Il Messaggero. I mondiali 2022, le avversarie dell’Italia nelle qualificazioni: solo la Svizzera può impensierire gli azzurri. La caduta dell’Irlanda del Nord, la crisi della Bulgaria, la Lituania mai a una grande manifestazione

il portiere elvetico Sommer (st.ilsole24ore.com)

SVIZZERA E’ la migliore delle squadre di seconda fascia, 11° nel ranking, non vince peraltro da 7 gare. Uomini chiave sono il portiere Sommer (Borussia Moench.), il torinista Ricardo Rodriguez e il centrocampista dell’Arsenal Xhaka (capitano). E poi l’atalantino Freuler, il rientrante Shaqiri (Liverpool) e Seferovic (Benfica). Ct Vladimir Petkovic, ex Lazio.
IRLANDA DEL NORD 45. nel ranking, è arrivata agli ottavi di Euro 2016, unica partecipazione agli Europei, il mese scorso ha perso il playoff di qualificazione al 2021, 2-1 dalla Slovacchia. Per tre volte è stata ai mondiali, l’ultima nell’86. Fra gli attaccanti Lafferty, della Reggina, 33 anni e 20 gol. Il capitano è Davis, dei Rangers. Ct Baraclough.
BULGARIA 68. al mondo, vive il periodo più buio, manca dai mondiali dal ’98, dopo la storica semifinale persa con l’Italia nel ’94, e dal 2004 dagli Europei. Due vittorie nelle ultime 21 gare, ha cambiato 15 allenatori in 20 anni. Gioca con il 4-2-3-1 e dopo il lockdown il ct Dermendziev ha cambiato 4 portieri, compreso il figlio di Michailov.
LITUANIA Mai qualificata a una grande manifestazione, è allenata da Urbonas, 10° ct di questo millennio. Contro le grandi applica il 4-5-1, è 129. al mondo. Fra i pali Švedkauskas, ex Roma, passato anche da Fiorentina, Ascoli e Pescara. Slivka è centrocampista ex Juve e Ascoli. Nei precedenti con l’Italia, 2 pareggi e 4 sconfitte. 
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

Il Gazzettino. Irlanda del Nord-Svizzera 0-1, decide un rigore molto dubbio, era spalla, più che braccio. Croazia-Grecia 4-1, con 3 errori difensivi degli ellenici

Il rigore realizzato da Rodriguez, del Milan (it.eurosport.com)

La Grecia è l’unica europea a essersi qualificata per il mondiale vincendo due playoff, con il 4-1 subito a Zagabria non ha quasi più chances. Croazia e Svizzera ipotecano Russia ’18, gli elvetici vincono meritatamente in Irlanda del Nord.
In Croazia arbitra Rocchi, di Firenze, come sempre bene, fuori dall’Italia. Concede il rigore per lo sgambetto di Karnezis su Kalinic, il portiere si era allungato il pallone su retropassaggio di Tzavellas, l’errore è clamoroso, per l’ex Udinese, passato all’altra squadra della famiglia Pozzo, il Watford. E Modric segna il suo 12° gol in nazionale, dal dischetto: l’avanzamento sulla trequarti sarà decisivo. Arriva anche la rete del centravanti del Milan, Kalinic gira di tacco il cross da sinistra di Strinic (Sampdoria), ad anticipare Tsavellas. I greci segnano alla seconda azione, su angolo di Fortounis, che in area trova la testa di Papastathopoulos, ex Genoa e Milan. I croati chiudono la pratica con l’allungo di Brozovic a destra per Vrsaljko che, libero, trova Perisic, appostato vicino alla porta. Dove sarebbe servito Manolas, squalificato. Karnezis evita il 4-1, di Kalinic. I biancorossi lo trovano a inizio ripresa, sfruttando un altro regalo. Rakitic crossa dalla trequarti, Stafylidis con il petto tenta di appoggiare al portiere, sbaglia la misura, Vrsaljko ruba palla, per Kramaric, che appoggia a porta vuota. Il ritorno è domenica alle 20,45, al Pireo di Atene.
A Belfast, lo stadio è verdissimo eppure la partita è tutta della Svizzera, decisamente più tecnica. L’Irlanda del Nord insegue il quarto mondiale (manca dall’86), è dominata dalla nazionale di Petkovic, che tuttavia costruisce poco. Al 18’ Xhaka lancia lungo per Seferovic, il centravanti si tuffa e trova la pronta risposta di Mc Govern. Il muro di Michael O’Neill resiste per quasi un’ora, sino al tocco con la spalla di Evans sul tiro da fuori di Shaqiri. Il rigore è molto dubbio, ma il milanista Ricardo Rodriguez è sicuro, dal dischetto. I britannici neanche reagiscono, del resto il centravanti Lafferty da quando ha lasciato Palermo ha segnato appena 11 gol in oltre 3 stagioni, cambiando squadra 6 volte. Solo due opportunità per l’Irlanda, un colpo di testa di Magennis e una punizione di Brunt fuori. Il ritorno domenica alle 18, a Basilea.
Danimarca-Irlanda si gioca domani, a Copenaghen.
E’ anche una settimana di amichevoli internazionali. Ieri, Romania-Turchia 2-0. Oggi, Giappone-Brasile, Belgio-Messico, Ucraina-Slovacchia, Polonia-Uruguay e Inghilterra-Germania (ore 21, Foxsports).
Croazia-Grecia 4-1: 14’ Modric rig, 19’ Kalinic, 30’ Papastathopoulos (G), 33’ Perisic; 4’ st Kramaric.
Irlanda del Nord-Svizzera 0-1: 13’ st R. Rodriguez.
Vanni Zagnoli

