Il Gazzettino. Amichevole Colonia-Milan, i rossoneri vincono con doppietta di Giroud

Meglio il Milan, dell’Inter, non solo per il risultato. I campioni d’Italia vincono in Germania, 2-1, il Colonia non ha Littbarski, finalista mondiale del 1982, nè Hassler, l’ex juventino campione del mondo nel ’90, però è sempre una notizia quando un’italiana batte una tedesca, anche in amichevole. Spagnoli, inglesi e germanici in Europa restano i migliori, più dei nostri, fermi alla Conference cup della Roma dal 2011. A Ferrara, l’Inter recupera due gol e pareggia con il Monaco, non di Baviera, del principato, allenato, in passato, da Guidolin e Ranieri.
“E’ calcio d’agosto”, stava per dire su Sportitalia Andrea Mandorlini, allenatore esonerato dal Padova, la scorsa stagione. Poi si è corretto, siamo a metà luglio, conta la preparazione, i biancorossi dalla maglia simil Monza sono tosti, preparano il turno preliminare di Champions, fatale troppe volte al calcio italiano, che grazie all’ex presidente federale Tavecchio porta alla fase a gironi tutte e 4 le squadre, a partire dunque dalle milanesi, prima e seconda.
L’Inter, dunque, ha Lukaku stile Chelsea, inutile, del resto una fisicità del genere carbura più tardi. Qualcosina fa vedere Lautaro, piace Dimarco, ha una chance Lazaro, piace Asllani, albanese, arrivato dall’Empoli. In avvio il palo di Vanderson, per l’1. Fc Koln, secondo la denominazione originale. All’8’, discesa centrale di Ben Yedder, smarca Golovin che infila Handanovic. Alla mezzora è il capitano ospite, tunisino, a chiudere un contropiede perfetto, del resto gioca nella Francia, la nazionale più continua del millennio, forse, almeno in Europa. 41’, D’Ambrosio di testa, respinge il portiere, realizza Gagliardini, gregario non sempre oscuro. Il 2-2 dopo un’ora e prima delle sostituzioni, Lautaro in corridoio per Lukaku, sinistro forte, respinta del portiere e Asllani azzecca il sinistro angolato.
Entrano gli ex campioni, Barella, de Vrji e altri. Il finale è monegasco, il portiere Onana si oppone a Minamino e poi alla ribattuta. L’Inter si difende, Onana vuole rubare il posto a Samir Handanovic, 36 anni, l’ex udinese di sicuro vorrebbe battere i record di longevità di Buffon, titolare in serie B, nel suo Parma, a 44 anni 
A Colonia 40mila spettatori per il Milan, ultimo nel girone di Champions. Fa doppietta Olivier Giroud, 36 anni a settembre, campione del mondo, titolare anche all’Europeo del 2016, fu decisivo nel recupero del derby di fatto valso lo scudetto e prova a fare il titolare anche quest’anno. Messias e poi Rebic ne ispirano il vantaggio rifinendo una bella azione di rimessa, il raddoppio è anche merito di Brahim Diaz, per il sinistro a giro, deviato, del francese. Gioca la ripresa l’altro transalpino, Adli, centrocampista ex Bordeaux, brillante in alcune giocate. Fra i giovani in campo, segna il Colonia con Hector, su azione d’angolo.
La Bundesliga inizia fra una settimana, addirittura, il Milan resiste grazie a Kalulu e a Gabbia.
A sinistra i tedeschi spingono con Kainz, altro vivace è Uth, mentre Schwabe impedisce la tripletta di Giroud. Il secondo portiere Mirante si era opposto a Uth.
Nelle altre amichevoli di ieri, Roma-Portimonense 2-0, Zaniolo segna anche ai portoghesi. I tedeschi del Bochum regolano lo Spezia per 2-1, mentre l’Udinese fa 3-3 con l’Union Berlino. Due a due tra Salernitana e Hoffenheim, spesso in Europa. Larghe vittorie di Atalanta e Fiorentina con i dilettanti, mentre il Parma ferma la Sampdoria sull’1-1, nonostante sia in serie B. Il Sassuolo supera 3-1 i cechi dello Jablonec.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it e Ilgazzettino.it. Il Crotone vince a Parma (3-4), ancora non retrocede in serie B: il primo successo esterno con le prodezze di Ounas e il 19° gol di Simy. D’Aversa e Cosmi vogliono restare

