Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Lo Spezia resiste al Sassuolo: gol di Frattesi, poi Dragowski sbaglia ma salva il 2-2

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di Vanni Zagnoli

Meglio il Sassuolo, soprattutto negli ultimi 10’ e recupero, con l’uomo in più, ma lo Spezia resiste e conferma di avere tutto per la terza salvezza di fila in serie A. 

Un’occasione per gli aquilotti al 10’, cross profondo di Reca sul secondo palo, sponda di testa di Bastoni alle spalle, protegge palla e serve Nzola che calcia forte in porta, fuori di poco. Il Sassuolo inizia a giocare con la sua manovra avvolgente, Mathias Henrique ci prova da fuori, poi il gol. Berardi da fuori allarga sulla sinistra per Kyriakopoulos, al centro per Frattesi che insacca di testa: non è la sua specialità, resta l’uomo mercato del Sassuolo, anche per questi ultimi giorni. La replica ligure è pronta, Bastoni riceve palla da sinistra e insacca in maniera sporca. Il match è intenso, Luca Gotti mantiene lo Spezia a buon livello, anche grazie al Nzola, rivitalizzato, dopo una stagione al di sotto del potenziale. Nel recupero Ferrari allarga il gomito per colpire di testa, Ristov si fa pure male, al Var è un rigore che si può dare e Nzola lo trasforma, il Sassuolo conferma i propri limiti con le piccole squadre, subendo troppi gol.

La ripartenza neroverde è convinta, con la propulsione di Kyriakopoulos,  che Dionisi vede come dopo Raspadori, in attacco, proprio, dopo una carriera da esterno difensivo in cui convinceva tanto di più in avanti. Il 2-2 è peraltro frutto di un errore di Kiwior che lascia passare il pallone su cross lungo di Toljan e poi di Caldara e per ultimo del portiere, Dragowski esce a vuoto e Pinamonti realizza il suo primo gol in maglia Mapei.

Uno spunto di Berardi non è sfruttato da Kyriakopoulos, mentre Frattesi non gradisce il cambio, aveva ancora energie. Una palla persa da Toljan dà il via libera a Bastoni, Gyasi calcia di sinistro, fuori di poco. Il finale è a prevalenza modenese, con un’accelerazione di Berardi e la doppia ammonizione di Ekdal, entrato da un quarto d’ora. Nel finale Dragowski riscatta in parte l’errore dell’1-2 opponendo un ginocchio alla conclusione di Matheus Henrique. E anche nel recupero un’altra parata di Dragowski, sul colpo di testa ravvicinato di Defrel. 

Senza il salto di qualità con le squadre medio piccole, il Sassuolo resterà fermo all’unica Europa league, conquistata con Di Francesco.

Spezia-Sassuolo 2-2
Spezia (3-5-2): Dragowski 6; Hristov 6 (1’ st Caldara 5), Kiwior 5, Nikolaou 6; Gyasi 6, Agudelo 5.5 (24’ st Verde 5.5), Bourabia 6.5 (21’ st Ekdal 5), S. Bastoni 6,5 (33’ st Sala sv), Reca 7; Strelec 5 (13’ st Kovalenko 5.5), Nzola 6,5. A disposizione: Zoet, Zovko, Beck, Podgoreanu, Sanca, Ellertsson. Allenatore: Gotti 6.
Sassuolo (4-3-3): Consigli 6; Toljan 6, Erlic 6, Ferrari 5,5, Rogerio 5,5; Frattesi 7 (24’ st Thorstvedt 6), M. Lopez 6.5, M. Henrique 6.5; Berardi 6, Pinamonti 6 (32’ st Defrel 6), Kyriakopoulos 6,5 (33’ st Ceide 6). A disposizione: Pegolo, Russo, Marchizza, Ayhan, Harroui, Alvarez, Obiang, Tressoldi, Defrel. Allenatore: Dionisi 6,5.
Arbitro Cosso 6.
Marcatori: 27’ Frattesi, 30’ Bastoni, 49’ Nzola rig; 5’ st Pinamonti.
Note: ammonito Ferrari. Espulso Ekdal per doppia ammonizione al 36’ st. 7mila spettatori

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Corriereadriatico.it. Ottima Fiorentina per un’ora, sino ai due rigori per il Sassuolo: è 3-1. Dragowski non voleva andare in porta, dopo il contatto con Berardi. Iachini sempre sulla difensiva, ondeggia in panchina, Comisso è spazientito, De Zerbi se ne andrà

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/ottima_fiorentina_un_poi_rigori_sassuolo_dragowski_non_voleva_andare_porta-5905609.html

https://www.corriereadriatico.it/sport/news/ottima_fiorentina_un_poi_rigori_sassuolo_dragowski_non_voleva_andare_porta-5905675.html

di Vanni Zagnoli

Nel ghiaccio del Mapei servirebbero i guanti. A Dragowski non bastano per parare il rigore della parità, di Berardi. Che aggancia in area e aspetta l’uscita, il contatto. Il portiere polacco per qualche secondo sta dietro la linea del pallone, quasi si rifiuta di andare in porta, sarebbe stata una bella protesta.