Il Gazzettino, Galles-Irlanda del Nord 1-0. Spettacolo scadente, leggera supremazia verde, risolve l’azione Ramsey-Bale

Vanni Zagnoli

C’è la firma indiretta di Gareth Bale, sui quarti del Galles, raggiunti solo ai mondiali di Svezia ‘58. Alla mezz’ora della ripresa si pensa ai supplementari, Ramsey lo lancia sul fondo, il cross mancino (nella foto) è perfetto per Robson-Kanu, anticipato da McAuley in autogol. Al Parco dei Principi lo 0-0 era specchio fedele di tatticismo e fisicità.

Primo non prenderle e in questo l’Irlanda del Nord è maestra, perché aveva subito solo un gol dalla Polonia e un altro dalla Germania, raggiungendo gli ottavi con il minimo di possesso palla, al 28%. Paralizza il gioco gallese, dilagante con la Russia, discreto con la Slovacchia e nel primo tempo con l’Inghilterra. Sino all’intervallo, l’unico tiro in porta insidioso è biancoverde, al 10’ il sinistro in corsa di Dallas, respinto in tuffo da Hennessy. Il pressing dei tre centrocampisti blocca il tessitore Allen, così il Galles non va oltre il gol annullato a Ramsey, fuorigioco evidente su assist aereo di Vokes. L’avvio di ripresa è irlandese, finché Ramsey crossa da destra per Vokes, lo specchio di porta è aperto, la girata esce nettamente e poco dopo esce anche lui: per Robson-Kanu, decisivo come nel finale con gli slovacchi. Si procede così, nella partita a scacchi fra Michael O’Neill e Coleman, ex capitano del Fulham, che poi nell’estate del 2002 soffiò l’Intertoto al Bologna di Guidolin.

Il ritmo resta basso e il palleggio orizzontale, l’ottavo delle debuttanti fa venire in mente i pareggi noiosi di Italia ’90. E in fondo i campionati lassù fra Nord Irlanda e Galles sono semidilettanstici, con il solo Swansea di buon livello, al punto da finire nella Premier league inglese. Bale mostra una punizione del campionario di giocatore più pagato al mondo, McGovern si conferma attento e meritevole di squadra, finita l’esperienza con gli scozzesi dell’Hamilton. Per l’ultimo quarto entra la seconda punta irlandese, l’ex postino Washington, a supporto di Lafferty, 11 gol nel Palermo promosso in A da Iachini, nel 2014, ma ieri inoffensivo. E’ la Northern Ireland a lasciare gli Europei, perché la giocata di Ramsey e Bale disorienta Hughes e McAuley. Il Galles difende il vantaggio in scioltezza, a parte lo spavento per l’autoscontro fra i due Williams. Il resto è coreografia, con applausi per tutti. Ma a Parigi lo spettacolo è stato più sugli spalti.

Galles-Irlanda del Nord 1-0

GOL: 30′ st McAuley aut.

Galles (3-5-1-1): Hennessey 6; Chester 6,5, A. Williams 5,5, Davies 6; Gunter 5,5, Allen 5,5, Ledley 5,5 (18′ st J. Williams 6), Ramsey 6,5, Taylor 5,5; Bale 6,5, Vokes 6 (10′ st Robson-Kanu 6). All.: Coleman.

