Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it e ilmattino.it. Palo di Scamacca per il Sassuolo, poi il Bologna stravince (3-0) a Reggio

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/palo_di_scamacca_sassuolo_poi_bologna_stravince_reggio-6400045.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/palo_di_scamacca_sassuolo_poi_bologna_stravince_reggio-6400092.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/palo_di_scamacca_sassuolo_poi_bologna_stravince_reggio-6400117.html

Vanni Zagnoli

Il Natale è del Bologna, vince Sinisa Mihajlovic, spesso in difficoltà contro il Sassuolo, 0-3 e serie neroverde interrotta a 6 risultati utili.

Ci stava un gol della formazione targata Mapei, per il palo iniziale di Scamacca e la parata di Skorupski a metà ripresa, da anni è un signor portiere, da Champions.In giallo, la formazione del capoluogo concede anche una percussione iniziale a Frattesi, replica con Orsolini, smarrito, dopo il debutto in nazionale e le mirabilie di Ascoli e nelle under. Il vantaggio al 36’, lancio profondo dell’argentino Dominguez, quasi da rugby, dall’altro Dominguez, proprio Orsolini sorprende Ferrari alle spalle e trafigge Pegolo sotto la traversa. Il portiere di Bassano del Grappa ha 40 anni, torna titolare dopo un anno. Rogerio rischia l’autorete, il raddoppio arriva comunque all’intervallo, angolo, Hickey trova un destro imparabile, lo scozzese è alla quarta rete per la Dotta.

La ripresa è equilibrata, come gioco ci starebbe il pari, peraltro è Pegolo a negare il tris, sempre a Hickey. Berardi e Scamacca avvicinano la rete, due volte a testa, Skorupski si supera sul mancino dai 20 metri del campione d’Europa.Il finale è sereno, non per Mihajlovic, che pure si rialza dopo 3 sconfitte. Sassuolo da 5,5, Bologna da 6,5, avrebbe potuto segnare altri gol, il terzo arriva allo scadere, su appoggio sbagliato da Pegolo, con assistenza di Vignato, ex Chievo.

E’ leader in Emilia Romagna, ha tifosi da Champions, cori inebrianti, insegue l’Europa 23 anni dopo, mentre nel 2002 perse la finale di Intertoto, con Francesco Guidolin. Anche solo il 7° posto e la Conference cup sono molto difficili, come dimostrano le due ottave posizioni per Dionisi. Magistrale quando gioca contro formazioni più quotate e invece da salvezza semplice contro le altre. Certo il contesto non aiuta, è come se il Sassuolo giocasse sempre fuori casa, la curva di casa è semivuota, come i distinti e da anni i tifosi della Reggiana irridono i sostenitori modenesi presenti al Mapei. “Città del tricolore”, tendono a evidenziare.In serie C il derby Modena-Reggiana è infinito, per il primato, sono piazze di tradizione, come il Bologna, e inseguono derby rari, in A. Il Sassuolo si consola con le donne, seconde a pari merito con la Roma, considerati entrambi i generi, è dietro solo a Juve, Roma, Inter, Milan e Fiorentina.

Sassuolo-Bologna 0-3

SASSUOLO (4-2-3-1): Pegolo 6; Muldur 5 (1′ st Toljan 5), Ayhan 6, Ferrari 5,5, Rogerio 6 (43’ st Kyriakopoulos ng); Frattesi 5,5, Lopez 5,5 (43’ st Magnanelli ng); Berardi 6, Traorè 5 (19’ st Defrel 5,5), Boga 5 (1′ st Raspadori 5,5); Scamacca 5,5. All. Dionisi 5,5.

BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski 6; Soumaoro 6,5, Medel 6, Bonifazi 6 (35′ st Binks ng); Skov Olsen 7 (27′ st De Silvestri ng), Dominguez 7, Svanberg 6,5 (17′ st Vignato 6,5), Hickey 7; Orsolini 7 (17′ st Barrow 6), Soriano 6,5; Arnautovic 6 (27′ st Santander 6,5). All. Mihajlovic 7.

Reti: 36′ Orsolini, 44′ Hickey; 49′ st Santander. Note: angoli 5-5. Recupero: pt 0’, st 4′. Ammoniti: Svanberg, Dominguez, Santander, Magnanelli per gioco scorretto.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”

DerbyDerbyDerby. Modena-Reggiana è anche il derby fra il fidanzato di Melissa Satta e la Immergas di Ancelotti…

Carlo Ancelotti (Jan Kruger Getty images)

https://www.derbyderbyderby.it/ddd/il-derby-racconta/modena-reggiana-e-anche-il-derby-fra-il-fidanzato-di-melissa-satta-e-la-immergas-di-ancelotti/

di Vanni Zagnoli

Domani sera c’è il derby della Secchia, il fiume che separa Reggio da Modena: è il secondo più sentito dai reggiani, dopo quello con il Parma. E’ il derby della famiglia Amadei, il patron Romano e tutto il suo staff, fedele. Il ds Doriano Tosi, il figlio Marcello ufficio stampa, il dg Vittorio Cattani, 69 anni, capelli bianchissimi, ex commerciale in ceramica e una vita fra i dilettanti. E’ un accompagnatore personale di Amadei. Quando era presidente del Modena, in A, con la Immergas ingaggiò Carlo Ancelotti, allenatore della Reggiana, poi promossa in A, come testimonial. E poi c’è il presidente Carmelo Salerno, calabrese, costruttore, elegantissimo, con super automobile, esattamente come l’ex presidente, Luca Quintavalli.

