Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Corriereadriatico.it. Il Lecce ne fa 7, 2-2 esterni di Empoli e Venezia. Il Monza rimonta, Oddo rischia ancora

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_lecce_ne_fa_7_2_2_esterni_di_empoli_venezia_monza_rimonta_oddo_rischia_ancora-5599747.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/il_lecce_ne_fa_7_2_2_esterni_di_empoli_venezia_monza_rimonta_oddo_rischia_ancora-5599782.html

https://www.corriereadriatico.it/sport/news/il_lecce_ne_fa_7_2_2_esterni_di_empoli_venezia_monza_rimonta_oddo_rischia_ancora-5599770.html

di Vanni Zagnoli

Pomeriggio palpitante, in serie B, con tutte gare alle 14, buona scelta considerato che le temperature si abbassano.

Le 5 gare sono sorprendenti, per andamento, con l’imprevista vivacità del Pordenone, sconfitto dal Monza ai rigori in coppa Italia, sempre a Lignano Sabbiadoro, e subito a segno oggi e poi ancora pericoloso. Il pari nel secondo tempo è episodico, discusso ma convalidabile, perchè non c’è fuorigioco, su svirgolata neroverde. Non arriva il sorpasso dei brianzoli, la società di gran lunga più ricca, con Berlusconi, all’inseguimento di una serie A meritata più volte negli anni 70. 

Sul torneo incombe il grande potenziale offensivo del Lecce, spettacolare come spesso con Fabio Liverani, al di là della retrocessione, immeritata, e giunta per gli errori difensivi. Nella Reggiana debutta in serie B il portiere Venturi, colpevole sul primo gol e complice sul terzo. E’ tripletta per Massimo Coda, capocannoniere, in serie A aveva brillato nell’ultimo anno della presidenza Ghirardi, a Parma. Il 4-0 arriva su contropiede di Stepinski, il finale di 7-1 riporta ai sette gol subiti per due volte dal Sassuolo con l’Inter, dal Catania all’Olimpico, con la Roma di Spalletti.

Quella volta sulla panchina etnea c’era Pasquale Marino, in crescita oggi con la Spal. Doma il Pescara per 2-0, prima dell’intervallo gli abruzzesi avvicinano il pari, ci stava forse il rigore per una trattenuta di Salamon.

Il Cittadella resta un fattore, in serie B, capace di mettere paura anche alla capolista Empoli, grazie alla punizione da sinistra di Benedetti, la traiettoria è infida, c’è il sole, Brignoli è ora il miglior portiere della categoria ma viene ingannato, errore raro, per la sua reattività. Nella ripresa pareggio e vantaggio toscani, nel finale il tocco ravvicinato del 2-2 padovano e un’altra occasione clamorosa.

Equilibrio in Brescia-Venezia, Diego Lopez non convince mai appieno, di sicuro continua a essere chiamato dal presidente Cellino per simpatia, per il buon rapporto personale, le sue squadre mai entusiasmano davvero, certo sono equilibrate. Nel secondo tempo passano i lagunari, mai così forti, dall’unica salvezza moderna in serie A, con Novellino in panchina e Recoba in campo. Allo scadere anche qui arriva il 2-2, con Papetti, classe 2002, il più giovane della categoria.

L’8^ giornata.

Brescia-Venezia 2-2: 14’ Bisoli (B), 32’ Forte (V); st 9’ Forte, 50’ Papetti.

Cittadella-Empoli 2-2: 30’ Benedetti (C), st 24′ Mancuso rig (E), 28′ Olivieri (E), 47’ Gargiulo.

Lecce-Reggiana 7-1: pt 4’ e 20’ Coda, 37′ Tachsidis; st 13’ Rozzio (R), 24′ Falco, 30′ Majer, 39′ Calderoni.

Pordenone-Monza 1-1: 1’ Musiolik (P), 12’ st Maric.

Spal-Pescara 2-0: 28’ Salamon, 49’ st Sebastiano Esposito.

Vicenza-ChievoVerona: rinviata per i positivi al covid fra i biancorossi.

