Volley, i mondiali. L’Italia è infinita, da 1-2 al tiebreak vinto sui francesi, campioni olimpici. E’ in semifinale

di Vanni Zagnoli

Lubiana (Slovenia)  – Mamma mia che Italia, ritorna fra le migliori 4 del mondo dopo 12 anni, da Roma 2010, quando perse in semifinale dal Brasile, allora fortissimo. “Io neanche lo sapevo”, si schermisce Daniele Lavia, che all’epoca aveva 11 anni. 

Mamma mia che Italia, capace di rimontare per due volte la Francia, com’era successo al Giappone, solo che il finale è diverso, gli azzurri dominano il tiebreak e rintuzzano i tentativi finali di andare ai vantaggi, da una situazione che era impossibile da rimontare, anche per i campioni olimpici. L’Italia, dunque, campione d’Europa, va oltre e manda gambe all’aria i migliori, i più talentuosi e profondi, come panchina. 

Questo Italia-Francia ricorda un po’ la vittoria ai rigori del mondiale azzurro, nel 2006, da outsider, da sorpresa, ai rigori. 

La nazionale parte bene, sul 5-2, e non è una sorpresa, considerate le sofferenze dei blues con il Giappone, capace di resistere sino al 18-16 del 5° set, negli ottavi. Ferdinando De Giorgi e Andrea Giani hanno vinto assieme i 3 mondiali di fila: “Siamo grandi amici”, dice il Giangio, ultimo a smettere di quella generazione di fenomeni. A bordo campo c’è lo stato maggiore della federazione, compreso il vicepresidente Adriano Bilato, arrivato da Padova, assieme a un migliaio di italiani, in particolare da nordest. Il derby del tifo è nettamente biancorosso e verde, non il parziale, 

Una ricezione di piede di Balaso è poi sprecata da Michieletto, il 17 pari è comunque un’azione memorabile. Quel punticino di vantaggio francese si raddoppia con la mancata chiusura in attacco di Michieletto. Giani esulta, l’Italia per la prima volta in questo mondiale è sotto e De Giorgi stavolta non può dire “Tranquilli, la vinciamo”. Giani replica con un doppio cambio,  sbaglia Ngapeth, dopo una ricezione sporca e ci si rianima, sul 23 pari. Entra per un attimo Riccardo Sbertoli, figlio di commercialista e di ex giocatore, come Romanò, che aveva la mamma palleggiatrice, il primo parziale finisce proprio un errore del nostro alzatore, Giannelli, che sottorete perde il controllo di una palla complicata. E allora forse non ha tutti i torti Davide Sbertoli: “Giannelli mura, è alto, ma i palleggiatori puri sono altri, come Bruninho”. O anche come il figlio, che comunque ha davanti un fenomeno, potenzialmente titolare nell’Italia per altre 4 olimpiadi, dopo le due già disputate.

Comunque è 24-26, 0-1. E quando Romanò, a inizio secondo parziale viene murato da Chinenyeze si capisce che poteva essere utile Zaytsev, che alla vigilia spiega l’esclusione, dopo il 4° posto in Nations league da cambio: “De Giorgi non mi ha dato motivazioni precise, solo non avrei fatto parte del gruppo. Non mi sono state mosse critiche, sono rimasto stupito”.

Non stupiscono i balbettii anche transalpini, il muro di Galassi su Boyer, opposto molto fisico, ex Verona, sostituito da Patry, di Milano. La panchina è la forza dei blues e Giani la utilizza, al contrario di Fefè, che insiste sullo stesso sestetto campione d’Europa. Ngapeth e poi Patry sbagliano, sull’11-8 le nostre bandiere sventolano, sublimate dal pallonetto di Lavia.

Brizard azzecca un ace fortunoso, sorride, e la Francia con lui. Poi però è lo stesso palleggiatore a schiacciare fuori di seconda il 20-18. E Romanò azzecca il contrattacco della quasi sicurezza, mostrando quella freddezza di cui ci parlava proprio il padre. Giocherà a Piacenza e sarà titolare per la prima volta in A1, a 25 anni. Il 25-21 è incoraggiante, la pazienza proverbiale di De Giorgi stavolta paga, l’orchestra Italia suona meglio del previsto. Con l’esperienza, dall’inizio di Anzani, l’unico al terzo mondiale, e non Russo, centrale.

Ngapeth arrota troppo una conclusione, Romanò azzecca il +3, poi l’attaccante più talentuoso di sempre si riscatta. E’ un’Italia dagli addominali forti, di Michieletto, già due finali di Champions, con Trento, d di Romanò. Patry riprende per un attimo in mano il set, il terzo nelle gare equilibrate molto spesso è decisivo. Galassi mura Ngapeth e Chineyeze, Romanò lo imita e azzecca un ace, l’Italia c’è e vengono i brividi. Dal 18-14, però, è Ngapeth in battuta a far capire chi è, gira la partita con l’1-6, da fuoriclasse. L’Italia riprende la parità a quota 20, subisce tuttavia il contrattacco che offre due setpoint. A fatica, ma la Francia imita il suo primo set, 23-25, Michieletto non chiude il contrattacco, Patry sì. Differenza di esperienza, in avanti, si direbbe nel calcio, e tenuta in ricezione superiore.