E’ una Reggiana ricca ma che spende il minimo, per puntare al ritorno in serie B. Di fronte c’è il Modena della famiglia Rivetti, il figlio Mattia è fidanzato con Melissa Satta, l’ex di Boateng. Da quando la famiglia Rivetti ha venduto il marchio Stone Island alla Monclair, ha preso il Modena e fatto un mercato generoso, partendo da Attilio Tesser, specialista delle promozioni.

Da “DerbyDerbyDerby.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino. Il Bologna va avanti con Soriano, Hickey si fa espellere e il Sassuolo pareggia con Caputo

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/bologna_avanti_soriano_hickey_si_fa_espellere_sassuolo_pareggia_caputo-5780277.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/bologna_avanti_soriano_hickey_si_fa_espellere_sassuolo_pareggia_caputo-5780292.html

di Vanni Zagnoli

Finisce pari il derby emiliano, Sassuolo superiore, costruisce di più e magari meritava di vincere però il Bologna è indomito e con la difesa a 5 salva l’1-1, nonostante l’uomo in meno per un’ora. 

E’ una sfida intensa, con 20’ rossoblù, sublimati nel gol di Soriano, il cartellino rosso a Hichey la riequilibra. Sassuolo nel classico 4-2-3-1 con Maxime Lopez fra i trequartisti è più difensivo, Magnanelli è centrale, talvolta passa al 4-3-3 con l’arretramento del francese. 

Caputo calcia fuori una buona occasione, poi un errore di Soumaoro non è sfruttato. Ci sono buone azioni, da squadre tranquille, il Bologna prima del derby è a 9 sulla zona retrocessione e attacca sulle fasce. Il gol del Bologna arriva su errore di Magnanelli per Marlon, Barrow sfrutta il rimpallo sul brasiliano e serve al centro Soriano, al 7° gol stagionale, a uno dal suo primato. E’ migliorata la fase difensiva rossoblù, Tomiyasu chiude su Caputo e cerca di contenere Rogerio, inizialmente in serata. Gira bene la palla il Bologna, alla maniera dei neroverdi, ma con superiore rapidità. La Penna va al Var, richiamato da Nasca, per l’irruzione di Hickey su Muldur ed espelle il 19enne scozzese, l’intervento sulla caviglia è di vigoria eccessiva. Il derby diventa più teso, il Sassuolo insiste. Tomiyasu passa a sinistra, entra De Silvestri a destra e Soriano arretra, Mihajlovic passa al 4-4-1, in fase di non possesso. Dominguez sgambetta al limite Berardi, che calcia contro la barriera. Muldur entra in area con grande veemenza, è chiuso ma è stato uno degli spunti migliori della serata. Magnanelli prova due volte da fuori, non segna da 4 anni, uscirà all’intervallo. Skorupski è reattivo fra i pali, magari respinge, anzichè bloccare, lo fa in due tempi su Locatelli.

Il pari arriva al 7’ st grazie al rientro sul destro di Djuricic, Danilo devia e libera Caputo, sinistro e 4^ rete nelle ultime 5 gare, come nel 3-4 di avvio stagione. Poi Soumaoro salva sul cross del centravanti. Il Sassuolo attacca con intensità, sempre palla a terra, l’opposizione bolognese a tratti è con 9 giocatori vicini all’area. Con tre cambi, Mihajlovic passa al 5-3-1 con Soriano regista. La squadra di De Zerbi resta paziente nell’offensiva, Schouten salva in affanno. Assieme a Palacio, offre respiro al Bologna. Un’altra bella chiusura è di Skov Olsen. Splendido il volo di Skorupski sul colpo di testa di Marlon. Di fronte alle difese chiuse, la squadra targata Mapei fatica, non è la prima volta. Mancano occasioni da urlo anche nel recupero.

Sette i tiri nello specchio da parte del Sassuolo, che raccoglie poco, rispetto all’avvio di campionato. Resta un punto avanti al Verona, è ottavo, a 5 lunghezze dall’Europa ma il trend è tale che difficilmente la conquisterà. Il Bologna punta a chiudere nella parte sinistra della classifica, non è così inferiore alla Sampdoria. “Non siamo fortunati con gli arbitri – dice Mihajlovic -, contro l’Udinese Samir aveva commesso decisamente più da espulsione rispetto a quello di Hickey. Prevale la rabbia, li avevamo dominati, a parità di uomini. All’andata eravamo avanti 3-1 e perdemmo, avremmo potuto fare 6 punti, ne abbiamo preso uno solo. Manca continuità, con i giovani”.