Domani, su Dazn e radioRai1: alle 15 Ascoli-Entella, dalle 21 Reggina-Pisa. Lunedì, alle 21, Salernitana-Cremonese.

Classifica: Empoli 17, Lecce e Spal 15; Salernitana, Chievo e Venezia 14, Frosinone 13, Cittadella 11; Monza 10, Brescia e Pordenone 9, Cosenza 8, Reggina e Reggiana 7, Vicenza 6; Ascoli, Pisa, Entella e Pescara 4; Cremonese 3.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Corriereadriatico.it”

Ilmessaggero.it. Lecce dilagante, la Reggiana batte Covid e Venezia. Oddo salva la panchina, Sebastiani cede il Pescara?

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/lecce_dilagante_la_reggiana_batte_covid_venezia_oddo_salva_la_panchina_sebastiani_cede_pescara-5574091.html

di Vanni Zagnoli

In serie B è stata la giornata delle resurrezioni di Pescara (alla prima vittoria, non è più ultimo) e Reggiana (da covid), ma anche del Lecce, che con Corini non aveva iniziato abbastanza bene, rispetto al potenziale.

Pescara-Cittadella 3-1: 16’ e 19’ Ceter, 40’ Vokic; 15’ st Cissè (C).

Massimo Oddo respira, dunque, viene dagli esoneri proprio di Pescara, quando era in serie A, di Udine e Crotone, dal licenziamento, dal richiamo e dalla retrocessione con il Perugia. Supera il Citta, che aveva iniziato da capolista ma tradisce i consueti problemi difensivi del gioco di Venturato. 

In 20’ è già sotto di due reti per la doppietta di Ceter, il centravanti colombiano in prestito dal Cagliari, cavalca da centrocampo e chiude in pallonetto, mentre sul raddoppio approfitta dell’uscita imperfetta di Maniero. Ogunseye centra la traversa per i veneti. Il sinistro dello sloveno Vokic fa tris, sulla punizione guadagnata da Ceter. I padovani sono insidiosi con Iori dalla distanza, Fiorillo mette in angolo.

Dopo un’ora, Cissé accorcia con un colpo di testa, su cross di Donnarumma. Quattro minuti dopo Iori dal dischetto calcia alto, sul fallo di Fernandes su Urso. Galano avvicina il 4-1.

Intanto il presidente abruzzese Daniele Sebastiani conferma la trattativa con un gruppo di imprenditori guidati dall’avvocato milanese Leonardo Pavanati: “Conoscono le condizioni e la serietà. Se domani arriva qualcuno con le garanzie si può fare tutto, altrimenti abbiamo ha una società, una squadra e un allenatore, con cui si può andare avanti così. .

Reggiana-Venezia 2-1: 11’ Radrezza (R), 19’ Forte (V), 21’ st Mazzocchi.

L’allenatore Alvini scriveva dal suo letto, due venerdì fa, a proposito del mancato rinvio di Salerno, ora sta bene, basti pensare quanto urla: due ore prima aveva rinunciato alla conferenza stampa, per due nuove positività nello staff, ma anche per pretattica nei confronti di Paolo Zanetti, che a Reggio era stato per 4 stagioni, di cui 3 nel gruppo dei tecnici. 

Dei 22 positivi della scorsa settimana, restano appena tre assenti, Voltan, Gerboni e Ajeti, nessuno dei quali peraltro per covid. Il peggio è passato, dunque, per i granata, che si presentano convinti. Il vantaggio è improvviso, break di Lunetta, sinistro da fuori di Radrezza, uno degli uomini forti della promozione: gol alla Wesley Snejider nell’Inter, come esecuzione.

Il pari è splendido, Fiordilino in verticale, Lunetta non arriva, Aramu centra basso per Forte, che infila facilmente la terza rete stagionale. Johnsen da sinistra impegna a fondo Cerofolini per due volte, confermando qualità da serie A, gli manca solo freddezza e forza al tiro. La Reggiana risponde con un colpo di testa di Rozzio, fuori.

