Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Parma, Kurtic regala i primi punti a Liverani e al presidente Krause. Verona ko

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/parma_kurtic_regala_i_primi_punti_liverani_presidente_krause_verona_ko-5503317.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/parma_kurtic_regala_i_primi_punti_liverani_presidente_krause_verona_ko-5503466.html

di Vanni Zagnoli

Aspettando la fine del mercato, il Parma ottiene i primi punti in campionato. C’era preoccupazione, dopo lo 0-2 con il Napoli e il 4-1 subito a Bologna, il progetto Liverani è lontano, come dominio del gioco, intanto arriva il successo grazie al gol di Kurtic dopo meno di trenta secondi. Finta a destra di Karamoh, sull’ex Dimarco, al centro Cetin e Gunter sono disattenti, il tocco ravvicinato dello sloveno è facile, per la 36^ rete in carriera, tanto, per un esterno non attaccante. Karamoh sfiora il raddoppio, con il sinistro a giro, il Verona replica con il tiro cross di Faraoni a destra per Tameze, con una doppia deviazione, anche di Sepe. Al quarto d’ora Brugman su palo evita l’autogol.

L’occasione più nitida per i gialloblù è a metà primo tempo, spunto di Zaccagni a sinistra, centra dal fondo per Faraoni, lo sparo a colpo sicuro è intercettato da Pezzella, quasi sulla linea. Prima dell’intervallo, Tameze rischia un controllo in area, regala palla a Kucka, tiro rimpallato da Cetin che rischia l’autogol. Infine Silvestri, fresco di convocazione azzurra, si oppone a Gervinho.

La ripresa è equilibrata e tattica, Liverani dopo le due sconfitte deve fare un po’ il D’Aversa, per forza. I brividi per gli emiliani sono appena due, sui guizzi di Colley a sinistra: il traversone basso è mancato da Favilli, a bersaglio per la prima volta in serie A con l’Udinese; nel finale lo spiovente invita allo stacco Gunter, per il gran riflesso di Sepe. In mezzo la parata di Silvestri, sul destro dal limite di Brugman.

Entra Darmian, prima di passare all’Inter, il migliore è Bruno Alves, quasi 39enne: è il quarto giocatore più vecchio della serie A, dietro Buffon e Pegolo (Sassuolo), non titolare, e di un mese più giovane di Ibrahimovic.

La chiusura del Parma è stata in 5-3-2, con Dermaku, Bruno Alves e Gagliolo, per difendere il vantaggio. Un anno fa vince il Verona di Juric, al Tardini, sempre per 1-0, aveva meritato, al di là del fatto che il tecnico croato diede merito alla squadra di D’Aversa. Ora gioisce il nuovo presidente Kyle Krause, al primo successo, ha portato 7 buoni innesti, da far debuttare. L’unico italiano è Nicolussi Caviglia, bel talento, in serie B, nel Perugia. Si costruisce un Parma da salvezza larga, per migliorare il 14° e l’11° posto delle ultime stagioni. Per il Verona è il primo stop, sarà complicato andare oltre il 9° posto di luglio. Oggi si è visto poco Barak, eccellente già al Lecce, dopo il lockdown, meglio Ivan Ilic, 18 anni, di proprietà del Manchester City, passato dall’Olanda.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Il Messaggero. Spal-Napoli 1-1. Quel rigore concesso agli azzurri e poi levato al Var, puniti tanti falli di mano meno evidenti. La differenza tra Fabian Ruiz ed Elmas, l’evanescenza di Callejon. Comunque il Napoli ha costruito di più

(repubblica.it)