Irlanda del Nord (4-5-1): McGovern 6; Hughes 5,5, Cathcart 6, McAuley 5 (38′ st Magennis sv), J. Evans 6,5; Ward 6 (23’ st C. Washington 5,5), C. Evans 5,5, Davis 6, Norwood 5,5 (34′ st McGinn sv), Dallas 6; Lafferty 5. All.: O’Neill.

Arbitro: Atkinson (Ing) 6,5.

Note: ammoniti Dallas, Taylor e Davis per gioco scorretto, Ramsey per comportamento non regolamentare. Angoli: 6-0 per l’Irlanda del Nord. 45mila spettatori. Recupero: pt 0’, st 4’.

A cura di Giangabriele Perre

Il Gazzettino. Germania prima: stesa l’Irlanda del Nord con Mario Gomez, titolare dopo 4 anni. Superiorità totalizzante e parate di McGovern. Passa anche la Slovacchia, in serata arriva la qualificazione anche dei verdi

 

Irlanda del Nord-Germania 0-1

GOL: pt 31′ Gomez.

Irlanda del Nord (4-5-1): McGovern 7,5; Hughes 5, McAuley 6,5, Cathcart 5,5, J. Evans 6; Ward 6,5 (25’ st Magennis 5,5), C. Evans 5 (39′ st McGinn sv), Norwood 5, Davis 6, Dallas 5,5; Washington 5 (14′ st Lafferty 5). All.: O’Neill.

Germania (4-2-3-1): Neuer sv; Kimmich 7, Boateng 6,5 (31’ st Howedes 6), Hummels 6,5, Hector 6,5; Khedira 6,5 (24’ st Schweinsteiger 6), Kroos 6; Ozil 6,5, Muller 6,5, Goetze 6 (10’ st Schurrle 5,5); Gomez 6,5. All.: Loew.

Arbitro: Turpin (Francia) 6,5.

Note: angoli: 6-3 per la Germania. Recupero: pt 1’, st 3’. 45mila spettatori.

Vanni Zagnoli

La Germania vince il gruppo C grazie alla differenza reti, ha segnato un gol in più della Polonia e come i polacchi in tre gare è inviolata: ai tedeschi era successo nel girone di Inghilterra ’96, mentre l’Italia non subì reti nella prima fase dell’80, in casa.

Al Parco dei Principi decide Mario Gomez, non era titolare in nazionale da 4 anni, alla mezz’ora trasforma la sesta palla gol germanica. Ozil innesta centralmente Muller, l’attaccante del Bayern si porta via Cathcart e Hughes, serve Gomez per il piatto destro sicuro: é nell’immagine in copertina

Low è il ct più longevo dell’Europeo, in carica da 10 anni, la sua nazionale gioca a memoria al punto da tenere palla per il 79% del tempo, con 9 tiri in porta contro uno (più 5 fuori) e 34 cross a 7. Solo nei contrasti c’è equilibrio, perchè l’Irlanda del Nord fa la partita difensiva che deve, lasciando solo in avanti Washington. I tedeschi sono eleganti nella costruzione, mancano solo nella determinazione di segnare. Rispetto allo 0-0 con la Polonia, il 21enne Kimmich aumenta la spinta a destra, sembra Lahm, ritiratosi dalla nazionale da campione del mondo, come Mertesacker e Klose. In attacco resta in panchina Draxler. McGovern para su Muller, che poi trova il palo in tuffo e la traversa, servito da Gotze. Anche Mario Gomez sbaglia un gol, gli è successo troppe volte nell’ultima stagione alla Fiorentina, ma ritorna, dopo il prestito al Besiktas. Solo Ward solletica Neuer, alla ripresa è Gotze a mancare due occasioni.

Prima dell’intervallo c’è il momento più singolare per una terna arbitrale, Hector rinvia su Ward, la palla rimbalza sullo stomaco dell’assistente Danos. Accusa il colpo ma resta in piedi. Come i verdi, sospinti da 15mila tifosi. Si qualificano fra le migliori 4 terze, mentre l’Albania è vicina all’esclusione. I risultati del pomeriggio qualificano anche la Slovacchia, migliore terza.

Il debutto dell’Irlanda del Nord agli Europei. Nel ’58 impedì all’Italia di qualificarsi al mondiale, fu l’unica volta. E Whiteside era il più giovane di Spagna ’82

(v.z.) Oggi c’è Polonia-Irlanda del Nord, è la prima dei nordirlandesi agli Europei.