L’Italia smarrisce un pizzico di fiducia nel quarto parziale, Fefè studia soluzioni seduto in panchina. Serve un miracolo, per davvero, vincere due set, contro i campioni olimpici. Ngapeth chiama le seconde linee all’incitamento, è lui al servizio a dare il 9-11, l’Italia riprende coraggio e 3 punti di margine. Louati in battuta mette in crisi Lavia, siamo pari a 17, per l’esultanza a papero di Earvin Ngapeth, poi però si prende un muro a uno. Michieletto riceve male eppure mantiene freddezza, anche Anzani. Il quarto è vinto, perchè anche ai francesi salta la ricezione e pagano anche un’accompagnata, che raramente viene fischiata: 25-22 e luce per le speranze azzurre.

Si va al tiebreak, come agli Europei, per Italia-Slovenia, e stavolta siamo nettamente sfavoriti. Giani impegia Louati e Jouffroy per la Francia, quando Ngapeth sbaglia il diagonale una speranza c’è. Tantopiù con il mani fuori di Galassi, al centro. Sbaglia ancora da solo, Ngapeth, con il muro a 3, salta la ricezione a Grebennikov, il libero migliore al mondo, sul 7-2 si assapora un successo storico, di un’Italia senza limiti, di una partita a scacchi infinita. Si tratta solo, si fa per dire, di tenere il vecchio cambio palla. E’ un po’ come Inghilterra-Italia dell’Europeo ai rigori, nervi saldi, con la tensione di Libenzio Conti in parterre, un dirigente eterno. Non trema il polso di Michieletto, c’è il conto alla rovescia per il trionfo azzurro. Si sbaglia tanto, in battuta. Yuri Romanò mura, sull’11-5 è quasi fatta. Tantopiù con la pipe di Anzani. “Italia, Italia”, è uno sventoglio tricolore, con il punto esclamativo messo da Romanò. La Francia rientra sul 13-10 con il muro subito dall’opposto. Ngapeth la mette all’incrocio delle righe, Lavia è prepotente nella chiusura. Entra Sbertoli, restano due matchpoint, è 15-12, tripudio Italia. Un grande pomeriggio per la nostra pallavolo, capace di vincere gli Europei con femmine e maschi la Vnl.

Ilmessaggero.it. Europei under 21,assist di Kluivert e l’Olanda elimina la Francia. La Germania passa ai rigori, la Spagna ai supplementari

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/europei_under_21_assist_di_kluivert_olanda_elimina_la_francia_favorita_la_germania_passa_ai_rigori_la_spagna_ai_supplementari-5994608.html

di Vanni Zagnoli

Negli altri tre quarti degli Europei under 21, fra Slovenia e Ungheria, passano due delle nazionali più attese, storicamente, la Spagna, ai supplementari, e la Germania, mentre l’Olanda supera la Francia allo scadere. Giovedì, dunque, in semifinale ci sarà il derby iberico, fra Spagna e Portogallo (ore 18), mentre i tedeschi se la vedranno con i Paesi Bassi, alle 21. Favorita ora è la Germania, mentre l’altra semifinale è incertissima.

Esce, dunque, la Francia di Dagba, Upamecano e Aouar, forse la favorita. La Germania elimina la Danimarca dopo 14 rigori, 8-7 il risultato finale, con il penalty decisivo firmato da Jaekel, dopo l’errore di Kristansen, i tempi regolamentari erano finiti sul 2-2. Le prime occasioni sono per Bruun Larsen, per i danesi, a metà ripresa segnano: Holse trova Faghir, entrato al posto Larsen, evita Pieper e Schlotterbek e di sinistro batte Dahmen. I biancorossi concedono nulla sino a 2’ dalla fine, all’angolo di Maier, Nmecha viene lasciato colpevolmente solo e, in caduta, infila di destro. 

Supplementari, al 10’ i germanici avanzano, Burkardt è trovato in area da Raum, la stoppa di petto e batte con il sinistro, la conclusione è deviata e sorprende Christensen. Al 107’ Mai stende Isaksen, dal dischetto Nelsson non sbaglia e impatta. Al 117’ Burkardt (Germania) prende un palo clamoroso. Ai rigori, per la Danimarca sbagliano Faghir e Kristansen, nella Germania solo Burkardt, gioisce così il ct Kuntz.

Olanda-Francia  2-1

Occasione orange al 20’, con Stengs, fermato sulla linea da Maouassa. I francesi segnano poco dopo, Ikone fa partire un bolide da fuori che Bijlow devia in angolo: batte Diaby, intercetta Upamecano, che di testa autografa il vantaggio. Al 6’ st il pareggio, calcia dalla distanza Harroui, Boadu intercetta il pallone in posizione dubbio (non c’è il var) e batte Meslier. Poi la doppia opportunità transalpina, Ikone a tu per tu con Bijlow, si oppone con il corpo Schuurs, il pallone rimane lì e lo stesso Ikone coglie il palo, a porta vuota. Al 91’ Aouar ha sulla testa la palla dell’1-1, eppure manda alto. Due minuti dopo, sull’ultimo contropiede, Kluivert trova in area Boadu, sinistro imperfetto ma efficace. 