Per carità, il Napoli meritava di vincere, ha costruito abbastanza più della Spal, attaccato tanto e raccolto poco. Come la Juve a Lecce, comunque ha figurato meglio dell’Inter con il Parma. La percentuale realizzativa è attorno al 10%, in base alle occasioni create, quasi metà rispetto alla prolificità dell’Atalanta, avversaria di mercoledì. Ecco, il -3 da Bergamo è significativo, solo per due volte in questo decennio il Napoli è uscito dalle prime tre, Ancelotti è insofferente, quando spiega che “Ghoulam non era in condizione per questa partita, ci sono le scelte dell’allenatore”. Con Sarri era devastante, i due infortuni gravi pesano, il tecnico sposta a sinistra Di Lorenzo, vulnerabile in difesa e meno scatenato in spinta. Quando Malcuit esce in lacrime per un colpo preoccupante al ginocchio destro, Allan arretra a terzino, mancando Manolas, Hysaj e Mario Rui. 
Va bene il turnover ma il macedone Elmas, 20 anni, da titolare poteva andare bene al San Paolo, in una partita del genere, l’ingresso di Fabian Ruiz almeno doveva essere all’intervallo. A 32 anni Mertens perde brillantezza nelle partite ravvicinate, l’altro in scadenza Callejon subentra senza decidere: “Servivano più cross alti, con Llorente”, ammette Carletto. Lo stesso spagnolo quando c’è da abbattere una delle difese più indomite d’Italia tradisce limiti, Ibrahimovic parttime avrebbe un altro impatto. Milik è in palla, Insigne di meno, al rientro da titolare.
Il bigmatch della domenica pomeriggio a tratti è intenso come una partita di basket, conclusioni frequenti, rimbalzo fuori area e azione riciclata. Il sinistro di Petagna su punizione coglie la traversa, la Spal resterà penultima ma non c’è all’allarme perchè 5 avversarie sono nel giro di 3 punti. Paloschi fa buon pressing, concede peraltro la punizione che origina il gol: Allan avanza, attira Murgia e serve lateralmente Milik, Arcadio il polacco segna dal limite, nello stadio in cui si era infortunato, due anni fa, fanno tre reti in due gare di campionato. “Avremmo dovuto uscire tempestivamente”, riconoscerà Vicari. Come Martens nell’ultimo biennio ha segnato 7 reti da fuori, solo Messi fa meglio. Il pari è sul cross da destra di Strefezza, brasiliano di 22 anni potenzialmente da Champions: Insigne e Luperto non chiudono, Elmas non arriva e il destro di Kurtic è nell’angolino, lo sloveno è al 21° gol in 5 anni, tanti per un centrocampista. La Spal ha un buon momento, poi si abbassa. Vicari muove il braccio in maniera istintiva sul cross di Mertens, è vicino al corpo, con le nuove regole è strano che La Penna conceda il rigore e poi ci ripensi al Var. Ospina esce a vuoto, è graziato da Paloschi, si rifarà volando su Vicari, romano di 25 anni, da nazionale. I cambi portano il Napoli a chiudere con 5 elementi offensivi, Fabian Ruiz da fuori coglie il palo, Berisha è attento su Milik. “Non abbiamo mai perso lucidità – chiosa Ancelotti -, non abbattiamoci”. Tre punti persi con il Cagliari, due a Ferrara, con le piccole il Napoli non è sempre grande.
Vanni Zagnoli
Spal-Napoli 1-1
Spal (3-5-2): Berisha 6; Tomovic 6,5, Vicari 7, Igor 6 (9′ st Cionek 6); Strefezza 6,5, Murgia 6, Missiroli 5,5, Kurtic 6,5 (32’ st Valoti 6), Reca 6; Paloschi 6 (16′ st Floccari 5,5), Petagna 6. A disp.: Thiam, Letica, Valdifiori, Moncini, Sala, Felipe, Salamon, Kryezui, Mastrilli. All. Semplici 6,5. 
Napoli (4-4-2): Ospina 6,5; Malcuit 6 (24’ st Callejon 5,5), Luperto 6, Koulibaly 6, Di Lorenzo 6; Elmas 5 (9′ st Ruiz 6,5), Allan 6,5, Zielinski 6,5, Insigne 5,5; Mertens 6 (27’ st Llorente 5,5), Milik 7. A disp.: Meret, Karnezis, Lozano, Maksimovic, Ghoulam, Younes, Tonelli, Gaetano. All. Ancelotti 6,5. 
Arbitro: La Penna di Roma 5,5. 
Marcatori: pt 9′ Milik, 16′ Kurtic.
Note: ammoniti Strefezza, Tomovic, Luperto, Cionek e Berisha. Espulso per proteste Fabbrizzi, preparatore atletico della Spal. Angoli 4-4. Recupero: pt 2’, st 6′. Spettatori: 14726.

