Il Giornale, le pagelle di Parma-Inter. Kucka errore fatale, Gervinho di «legno»

(parmacalcio1913.com)

http://www.ilgiornale.it/news/sport/kucka-errore-fatale-gervinho-legno-1642881.html

Vanni Zagnoli

Parma  

Sepe 6 Perfetto nelle uscite, in B e C era titolare Frattali.

Iacoponi 5,5 Serata tranquilla, a Perisic lascia una sola palla ma non spinge.

Bruno Alves 6 Bene, su Icardi, talvolta si stacca proprio a fare il libero. 

Bastoni 6 Mancini lo chiama in nazionale, ha tutto per diventare un grande centrale. Sul gol è bravo Lautaro.

Gagliolo 5,5 Joao Mario gli va via spesso, paga con l’ammonizione. A tratti lo soffre.

Kucka 5 Qualche buona giocata ma anche ingenuità. Come la palla scardinata da Perisic (dal 37’ st Sprocati sv)

Scozzarella 5,5 In serie B era l’uomo forte, in A regge con personalità, finchè le energie lo sostengono. (dal 32’ st Stulac sv)

Barillà 6 Il pupillo del ds Faggiano è sempre utile. 

Siligardi 6 Mancino sempre vivace

(dal 13’ st Biabiany Veniva da due partite eccellenti, dalla panchina dà sprint una sola volta).

Inglese 6 Uno spunto, dal nulla, è bravo nelle sponde, come sempre.

Gervinho 6,5 Quando parte è irrefrenabile, l’Inter gli concede il minimo, giusto la traversa e uno spunto.

D’Aversa 6 Il secondo tempo è con tutti dietro, la diga regge fin verso la fine. Non riesce a fermare al Tardini la prima grande, nonostante il ricorso al fuorigioco e la capacità di far sbagliare i passaggi.

Inter

Handanovič 6 Nessuna parata vera, solo lo spavento sulla traversa di Gervinho.

D’Ambrosio 6 Trova anche il gol, annullato con il Var. Limita Gervinho, nel finale rischia qualcosa.

De Vrij 6 Chiude su Inglese e sull’ivoriano.

Škriniar 6 Anche l’altro centrale è impegnato da Inglese, ogni vanto si fa vivo in avanti. 

Asamoah 5,5 E’ spesso nel vivo del gioco, chiude anche da centrale. Nella ripresa sparisce.

Vecino 6 Per un tempo si vede giusto sull’ammonizione per l’intervento in ritardo su Gagliolo. Meglio nel secondo tempo, a supporto. 

Brozović 6 Regia intermittente, gioco e pure errori. Migliora nel finale.

João Mário 5 Si vede poco, a destra. Una conclusione al volo mancata dice molto della sua forma. Arretra sulla linea dei centrocampisti eppure si fa vedere tanto.

(dal 32’ st Lautaro Martinez 7 Entra e segna un gran gol)

Nainggolan 6,5 Arriva a fare la punta, nel pressing, di certo ha voglia, tira un po’ a casaccio. Risolve la partita con l’assist chiave e regge.  

Perisic 6 Ha il merito di sradicare la palla a Kucka, dopo avere girato spesso a vuoto.

Icardi 5 Maluccio, come da settimane

Spalletti 6,5 Azzecca i cambi, Conte e Mouringho possono aspettare.

Arbitro Irrati 6 Troppo all’inglese, al Parma manca una punizione dal limite, per fallo di Vecino.

Da “Il Giornale”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it, Leggo.it. Parma-Empoli 1-0: risolve Gervinho

 

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/parma_serie_a_empoli_diretta_live_formazioni_punteggio-4007924.html

https://sport.ilmattino.it/calcio/parma_serie_a_empoli_diretta_live_formazioni_punteggio-4007936.html

https://sport.ilgazzettino.it/calcio/parma_serie_a_empoli_diretta_live_formazioni_punteggio-4007952.html

https://sport.leggo.it/calcio/parma_serie_a_empoli_diretta_live_formazioni_punteggio-4007931.html

di Vanni Zagnoli

Sei mesi dopo, il mondo è rovesciato. In serie B, l’Empoli faceva 4 gol al Parma e D’Aversa arrivava a un parziale di una vittoria in 8 gare, senza essere discusso da una proprietà davvero dai nervi saldi. Finì che Andreazzoli trionfò, con il gioco migliore, da Europa, addirittura, e D’Aversa si accodò, in extremis, vincendo a La Spezia complice il rigore sbagliato da Gilardiono e grazie all’onestà di Floriano, del Foggia, che a 3’ dalla fine pareggiò a Frosinone.