Sassuolo-Bologna 1-1

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli sv; Muldur 6,5 (26’ st Toljan 6), Marlon 5,5, Ferrari 6, Rogerio 6; Magnanelli 5,5 (1’ st Traorè 6,5), Locatelli 6,5; Berardi 5,5, Lopez 6 (42’ st Raspadori ng), Djuricic 6,5 (26’ st Defrel 6); Caputo 6,5. All. De Zerbi 6.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski 7; Tomiyasu 6,5, Danilo 6, Soumaoro 6,5, Hickey 5; Dominguez 6 (36’ st Baldursson ng), Svanberg 5,5 (34’ pt De Silvestri 5,5); Orsolini 5,5 (17’ st Skov Olsen 6), Soriano 7, Sansone 6 (17’ st Schouten 6,5); Barrow 6,5 (17’ st Palacio 6,5). Allenatore: Mihajlovic 6,5.

Arbitro: La Penna di Roma 6,5.

Marcatori: 17’ Soriano, 7’ st Caputo.

Note: espulso Hickey al 30’ per fallo pericoloso. Angoli: 10-6 per il Sassuolo.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it. Menez trasforma un rigore ma ne provoca uno: Cosenza-Reggina 2-2. Folorunsho protagonista

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/menez_trasforma_un_rigore_ma_ne_provoca_cosenza_reggina_2_2_folorunsho_protagonista-5768888.html

Vanni Zagnoli

Il derby calabrese finisce pari, con due gol recuperati dal Cosenza sulla Reggina, avanti con il rigore procurato e con il gol di Michael Folorunsho, famiglia nigeriana, nato a Roma ed ex Lazio. Gli amaranto sono a +3 sui playout, il Cosenza raggiunge i 6 risultati utili, scongiura la 3^ sconfitta in 11 giornate e oggi sarebbe agli spareggi, è a un punto dalla Reggiana.

In avvio una bella parata di Nicholas, portiere della Reggina. All’8’ Folorunsho riceve palla in area, Corsi in ritardo mette il piede e lo tocca, è rigore: trasforma Menez, al 3° gol nella Reggina; all’andata sbagliò Denis, che stasera è in panchina. Il clima si accende, viene espulso il segretario del Cosenza Andrea De Poli, per un fallo non concesso a Gerbo. A metà primo tempo è già 2-0, Rivas serve Michael Folorunsho che tocca di piatto, la posizione è regolarissima, nonostante le proteste dei silani. E’ il 39’ quando Gerbo trova il tunnel a Di Chiara, Nicolas esce in maniera imperfetta e Trotta trova il primo gol stagionale, facile. 

Il secondo tempo scorre via con la grande pressione del Cosenza, che però non riesce a impensierire seriamente Nicholas, esclusa la parata su Trotta. Loiacono nel finale chiude un contropiede insidioso della Reggina. Debutta Mbakogu, nel Cosenza, era l’uomo della promozione e della quasi salvezza del Carpi, in serie A, la scorsa stagione era in Croazia, in questi mesi era fermo. A 5’ dalla fine arriva l’azione sulla sinistra di Bahlouli serve proprio il nigeriano, a centroarea, arriva Menez, che sarebbe dovuto uscire, e commette fallo. Pareggia Carretta, dal dischetto. Gli ultimi minuti sono reggini, Di Chiara serve Denis, Falcone si salva anche grazie alla traversa. E poi Montalto in acrobazia gira sul fondo. Il Cosenza è ancora senza successi allo stadio San Vito, dov’è al 4° pareggio in sequenza e anche a Monza aveva recuperato due reti. Anche Tremolada e Petrucci hanno contribuito alla rimonta.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it, Corriereadriatico.it. Doppietta di Barrow e gli assist di Sansone, 3-0 Bologna. Un punto in 9 partite per il Parma

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/doppietta_di_barrow_assist_di_sansone_3_0_bologna_un_punto_9_partite_parma-5751757.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/doppietta_di_barrow_assist_di_sansone_3_0_bologna_un_punto_9_partite_parma-5751766.html

https://www.corriereadriatico.it/sport/news/doppietta_di_barrow_assist_di_sansone_3_0_bologna_un_punto_9_partite_parma-5751776.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/doppietta_di_barrow_assist_di_sansone_3_0_bologna_un_punto_9_partite_parma-5751799.html

di Vanni Zagnoli

E’ la sera del Bologna, come all’andata, non del Parma. E c’è il timore che i crociati siano davvero destinati alla retrocessione. Perdono 3-0, addirittura, al Tardini, dopo i 2-0 in sequenza: con la Lazio, a Napoli e con la Sampdoria. Avevano subito due gol anche in coppa Italia, all’Olimpico, sempre con la Lazio. Da quando D’Aversa ha sostituito Liverani ha solo pareggiato a Reggio, con il Sassuolo, e adesso in queste città si teme una retrocessione parallela, dei crociati in B e della Reggiana in C, da dove si era affrancata dopo ben 21 stagioni.