Spagna-Croazia 2-1

Spettacolo, con i croati, partendo da Ivanusec e da Bradaric, murato da Mingueza. Che crea la migliore occasione spagnola nel primo tempo, cross dalla destra, Pino non arriva di un soffio. Ripresa, i campioni in carica, allenati dal ct La Fuente, alzano il ritmo, Semper si esalta, come nel Chievo, ma al 21’ è infilato dal cross di Bryan Gil, dalla sinistra, per Puado. A 6’ dal termine Pino spreca incredibilmente a porta vuota. Nel recupero, Guillamon aggancia Majer, è rigore, trasformato da Ivanusec. Supplementari: al 5’ del secondo, Puado raccoglie un lancio lungo di Cuccurella, evita due difensori e insacca.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it. Francia battuta in casa dalla Finlandia, Olanda-Spagna 1-1.

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/francia_battuta_casa_dalla_finlandia_olanda_spagna_1_1_altro_record_ronaldo-5580197.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/francia_battuta_casa_dalla_finlandia_olanda_spagna_1_1_altro_record_ronaldo-5581478.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/francia_battuta_casa_dalla_finlandia_olanda_spagna_1_1_altro_record_ronaldo-5581544.html

di Vanni Zagnoli

Nelle amichevoli della serata, la sorpresa arriva dal successo della Finlandia in Francia. A Saint Denis, 2-0, reti di Forss e Simonpoika, verso la mezz’ora. Il ct campione del mondo fa esperimenti, debutta il figlio di Thuram, giocano Pogba e due ex romanisti, Digne a sinistra e Nzonzi in mezzo. Da marzo 2018 i transalpini non perdevano in casa, dal 2-3 con la Colombia.

La Spagna avanza con Canales, servito da Alvaro Morata, in campo per un’ora, l’Olanda pareggia alla ripresa, con van de Beek, dello United: fra gli orange, un tempo per Hateboer (Atalanta).

Turchia-Croazia finisce 3-3, con un gol dell’atalantino Pasalic, mentre l’ultima rete è di Cengiz Under, prestato dalla Roma al Leicester.

La Germania non va oltre l’1-0 con la Cechia, al 13’ segna Waldschmidt: in difesa l’ex romanista Rudiger.

Il Belgio rimonta la Svizzera per 2-1, doppietta di Batshuayi.

La Danimarca regola nella ripresa la Svezia, per 2-0: nel primo tempo erano in campo Stryger Larsen dell’Udinese e l’interista Eriksen, fra i gialloblù gioca l’intero match Svanberg, del Bologna.

Portogallo-Andorra finisce 7-0, Cristiano Ronaldo entra nel secondo tempo, realizza un gol nel finale e raggiunge al quarto posto fra i migliori cannonieri di ogni tempo le leggende Ferenc Puskas (Ungheria). E’ a 746 reti in carriera, fra nazionale – escludendo olimpiche e giovanili – e club. In vetta figura il ceco Josef Bican, con 805 marcature, Pelè ne ha 761.

Spettacolo in Romania-Bielorussia, 5-3, ma da 5-0, del 55’, con un gol anche dell’ex Palermo Puscas, ora in Inghilterra.

La Polonia supera l’Ucraina per 2-0, la prima rete è di Piatek: in campo per un tempo Zielinski, per un’ora Milik, l’altro del Napoli.

La Grecia si aggiudica il derby con Cipro per 2-1, con gol di Tzolis e di Giakoumakis. Stesso punteggio per l’Albania con il Kosovo e per la Lituania sulle Isole Far Oer.

Malta supera Liechtenstein per 3-0, Montenegro non va oltre lo 0-0 con il Kazakistan. Idem la Slovenia con Azerbaigian: l’atalantino Ilicic e Zajc (Genoa) sono in campo per tre quarti di gara, Kurtic (Parma) fin quasi alla fine.  

I 3-0 sono tre: della Lettonia a San Marino, della Bulgaria su Gibilterra e dell’Austria in Lussemburgo.

E’ stata cancellata Norvegia-Israele, a Oslo, perchè un israeliano è positivo, le autorità scandinave hanno ritenuto di non rischiare ulteriori possibili contagi. Rinviata Armenia-Kuwait.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Agli Europei, finale Serbia-Slovenia. La Francia buca il tiebreak, Giuliani elimina i bicampioni del mondo

Alberto Giuliani (ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/agli_europei_finale_serbia_slovenia_la_francia_buca_tiebreak_giuliani_elimina_campioni_mondo-4762068.html

https://sport.ilmattino.it/altrisport/agli_europei_finale_serbia_slovenia_la_francia_buca_tiebreak_giuliani_elimina_campioni_mondo-4763293.html

di Vanni Zagnoli

La finale dell’Europeo di volley è tutta dell’ex Jugoslavia, con due sorprese: la Serbia capace di vincere in Francia, con un tiebreak dominato, e la Slovenia che a Lubiana ha superato la Polonia bicampione mondiale. I serbi ritornano a battersi per l’oro 8 anni dopo il successo di Vienna sugli azzurri, allora allenati dal ct Berruto, e fu l’ultima finale per l’Italia a livello continentale. La prima palla sarà domani alle 17,30, su Raisport. 