Nel ’58 impedirono all’Italia di qualificarsi al Mondiale, è stata l’unica volta che è capitato, e i verdi arrivarono ai quarti. Come il Galles. Fra i personaggi della storia nordirlandese c’è Norman Whiteside, il più giovane di Spagna 1982.

A cura di Giangabriele Perre

Tuttosport, calcio femminile. L’Italia domina l’Irlanda del Nord ma va sotto, l’ingresso di Sabatino propizia la rimonta. Cabrini: “Vogliamo essere tra le migliori seconde, per evitare i playoff”

Il ct Antonio Cabrini dà indicazioni a Daniela Sabatino. L'ingresso sarà determinante per la rimonta
Il ct Antonio Cabrini dà indicazioni a Daniela Sabatino. L’ingresso sarà determinante per la rimonta

VANNI ZAGNOLI

REGGIO EMILIA. Un bello spavento per l’Italia femminile, di fronte al migliaio di spettatori del Mapei. Domina ma rimonta l’Irlanda del Nord e avvicina il traguardo di rientrare fra le migliori seconde. “Per evitare i playoff – spiega il ct Antonio Cabrini – e qualificarci direttamente a Euro 17, in Olanda”. Si pensa a una passeggiata e in effetti le azzurre costruiscono tanto, un primo legno è al 24′, di Rosucci. Poi Bonansea da 30 metri esalta il portiere, mentre due volte Stracchi e Parisi mandano fuori. Bonansea manca il vantaggio e in acrobazia coglierà il palo. Il gol britannico è su incomprensione difensiva, ma entra Daniela Sabatino e cambia la gara. Realizza il 14° gol in nazionale di destro, su cross di Guagni dal fondo. Il sorpasso è di Ilaria Mauro, con errore del portiere. Infine il palo di Bonansea e il capolavoro di Stracchi: al volo, su rimessa di Guagni.

ITALIA-IRLANDA DEL NORD 3-1 (0-0)

Marcatori: st 17′ Magill (Ir), 26′ Sabatino, 41′ Mauro, 48′ Stracchi.

Italia (4-3-3): Schroffenegger 5.5; Linari 6, Bartoli 5, Gama 6.5, Tucceri Cimini 6; Rosucci 6 (22′ st Sabatino 7), Stracchi 6.5, Parisi 6; Bonansea 6.5, Caccamo 5.5 (1′ st Guagni 7), Mauro 6.5. A disp.: Tasselli, Galli, Di Criscio, Girelli, Maniero, Sabatino. All. Cabrini 6.

Irlanda del Nord (4-2-3-1): Burns 4.5; Lindsay 5.5, Foy 5.5, McFadden 5.5, Nelson 5.5; Rafferty 5.5, Furness 6; Callaghan 5.5, Bergin 5.5, McGuinness 5.5 (32′ st Hyndman ng); Magill 6.5. A disp.: McKenna, Crackle, Newborough, Sherwood, Brennan. All. Wylie 5,5.

Arbitro: Lehtovaara (Finlandia) 6,5

Note: ammonite Rafferty, Callaghan e Sabatino. Classifica: Svizzera 15 (5 partite), Italia 9 (4), Repubblica Ceca (4) 6, Irlanda del Nord 3 (3), Georgia 0 (4).

Tuttosport, calcio femminile. Italia-Irlanda del Nord alle 18 a Reggio, Gabbiadini infortunata. Il ct Cabrini: “Dobbiamo imporre il gioco”. Svizzera e azzurre favorite per la qualificazione a Euro ’17 in Olanda

Melania Gabbiadini
Melania Gabbiadini è ferma per problemi muscolari

(v.zagn.) Stasera torna in campo l’Italia femminile, a Reggio Emilia, dalle 18 (Raisport1). Con l’Irlanda del Nord l’ingresso è gratuito, nel settore distinti sud, si gioca per le qualificazioni agli Europei del 2017, in Olanda. Dopo la sconfitta per 2-1 in Svizzera, le azzurre devono vincere. “Cercheremo di imporre il nostro gioco”, auspica il ct Cabrini (nella foto in copertina). Manca Melania Gabbiadini, fermata da problemi muscolari. In mattinata l’ultimo allenamento per decidere la formazione.
La classifica: Svizzera 15 punti (5 partite), Italia 6 (4), Repubblica Ceca (3) e Irlanda del Nord (2) 3, Georgia (4) 0. Si qualificano le prime due.