Il Parma, dunque, è in stagione disperata, esattamente come l’ultima con Roberto Donadoni, allora però stava per fallire, stavolta è solidissimo, con il presidente americano Krause e i 7 di Nuovo Inizio, restano 17 gare per conquistare il quartultimo posto. Il Crotone è dietro, nonostante il confronto diretto vinto, il Cagliari avanti e comunque gioca meglio, il Torino ha rimontato la Fiorentina a fatica ma è stato anche capace di riprendere l’Atalanta, avanti 3-0 a Bergamo. Lì finì il Parma di Liverani, che avrebbe meritato una pazienza ancora superiore, come desiderava il direttore sportivo Marcello Carli, che l’aveva scelto. Per ora, per ora, il d’aversismo non paga, cioè l’aspettare, la difesa, la squadra corta, non paga. Il mercato non è stato condiviso appieno da Roberto D’Aversa, che dopo due promozioni risicatissime e due salvezze larghe adesso firmerebbe l’impresa più complicata della carriera, riuscisse ad arrivare terzultimo.

A Parma è stata la sera di Musa Barrow, doppietta in mezz’ora e da centravanti, ruolo in cui raramente convince. Gli assist sono di Nicola Sansone, da sinistra. Nel recupero segna Orsolini, servito da Soriano. Il Bologna sale intanto a +8 sul terzuoltimo posto, aggancia il Benevento che venerdì verrà al Dall’Ara. Mancherà Svanberg, una certezza, preferito da Mihajlovic in regia, al posto di Dominguez, mentre Skov Olsen è a destra, esterno alto.

Il primo gol è su punizione di Sansone, Barrow di testa. Brugman esalta Skorupski, che a Empoli era da Champions league, a Bologna non sempre. L’ex Bani manda a lato, di tacco e poi concede il raddoppio al gambiano, sinistro incrociato, da marcatura leggera.

Alla ripresa debutta Man, il romeno costato 15 milioni, entra per Bani, con passaggio al 4-3-3. Le occasioni sono per Gervinho e Skov Olsen. Poi il danese si perde Gagliolo, sul secondo palo però la palla esce. Sansone manca il tris, Skorupski invece si accartoccia sulla conclusione da fuori di Kucka. Palacio sbaglia un gol appena entrato, dopo il tunnel a Osorio. Debutta Zirkzee, olandese figlio di congolese e nigeriana, arrivato dal Bayern Monaco: serve Mihaila, anche il romeno spreca. Orsolini calcia forte, di destro, esulta nel recupero e insegue l’Europeo. Il patron canadese Joey Saputo è tranquillo anche quest’anno, rischiò la retrocessione solo con Pippo Inzaghi, certo nel capoluogo emiliano si vorrebbe l’Europa. 

Mai in serie A il Parma aveva perso 5 partite al Tardini, è fermo a un punto conquistato in 9 gare. Cyprien al Monaco ispirava Balotelli, Andrea Conti viene da infortuni, da stagioni con un minutaggio basso, Brugman in serie A raramente ha convinto. Kurtic regredisce, Cornelius anche, Bruno Alves a 39 anni fatica. Gregari e giovani diffilmente sapranno riprendere le quintultime, il rischio è di staccarsi in anticipo. Il calendario è incoraggiante: a Verona, con l’Udinese, a La Spezia, servirebbero 5 punti, per dare un segnale. Impossibile il ritorno di Fabio Liverani, neanche un’alternativa a D’Aversa, che in carriera non ha mai sbagliato.

Il Bologna non prende gol, avviene raramente, i suoi comprimari lievitano.

Parma-Bologna 0-3PARMA (3-5-2): Sepe 5.5; Bani 4,5 (1’ st Man 5,5), Bruno Alves 5, Osorio 5; Conti 5, Kucka 6 (37’ st Hernani ng), Brugman 5.5 (10’ st Cyprien 5), Kurtic 5,5 (25’ st Mihaila 6), Gagliolo 5,5; Cornelius 5 (10’ st Zirkzee 5,5), Gervinho 4.5. In panchina: Colombi, Grassi, Karamoh, Sohm, Zagaritis, Dierckx, Brunetta. Allenatore: D’Aversa 5.
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 6.5; Tomiyasu 7, Danilo 6.5, Soumaoro 6, Dijks 6.5; Schouten 6.5 (44’ st Poli ng), Svanberg 6.5 (21’ st Dominguez 6); Skov Olsen 6.5 (22’ st Orsolini 7), Soriano 7, Sansone 7 (21’ st Vignato 6.5); Barrow 7.5 (37’ st Palacio 6). In panchina: Da Costa, Ravaglia, Hickey, Mbaye, Baldursson, Antov, De Silvestri. Allenatore: Mihajlovic 7.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.

RETI: 15’ e 33’ Barrow, 47’ st Orsolini.

Note: ammoniti Conti, Svanberg, Gagliolo. Angoli: 5-1. Recupero: 1’ pt, 4’ st.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it” “Corriereadriatico.it”

Ilmessaggero.it. Il Monza vince anche l’altro derby e sale al secondo posto: a Brescia decide il romano Frattesi

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_monza_vince_altro_derby_fuori_casa_brescia_decide_romano_frattesi-5724081.html

di Vanni Zagnoli

Il derby lombardo è del Monza, 1-0 a Brescia, di recente si era aggiudicato anche l’altro derby a Cremona e nell’altalena della serie B torna al secondo posto, accanto alla Salernitana, davanti alla Spal, rimontata dalla Cremonese sull’1-1, e al Cittadella. 