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_crotone_rimanda_la_serie_b_vince_parma_3_4_prima_successo_esterno_grazie_a_simy-5919990.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/il_crotone_rimanda_la_serie_b_vince_parma_3_4_prima_successo_esterno_grazie_a_simy-5920012.html

di Vanni Zagnoli

Sono prove tecniche di serie B, spiace dirlo ma il destino di Parma e Crotone è segnato, da una settimana, però il 3-4 piace, per la sportività, interrompe le 6 sconfitte della propaggine meridionale della nostra A.
I crociati potevano provare a superare il Cagliari, ma sarà difficile perchè con Semplici ha cambiato passo, tantopiù rispetto a Di Francesco, mentre i calabresi giocano per recuperare al massimo una posizione, appunto per superare i ducali.
D’Aversa e Cosmi, in verità, si giocano la panchina, perchè Krause potrebbe decidere di insistere con il tecnico alla 5^ stagione a Parma, mentre la famiglia Vrenna, tramite il ds Peppe Ursino, che non va mai in vacanza, potrebbe optare per la conferma dell’allenatore più sanguigno del calcio di oggi. “Ho il contratto per un’altra stagione”, sosteneva ieri D’Aversa.
Dunque, Parma-Crotone a Tardini vuoto e silenzioso, ma non sarebbe troppo distante da stadio aperto, senza covid, resta l’enorme delusione per la piccola Parigi, salvatasi per due stagioni in anticipo (la prima volta D’Aversa si era piantato, nel finale, senza peraltro mai rischiare seriamente) e stavolta retrocessa in anticipo. Nell’anno del miliardario americano, che rifarà lo stadio e già è contestato dagli ambientalisti.
Sul campo, pitagorici insidiosi con il solito cross di Reca, da sinistra, Messias non è un bomber, è fallace, nelle conclusioni, spesso. Cornelius replica ma è in fuorigioco. Ancora Messias, sinistro, deviazione di un difensore e traversa. Il gol sull’angolo, stacca Magallan, al primo bersaglio in A: “Bello, ma conta vincere, per noi”. Esce Man, per un problema muscolare, si rivede il Gervinho imbelle di questa stagione. Al 26’ il solito traversone di Pezzella, dalla mancina, Cordaz esce male, Hernani coglie il palo. Tre minuti e Cornelius dà un’idea del suo potenziale, crossa dal fondo, a sinistra, con agilità insospettabile, la testa di Hernani è vincente, da bomber stagionale, assieme a Kucka. Gervinho ha l’occasione, si fa rimontare, da Djidji.
Altra fiammata calabra, Ounas attacca a destra, salta Bani (raramente punto forte), crossa basso e per Simy è facillimo, se ci permettete il latinismo, appoggiare il 64° gol in rossoblù. Il tris è inatteso, Ounas avanza libero sino all’area e con un rasoterra perfetto trafigge Colombi, secondo portiere preferito al deludente Sepe, detto il cardinale, come l’omonimo napoletano.
Secondo tempo con Pellè per Kurtic, dunque più offensivo, e Osorio per Bani, come centrale. Il 2-3 è su spizzata di Cornelius per Gervinho, sinistro potente e Cordaz è battuto. L’ivoriano sfugge a sinistra, centra, la difesa non allontana e Mihaila azzecca il rasoterra potente. Lì ti aspetti un Parma speranzoso, con 3 punti sarebbe arrivato a 23, a 8 da Benevento e Torino, teoricamente poteva sperare nel crollo dei sanniti, anche, in realtà piglia un rigore contro. Reca serpentineggia, Osorio lo stende, realizza Simy, ancora dal dischetto. Il Parma non ha più la forza di riprenderla di nuovo e forse gli interessa relativamente, conserva il +2 sull’ultimo posto. Può far meglio della retrocessione di Donadoni, quella però fu impreziosita dal successo sulla Juve. Il finale è denso di cambi e anche di falli, causanti un confronto tra D’Aversa e Cosmi, comunque non è stato un pomeriggio banale. Con la quarta doppietta di Simy. E’ da Europa league? Per il Crotone è il primo successo esterno, solo lo Schalke, fra i principali campionati, ha fatto peggio, fuori casa.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Parma-Crotone 3-4 
Parma (4-3-3): Colombi 5,5; Busi 5, Bani 4,5 (1’st Osorio 5), Dierckx 5,5 (29’st Valenti 5,5), Pezzella 5,5; Hernani 6 (29’st Grassi 5,5), Brugman 5, Kurtic 4,5 (1’st Pellè 5), Man ng (20’pt Gervinho 6), Cornelius 5,5, Mihaila 6,5. All.: D’Aversa 5. 
Crotone (3-5-2): Cordaz 6; Djidji 5, Golemic 4,5, Magallan 6,5; Molina 6, Messias 6,5 (38’st Benali ng), Cigarini 6 (21’st Henrique 6), Zanellato 6, Reca 6,5; Ounas 7,5 (46’ st Pereira ng), Simy 6,5. All.: Cosmi 6,5. 
Arbitro: Rapuano di Rimini 6.
Reti: 14′ Magallan (C), 29′ Hernani (P), 42′ Simy (C), 46′ Ounas (C); st 4′ Gervinho (P), 9′ Mihaila (P), 24′ Simy rig. 
Note: ammoniti Brugman, Messias, Cornelius, Grassi ed Henrique. Angoli: 7-5 per il Parma.