A Parigi, il primo set è francese, per 25-23, il secondo serbo, dominato, al di là del 23-25: lì l’inerzia diventa dei bianchi, sul 21-25 nel terzo. Il quarto è nettamente transalpino, 25-17, con Ngapeth dominante, a scherzare con l’amico Petric, capitano serbo, entrambi avevano azzeccato il triplete italiano, a Modena. Il quinto è proprio caratterizzato da Petric in battuta (0-5), il friulano (di famiglia) Toniutti in regia fatica, sul 2-8 è già finita. Atanasijevic vive una di quelle serate da numero uno al mondo, per le quali a Perugia è stato preferito a Zaytsev, con 27 punti. Serbia dominante a muro, superiore in attacco (anche con Kovacevic, del Trento), a colmare le difficoltà in ricezione. E’ stata quarta al mondiale, maltrattando l’Italia, che invece l’ha atterrata nel preolimpico di Bari, raro acuto per la nazionale di Blengini, dopo l’argento olimpico.

Lì ha cambiato ct, da Nikola Grbic a Bobo Kovac, esonerato da Perugia per Bernardi, che si aggiudicò il triplete italiano ma solo la coppa Italia, nell’ultima stagione, e così è stato sostituito. Per Heynen, il belga campione del mondo con la Polonia e oggi alle 18, a Parigi, contro la Francia, per il bronzo, sempre su Raisport. 

Giovedì è stata la notte di Alberto Giuliani, marchigiano che nei timeout parla italiano. Allena la Slovenia, in finale agli Europei, come 4 anni fa, con Giani. Stavolta l’eroe del 3-1 alla Polonia è l’allenatore dell’unico scudetto di Cuneo, nel Vday di Bologna, nel 2010, del secondo e del terzo di Civitanova, nel 2012 e nel 2014. Gli sloveni eliminano la Polonia per la terza volta di fila, agli Europei. Il fattore campo è decisivo, ancora più che nel quarto della Francia con l’Italia: solo gli azzurri non hanno quasi sfruttato il fattore campo, all’ultimo mondiale. 

Giuliani (nella foto) ora allena ad Ankara, l’Halkbank (“E’ una buona esperienza”, spiega), si era rivelato a Corigliano e a Verona, prima di vincere a Cuneo. E’ stato ct della Slovacchia e tecnico della Piacenza che arrivò in semifinale di coppa Italia, spezzando il dominio nelle semifinali di ogni manifestazione italiana, eliminando Perugia, due anni e mezzo fa. “Avevamo preparato la Francia, invece…”, ci risponde mentre è in riunione con i suoi giocatori. 

Se Scariolo è campione del mondo, nel basket, con la Spagna, Giovanni Guidettiè vicecampione d’Europa con la Turchia femminile, nazionale inferiore a tante, come la Slovenia di Gasparini e compagni. Che sogna il primo successo internazionale della sua storia, vuole andare oltre la finale raggiunta 4 anni fa con Giani. La nazione oltre Adriatico di un milione e 800mila abitanti è campione d’Europa nel basket. A pallavolo, la Serbia vanta l’oro olimpico del 2000 (eliminò l’Italia di Anastasi in semifinale), una finale e un bronzo mondiali, mentre agli Europei solo tre volte ha mancato il podio. Era stata a medaglia anche quando si chiamava Jugoslavia. Per una volta, accade un po’ come nella pallanuoto, in cui le nazioni nate dalla disgregazione della Jugoslavia sono diventate dominanti, moltiplicandosi: Serbia, Croazia, Montenegro. 

Da “Il Messaggero”, “Ilmattino.it”

Il Messaggero, volley. Aveva ragione Prandi: “La Francia è la più forte degli Europei”. I due set sbagliati dagli azzurri, resta il rammarico per il finale di secondo. Zaytsev e Juantorena negativi come nelle gare chiave del mondiale, il cubano neanche doveva giocare. Il virus ha debilitato il sestetto azzurro. Resta in lizza solo il marchigiano Giuliani, ct della Slovenia

(sport.sky.it)

Per il secondo Europeo di fila, l’Italia esce ai quarti. A Nantes perde 3-0, con due set umilianti, dando ragione all’ex ct Silvano Prandi: “La Francia è favorita, è la più forte”. Ci aveva concesso un set, la scorsa settimana, in palio c’era solo il primato del girone, l’avversaria degli ottavi, passati con facilità da entrambe. I francesi però erano in maschera, spingevano solo nei finali, gli azzurri avrebbero potuto vincere 3-0, ieri sera sono arrivati ai vantaggi solo nel secondo set, sprecando 3 palle per l’uno pari.
Antonov ha problemi gastrici alla vigilia, un po’ la tensione ma molto è anche il virus, Juantorena è in campo con due infiltrazioni alla schiena, vivrà la peggior serata della stagione. Il suo contrattacco della parità è murato a tre, poi sbaglia una palla. Sul 14-9 il primo set è pregiudicato, con il secondo errore di Zaytsev e il mani-fuori di Ngapeth, il giocatore più spettacolare al mondo. Sul 16-10 entra Lavìa per Antonov, sarebbe stato utile Lanza, rientrato in Italia per un infortunio alla schiena, in allenamento. Boyer (Verona) piazza tre bordate in battuta, sul 22-13 l’inferiorità azzurra è totale, con lo 0/6 in attacco dello zar e il 25-16. Non va il servizio, come nelle gare chiave dei mondiali, a Torino, altra uscita ai quarti. 
Nel secondo, Blengini riporta Zaytsev in banda, come nel triplete italiano di Perugia, per fare spazio a Nelli. Le luci si spengono nei timeout, progressivamente anche per l’Italia, tantopiù con l’ingresso di Lyneel per Tillie, il figlio del ct. Ngapeth batte su Zaytsev, suo erede a Modena, sul 14-10 la sensazione è che i transalpini chiuderanno rapidamente. Difesa e contrattacco non vanno, il friulano Toniutti ha gioco facile in regia. Entra Sbertoli per battere, porta al 20-19, la parità è di Anzani a muro, il sorpasso di Nelli. Boyer manda fuori, è 22-24. Nelli si fa murare un setpoint, Zaytsev mette fuori due volte (27-25), nonostante abbia davanti Toniutti, vulnerabile. Il terzo è a senso unico, sul 5-1, 12-4 con 4 aces in sequenza di Boyer. Fuori Juantorena, per Lavia, poi Giannelli per Sbertoli e Zaytsev per Cavuto, dal momento che sul 15-5 è andata. Sul 16-11 torna un pizzico di speranza, ma è tardi. Entra anche Russo, allora, al centro, a fare esperienza. Anche la panchina francese è superiore, a un anno da Tokyo c’è da preoccuparsi: il 25-15 fa esplodere la festa: “Aleh, le blues”.
Resta un solo italiano, nell’Europeo organizzato da Slovenia e Francia, da Olanda e Belgio, è il marchigiano Alberto Giuliani, ct sloveno, capace di regolare per 3-1, grazie anche al fattore campo, la Russia, che si era aggiudicata due degli ultimi tre Europei. In semifinale, a Lubiana, avrà domani la Polonia campione del mondo, passata per 3-0 sulla Germania di Giani. Dopo l’argento di Rio, per l’Italia solo l’argento in Grand Champions cup e la qualificazione olimpica. Meglio le donne. 
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