Alla fine del girone d’andata mancano solo due recuperi, Chievo-Cittadella è dopodomani alle 19, mentre Pisa-Frosinone si giocherà il 2 di febbraio. L’Empoli è in testa con 4 punti di margine (a Lecce si è fatto recuperare due gol nel finale, 2-2), dal Frosinone in su (i ciociari sono a -7 dal secondo posto) in 9 possono puntare all’altra promozione diretta, insomma la serie B somiglia tanto alla A.

Allo stadio Rigamonti decide il gol di Davide Frattesi, romano di 21 anni, alla 4^ rete con i biancorossi. Cresciuto nella Lazio, è stato per tre stagioni nella Roma e poi è passato al Sassuolo, che l’ha dato in prestito, all’Ascoli, poi all’Empoli, dov’era già protagonista, e adesso alla squadra della famiglia Berlusconi. E’ il sesto risultato utile di fila per il Monza, all’inseguimento di una serie A accarezzata per 4 volte, negli anni ’70, e la terza sconfitta in sequenza per le rondinelle, fra l’altro senza reti, eppure il presidente Cellino aveva allungato il contratto all’allenatore Davide Dionigi.

Il primo tempo si ricorda quasi esclusivamente per lo striscione contro Mario Balotelli, comparso fuori: ”Per noi vali zero, uomo senza dignità”. Di sicuro esagerato, per qualche settimana l’ex centravanti azzurro era stato dignitoso, in campo, nella stagione in A. E’ in tribuna, non ancora recuperato da problemi muscolari, a 50 giorni dall’ingaggio di Galliani è fermo a un’ora e un gol, contro la Salernitana. Di rilievo solo un destro fuori di Dimitri Bisoli, figlio di Pierpaolo, esonerato da poco dalla Cremonese. 

Nella ripresa, al 9’, angolo dalla destra, Frattesi stacca tutto solo sul primo palo e di testa colpisce forte, Joronen non è reattivo, la palla gli sfila sotto le gambe. Il Brescia replica con il destro di Van de Looi dal limite, Di Gregorio si salva anche grazie al palo e poi respinge la conclusione di Karacic. Joronen nega il pari a Gytkjaer. Il finale è nervoso, c’era già stata tensione fra Donnarumma e Barillà dopo l’intervallo.

Classifica: Empoli 38, Salernitana e Monza 34; Cittadella e Spal 33, Lecce 30, Chievo 29, Pordenone e Venezia 28; Frosinone 27, Pisa 23, Vicenza e Brescia 21, Cremonese 19, Reggina e Reggiana 18; Cosenza ed Entella 17; Pescara 16, Ascoli 14.

Da “Ilmessaggero.it”

Il Messaggero. Parma-Spal 0-1, cronaca di una partita surreale, iniziata con un’ora e un quarto di ritardo. Quando le squadre stanno per scendere le scale, l’arbitro Pairetto le richiama in spogliatoio: “Inizio rimandato di mezzora”. La tensione di Floccari e del ds Faggiano, Dazn inquadra fisso il pallone, neanche dà la linea al bordocampista. L’incertezza favorisce chi difende

(sportface.it)

