrebbe il contropiede giusto, non lo finalizza. Ogni interruzione favorisce la convinta opposizione dei calabresi, che in avvio di stagione crollarono nel finale, a Reggio Emilia, con il Sassuolo, mentre ora restano lì con la testa senza problemi.

Esce il talentuoso Messias, che fra i dilettanti faceva il rappresentante di elettrodomestici, per il romeno Dragus, sempre per fare argine, rischia l’espulsione ma non arrivano ulteriori pericoli.

Il Crotone resta a Udine sino a venerdì, sabato ha la Sampdoria a Genova, la chiusura di anno sarà con il Parma, sono due sfide alla portata. Anche per l’Udinese, a Cagliari e con il Benevento. E’ in serie A da 26 stagioni di fila, ha tutto per confermarsi.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it. Coppa Italia, fuori Benevento e Crotone, al 4° turno le altre squadre di Serie A

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/coppa_italia_risultati_terzo_turno_torino_spezia_cagliari_cosenza_genoa_benevento_eliminato-5551881.html

di Vanni Zagnoli

Oggi dodici partite del terzo turno di Coppa Italia. Passano Torino, Cagliari e Spezia, più il Cosenza, squadra di serie B. 

Torino-Lecce 3-1 suppl (1-1): 22’ Stepinski (L), 39’ Lyanco; sts 4’ rig e 7’ Verdi.

La doppietta di Simone Verdi evita ai rigori, i pugliesi li avrebbero meritati. I tempi regolamentari sono caratterizzati da due gol di testa, Stepinski su cross di Mancosu per il Lecce, Lyanco su angolo di Verdi. Nel Toro debutta il bosniaco Gojak (uscirà per infortunio), non dispiace Federico Bonazzoli, che impensierisce Vigorito. Turnover anche per Corini, che in serie B ha iniziato vincendo una sola partita su 5. La sua squadra paga leggerezze difensive tipiche dell’èra Liverani, Rossettini nel secondo supplementare sbaglia un disimpegno e poi una incredibile incomprensione su punizione a favore chiude il match. Sarà dunque il Torino a ospitare l’Entella.

Cagliari-Cremonese 1-0: 24’ st Faragò.

Molti rischi per i sardi, che pure fanno valere il fattore campo. Di Francesco cambia tanto e dopo 14 mesi dà spazio a Pavoletti, che al Sassuolo non aveva valorizzato: il centravanti arrivato anche in nazionale viene da due operazioni al ginocchio sinistro. Esordio da titolari anche per Vicario (eccellente in due campionati di serie B), per Tripaldelli, per il giovane francese Tramoni e per Ounas, che al Napoli non si è imposto. Bisoli cambia di meno, utilizza Ciofani e Strizzolo ma dopo mezz’ora perde capitan Terranova. Rossoblù insidiosi con Pavoletti di testa e con Tramoni, servito da Ounas. Vicario, invece, para il contropiede di Ciofani. Nel secondo tempo, Volpe devia il tiro di Ounas. Sale di consistenza la Cremonese, Vicario si supera su Crescenzi, poi i pali di Nardi e Gaetano. Risolve il tiro di Ounas, sulla respinta Faragò è pronto, segna il 26° gol in carriera: tanti, per un difensore che gioca anche a centrocampo.

Cittadella-Spezia 0-2: st 4’ Verde, 18’ Benedetti aut.

Il primo tempo è equilibrato, fra squadre per anni rivali in serie B. Sblocca l’assolo di Daniele Verde, ex romanista. Anche l’autorete è propiziata dall’esterno alto uno e 68, che aveva trovato spazio anche nel Real Valladolid (Spagna) e nell’Aek Atene, in Grecia. Lo Spezia affronterà il Bologna.

Cosenza-Monopoli 2-1: 15’ Petrucci (C); st 24’ Idda aut (C), 40’ Kone (C).

I calabresi fanno valere la categoria superiore, il Monopoli aveva perso ai rigori nel secondo turno, a Reggio, con la Reggiana, era passato a tavolino, poichè Kargbo aveva giocato nonostante una vecchia squalifica, non scontata. 

Al quarto d’ora il romeno Petre innesca il francese Bahlouli, che lancia Petrucci verso il vantaggio. Il pari su cross di Guiebre, deviato in autogol. Quando c’è aria di supplementari, il sinistro Kone scavalca Pozzer: è ivoriano, il Torino l’ha ridato in prestito al Cosenza.

Brescia-Perugia 3-0: 10’ Bisoli, 25’ Aye rig, 26’ st Mangraviti.

Retrocessi in serie C ai playout, gli umbri pagano le assenze: con Fabio Caserta in panchina, sono nel gruppo delle terze, nel girone B. Al Rigamonti, Dimitri Bisoli trova l’incrocio da fuori, tornava in campo dopo sette mesi. Poi Tozzuolo atterra il finlandese Skrabb, è rigore, trasformato da Aye, originario del Benin. Chiude il match Mangraviti, bresciano.

Benevento-Empoli 2-4: st 2’ Olivieri (E), 12’ Maggio (B), 15’, 20’ e 40’ Mancuso (E), 46’ Moncini (B).