Il Gazzettino, volley, Francia-Italia 3-0. La gastrite di Antonov, le bordate di Boyer. Funziona solo il muro azzurro, da metà del terzo set Blengini fa entrare i giovani

(repubblica.it)

Per il secondo Europeo di fila, l’Italia esce ai quarti. A Nantes perde 3-0, con due set umilianti, dando ragione all’ex ct Silvano Prandi: “La Francia è favorita, è la più forte”.
Antonov ha problemi gastrici, Juantorena è in campo con due infiltrazioni alla schiena, vivrà la peggior serata della stagione. Sul 14-9 il primo set è pregiudicato, con il secondo errore di Zaytsev e il mani-fuori di Ngapeth, il più spettacolare al mondo. Sul 16-10 entra Lavìa per Antonov, sarebbe stato utile Lanza, infortunato in allenamento. Boyer (Verona) piazza tre bordate in battuta, sul 22-13 l’inferiorità azzurra è totale, con lo 0/6 in attacco dello zar e il 25-16. Non va il servizio, come nelle gare chiave dei mondiali, a Torino, altra uscita ai quarti. 
Nel secondo set, Blengini riporta Zaytsev in banda, fa spazio a Nelli. Le luci si spengono nei timeout, progressivamente anche per l’Italia, tantopiù con l’ingresso di Lyneel per Tillie, il figlio del ct. Ngapeth batte su Zaytsev, sul 14-10 l’Italia comunque lotta. Entra Sbertoli per battere, porta al 20-19, la parità è di Anzani a muro, il sorpasso di Nelli. Boyer manda fuori, è 22-24. Nelli si fa murare un setpoint, Zaytsev mette fuori due volte (27-25), nonostante abbia davanti il friulano Toniutti, vulnerabile. Il terzo è a senso unico, sul 5-1, 12-4 con 4 aces di Boyer. Fuori Juantorena, per Lavia, poi Giannelli per Sbertoli e Zaytsev per Cavuto, sul 15-5. Il 16-11 dà un pizzico di speranza, ma è tardi. Entra anche Russo, ma a un anno da Tokyo c’è da preoccuparsi: il 25-15 fa esplodere la festa: “Aleh, le blues”.
Le semifinali. Domani a Lubiana Slovenia (ct Alberto Giuliani)-Polonia, venerdì a Parigi Francia-Serbia. 
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it. Francia troppo forte, l’Italvolley saluta l’Europeo

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/francia_italia_europeo_slovenia-4755121.html

https://sport.ilgazzettino.it/altrisport/francia_italia_europeo_slovenia-4756577.html

https://sport.ilmattino.it/altrisport/francia_italia_europeo_slovenia-4755123.html

di Vanni Zagnoli

Solo a muro l’Italia è superiore alla Francia, negli altri fondamentali è sofferenza assoluta, il 3-0 nel quarto di Nantes è mortificante. 

Zaytsev fa 1 su 14 in attacco, passando a fare lo schiacciatore, nel secondo set, a 31 anni inizia a perdere colpi. Ha inciso anche il virus gastrointestinale di sabato, ieri ha preso Antonov, mentre Juantorena ha giocato con due infiltrazioni alla schiena e nel terzo set è crollato, in ricezione. Lanza è rientrato a Perugia per un infortunio alla schiena, forse neanche l’Italia al top avrebbe potuto anche solo portare la Francia al tiebreak.