Parma
Al Tardini si gioca la partita più lunga del millennio. Rinviata 8 giorni fa, inizia con un’ora e un quarto di ritardo, durerà un centinaio di minuti, recuperi compresi.
Vince 1-0 la Spal, sulla difensiva e avvantaggiata dall’intercertezza, emersa già sabato sera, con l’anticipazione del decreto Conte. Alle 12,25 c’è il lungo pitstop, con la telefonata a Luca Pairetto, mentre si accinge a far scendere le squadre dalle scale. Allo stadio, staff e operatori sanitari con le mascherine, una manciata di steward e i 50 giornalisti capiscono subito che il ritardo è sospetto. L’arbitro parla con alcuni dirigenti, fa rientrare negli spogliatoi i 42 giocatori. L’ex laziale Sergio Floccari sospira: “Non si può giocare, in queste condizioni”. E’ sfibrante preparare la partita, scaldarsi e rientrare ai box. Lo speaker aggiorna, il primo ritardo annunciato è di mezzora. Si pensa al rinvio, il più contrariato per l’attesa è il ds crociato, Daniele Faggiano: “Si doveva decidere prima”. Tutti ad ascoltare Dazn, allora, anche in tribuna, a lungo è inquadrato solo il pallone, fermo al centro del campo. Si resta lì, sospesi, come aspettando un treno o un aereo in ritardo. Pare si giochi, alle 13,13 Pairetto fa riprendere il riscaldamento, ritorna la musica. E con il suono dell’Aida Parma e Spal arrivano sul prato: viene in mente Perugia-Juve del 2000, un’ora di rimando per la pioggia, 1-0 e scudetto laziale. Roberto D’Aversa è squalificato, siederà silenzioso in uno skybox, in mancanza del pubblico. A fianco ha l’ex capitano Alessandro Lucarelli, che dirà: “Siamo rimasti lì mezz’ora, schiavi della situazione, senza sapere. E’ sfuggita di mano, per la confusione generata da Tommasi e dal ministro Spadafora, che rinnega le decisioni del governo”.
La Spal passa a metà ripresa, resta a 7 punti dalla salvezza, neanche c’erano i Colombarini: “Papà Francesco e io siamo rimasti a casa – spiega Simone -, rispettiamo le indicazioni, evitando viaggi non indispensabili in zona rossa”. Più occasioni crociate (Gervinho spreca), le tre ferraresi sono per Valoti, alla seconda caduta è premiato dal rigore, trasformato da Petagna, che racconterà: “Non ha vinto nessuno. Ora il calcio deve essere messo da parte, al primo posto c’è la salute di tutti gli italiani”. Di Biagio è ai primi punti: “Mai vista una situazione simile, siamo tutti a rischio”. Mezzogiorno surreale, più che di fuoco.
Vanni Zagnoli
Parma-Spal 0-1
Parma (4-3-3): Colombi 6; Darmian 6 (42′ st Siligardi sv), Iacoponi 6, Bruno Alves 5,5, Gagliolo 6,5; Grassi 5,5, Brugman 5,5 (28’ st Caprari 5), Kurtic 5,5; Kulusevski 6 (37’ st Karamoh sv), Cornelius 5, Gervinho 5. A disp.: Corvi, Radu, Dermaku, Regini, Sprocati, Pezzella. All.: Tarozzi 6 (D’Aversa squalificato).
SPAL (4-5-1): Berisha 6; Cionek 6, Bonifazi 6,5, Vicari 6,5, Reca 6 (34′ Felipe 6); Valoti 7, Valdifiori 6,5, Missiroli 6, Murgia 5,5 (44’ st Tunjov), Fares 6,5 (18’ st Sala 6); Petagna 6,5. A disp.: Thiam, Letica, Floccari, Castro, Cerri, Tomovic, D’Alessandro, Zukanovic. All.: Di Biagio 6,5. 
Arbitro: Pairetto 6.
Marcatore: 25′ st Petagna rig.
Note: ammoniti: Brugman, Gagliolo, Felipe. Angoli 4-5. 100 spettatori.

Da “Il Messaggero”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it, Leggo.it, Quotidianodipuglia.it. Super Boga, rigore e colpo di testa, il Sassuolo rimonta la Spal, 1-2. Semplici vacilla

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/spal_sassuolo_formazioni_diretta_live-5039929.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/spal_sassuolo_formazioni_diretta_live-5039931.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/spal_sassuolo_formazioni_diretta_live-5039939.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/spal_sassuolo_formazioni_diretta_live-5039968.html

https://www.quotidianodipuglia.it/sport/calcio/spal_sassuolo_formazioni_diretta_live-5039968.html

di Vanni Zagnoli

Uno dei tanti derby emiliani di serie A non va secondo pronostico, si pensava alla discontinuità rispetto all’ultimo turno, un classico. Il Sassuolo aveva maltrattato la Roma, la Spal era stata rullata dalla Lazio, all’Olimpico, al Mazza i modenesi rimontano e Leonardo Semplici resta lì, appeso a un filo. E’ alla stagione più delicata, sempre più vicino all’esonero, resisterà forse solo per quanto ha dato alla famiglia Colombarini in questi 6 anni.

I neroverdi fanno fa la partita, come spesso, ci provano con Boga da fuori, al termine di una bella manovra, poi Berardi non trova il bersaglio da ottima posizione. Il gol è di Castro, pasticciano Obiang e Consigli, Bonifazi insacca di testa. Le ripartenze biancazzurre sono in velocità, l’ex Di Francesco calcia, il portiere respinge, poi ci prova Petagna, a vuoto. 