Meglio la Fiorentina, meritava di vincere, per un’ora, invece perde 1-3. Il Sassuolo è timido, il match è teso, i viola non brindano alla salvezza virtuale anticipata. Partono bene, con Ribery, che poi costruisce il vantaggio, finalizzato dal sinistro di Bonaventura, 46° gol in serie A. E con il palo di Castrovilli.

Nella ripresa il tocco del portiere su Berardi e poi l’abilità di Raspadori, che ruba il tempo a Pezzella, l’argentino lo affonda. Sono rigori cercati ma concedibili, anche al Var. Doppietta rigorosa, di Domenico Berardi, che spera di essere titolare all’Europeo. Triplica al 29’ Maxime Lopez, il francese, destro angolatissimo, non imprendibile, è il suo 2° gol. Il Sassuolo allunga a +5 sul Verona dietro le 7 sorelle. La Fiorentina per ora è a +8 sul Cagliari, dovrebbe bastare.

Al Mapei c’è una partita nella partita, di Beppe Iachini contro il Sassuolo. Si sbraccia, a fine primo tempo, in genere si muove nervosamente, con quella sua andatura dinoccolata, alla Rudi Voeller. Accompagna le ripartenze della Fiorentina, è la sua Viola, destinata alla seconda salvezza, con lui, dopo quella abbondante e anticipata a Sassuolo. Poi andò a Empoli, subentrato e licenziato, idem a Firenze, ma con rientro.

Iachini, dunque, qui era subentrato a Bucchi, cominciò bene, giocò male, andò in crisi, si riprese in tempo, fermò le grandi eppure a Squinzi non piaceva il suo gioco e allora venne congedato, giustamente.

Poi arrivò De Zerbi, che in tre stagioni ha miracol mostrato, come gioco e valorizzazione della rosa.

Beppe Iachini è un tecnico dal gioco troppo passivo, difensivo, non spettacolare, però abbastanza redditizio. “Al secondo anno, magari, avremmo osato di più”. Iachini è stato il primo a valorizzare Dybala, nel Palermo, in A e in B, il suo calcio è lo stesso di quando giocava, grinta e ripartenze, niente colpi di classe, concentrazione feroce.

Potessero allenare insieme, De Zerbi e Iachini sarebbero perfetti, uno per la fase difensiva e le motivazioni, il bresciano per le emozioni, le idee. Dunque, De Zerbi è in uscita, fra Roma, Fiorentina, anche soltanto Verona, chissà, piazze comunque con tifosi imparagonabili al distretto emiliano delle ceramiche.

Il patron Commisso è in tribuna, una volta di più resta deluso, d’altronde in estate voleva Daniele De Rossi, su consiglio di Pradè, poi tenne Iachini, salvo scaricarlo dopo lo 0-0 di Parma. 

Resta la sensazione di una Fiorentina troppo controllata, il “primo non prenderle” non può andare, per una società che vinse due scudetti e ha un buon monte stipendi. Primo tempo toscano da 7, secondo da 4. Sassuolo 5 e 7. Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo, saprà fermare De Zerbi? Sennò, chissà, magari riprenderà Eusebio Di Francesco…

Da “Ilmessaggero.it”, “Corriereadriatico.it”

Tabellino e voti sul cartaceo de “Il Messaggero”

Sassuolo-Fiorentina 3-1 
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli 6; Muldur 6,5 (41’ st Marlon ng), Chiriches 6,5, Ferrari 5,5, Rogerio 5,5 (1’ st Kyrakoupolos 6,5); Obiang 7, M.Lopez 7; Traorè 6 (1′ st Defrel 6,5), Djuricic 5 (1′ st Berardi 7), Boga 6; Raspadori 6,5 (31′ st Locatelli 6). All.: De Zerbi 6,5. 
Fiorentina (3-5-2): Dragowski 6; Milenkovic 5,5, Pezzella 5, Caceres 6; Venuti 5,5 (33’ st Malcuit ng), Bonaventura 7 (25’ st Callejon 5,5), Pulgar 5,5, Castrovilli 6,5 (25’ st Eysseric 6), Biraghi 5,5 (38’ st Kouamè ng); Ribery 6, Vlahovic 6. All.: Iachini 5,5. 
Arbitro: Aureliano di Bologna 6. Reti: 31′ Bonaventura; st 14′ e 17 Berardi rig (2), 30′ M.Lopez.
Note: ammoniti Traorè, Castrovilli, Milenkovic. M.Lopez, Biraghi, Muldur, Eysseric, Pulgar per gioco falloso.
Angoli 3-4. Recupero: 2′ e 4′.