Il match è vivo, il Venezia arriva facilmente alla conclusione, come la scorsa stagione con Dionisi, le squadre si affrontano a viso molto aperto, al contrario dell’Udinese che qui ha tenuto lo 0-0, venerdì, e di Parma e Fiorentina. Johnsen è sempre il più insidioso fra gli arancioneroverdi, anima un bel duello con Espeche. 

Risolve l’assist aereo di Lunetta per Simone Mazzocchi, in anticipo sul portiere Lezzerini. Nella Reggiana entra Kirwan, figlio dell’ex ct azzurro del rugby, mentre Zanetti cambia due attaccanti su tre, in particolare il fantasista Di Mariano entra per Aramu. Il Venezia meriterebbe il pari, Bocalon da fuori fa volare Cerofolini.

Entella-Lecce 1-5: 37’ Coda; st 2’ Henderson, 4’ G. De Luca (E), 13’ st Marco Mancosu rig, 21’ Paganini, 38’ Stepinski.

I pugliesi salgono di prepotenza al quarto posto, Bruno Tedino è nel gruppo delle penultime. A Chiavari, regge meno di un tempo, sino al colpo di testa di Coda, su assist di Marco Mancosu, mentre il fratello Matteo fra i liguri entrerà a metà ripresa. Sullo 0-0 c’era stato un destro da fuori di De Luca per l’Entella.

Sempre il Mancosu del Lecce manda in porta lo scozzese Henderson. Poi De Luca di testa riapre il match, servito da Currarino. Borra impedisce il tris di testa a Coda. Arriva con il fallo di mano di Paolucci (espulso) sul tiro di Coda, con trasformazione dal dischetto di Mancosu. Adjapong e Calderoni originano le ultime due reti, di testa, di Paganini e Stepinski.

Classifica: Empoli 16, Chievo 14; Frosinone 13, Lecce e Spal 12, Salernitana 11, Cittadella e Venezia 10; Monza 9, Brescia e Pordenone 8, Reggiana e Regginan 7, Vicenza 6, Cosenza 5; Ascoli, Pisa, Entella e Pescara 4, Cremonese 3.

Da “Ilmessaggero.it”

Il Calciatore. Calcio e studio, da Fulvio Bernardini a Yuto Nagatomo tutti i calciatori laureati

(direttagoldbet.it)

https://issuu.com/associazioneitalianacalciatori/docs/il_calciatore_agosto-settembre_2020

Vanni Zagnoli

In principio c’era Fulvio Bernardini, il mitico Fuffo, l’allenatore dello scudetto con il Bologna del “Qui si gioca come in Paradiso”, laureato in scienze economiche e anche per questo soprannominato il professore.

Adesso sono tanti i calciatori professionisti laureati.

Fra i primi di questo millennio Luigi Beghetto, di Bassano del Grappa, oggi 47enne. Quando giocava nel Chievo, nel 2002, si laureò in scienze politiche all’università di Padova, con 90/110, con una tesi particolare: “il fenomeno sociale della violenza negli stadi di calcio”. All’epoca era compano del tedesco Oliver Bierhoff, dottore in economia e commercio e da anni team manager della Germania.

Due ex portieri sono laureati in giurisprudenza: Valerio Fiori, rivelatosi prestissimo, nella Lazio, e dai 30 anni per nove stagioni portiere di riserva nel Milan; Mario Ielpo, ex Lazio e Cagliari, nelle ultime stagioni volto di Telelombardia.

Fra gli allenatori troviamo Massimo Oddo (Perugia), laureato in Scienze giuridiche, economiche e manageriali dello sport, con tesi sul Milan Lab, in seguito alla sua esperienza in rossonero e Fabio Pecchia, avvocato, vincitore della coppa Italia di serie C con la Juve under 23. Fra i procuratori spicca l’ex centrocampista di Fiorentina e Lecce Luca Ariatti, laureato in scienze giuridiche, economiche e manageriali dello sport.

Opinionista di Raisport è l’ex Lazio e Atalanta Guglielmo Stendardo, altro uomo di diritto. Celebre la laurea del capitano bianconero Giorgio Chiellini, in economia e commercio all’università di Torino, con tesi su “Il bilancio di una società sportiva, il caso di Juventus Football Club. 