In avvio, Ngapeth azzecca un ace, Zaytsev viene murato, la difesa comunque tiene e non si va oltre le 3 lunghezze di ritardo. Juantorena è murato nel contrattacco della parità, sbaglia un’altra palla e già sul 14-9 le sensazioni sono pessime. Tantopiù sul secondo errore di Zaytsev e sul mani-fuori di Ngapeth, che a sua volta veniva da problemi fisici. Sul 16-10 entra Lavìa per Antonov, il russo resterà in panchina, mentre il calabrese tradisce i 20 anni e va in crisi di fronte alle bordate di Boyer, l’oppostone di Verona. Il 25-16 è frutto anche dello 0/6 in attacco del nostro zar. Sembra di essere tornati indietro di un anno, al mondiale di Torino, al 3-0 con la Serbia e al set concesso subito alla Polonia, costato l’accesso in semifinale. Non entra il servizio e il resto è di conseguenza.

Nel secondo set spariscono i nostri centrali e non basta la svolta di Blengini, di riportare Zaytsev in banda, come nel triplete italiano di Perugia, per fare spazio a Nelli. Il fattore campo gasa i francesi, le luci si spengono nei timeout, con effetto scenico unico. Entra il mancino Lyneel per Tillie, il figlio del ct, acciaccato, Ngapeth batte su Zaytsev e dà il +4, quasi a dimostrare di restare più forte dello zar, che a Modena ha raccolto la sua eredità. La Francia conferma di avere una gran difesa, il contrattacco azzurro è flebile, Nelli ha un buono sprazzo e avvicina. Entra Sbertoli per battere, porta al 20-19, la parità arriva a muro, con Anzani, il sorpasso è di Nelli. Boyer va in crisi, manda lungo, sul 22-24 è proprio Gabriele Nelli a farsi murare. Sfumano i tre setpoint, 

Zaytsev paga la desuetudine a giocare in banda, mette fuori due conclusioni, pur avendo di fronte il friulano Toniutti, che nel muro ha l’unico tallone d’Achille. Il 27-25 ha il sapore di una sentenza, con il 2-0, la parità era meritata, nei finali di set tirati l’Italia conferma i limiti del 3-1 di fine girone.

Nel terzo emergono i 34 anni di Juantorena, aveva chiuso con la nazionale un anno fa, fatica a reggere le stagioni infinite, era stato mvp in Champions league, anche all’Olimpiade rischierà di flettersi nelle gare decisive. Lombalgia adesso, problemi alle ginocchia in passato, è l’usura di chi gioca tanto e ai massimi livelli. Sull’8-4, Blengini consiglia: “Per andarli a prendere dobbiamo fare cose, ma non guardiamo il punteggio”. L’11-4 è di Boyer con tre aces, su Colaci e due su Juantorena. Deve entrare Lavia, ma l’opposto schianta anche Zaytsev.

“Non arrendersi, serve l’orgoglio”, è l’altro suggerimento del ct, mentre saltano i 7mila del palazzetto di Nantes. Dal -10 l’Italia recupera 4 punti con 4 debuttanti agli Europei, anche Sbertoli per Giannelli e Cavuto per Zaytsev. Va meglio ma è tardi, sul 16-11 l’ultima illusione, di prolungare il match. La difesa di Lyneel dà l’allungo finale, per il 25-15. Sono mancati anche Giannelli, in genere trascinatore, e i liberi, Colaci, fuori domenica per la gastroenterite, e Balaso. La Francia neanche ha coinvolto tanto i centrali, Le Roux (6 punti) e Le Gouf.

Nell’altro quarto della serata, ad Anversa, l’Ucraina spaventa la Serbia, aggiudicandosi il primo e il quarto set, poi passa la 4^ del mondiale, che dopo la qualificazione olimpica persa a Bari contro l’Italia ha esonerato Nikola Grbic per Kovac. 

Le semifinali. Giovedì, a Lubiana,  Slovenia-Polonia, alle 20,30, venerdì a Parigi dalle 20,45 Francia-Serbia. Le dirette saranno su Raisport, resta solo il marchigiano Alberto Giuliani, per l’Italia, è ct della Slovenia, che proverà ad allungare la partita con i due volte campioni del mondo, senza Kurek ma con il cubano Leon. Si va decisamente verso una finale tra Francia e Polonia, l’Italia esce ai quarti come due anni fa, con il Belgio. Allora però Zaytsev era a casa per la questione delle scarpe, stavolta i guai fisici e il virus hanno allargato il gap nei confronti dei transalpini. Che a gennaio dovranno sudarsi la qualificazione a Tokyo. Almeno l’Italia è certa di difendere il suo argento olimpico. 

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”

Il Messaggero, europei di volley. Il 3-0 alla Turchia, solo il primo set è equilibrato. L’Italia è più forte del virus, Nelli in palla, Giannelli fa attaccare tanto Anzani. Prandi: “Nel quarto è favorita la Francia, è la più forte”. Lorenzetti: “Non è vero che mancano schiacciatori italiani di posto 4”. Giani: “Se passa, l’Italia è favorita, con Polonia e Russia”

(newsmondo.it)