La circolazione di palla sassolese riprende, contrastata dal pressing di casa, dagli esterni Strefezza e Reca, che perderanno continuità, e dall’ultimo arrivato Castro, che sparirà. Locatelli è il titolare in regia, Magnanelli a 35 anni gioca pochi minuti a partita, è come un capitano non giocatore, alla squadra di De Zerbi manca la rifinitura al bacio, arriva però la garra. Gianmarco Ferrari guida il palleggio da dietro, Toljan appoggia sempre l’azione, a destra. L’ex Missiroli e Murgia ripartono di slancio, il pubblico accompagna le controffensive spalline, a caccia della terza salvezza di fila, con la concentrazione anche di Tomovic e di Vicari. Lo stadio Paolo Mazza offre sempre un bel colpo d’occhio, con vuoti quasi esclusivamente nella curva ospite, da parte della tifoseria meno numerosa della serie A. Il Sassuolo prosegue con i figli di Giorgio Squinzi e di Adriana Spazzoli, persino i nipoti sono vicini a De Zerbi, all’ad Carnevali e al ds Giovanni Rossi, il presidente Carlo Rossi è in Mapei da mezzo secolo, iniziò da venditore in zona, il progetto prosegue come da volontà del dottore, com’era chiamato il proprietario della multinazionale. Defrel si fionda in velocità in ripartenza, Berisha peraltro non salva mai. Salvo è il Sassuolo, ormai, in anticipo, come sempre. Reca impegna Consigli su controfuga di Federico Di Francesco, Strefezza folleggia e taglia il diagonale, deviato in angolo. La Spal è in controllo, si piega solo all’uno contro uno di Boga, azionato da Caputo e sgambettato da Tomovic, colpevolmente. Giacomelli fischia, neanche serve il Var, dal dischetto segna Ciccio Caputo, 32 anni, produttore di birra e gol, 11. Uno da nazionale, al netto dell’età, uno arrivato tardi alla serie A. De Zerbi esulta. Caputo avvicina il bis, la Spal si riorganizza ma perde sicurezza per l’ennesimo recupero subìto. Missiroli e Murgia meriterebbero il nuovo sorpasso, l’ex laziale è fermato dal palo, sul destro radente. Il match è appassionante, Romagna abbassa il ritmo per evitare rischi. Sale alto l’urlo della curva ovest, si rifiata per il finale. De Zerbi tiene al primato regionale, il Bologna è a +4, il Parma a +3, a Semplici basterebbe salvarsi allo scadere, quest’anno è decisamente più dura. Avesse Boga, sarebbe più facile, è da Champions, subito, da squadra di tradizione. 

Gli ultimi pericoli sono per Berisha, disinnesca il greco Kyriakopoulos e un cross. La Spal perde occasioni in sequenza, in casa, Semplici smarrisce il pragmatismo proverbiale, deve vincere a Lecce per avvicinare la quartultima, adesso a +4. Tantopiù che allo scadere Boga fa centro di testa, è il 7°, Strefezza lo perde sul traversone di Berardi, al 5° assist. Il ds Vagnati mediterà, come sempre, i ferraresi fischiano, Semplici sospira. Penserebbe a vecchi ex, Reja a 75 anni è con l’Albania, Delneri a 70 anni fa il nonno, Capello a 74 ha smesso. La Spal è a testa bassa, sotto la curva, anche con la panchina, è alla 4^ sconfitta interna in sequenza, per rimonte perde 11 punti, è alla 16^ sconfitta in 23 gare, avvilente. Per il Sassuolo 10 punti in 4 gare, è da Europa, se assesta la difesa.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”, “Leggo.it”, “Quotidianodipuglia.it”

Il Gazzettino, la serie B. Il Venezia vince il derby col Chievo al Bentegodi

(veronasera.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/serie_b_il_derby_del_pomeriggio_in_serie_b_e_del_venezia_che_allontana-5025705.html

Il derby del pomeriggio, in serie B, è del Venezia, che allontana momentaneamente a 7 lunghezze la zona retrocessione diretta, per ora è in ballottaggio con l’Empoli per i playout, ma gli 8 punti conquistati in 4 gare fanno sperare nei playoff, lontani 4 punti.
Al Bentegodi inizia il Chievo, con un pallonetto di Meggiorini, risponde Aramu, per due volte. Il gol è al 32’, angolo dello stesso fantasista, Capello di testa è perfetto, brillava già nelle scorse due stagioni nel Padova. I veronesi replicano solo con un tiro sbilenco di Vignato, nella ripresa pareggia Djordjevic con una bellissima rovesciata ma il gol è annullato per fuorigioco. Sempre l’ex laziale scheggia la traversa, in pallonetto. Il Chievo meriterebbe il pari, Meggiorini è fermato dal montante, poi esce il classico tirocross di Giaccherini.
«Nel primo tempo – spiega il tecnico arancioneroverde Alessio Dionisi –
siamo stati efficaci, abbiamo creato, nel secondo ci siamo abbassati, un po’ per forza del Chievo e un po’ per volontà. La disparità di rendimento casa-trasferta è anche una questione psicologica, essendo giovani». Va in altalena anche la squadra di Marcolini, che sperava nel ritorno immediato in A.
A Castellammare, vince il Perugia, Cosmi festeggia ricordando il presidente Luciano Gaucci, scomparso sabato. Iemmello si procura e trasforma il rigore, il pareggio è di Canotto, a metà ripresa un altro rigore del capocannoniere, per la Juve Stabia entrambi i penalty non c’erano. 
Alle spalle del Benevento, dal Pordenone a quota 35 ci sono 15 squadre in 8 punti e persino il Venezia potrebbe rincorrere la promozione diretta, in un campionato straordinariamente equilibrato.
In serie C1, il Vicenza resta con 5 punti di margine sulla Reggiana, si è fatto bloccare al Menti dal Gubbio, mentre il Padova è -13 dalla vetta, ormai fuori dalla lotta per il primato.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it, Leggo.it, Corriereadriatico.it, Quotidianodipuglia.it: Bologna-Parma 2-2. Meglio i crociati. Il talento di Kulusevski, l’Atalanta doveva tenerlo, per la Champions. A 33 anni Dzemaili è tornato Dzemaili. L’attesa di D’Aversa, il disorientamento dei senza Mihajlovic