A 34 anni, gioca nel Galatasaray, in Turchia, il giapponese Yuto Nagatomo, ex Cesena, per 7 stagioni all’Inter, laureato in economia politica all’ateneo Meiji di Tokyo.

E’ nota la laurea dell’esterno destro del Torino Lorenzo De Silvestri, romano, ex Lazio, Fiorentina e Sampdoria, un anno fa in economia aziendale, a Roma, con tesi sul “marketing strategico come strumento competitivo delle società sportive”.

Sempre un anno fa il 103 per Matteo Bruscagin, in marketing e comunicazione aziendale, a Milano, alla Bicocca. E’ un difensore di 31 anni, ex Latina e Venezia, fra i protagonisti del ritorno in serie B del Vicenza.

Ha 39 anni Christian Puggioni, portiere ex Reggina, Chievo e Sampdoria, ora alla Vis Pesaro, laureatosi in giurisprudenza, a Reggio Calabria, con tesi sui diritti audiovisivi.

Quando la Spal si affacciò in serie A, il personaggio era Luca Mora, centrocampista barbuto con la passione per la filosofia, ora allo Spezia, in serie B. Ha discusso la tesi di recente, con Microsoft teams, all’università di Parma, su “modalità e mondi possibili”.

Nella galleria delle lauree più fresche ci aiutiamo con Guendalina Galdi, pubblicata su www.gianlucadimarzio.com.

Luigi Carillo, difensore di proprietà del Genoa, si è laureato in economia aziendale, da casa. Classe ’96, era prestito alla Sambenedettese, in serie C, anche grazie al lockdown ha completato gli ultimi 3 esami. Ventitrè anni ha Alberto Rizzo, terzino sinistro del Cittadella, laureato in Scienze Motorie, impiegato per una decina di gare da mister Venturato. 

Alla Virtus Entella, troviamo Andrea Settembrini, 28 anni, laureato in scienze motorie, centrocampista.

A metà aprile la laurea di Alessandro Gabrielloni, in “economia: banche, aziende e mercati”. L’attaccante del Como (serie C), aveva discusso con l’università di Macerata la tesi “cambiamento demografico e implicazioni macroeconomiche in Italia”. 

In serie C, laurea in scienze motorie anche per Niccolò Romero, attaccante del Sud Tirol, 28 anni, per Luca Guidetti, 34 anni, della Feralpi Salò. In D, per Denis Caverzasi, 26 anni, difensore centrale della Pro Sesto, e per Matteo Barzotti, attaccante di 28 anni, del Vigasio. 

Ha smesso l’anno scorso il difensore centrale Dario Bova, laureato in giurisprudenza e adesso avvocato, ha 36 anni e viene da 5 promozioni, si era affacciato anche in serie B.

Fra gli stranieri spicca Edin Dzeko, l’attaccante della Roma ha preso un diploma di tipo universitario in management dello sport, a Sarajevo, in Bosnia, due anni fa. 

L’ex milanista Nigel De Jong, olandese, si è laureato 5 anni fa, in economia, è un imprenditore di successo e a 36 anni gioca in Qatar.

Zeljko Brkic ha 34 anni, è serbo e ha smesso da due stagioni, è stato portiere titolare nell’Udinese arrivata più volte in Europa, con Guidolin, nel Siena e a Cagliari. Ha chiuso in Grecia, al Paok di Salonicco. Con tesi su Creta e Micene si è laureato in storia.

E chissà quanti altri ci sono sfuggiti, soprattutto in serie C e D. Certo nessuno ha lasciato il calcio come Spanò, da neopromosso in serie B, capitano, a 26 anni.

Da “Il Calciatore”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Sassuolo-Perugia, De Zerbi cambia troppo, agli ottavi va Oddo

(canalesassuolo.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/sassuolo_perugia_1_2_mazzocchi_nicolussi_caviglia_poi_le_parate_di_fulignati-4905152.html

https://sport.ilgazzettino.it/calcio/sassuolo_perugia_1_2_mazzocchi_nicolussi_caviglia_poi_le_parate_di_fulignati-4905167.html

di Vanni Zagnoli

Passa il Perugia, il Sassuolo esce al quarto turno di coppa Italia, per i due gol presi in avvio. Il resto del match è equilibrato, è 1-2, ci starebbero i supplementari, brava comunque la squadra di Oddo, almeno nel primo tempo.