Tabellino pubblicato sul cartaceo de “Il Messaggero”

Ilmessaggero.it, ilgazzettino.it. Sforbiciata di Pellè, poi la doppietta del romano Scamacca. Il Parma si butta via, 1-2 Genoa, con Zappacosta re della fascia. Ballardini: “Il più brutto primo tempo, con me”. D’Aversa: “9 occasioni contro 3”

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/sforbiciata_di_pelle_poi_la_doppietta_romano_scamacca_parma_si_butta_via_1_2_genoa-5842624.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/sforbiciata_di_pelle_poi_la_doppietta_romano_scamacca_parma_si_butta_via_1_2_genoa-5843897.html

di Vanni Zagnoli

La doppietta di Gianluca Scamacca, 22 anni, azzera la gran rovesciata di Graziano Pellè. L’1-2 vale il 12° posto accanto al Bologna e il ritorno a +9 sul Cagliari. Il Parma si è illuso, una volta di più. Il campionato l’ha aspettato, certo, ma alla vittoria sulla Roma non è stato capace di abbinare il successo sul Genoa, nonostante la prodezza dell’ex azzurro, che in Italia non segnava dal 2012, da un Sampdoria-Nocerina di coppa Italia. 

Al 16’ Pezzella centra da destra, torre di Kucka, il centravanti stoppa di petto al volo e in sforbiciata infila. “Oh”, si rinfranca Roberto D’Aversa, in panchina, resterà a quota 19. Il Cagliari ha 22 punti e domani gioca il confronto diretto a La Spezia, il Torino è a 23 con due partite in meno, anche i liguri e il Benevento sono prendibili, a 26, però restano solo 11 gare. E la Fiorentina a 29 è lontana.

Il Parma è aumentato di intensità, rispetto al girone d’andata con Liverani, i movimenti difensivi sembrano sincronizzati, come nelle scorse stagioni, la qualità si era già vista nei vantaggi maturati contro l’Udinese, a La Spezia e a Firenze, di nuovo la squadra è incapace di difendere il vantaggio, di concedere meno occasioni limpide. Tre anni fa, Davide Ballardini venne esonerato dopo l’1-3 di Marassi con il Parma, non vinceva da un mese e mezzo, dal 2-1 al Napoli, l’effetto post Maran non è sparito. 

Il Genoa aveva concesso una conclusione a Man, all’inizio, e un cross a Kucka. Si sistema nella metà campo emiliana nel finale di tempo, Zappacosta costringe Karamoh sulla difensiva, sale Strootman. Brugman arretra a impostare, nella posizione di Osorio. Un cross da sinistra del biondissimo Czyborra è girato sul fondo, di testa, da Destro. Cresce la pressione rossoblù, manca la giocata chiave in area, di Zajc e compagni. Prima dell’intervallo si rivede la tattica di D’Aversa, il congelamento del possesso palla, per difendere il vantaggio, ne nasce anche una buona triangolazione palla a terra.