La prima sorpresa di questo terzo turno è firmata dall’Empoli di Alessio Dionisi, capolista in B. Primo tempo tattico, a inizio ripresa, Bajrami salta Schiattarella e invita al gol Marco Olivieri, ex Juventus. Il pari su angolo di Sau, di capitan Maggio. Poi si scatenerà Leonardo Mancuso, con la tripletta, da subentrato, con due assist di Bajrami, giocatore da serie A: conclusione dal limite, poi di testa e il poker con la complicità di Manfredini. A 10’ dalla fine espulso Schiattarella, fra i sanniti. Chiude il cross di Letizia, per la testa di Moncini. L’Empoli affronterà il Brescia.

Genoa-Catanzaro 2-1: 8’ e 20’ st Scamacca, 39’ st Fazio.
I rossoblù non si lasciano sfuggire l’occasione di un derby di coppa, con la Sampdoria. Fa doppietta il centravanti romano Gianluca Scamacca, su traversone di Lerager e poi di testa, su corner. Per i calabresi, squadra di serie C, la soddisfazione di un gol, nel finale. Nel Grifone altri rientri dopo il covid, a partire da Criscito e da Lerager.

Fiorentina-Padova 2-1: 10’ Venuti (F), 32’ Callejon (F), 10’ st Santini.

Questa gara inizia con mezzora di ritardo perchè è positivo un componente dello staff medico del Padova. E’ tipico della mentalità di Beppe Iachini non rilassarsi mai, provare a fare strada in coppa, dal momento che un 7° posto in campionato, per l’Europa league, è comunque complicato. Il vantaggio è su cross di Saponara da destra, Venuti incrocia di testa. Cutrone manca il raddoppio. Lo trova Callejon, in tandem con Duncan. I veneti migliorano nel secondo, nonostante le due categorie inferiori segnano con Santini. Raddoppierà, ma in fuorigioco. Per il Padova anche un palo, di Nicastro, la respinta di Terracciano su Germano e la spinta di Duncan su Pelagatti, non punita dall’arbitro.

Verona-Venezia 6-4 (2-2; 3-3): 40’ Ilic (Ver), st 14’ Salcedo (Ver), 39’ Johnsen (Ven), 41’ Capello (Ven); 8’ pts Modolo (Ven), 5’ sts Vieira.

Il derby veneto è davvero spettacolare, merito di due tecnici offensivi. Assist di Barak e conclusione da fuori di Ilic, 19enne serbo, arrivato dal Manchester City. Capitan Lazovic propizia il raddoppio, di Salcedo. E’ il 22enne Johnsen a riportare in carreggiata il Venezia, formazione cadetta: salta Lazovic e con un tiro potente segna il 2-1. Poi Amione sbaglia il retropassaggio verso Empereur, il danese sulla destra serve Capello che con la coscia appoggia in porta. Ai supplementari, due reti da angolo: la squadra di Paolo Zanetti mette la freccia con Modolo, pareggia l’Hellas con Vieira, Nei secondi finali Johnsen fallisce il 3-4 in contropiede tre contro zero, l’appoggio di Di Mariano però era stato imperfetto.
Ai rigori, due errori arancioneroverdi. La sequenza: Modolo (Ven) parato, Lazovic gol; Johnsen parato, Barak gol; Fiordilino e Colley gol; Capello alto.

Crotone-Spal 4-5 dcr (0-0; 1-1): sts 4’ Cigarini (C) rig, 9’ Seck.

Dopo il Benevento, esce un’altra squadra di serie A, il Crotone, Giovanni Stroppa è sempre più in bilico.
Palo dei calabresi con Cuomo, poi la Spal si fa viva con il destro al volo di Sernicola e il colpo di testa di Murgia. Okoli limita Simy, nel duello fra giganti. Ai supplementari, vantaggio su rigore procurato da Messias, pari dopo 5’ del senegalese Seck.
La sequenza dal dischetto: Sa. Esposito (S) e Siligardi (C) gol; Missiroli gol e Crociata parato; Sala parato, Molina gol; Seb. Esposito e Golemic gol; Ranieri gol, Cigarini parato.

Udinese-Vicenza 3-1: 21’ Forestieri; st 15’ Deulofeu, 20’ Pussetto, 43’ Gori (V).

I friulani si aggiudicano facilmente il derby di nordest.
Deulofeu serve Nestorovski, il macedone calcia, Perina respinge e Forestieri insacca. Nella ripresa Deulofeu offre un saggio della classe che aveva mostrato al Milan, nel girone di ritorno del 2017, inscena una serie di finte e segna sotto le gambe del portiere. Poi l’assist di De Paul per l’altro argentino, Pussetto. Per i biancorossi segna Gori, in forma, in questo avvio di stagione.

Parma-Pescara 3-1: 25’ e 43’ Karamoh; st 24’ Adorante, 47’ Nzita (Pe).

Gli abruzzesi confermano la fragilità evidenziata in serie B, con il ritorno di Massimo Oddo, mentre Liverani ritrova ottimismo. Il vantaggio è per iniziativa dello svizzero Sohm, 19 anni, con pallonetto di Karamoh, ad Alastra, di proprietà ducale. L’altro assist è di Nicolussi Caviglia, sempre per il franco-ivoriano. Il tris con un tiro a giro di Adorante, 20enne ex Inter. Nel recupero il gol del Pescara.

Il tabellone del quarto turno, sempre in gara unica, nella settimana del 25 novembre. Cagliari-Verona (la vincente contro l’Atalanta, negli ottavi); Parma-Cosenza (Lazio); Empoli-Brescia (Napoli); Spezia-Bologna (Roma); Udinese-Fiorentina (Inter); Torino-Entella (Milan); Spal-Monza (Sassuolo); Sampdoria-Genoa (Juventus).

Da “Ilmessaggero.it”