C’è Fulignati, il portiere di riserva umbro, fra i 7 cambi rispetto a domenica, sarà determinante, mentre nella porta di casa debutta Russo, l’altro 2001, assieme a Turati, in panchina dopo le mirabilie di Torino. Mazzocchi al 10’, di testa sull’angolo di Nicolussi Caviglia, il giovane arrivato dalla Juve.

Dieci i cambi operati dal Sassuolo, rispetto al 2-2 con la Juve, le riserve sono di livello ma non così abituate a giocare assieme. Obiang commette fallo su Falcinelli, sulla punizione di Nicolussi Caviglia la barriera si apre, fra Mazzitelli e Bourabia, la palla entra. Muldur guida la reazione neroverde, Fulignati è attento.

Fernandes coglie la traversa, dopo un tunnel, il Sassuolo reagisce con Traorè, vicino al gol. E poi con Raspadori, sul quale era forse rigore l’intervento di Gyomber. 

Il secondo tempo è più sassolino, Duncan appoggia il pallone sul palo, Di Chiara anticipa Raspadori. Parato da Fulignati, nel suo tentativo. De Zerbi inserisce Rogerio e Djuricic, per tentare la rimonta. Il centinaio di umbri si aggiudica la partita del tifo sul gruppetto di giovani neroverdi. Il Perugia è vivace in contropiede, il match piacevole. Si difende con puntiglio, Oddo comunque non si accontenta e vuole far chiudere il match. Il diagonale di Djuricic non è abbastanza angolato, Fulignati conferma la forma, davanti però ha Vicario, il miglior portiere della serie B, assieme a Paleari. De Zerbi si lamentava di Bourabia, non è stata la sua partita eppure il marocchino infila la punizione alla destra del portiere. Nicolussi Caviglia conferma l’abilità nel saltare l’uomo, si procura la punizione finale utile a congelare il risultato. Nel recupero due interventi in sequenza di Fulignati, anche grazie all’opposizione di Sgarbi.

Il mondo Mapei teneva alla qualificazione, mai è arrivato ai quarti, nella sua storia. Negli ottavi il Perugia giocherà a Napoli, si toglie una bella soddisfazione, mentre insegue il ritorno in serie A. “Il San Paolo sarà una bella vetrina – conferma Massimo Oddo -. In B siamo in tante in 5-6 punti, vince chi ha maggiore continuità. Nicolussi Caviglia è un 2000, può arrivare in A, ha qualità”.
Nel terzo turno di coppa, il Grifone aveva eliminato il Brescia, altra squadra di A. 

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it

(Ziz)zagando. La Juve resta favorita, con quel punto di vantaggio e la differenza reti favorevole. La morte di Henry Michel. La sorpresa, Igor Tudor a Udine: bravo, ma inesperto; Oddo sopravvalutato, al pari degli altri campioni del mondo. Heynches sconfitto dal Real Madrid: nel ’98 portò la Champions, dopo 32 anni. Il marito di Jessica Rossi vincente dopo 8 anni

 

(vzagn) 1) La Juve resta favorita, per il punto, la differenza reti favorevole.

2) Il goleador Koulibaly è il miglior difensore della serie A, adesso.

3) La rincorsa alla serie A, adesso è favorito il Parma, sul Palermo. I calendari anche della zona salvezza in A.

4) La morte di Henry Michel, oro olimpico con la Francia, nel 1984.

5) La sorpresa, un altro giovane sulla panchina dell’Udinese, l’ex juventino Igor Tudor. Altro azzardo, tantopiù che ha firmato sino alla prossima stagione.

6) Heynches contro il Real Madrid: nel ’98, in Spagna portò la Champions dopo 32 anni.