Alla ripresa Ballardini leva Shomurodov, stranamente fuori partita, e Czyborra, per Pjaca e Scamacca, che il Parma voleva per salvarsi ma il Sassuolo gli aveva imposto il riscatto obbligatorio, anche in caso di retrocessione. Destrocrossa da sinistra, Pezzella esce in ritardo su Zappacosta, confermandosi abile in fase offensiva, meno quando deve chiudere. L’esterno ex romanista calcia verso la porta, sempre Scamacca è sulla traiettoria e quasi spostandosi tocca in porta. Destro interviene su Man, evita anche l’ammonizione, Doveri comunque gli urla contro.

Il match si apre per un attimo, Kucka arriva al tiro rapidamente. Il Parma riprende il controllo delle operazioni, Ballardini aspetta, il vice Carlo Regno illustra la posizione a Behrami, che entra al posto di Destro, per fare argine. Il Parma meriterebbe il vantaggio, su gran lancio di Brugman Pellè fa da torre, Karamoh colpisce in maniera imperfetta e Perin para. Entra Biraschi e va a destra, Behrami passa nella posizione di Strootman. A metà ripresa il velo di Scamacca su Osorio, scambio in velocità con Pjaca e il centravanti romano ha lo spazio da fuori, con un destro angolato, anche qui Pezzella è lontano ma la copertura spettava soprattutto a Bani. Ballardini l’ha tenuto fuori per alcune partite e adesso Scamacca fa capire perchè lo volesse la Juve. A 16 anni lasciò la Roma per l’Olanda, nel 2017 lo comprò il Sassuolo, dal Psv, fra Ascoli e Genoa è diventato uomo mercato, con quella fisicità alla Cristiano Ronaldo, è alla 4^ rete stagionale. Bani prende poi un colpo al volto, esce per Gagliolo.

Radovanovic spende un’ammonizione sulla trequarti su Pellè, colpito da una pedata al naso. Il presidente Kyle Krause è preoccupato, in tribuna, la partita è lo specchio del Parma di questa stagione, anche quando piace non sa vincere. Pure Brugman si becca un giallo, per l’irruzione su Biraschi, e sulla punizione Scamacca di testa avvicina di testa il tris. “Volevamo tornare alla vittoria – racconterà il centravanti che in un tempo ha segnato quanto nel resto del campionato -. Siamo in 5, in avanti, il mercato di gennaio non mi ha distratto. Dedico i gol alla famiglia e adesso penso al girone con l’under 21, durante la sosta”. Con il ct Paolo Nicolato, giocherà con Rovella, subentrato nel finale.

Il triplo cambio per D’Aversa non migliora il Parma, il gesto di stizza di Kurtic all’uscita fa capire la difficoltà del momento. Busi crossa morbido per Man, che anticipa Zappacosta ma la traiettoria è centrale. Biraschi interviene su Busi mentre erano già fuori dal campo, l’ammonizione è inevitabile, anche per le urla del belga. Il raid di Zappacosta nel finale lo conferma come migliore in campo, assieme al bomber della serata. Zirkzee, ex Bayern Monaco, sembra sempre troppo lezioso, per il nostro calcio, si procura una punizione, non sfruttata da Hernani. Dal successo di andata, con Liverani, il Parma ha battuto solo la Roma. Nelle ultime 6 gare ha fatto 6 punti, spera in una quota salvezza bassa, per evitare il ritorno in B dopo 3 stagioni. “Non c’è stata partita – sostiene D’Aversa -, con 9 occasioni contro 3. Perin è stato il migliore, serviva più determinazione sui 2 gol subiti. Escluso con il Bologna, la prestazione c’è sempre stata”. “Il primo tempo – chiude Ballardini – è stato il più brutto da quando sono qua, poi abbiamo giocato alla pari, sono contento della reazione”.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it, Leggo.it, Corriereadriatico.it. Tutto facile per il Sassuolo: poker in scioltezza al Chievo

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/sassuolo_chievo_diretta_live_punteggio_risultati-4408027.html

https://sport.ilmattino.it/calcio/sassuolo_chievo_diretta_live_punteggio_risultati-4408034.html

https://sport.ilgazzettino.it/calcio/sassuolo_chievo_diretta_live_punteggio_risultati-4408039.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/sassuolo_chievo_diretta_live_punteggio_risultati-4408029.html

https://sport.corriereadriatico.it/news/sassuolo_chievo_diretta_live_punteggio_risultati-4408046.html

di Vanni Zagnoli

Vince il Sassuolo, non accadeva da 8 gare, è solo il 4° successo nelle ultime 24 ma basta a riportarsi al comando del gruppo che lotta per evitare la terzultima posizione. Quota 35 è tranquillizzante, per i neroverdi, mentre il Chievo già nel weekend potrebbe essere retrocesso in B, con 7 turni di anticipo. Il 4-0 è schiacciante, dopo lo 0-3 del Bentegodi con il Cagliari. 