Da “Il Messaggero”

Il Gazzettino, Atalanta-Udinese 1-3. Bergamaschi molto superiori, bianconeri di classe in contropiede. Delneri è a livelli nerazzurri: “Difesa epica”

Zapata spacca la partita del Brumana 

Vanni Zagnoli
Otto vittorie in 9 partite, ma adesso due sconfitte di fila. E’ l’Udinese a sgonfiare il fenomeno Atalanta, bianconera come la Juve e 3-1 proprio come 9 giorni fa. Delneri sorprende, a 65 anni non è da pensione, anche se è l’allenatore più vecchio della serie A, in Friuli risorge dopo la retrocessione di Verona, l’esonero al Genoa e la mancata Europa a Torino. Ironie bandite, insomma, non è bollito, è tornato quello dell’eccellente biennio a Bergamo, degli anni d’oro di Chievo e del preliminare di Champions conquistato con la Sampdoria.
Il primo tempo è orobico, ma l’Udinese passa e difende, soffre e riparte e alla fine si scatena in contropiede, approfittando degli errori difensivi di Gasperini, ricorrenti nella sua carriera da 8, peraltro. Fofana è il profeta bianconero, con un rendimento da Zico, sul serio. E’ uno da Europa, subito, sarà la prossima plusvalenza della famiglia Pozzo.
L’Atalanta, allora, è il solito spettacolo da sesto posto abbondante, con Gomez (Papu) molto più efficace del Gomez (Juanito) del Verona. Cross dalla sinistra per Conti, chiuso da Samir. Uno due dell’argentino con Petagna, Karnezis si salva in angolo. Angolo del trottolino che vorrebbe giocare nell’Italia ma non può, spizzata di Kurtic, tapin di Caldara e rasoterra di Petagna, sempre con il portiere greco vigile. Cross di Spinazzola, sempre continuo, sininistro dello sloveno e traversa. E’ proprio un Atalanta contro Karnezis, con l’uscita su Conti. Widmer chiude su Spinazzola, poi Gomez trova Gagliardini, Petagna gira e Danilo devia. E’ spettacolare anche la fase difensiva, i friulani sono indomiti, come l’Empoli a Bologna. Prima dell’intervallo tesaurizzano un doppio rimpallo, Zapata-Caldara e Thereau-Conti, che serve
involontariamente il colombiano, per la conclusione facile del vantaggio. Alla ripresa è ancora Papu show, traversone da destra e colpo di testa di Kurtic, vulnerabile nell’opposizione alle acrobazie ma centrocampista goleador. Delneri arretra Badu, partito sulla linea dei tre attaccanti, e inserisce il croato Perica ma è sempre la partita del piccolo sudamericano: Conti sbaglia mira, Widmer lo chiude in spaccata. Andrea Conti a difendere è vulnerabile, Matos lo induce a sbagliare il rinvio e Perica spedisce di poco fuori. Il vantaggio è avviluppante, Thereau gestisce una palla recuperata, coinvolge Fofana sul vertice sinistro dell’area, il tiro è perfetto, come la doppietta di Palermo. Kessie non è in giornata, Masiello non ripete il gol di Bologna, ultima vittoria nerazzurra. Il tris è sull’asse Jankto-Fofana-Thereau, tre contro due ben condotto dal ceco. I furlan sono a +12 sul Crotone, la salvezza non è in discussione.

Atalanta-Udinese 1-3
GOL: 45′ pt Zapata; st 2′ Kurtic (A), 27′ Fofana, 42’ Thereau.
ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello 6; Toloi 6, Caldara 5,5, Masiello 6; Conti 5,5 (28′ st Dramé 6), Kessie 5,5, Gagliardini 6,5, Spinazzola 6,5 (35′ st Pesic sv); Kurtic 7 (32′ st Freuler 6); Gomez 7, Petagna 6. All.:Gasperini.
UDINESE (4-3-3): Karnezis 7; Widmer 6,5, Danilo 6.5, Felipe 6, Samir 6; Kums 6 (38′ st Jankto 6,5), Hallfredsson 6 (7′ st Perica 6), Fofana 7; Badu 6, Thereau 7, Zapata 7 (20′ st Matos 6). All.: Delneri.
Arbitro: Maresca di Napoli 6,5.
Note: ammoniti Danilo per gioco falloso, Gomez e Perica per
comportamento non regolamentare. Angoli: 9-0 per l’Atalanta. Recupero: pt 1’, st 4’. Spettatori: paganti 5.339, abbonati 10.841. Incasso 59.651 euro (quota abbonati 129.641,90 euro).