7) Un fenomeno, Oddo, un grande sopravvalutato, altro campione del mondo sopravvalutato, come Gattuso. Grosso. Allenano perchè hanno il nome e mal figurano spesso. Dovrebbe dimettersi, la sequenza di 11 sconfitte di fila dimostra che il tilt a Pescara un anno fa non era casuale. Una firma scrisse che la squadra gli giocava contro, falso. Spesso fatica a difendere, non sempre il gioco è gradevole. Grosso, nel Bari, discreto. Gattuso sino al 2021 giocando così male è un non senso.

8) Otto anni fa l’unica altra vittoria nella coppa del mondo di tiro a volo per Mauro De Filippis, marito di Jessica Rossi.

(Ziz)zagando. Il Rimini è la prima promossa, in D. Quando fermò la Juve, debuttante in B. Douglas Costa è il trequartista più inventante. Lo strapiombo di San Siro, dalla tribuna stampa. Gattuso: “Ho culo”. Capo d’Orlando dopo 20 sconfitte in A. Le 9 perse da Oddo, sopravvalutato. Le sequenze scudetto nei principali campionati. La Juve femminile non è più a punteggio pieno, raggiunta da Brescia. La coppa Italia primavera con Cairo premiante

(v.zagn) 1) Rimini in serie D, è la prima promossa dell’anno. Quando in B fermò la Juve, nella prima di serie B bianconera. I fallimenti.

2) Douglas Costa è più decisivo dei colleghi trequartisti delle squadre più importanti.

3) L’ebbrezza di San Siro, assaporata molto raramente, da me. Di lassù si vedono benissimo le linee dei reparti.

4) L’arte di difendere di Gattuso, a mia domanda, sulla differenza fra le parentesi di Seedorf, Inzaghi e Brocchi, grandi ex: “Ci vuole anche culo, quando vinci qualche partita alla fine. Lo scetticismo mi ha sempre accompagnato”. Ma basterà reggere?

5) Capo d’Orlando vince dopo 20 ko, fra coppa e campionato, direi, nel basket.

6) L’inesperienza di Oddo esce alla distanza. 5 vittorie in 6 partite all’inizio, adesso 9 sconfitte in sequenza.

7) Le sequenze degli scudetti nei principali campionati.

8) Calcio femminile, il Brescia vince a Vinovo, la Juve non è più a punteggio pieno, sono 51 punti a testa, la 3^ prima di oggi era a 34.

9) La coppa Italia primavera al Torino, raro trofeo per Cairo, puntualmente alla premiazione, ma era a San Siro, facile.

 

(Ziz)zagando. Oddo non migliore del 67enne Del Neri, tantomeno di Pioli, a 5 vittorie in sequenza. L’esonero di Novellino, 65 anni, per ripescare Foscarini, mister Alzano e Citta. Serve un piccolo Var in ogni campionato, anche solo un moviolista. Gli addii di Gennaro Di Carlo a Capo d’Orlando (torna il filosofo Mazzon: “La Grecia ci vede come mafiosi”) e Pasquini torna solo dg, a Sassari

 

(v.zagn) 1) Massimo Oddo è un buon allenatore, sul lungo periodo fatica. A Pescara, ottimo subentro, senza promozione. L’anno dopo, promozione a fatica, poi due terzi di stagione pessimi. A Udine, eccellente subentro, sul lungo periodo non fa meglio di Gigi Delneri, certo è un buon dialogatore, campione del mondo anche dei buoni rapporti.

2) Pioli, irriso dal popolo interista, aveva portato la Lazio al preliminare di Champions, è da Europa league.

3) Avellino, via Novellino, il più longevo del calcio italiano, ormai, dal 92 sempre attivo. Riecco Foscarini, mister Alzano e Cittadella.

4) Il var anche in B, si potrebbe affidare semplicemente a un giornalista o un esperto di Sky. Ero a Parma, per il Palermo, due errori probabilmente determinanti, contro i rosanero. Basta una mini moviola.

5) Basket, Pasquini dopo 2 anni di doppio incarico torna a fare il dg e basta.

6) Basket, l’addio a Gennaro Di Carlo, l’allenatore che ha portato Capo d’Orlando in Champions league, la seconda coppa.