Sorrentino motiva tutti, nel tunnel, a 40 anni vorrebbe chiudere la stagione con un’altra dignità, è l’annata più negativa del millennio, per i gialloblù, che nella loro storia erano retrocessi solo una volta. Piove, al Mapei, l’atmosfera è sfumata, con lo stadio semivuoto. Al 5’ arriva il primo gol, angolo di Berardi, Leris spazza, Lirola controcrossa e Demiral infila di testa, a 21 anni ha grandi doti fisiche e pure acrobatiche. Inizialmente il Chievo è insidioso, come lo scorso venerdì, Leris e Bani esaltano Consigli. Arriva anche il pari, all’11’, Giaccherini dalla fascia fa secco Demiral e chiude con il destro tipico, all’angolino, il Var fa notare il fallo di Barba su Bourabia all’arbitro Maggioni, debuttante. Gioca il Sassuolo, attacca senza alzare troppo il ritmo, raddoppia Demiral prima dell’intervallo, di nuovo su angolo di Berardi. Era dal dicembre 2014 che un difensore straniero non segnava una doppietta in serie A, ci riuscì il torinista Glik, contro il Genoa. E’ il 17° marcatore stagionale dei neroverdi, solo il Borussia Dortmund ha mandato a bersaglio più uomini, fra i campionati maggiori. 

La ripresa è in discesa, ulteriormente dopo il tris di Locatelli, su progressione di Lirola, da destra. Di Carlo fa debuttare il brasiliano Vignato, classe 2000, e lo inviterà a fare pressing. Il quarto è su assist di Babacar per Berardi, che centra l’angolino. L’allenatore del Chievo non si capacita del crollo, da Lorenzo D’Anna a lui, passando per Ventura, i veronesi non sono mai stati in zona salvezza, diventa anche difficile tenere alta l’attenzione, in questa situazione. In panchina soffrono soprattutto le bandiere Pellissier e Nicholas Frey. 

Una rete per i gialloblù arriva, è di Cesar, ma in fuorigioco leggero, confermato dal Var. Boga accarezza il 5°, la squadra di Roberto De Zerbi fa girare palla, per non infierire. A 2’ dalla fine su cross da destra di Leris, indomito, Demiral travolge Stepinski per anticiparlo di testa:  dal dischetto Giaccherini non angola abbastanza, Consigli respinge e Ferrari libera l’area. Il portiere salva anche in uscita, sul polacco, nei 3’ di recupero, superfluo. C’è giusto il tempo per apprezzare l’abilità di Sorrentino nell’opposizione con i piedi, sulla volata di Federico Di Francesco. Ci sono sprazzi di bel gioco dei mapeisti, sognavano di essere in lotta per l’Europa, devono accontentarsi della 6. salvezza consecutiva. Solo una volta hanno rischiato, il patron Squinzi deve accontentarsi, mentre Luca Campedelli inizia a programmare la serie B.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”, “Leggo.it”, “Corriereadriatico.it”

Il Gazzettino, la serie B. Benevento-Venezia 3-0, con la doppietta di Roberto Insigne e la brillantezza di Coda. Il Livorno è al 7° risultato utile, a Crotone. Pordenone vicino a una storica B, la Juve Stabia in risalita, la Pro Vercelli ha un margine minimo. La Juve under 23 è modesta

Roberto Insigne (calciomercato.com)