I quarti per l’Italia erano scontati, un po’ meno da sabato sera, virus gastrointestinale con febbre per Colaci, Giannelli e il 20enne Lavia, ieri si è saputo anche di Zaytsev. Il 3-0 alla Turchia è per 25-22, 25-18 e 25-21, solo il primo set è in bilico, finisce al contrario rispetto ai 3 persi con la Francia. 
Balaso è l’unico libero, in genere si alterna o affianca a Colaci; Zaytsev si prende due muri sul 16 pari, non rientrerà. A Nantes è il pomeriggio di Gabriele Nelli, 26 anni, la scorsa stagione quasi sempre in panchina per Vettori, a Trento, e adesso fulcro dell’ambiziosa Piacenza, tornata in A. Di solito entra solo per una battuta, la sbaglia ma resta sul parquet e chiuderà il set con due aces. In mezzo anche l’ingresso di Candellaro per Piano, proprio per un servizio più insidioso.
Gli ottomani sono superiori solo fisicamente, dunque a muro, nel secondo parziale si smarriscono in ricezione e attacco, subendo la diagonale Giannelli-Nelli e i primi tempi di Anzani, che chiuderà con 12 punti, dietro ai 14 dell’opposto. Juantorena si fa rilassare la schiena, dopo un pestone di Anzani, rientra nel terzo, senza forzare. Antonov attacca raramente, sbaglia una ricezione e subisce un muro, servirebbe Lanza, fermato da un infortunio muscolare e rientrato a Perugia. Sul meno uno, i rossi dalla mezzaluna sbagliano un attacco e si prendono un muro da Piano, tradiscono i limiti di chi neanche è fra le prime 34 d’Europa, contro la 6^ del ranking. 
I DERBY DEI CT ITALIANI
Sabato, i 3-1 della Germania di Giani, in Olanda, sugli arancioni di Roberto Piazza e della Slovenia di Giuliani, a Lubiana, sulla Bulgaria di Prandi. Tre a zero della Russia sulla Grecia, che aveva strappato un set agli azzurri, della Serbia sulla Cechia e della Polonia sulla Spagna; 2-3 di Anversa, dell’Ucraina sul Belgio. I quarti. Stasera, alle 20, ad Apeldoorn (Olanda) Germania-Polonia; alle 20,30, a Lubiana, Slovenia-Russia. Domani: alle 21 a Nantes, Francia-Italia; alle 20,30 ad Anversa Serbia–Ucraina. Passasse, l’Italia avrebbe probabilmente la Serbia, rimandata al preolimpico di gennaio dopo il 3-0 di Bari. 
“E’ favorita la Francia – ammette Silvano Prandi, 72 anni, ct più anziano al mondo, a grandi livelli -, non solo nei quarti, è la più forte fra le squadre che ho visto. Sarà durissima per i due nostri ct eliminare Russia e Polonia”.
“Le migliori sono proprio la Polonia campione del mondo e la Russia, oro in due Europei degli ultimi 3 – aggiunge Andrea Giani -. Poi chi passerà tra Francia e Italia, pronostico incertissimo”.
“L’Europeo vero inizia solo adesso – sostiene Angelo Lorenzetti, campione del mondo per club, con Trento – e questo è quasi un mondiale. Vorremmo sempre la medaglia al collo, come succede alle donne, non è sempre possibile, sono cicli e dipende anche dagli avversari”.
Resta la penuria di schiacciatori italiani. “Avevamo Kovar, Parodi e Martino, penalizzati soprattutto da questioni fisiche. Si gioca anche troppo, come nel calcio e nel basket, e non sempre c’è gran pubblico”. Ieri 3100 spettatori, un milione e 600mila su Rai3 per Francia-Italia, mercoledì, domani probabile esaurito e almeno due milioni su Rai2.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Volley, europei, l’Italia supera 3-0 la Turchia e nei quarti affronterà la Francia. Entra Nelli per Zaytsev, Balaso è il libero per il virus che stende Colaci

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/volley_europei_italia_vittoria_francia_qualificazione_quarti_francia-4750687.html

https://sport.ilgazzettino.it/altrisport/volley_europei_italia_vittoria_francia_qualificazione_quarti_francia-4751937.html

di Vanni Zagnoli

E’ 3-0 anche per l’Italia, negli ottavi. Imita la Francia con la Finlandia, si ritroveranno martedì, nei quarti, dopo il 3-1 platonico del girone. Contro la Turchia, è la sera di Gabriele Nelli, lucchese di 26 anni, in campo anche per il virus gastrointestinale toccato a Zaytsev.

A Nantes, il libero è Balaso, muscolare 24enne, l’unico giovane in campo: neppure Colaci sta bene, al pari di Giannelli, comunque in campo, e alla riserva Lavia.

5-1 azzurro, sorpasso turco, Giannelli rovescia in pallonetto: era un colpo che aveva anche Valerio Vermiglio, che a 43 anni era finito in B, a Palermo. Lì sembra che l’Italia prevalga, invece Zaytsev si prende due muri, sul 16 pari il solito ingresso di Nelli, stavolta però non è solo in battuta. Un errore turco vale il sorpasso, le luci nei timeout si spengono, l’ambientazione è splendida, meno la continuità del livello. Candellaro entra per Piano, in battuta e proprio i servizi sono il punto debole azzurro. 

“Occhio ai primi tempi”, ammonisce Blengini. La sequenza di cambi palla è spezzata dai due aces di Nelli, il 25-22 sa già di ipoteca dei quarti e il finale di set è diverso rispetto ai tre persi con la Francia.

La Turchia è molto fisica, manca un po’ di tecnica e intesa, si perde in ricezione e attacco, favorendo la grande giornata di Gabriele Nelli, reduce da una stagione di panchina, a Trento, e dunque anche più riposato. 6-2, 12-7 con un ace tagliatissimo di Giannelli, 21-12 con AnzaniJuantorena si prende un pestone preso dal centrale, distende la schiena con l’osteopata, era all’86% in attacco; senza Lanza, che torna in Italia per la distrazione muscolare, tocca a Lavia. Il 25-18 è in relativa scioltezza, con Anzani alterno ma leader. 