7) Volley, il pari nelle semifinali scudetto, Trento al quinto, Modena al quarto, più facile.

(Ziz)zagando. I ’76 in serie A diventano 3, con Oddo. Al posto del 67enne Delneri, altro matusa esonerato, dopo Ventura. Serie A e B equilibratissime. Basket, Brescia a punteggio pieno, Cantù a metà classifica nonostante i problemi societari. Le sorprese del volley, Ravenna e le donne di Scandicci

Con l’ad della Villani

(v.zagn) 1) Oddo, 41 anni, prende il posto di Del Neri, 67, il più vecchio della A. Altro matusa esonerato, dopo Ventura.

2) Ballardini e i suoi figli. Ne ha 3, due giocano nel Ravenna. Il minore, Amedeo, lo racconta un po’. Sono di Ravenna, entrambi, i calciatori. Bella storia.

3) Il punto sui campionati italiani equilibrati. A e B equilibratissimi.

4) Basket. Brescia a punteggio pieno dopo 8 giornate, Cantù a metà classifica nonostante la crisi. La Milano fragile, in campionato è più raro.

5) Perugia a punteggio pieno nel volley, sorprende Ravenna, 4^. Conegliano a punteggio pieno nel femminile, ma Scandicci è a un punto.

Il Sora volley fa brillare la Ciociaria, rimpiazza il Frosinone. Il Crotone inizia, con Davide Nicola, promosso con il Livorno, esonerato, richiamato e non confermato. 10 anni dopo il mondiale di Germania, Oddo è debutta in A da allenatore, dopo 14 mesi eccellenti, a Pescara

(v.zagn.) Volley, il Sora ha i conti a posto, debutterà nella serie A maschile. Rappresenta la ciociaria, mai a questi livelli, a parte nel calcio. Ecco, rimpiazza idealmente il Frosinone, retrocesso in B con una giornata di anticipo nella stagione appena conclusa.

Inizia il raduno del Crotone, è la novità della serie A, con Davide Nicola in panchina. Promosse il Livorno ma venne esonerato a metà stagione, tornò ma non evitò la retrocessione, nè era stato confermato.

Il mondiale di calcio 10 anni dopo. Oggi cosa  fanno gli azzurri campioni del mondo? Massimo Oddo (in copertina, consola il suo ex tecnico Cosmi, dopo la vittoria nei playoff, sul Trapani, ndr) debutta in A da allenatore, dopo 14 mesi eccellenti, in panchina, a Pescara.

A cura di Francesco Delendati

Il Gazzettino. I playoff di serie B. Il Pescara avvicina la promozione con il libico Benali e Lapadula. Trapani penalizzato dall’espulsione di Scozzarella al 27′

Il Pescara avvicina il ritorno in serie A dopo 3 stagioni, giovedì a Trapani gli basterà perdere con un gol di scarto: se ne concederà due, saranno promossi i granata; non sono più previsti i supplementari. Gli abruzzesi dominano dall’inizio, Nicolas si oppone al colpo di testa di Campagnaro e Caprari va via a Perticone, che rischia l’espulsione. Il cartellino rosso arriva al 27’, è per Scozzarella, l’ex Portosummaga aveva rischiato l’ammonizione e quando gli arriva calcia via la palla perchè era diffidato. Lapadula e Verre impegnano ancora il portiere siciliano, piegato poi dal libico Benali, su cross da destra di Zampano. Lapadula manca il raddoppio, lo trova con un’azione personale, mentre l’urto pescarese diminuiva. Per l’attaccante di mamma peruviana è la 30^ rete stagionale, in B solo Vinicio Viani aveva segnato di più, negli anni ’40, alla Lucchese e con il Livorno.

Per tutta la partita c’è stato il solito show di Cosmi, arrabbiato anche con il suo Petkovic, ma ai siciliani è persino andata bene.

Vanni Zagnoli

In copertina, il gol di Benali

PESCARA-TRAPANI 2-0: st 2’ Benali, 26’ Lapadula.

A cura di Giangabriele Perre