Walter Zenga ha un bel d’arrabbiarsi, con i giornalisti, la realtà è che il Venezia quest’anno fatica, dopo la semifinale playoff con Inzaghi. Si è indebolito, con la cessione di Falzerano, e a Benevento ne piglia tre, travolto dal fratello di Insigne, a bersaglio con una doppietta, nello stesso weekend in cui Lorenzo si è sbloccato. Al 27’, il trequartista esalta Guglielmo Vicario, portiere friulano. All’intervallo Volta si avventa su un cross e coglie un palo. Nella ripresa l’assolo di Bonaiuto, con dribbling insistito e conclusione a giro fuori, di poco. Al 17’ Insigne affetta la difesa arancioneroverde, Coda gli restituisce palla, con il sinistro infila l’angolino. Nel finale l’espulsione di Domizzi e il 2-0 di Coda, su rigore. Poi si scatena Bandinelli, per Insigne, a bersaglio di testa. Gli stregoni sono quinti, Bucchi ripete la buona stagione di Perugia, dopo l’esonero di Sassuolo.
A Crotone, il Livorno coglie il 7° risultato utile in sequenza, 1-1. Al 5’ avanza su traversone tagliatissimo di Alino Diamanti, da destra, Spolli fa autorete. Il pari è alla mezz’ora, Bogdan centra il portiere Di Gennaro e il camerunese Simy infila. Il secondo tempo è tattico, ravvivato nel recupero dalla parata di Mazzoni, di piede, su Zinedine Machach, francese dei pitagorici. 
In serie C, la Pro Vercelli comanda il girone A, con 4 punti sul Piacenza, mentre la Juve under 23 è appena 12. Nel gruppo B, il Pordenone avvicina una storica promozione, con Attilio Tesser, che aveva riportato la Cremonese in cadetteria. I ramarri vantano 8 punti sulla Triestina, mentre il Vicenza è solo a metà classifica, nonostante la fusione con il Bassano: per il presidente Rosso (Diesel) è improbabile la salita, anche ai playoff. La Virtus Verona rischia la D. Nel raggruppamento al sud, +9 della Juve Stabia sul Trapani.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it. Doppietta di Inglese, compreso un rigore, la Spal rimonta ancora. I cambi vivacizzano la squadra di Semplici, risolve il sinistro di Fares

Inglese ha segnato una doppietta (calciomercato.com)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/doppietta_di_inglese_parma_poi_2_3_spal_18-4259679.html

di Vanni Zagnoli

E’ il pomeriggio delle grandi rimonte. A Parma la Spal passa da 2-0 a 2-3 in 18’, rivince 99 giorni dopo l’impresa dell’Olimpico con la Roma. Aveva ripreso l’altro derby emiliano (1-1 con il Bologna) e rivive le emozioni dell’andata, quando era prima, dopo due giornate. 

La doppietta di Roberto Inglese non porta punti, in casa il Parma non ne conquista tre da due mesi, da un altro derby, con il Sassuolo, per l’Europa non bastano i grandi risultati in trasferta.

Kucka debutta e si fa presto ammonire, tiene la posizione, in Turchia quest’anno ha giocato solo 8 gare, sarà presto fondamentale. All’11’ il più sembra fatto, per il Parma, contro una Spal altrettanto regina del gioco di attesa. Inglese riceve in area, Simic entra in scivolata e colpisce le gambe, è un’ingenuità, che Abisso punisce con il rigore, trasformato da Inglese. La reazione ferrarese è minima, Bastoni si oppone a Petagna e si fa male, resisterà in campo. Il 2-0 del 42’ è irregolare, perchè sulla traversa di Gervinho Inglese è in posizione di fuorigioco. Nella ripresa il match si chiude, in apparenza, con Biabiany a servire l’ivoriano, traversa, e Inglese stavolta è in posizione regolare, raddoppia. Gagliolo e Biabiany non concedono spazi a Lazzari, un passaggio di Bonifazi sbagliato dà l’idea del momento delicato per la Spal, mentre l’ex Paloschi calcia fuori. Finchè Scozzarella regge, in mezzo, il Parma è tranquillo e con Barillà avvicina il tris. La manovra spallina è scolastica, migliora con l’uscita di Valdifiori e Simic, per Antenucci e Valoti. Da destra giunge il 7° assist di Lazzari, Bastoni non arriva, proprio Mattia Valori gira in porta, restituendo speranze alla curva ovest, dove sono tutti in sciarpa biancazzurra: in serie A non segnava da due anni, è figlio di Aladino, doppio ex. A un quarto d’ora dalla fine pareggia Petagna, con quel suo fisico da culturista, di testa su corner da destra di Kurtic, nonostante la trattenuta di Bruno Alves. E’ al 7° gol, il suo record in A. Il Parma non reagisce, il 2-3 è con il sinistro angolatissimo di Fares, alla prima rete stagionale, dopo 27 tiri senza successo.

Inglese nel recupero sfiora il palo, il pari avrebbe fotografato meglio il match. Un’ora è stata dei crociati, il resto spallino. Semplici è quasi commosso, si porta a 7 punti sul Bologna, ipotecando la salvezza.