(parmacalcio1913.com)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/bologna_parma_diretta_risultato_finale_live_formazioni_commento_serie_a-4883523.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/bologna_parma_diretta_risultato_finale_live_formazioni_commento_serie_a-4883527.html

https://sport.ilgazzettino.it/calcio/bologna_parma_diretta_risultato_finale_live_formazioni_commento_serie_a-4883528.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/bologna_parma_diretta_risultato_finale_live_formazioni_commento_serie_a-4883566.html

https://www.corriereadriatico.it/sport/news/bologna_parma_diretta_risultato_finale_live_formazioni_commento_serie_a-4883530.html

https://www.quotidianodipuglia.it/sport/calcio/bologna_parma_diretta_risultato_finale_live_formazioni_commento_serie_a-4883566.html

Vanni Zagnoli

Allo scadere il Bologna pareggia e consolida la panchina di Mihajlovic. Meglio il Parma, 18 punti in 13 partite, media da Europa league, chissà se poi quest’anno terrà, il 2-2 gli sta stretto. Continua, in parte la crisi rossoblù, la malattia di Mihajlovic incide perchè il tecnico serbo mette tutte le proprie energie ma non può essere quello del girone di ritorno da Europa, con 10° posto e candidatura alla panchina d’oro, non solo per la leucemia.

Sinisa non è allo stadio Dall’Ara, tornerà a fine anno se non farà troppo freddo, intanto i rossoblù sono appena a 6 punti in 10 gare, evitando allo scadere con Dzemaili la 4^ sconfitta in sequenza.

Uno dei tanti derby d’Emilia vede il Parma avanti due volte, intanto con Kulusevski, il miglior giocatore della finale primavera che a giugno premiò l’Atalanta, sull’Inter. Il pragmatismo di Roberto D’Aversa è premiante soprattutto in trasferta, quando i crociati sapranno costruire di più al Tardini, contro le difese schierate, la creatura del presidente Pizzarotti sarà davvero da Europa.

Squadre corte, Parma attento, rossoblù anche sfiduciati, stanno ritornando ai livelli dell’èra Filippo Inzaghi, ovvero sulla difensiva, ma neanche, perchè quel Bologna almeno manteneva qualche 0-0.

Mihajovic, fra l’altro, ha vice sconosciuti, è diverso per esempio Stellini, secondo all’Inter, che è stato un buon difensore e ha esperienze anche da capo.

Il Parma vive del sinistro del macedone che avrebbe fatto bene all’Atalanta in Champions, come alternativa a Gomez e a Ilicic, anche solo per pochi minuti. A Bergamo lo richiederanno subito, se dovessero passare agli ottavi.

La partita fila via con gli armonici movimenti di contenimento, su entrambi i fronti, Sprocati è alla prima da titolare, non trova il bis del gol alla Roma. 

Il Parma ha i capelli brizzolati di Bruno Alves dietro, l’umiltà di Barilla, il pupillo del ds Daniele Faggiano, e la determinazione dell’albanese Dermaku. Senza Pulgar, ceduto alla Fiorentina, i petroniani vivono dei guizzi di Orsolini, che non può decidere le partite da solo. Palacio a 37 anni resta un vivacizzatore, ci vorrebbe davvero Ibrahimovic, 38enne, per sfruttare i cross. E’ un Bologna grigio, all’ultimo Donadoni, il pubblico è ben disposto anche per la malattia di Sinisa ma il rischio è farsi risucchiare presto in zona retrocessione.

Dzemaili a 33 anni non perde il suo tremendismo, il destro del 40’ è comunque notevole. Sepe si oppone a fatica. Sull’angolo di Orsolini, Kulusveski non arriva, Palacio gira di precisione, anticipando lo svedese Gagliolo. 

Sull’1-1, il connazionale nato in Macedonia si rifà vivo, è fra i migliori millennials d’Europa. Joey Saputo si lustra gli occhi per la catena di destra, con Svanberg, Mbaye e naturalmente Orsolini. 

Il secondo tempo è vivace, un accenno rossoblù, il cross di Darmian per Kucka, alto di testa. Il Parma sa di essere più forte, Kulusevski da fuori accarezza il bis, palo, la replica di casa è timida. Finchè Iacoponi ruba palla e parte, Kucka lo serve in corridoio e il difensore segna la sua 5° rete in gialloblù: è stato tra gli uomini forti della promozione in A, non aveva ancora segnato nel massimo campionato. Il Bologna si danna, pare non avere chance, invece all’ultima palla, con anche Skorupski in avanti, la sponda aerea di Paz libera Dzemaili, il destro al volo è strepitoso. La gente esce felice dal Dall’Ara, resta la preoccupazione per un trend negativo. Il Parma già la scorsa stagione si faceva riprendere con regolarità.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”, “leggo.it”, “Corriereadriatico.it”, “Quotidianodipuglia.it”