Ecco, 4 mesi dopo quel venerdì sera, della promozione, il Parma è più da serie A dell’Empoli. Non che giochi meglio, anzi, Roberto D’Aversa non sarà mai spettacolare, perlomeno di uno spettacolo fine a se stesso, ma il ds Daniele Faggiano ha avuto una pensata straordinaria, ovvero di prendere Gervinho, l’attaccante che Roma andava talmente veloce da perdere la palla per strada.

Ecco, nessuno, nelle squadre di seconda fascia, ha un trascinatore del genere. A parte, ovviamente, Piatek del Genoa.

L’ivoriano innesta il turbo al 32’, su assist di prima intenzione di Barillà, stavolta altrochè da serie A, dopo il poco spazio alla Sampdoria. Da destra, l’uomo dalla grande fascia sulla criniera, modello star trek, calcia sul primo palo e infila Terracciano, che miracol mostrò contro il Milan.

I toscani avevano iniziato meglio, i ducali in serie A sono più concreti e complessivamente molto più squadra rispetto ai balbettii mostrati nella supercavalcata dalla serie D. Il 4-3-3 è affidabile, con Sepe capace di tenere in panchina Frattali e Iacopini tornato alla forma cadetta. Alves non è solo l’amico di Cristiano Ronaldo, non balla più, al pari di Gagliolo, il migliore nel Carpi di Castori, quasi salvo 2 anni fa, in A. Maluccio Dimarco, interista goleador a San Siro da ex ma anche graziato dall’arbitro, meglio il 37enne Gobbi. Rigoni e Stulac compongono un buon centrocampo, con Barillà, Siligardi è reggiano, di Campagnola, il paese dalla squadra rosanero, ma nessuno a Parma gli imputa la reggianità, appunto. Maluccio Ceravolo, super nel Benevento promosso in A e poi perso fra infortuni. Gervinho non ha ancora i 90’ e, come spiega l’allenatore, va calmato, anche in allenamento, per evitare che si faccia male e anzi esce proprio per un risentimento a una coscia. Di Gaudio parte dalla panchina, benino.

Il Parma ha pure una discreta panchina, con Ciciretti, in quel Benevento aveva giocate da Champions league e anche negli ultimi mesi crociati di B.

Il 4-3-1-2 è zeppo di debuttanti o quasi. Di Lorenzo a destra, ma accanto ha i vecchi Silvestre e Maietta, Veseli in genere è più convincente.

Il centrocampo è leggero, con Bennacer, il danese Rasmussen, rallentante, e Krunic, avvicendato da Traoré a metà ripresa. Zajc è l’unico da salvare in avanti, Caputo stranamente era fuori partita, si vede solo nel palo a inizio ripresa. Mraz è andato appena un po’ meglio e il subentrato Mchedlidze è un’ex promessa. Aurelio Andreazzoli potrebbe affidarsi all’esperienza di Brighi, al biondo Lollo, alla verve di Untersee, brillante nel Brescia, mentre Ucan sta in panca.

Dice tutto il computo degli angoli, 2-13, l’Empoli meritava il pari. D’Aversa aspetta, come con il Cagliari, e ha ragione. Terracciano aveva salvato su Barillà, poi su Siligardi.

Le occasioni per pareggiare sono sprecate da Bennacer, Di Lorenzo (para Sepe), mentre Siligardi manca il raddoppio. L’ultimo brivido è sul tuffo del portiere gialloblù, su iniziativa di Bennacer. Il Parma è nono, a un punto dalla Roma, l’Empoli terzultimo, a uno dalla salvezza.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino”, “Ilmattino.it”, Leggo.it”

Coppa d’Africa. La Costa d’Avorio conquista la finale, batte la Repubblica Democratica del Congo. A segno anche il romanista Gervinho. Affronterà il Ghana, 3-0 alla Guinea Equatoriale.

b93eaea4f3fe42c6d4bd49b85106b6df_82895_immagine_obig
Gervinho

La Coppa d’Africa ha conosciuto la sua prima finalista. E’ la Costa d’Avorio trascinata da un super Gervinho che ha battuto la Repubblica Democratica del Congo. Non ha giocato Doumbia nuovo acquisto della Roma e domenica gli elefanti giocheranno la finalissima. Per leggere l’articolo continua qui: http://www.corrieredellosport.it/calcio/coppa_d_africa/2015/02/04-395126/Coppa+d’Africa,+Costa+d’Avorio+in+finale%3A+Gervinho+va+in+gol

In finale affronterà il Ghana, 3-0 alla Guinea Equatoriale.