Per il terzo torna Juantorena, non Zaytsev. Giannelli continua a coinvolgere Anzani, poco Antonov. Nelli urla, significa che ha fatto un bel punto, sull’8-4 di Juantorena al servizio è proprio fatta. La superiorità ottomana a muro è inutile, Anzani firma complessivamente un set raro, come coinvolgimento offensivo. Antonov sbaglia una ricezione (e viene murato), Balaso lo imita, sul 16-14 la sospensione di Blengini è indispensabile. Sul -1 i rossi si smarriscono, con una palla fuori e il muro di Piano. Chiude un errore in battuta degli uomini della mezzaluna.

Gian(N)elli, è uno scioglilingua la diagonale, già fondamentale nel preolimpico con l’Australia.

Negli ottavi, ieri, due derby italiani, Giani (Germania) supera l’Olanda di Roberto Piazza, mentre Giuliani elimina la Bulgaria del 72enne Prandi, anche grazie al fattore campo, in Slovenia. 

I risultati. Ad Apeldoorn, Olanda: Olanda-Germania 1-3 (17-25, 22-25, 32-30, 23-25).
A Lubiana, Slovenia: Russia-Grecia 3-0 (25-16, 25-15, 25-16).
Anversa, Belgio: Serbia-Repubblica Ceca 3-0 (31-29, 25-21, 25-18)
Nantes, Francia: Francia-Finlandia 3-0 (25-16, 25-23, 25-21)
Ad Apeldoorn: Polonia-Spagna 3-0 (25-18, 25-13, 25-16)
Anversa: Belgio-Ucraina 2-3 (22-25, 25-21, 25-14, 18-25, 10-15).
Lubiana: Slovenia-Bulgaria 3-1 (25-27, 25-17, 25-16, 25-17).

I quarti sono in ciascun paese ospitante, tra le due vincitrici degli ottavi che hanno giocato in quella stessa nazione. 
Domani, alle 20, ad Apeldoorn Germania-Polonia; alle 20,30, a Lubiana, Slovenia-Russia. Martedì, alle 21 (Rai2) a Nantes, Francia-Italia; alle 20,30 ad Anversa Serbia–Ucraina. Se l’Italia passa avrà probabilmente la Serbia, gli altri due ct italiani rimasti in corsa difficilmente supereranno i campioni del mondo della Polonia e i russi, oro in due degli ultimi 3 Europei e a Londra ’12, olimpiadi.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Il Gazzettino, europei di volley. Prima sconfitta per gli azzurri, la Francia vince per 3-1, ma altri due set potevano essere dell’Italia

(sport.sky.it)

La prima sconfitta dell’Italia all’Europeo (3-1) la porta al secondo posto nel girone, vinto dalla Francia, a punteggio pieno. Negli ottavi giocherà domenica pomeriggio contro la Turchia, terza nel girone di Slovenia. Si resta in Francia, dunque, a Nantes, e nei quarti sarà quasi certamente di nuovo Francia-Italia.
Il palazzetto di Montpellier è esaurito, i 14 azzurri si abbracciano durante l’inno, l’emozione è soprattutto per i giovani, come Lavia: lo cantano quasi tutti, a parte Juantorena, in effetti cubano. Si ferma la musica, per la seconda parte dell’inno di casa, finito a cappella dal pubblico. 
Nei sestetti cambia un centrale, Candellaro per Anzani e Chinenyeze per Le Roux, proprio il muro transalpino funziona su Zaytsev. Balaso entra per Colaci e salva una palla trasformata dallo zar, il terzo muro di Piano porta all’8-12. I transalpini risalgono sul 16-14 con due aces di Ngapeth, Juantorena dà la parità a muro, a quota 20. E’ Antonov a firmare il vantaggio ma un errore e due muri subiti da Zaytsev conducono al -3: l’Italia non riesce a uscire dalla P1, con l’opposto in posto 4. Entra Anzani ma è tardi, 25-22, anche grazie alla varietà della regia di Toniutti, di famiglia friulana, di San Daniele. Serviva anche qualche primo tempo in più, per Candellaro.
Nel secondo parziale, uno scambio lungo è chiuso da Zaytsev, il padovano Candellaro a muro e Antonov trapiantato a Silea danno l’8-12. Il livello di gioco resta elevato, i francesi sono tutti della serie A o ex, escluso il secondo palleggiatore, Brizard, subentrato, sul 9-16. Entra anche Rossard e dà il -4, Antonov azzecca una bella pipe, una schiacciata sbagliata da Boyer ritarda la rimonta dei padroni di casa. Juantorena invade nel tentativo di pallonetto, sul 22-23 passa e azzecca l’ace è dell’uno pari. Il terzo è in equilibrio, anche perchè Giannelli non copre un muro subito da Zaytsev. Che chiude uno scambio lungo, per il 15-17. Sbagliano Antonov e Zaytsev, la Francia passa, nonostante l’ingresso di Lanza. Il parziale di 6-1 porta al 2-1, con il centrale Le Goff immarcabile: 25-21. Il quarto vede il 13-16 di Zaytsev a muro e il contrattacco di Lanza. Le Goff, Lyneel e Patri impediscono di raggiungere un tiebreak meritato: 25-22.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”