Da “Ilmessaggero.it”

Il Gazzettino, Coppa Italia. Roma-Entella 4-0, show di Schick e anche la seconda squadra di serie C esce dalla competizione

Il gol annullato a Ivan Marcano per fuorigioco (lapresse.it)

Alla Roma bastano 22” per aggiudicarsi la sfida con l’Entella, esce così rapidamente anche la seconda squadra di serie C. Sempre all’Olimpico, come il Novara, che pure sabato aveva buscato 4 gol. In campionato, i liguri devono recuperare 6 partite in 21 giorni, per il mancato ripescaggio, dai giallorossi subiscono gol su lancio di Kolarov. Sulla destra Under va via in area e centra basso per Schick, il colpo di tacco rasoterra entra, sul primo palo. L’Entella aveva vinto a Marassi ai rigori, con il Genoa, a Roma costringe Olsen a una doppia parata, su punizione di Caturano. Raddoppia all’intervallo Marcano, su colpo di tacco di Schick. Molto bene il ceco, doppietta e probabile permanenza, mentre il poker è di Kluivert, che aveva fornito l’assist. Cori della curva capitolina: «Odio Napoli, Vesuvio lavali col fuoco». Poi contro Liverpool, Juve, Bergamo e i carabinieri. Nei quarti sarà Fiorentina-Roma. E Atalanta-Juve, all’Azzurri d’Italia.
Duvan Zapata è davvero un fenomeno, da dicembre ha segnato 10 gol in sequenza. L’Atalanta lo pagherà 26 milioni, complessivamente, alla Sampdoria, e lo riscatterà di sicuro, ma li vale perchè ha deciso anche la partita di Cagliari. Bergamo stramerita, qualche centinaio di tifosi festeggia al Sant’Elia. I sardi reggono un tempo, come gioco, rispondendo con una mischia e con il friulano Padoin alle occasioni firmate Ilicic (due) e Dijmsiti. E’ nella ripresa che i nerazzurri si scatenano, con il gran sinistro dello sloveno dal limite, due volte con Zapata, sempre con respinte di Cragno, non a caso nazionale ma il colombiano avrebbe meritato il rigore. Per la squadra di Maran solo due occasioni, mentre la squadra di Gasperini dilaga, come opportunità. Ancora Zapata (che meritava un rigore), Freuler, palo di Ilicic. Neanche l’ingresso di Birsa, che Maran ebbe al Chievo, argina l’Atalanta. Zapata, di nuovo Ilicic, sembra la partita che costò l’Europa alla formazione del presidente Percassi, in Danimarca, stavolta però l’epilogo è diverso. Cross da destra di Hateboer, Castagne gira in maniera sporca, Zapata di testa infila, a due minuti dalla fine. E nel recupero difende palla fra due difensori e Pasalic raddoppia. Stesso copione di Torino-Fiorentina. Il totale di 11 opportunità orobiche rende l’idea della spettacolarità, del resto Gasperini vorrebbe proprio vincere il suo primo trofeo della carriera, con anche il 21enne Pessina fra i titolari. «E’ solo negli ultimi 20’ che abbiamo sofferto molto – obietta il tecnico rossoblù Maran – potevamo passare in vantaggio».
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, Spal-Atalanta 2-0. Petagna, la doppietta dell’ex affonda i nerazzurri

Andrea Petagna (sportmediaset.mediaset.it)

(v.zag.) E’ la sera di Ferrara, con la riapertura dello stadio Mazza, portato a 16mila posti e naturalmente esaurito, e del triestino Andrea Petagna, arrivato in nazionale con l’Atalanta, senza peraltro convincere mai appieno, al punto che Gasperini ha dato il via libera per la cessione. Si aggiudica il duello a distanza con l’erede Zapata, autografa l’uno-due che decide la partita. Primo tempo a leggera prevalenza della Spal, propulsione di Missiroli e parata di Gollini sul centravanti. Emiliano Rigoni delude, prima dell’intervallo si rivede Ilicic, due mesi dopo l’infezione al collo. Alla ripresa, fallo di Gosens su Lazzari, punizione da destra, testa di Felipe, respinta del portiere e Petagna tocca in gol.

Sei minuti dopo controlla e scaglia il sinistro, deviato da Toloi, per il 2-0.

Da “Il Gazzettino”