Il Gazzettino. La retrocessione del Vicenza, la salvezza del Cosenza. La Diesel dei Rosso sarebbe da Europa, l’errore di scegliere il ds dalla tv e l’allenatore, Brocchi, per il nome

Vanni Zagnoli
Se il marchio Diesel entra nel calcio ti aspetti la serie A, potenzialmente, sempre potenzialmente il miglior Vicenza di ogni tempo, giusto dietro alla versione Real vicecampione d’Italia e sogni il quinto posto del 1956, via. Come il Sassuolo è arrivato in Europa, con la Mapei, perchè dietro il Lanerossi c’è un popolo, il popolo dello stadio Romeo Menti. Ecco, i biancorossi retrocedono in C dopo una sola salvezza in B, con questa proprietà, che per anni ha dato l’assalto alla serie B, a Bassano. Bassano Virtus, poi Vicenza Bassano e adesso Lanerossi, come ai tempi belli. Bella è stata anche l’èra di Francesco Guidolin, con la coppa Italia e la semifinale di coppa delle Coppe, rovesciata dal Chelsea grazie a un gol regolare a Londra sullo 0-0 annullato a Luiso.
Ecco, ieri sera tutto questo è finito in C e a tratti il Cosenza sembrava il Vicenza migliore, di anni di serie A, per le folate, con Caso, solo omonimo dell’ex azzurro Mimmo.
I bianchi, di maglia, reggono un tempo, pungono presto con Filippo Ranocchia, da fuori, Matosevic intercetta. Come sul colpo di testa di Diaw. Tanta tattica, tensione, per un tempo, è il classico calcio di Bisoli, speculativo, era stato più brillante a Vicenza, nonostante l’1-0. Ripresa, venti secondi e Liotti crossa, Zilli va di testa centralmente, Larrivey insacca. Il resto è rossoblù, con il dribbling e sinistro di Caso, catturato da Contini, portiere di mamma ucraina. Al 18’ punizione di Liotti, Brosco tocca con il braccio sinistro largo, gesto istintivo, Massa riflette giustamente e fischia, rigore, trasformato da Larrivey. Lì la squadra di Francesco Baldini dovrebbe segnare due gol, impossibile per un Vicenza sempre in zona retrocessione, in questa stagione. I 600 tifosi sanno che la rimonta è impossibile, la rosa costruita dal bellissimo Balzaretti, ex azzurro e Dazn, non era dignitosa, assieme a Pordenone e Crotone è stata la delusione della stagione. Con Di Carlo, forse, si sarebbe salvato, Brocchi di nuovo conferma i propri limiti. Baldini ha fatto anche troppo, caratterizzando il secondo tempo dell’andata e il primo di ieri.

Cosenza-Vicenza 2-0 (0-1)
COSENZA (3-5-2): Matosevic 6,5; Rigione 6,5, Camporese 6,5, Venturi 6; Di Pardo 6 (35′ st Bittante 6), Kongolo 6, Carraro 5,5 (1’ st Zilli 6), Florenzi 6, Liotti 6,5 (28’ st Situm 5,5); Larrivey 6,5 (35′ st Vallocchia ng), Caso 6,5 (39’ st Gerbo ng). A disp.: Vigorito, Vaisanen, Hristov, Palmiero, Voca, Millico, Laura. All. Bisoli 6.
VICENZA (3-4-2-1): Contini 6; Brosco 5,5, De Maio 6, Bruscagin 6 (12′ st Da Cruz 5); Maggio 5,5, Cavion 5,5 (24’ st Giacomelli 5,5), Bikel 5,5 (12’ st Meggiorini 5,5), Lukaku 6 (24′ st Greco 5,5); Ranocchia 6,5, Dalmonte 6 (28′ st Boli 5,5); Diaw 5,5. A disp.: Grandi, Cappelletti, Padella, Pasini, Zonta, Alessio, Teodorczyk. All. Baldini 5,5.
Arbitro: Massa 6,5. 
Gol: 2′ e 21′ st Larrivey.
Note: ammoniti Carraro, Larrivey, Bisoli, De Maio, Diaw, Florenzi, Rigione e Da Cruz.  
Recupero: pt 1’, st 6’.

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, finita la stagione regolare in serie B. La Cremonese promossa in A, Vicenza ai playout

L’integralità dell’articolo pubblicato su “Il Gazzettino”

Finisce la stagione regolare, in serie B. Il Vicenza vince ad Alessandria con Di Maio, su angolo, destro dalla media distanza, a metà primo tempo, va ai playout grazie agli scontri diretti con i grigi, retrocessi in C. Gli spareggi sono con il Cosenza, vincente sul Cittadella grazie a Zilli, era a -5 dall’Alessandria a 3 giornate dalla fine e un anno fa ripescato per l’esclusione del Chievo.

La Cremonese segna a Como alla mezzora e su rigore dopo l’intervallo con Di Carmine e soffia la serie A al Monza, rimediando a 3 sconfitte in 4 gare, mancava dal ‘96. A Frosinone, il Pisa passa con Puscas e Sibilli, per un quarto d’ora è promosso, sino al gol della Cremo, è terzo. Il Perugia va ai playoff al posto del Frosinone, a 5’ dalla fine Ferrarini batte il Monza, salvato dal portiere Di Gregorio e dalla traversa su Manuel De Luca; prima del gol, due parate dell’umbro Chichizola. 

Il patron Silvio Berlusconi ha mandato allo stadio Curi il fratello Paolo, presidente, e il vice Galliani, che qui festeggiò lo scudetto di Zaccheroni al Milan, nel ‘99. Il Monza fallì 4 volate per la serie A a fine anni ’70, un anno fa uscì in semifinale con il Cittadella. Il Lecce sblocca solo alla ripresa con Mayer, contro il Pordenone, è primo, un anno fa perse la semifinale con il Venezia, è alla 10^ promozione. A Benevento, 3 pali Spal e 1-2, il Brescia scavalca i sanniti. L’Ascoli invece guadagna una posizione con la tripletta di Tsadjout.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it. La Salernitana rovescia il Venezia nel recupero, ma il 2-1 è dubbio. Il Lecce resta a +1. Ora i playout non si farebbero

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_risultati_partite_salernitana_venezia_lecce_empoli_playout_news_oggi_17_aprile_2021-5905384.html

di Vanni Zagnoli

Segnatevi questo nome, Alessio Dionisi, diventerà qualcuno, è già qualcuno. L’Empoli gioca bene, vince il campionato, risale dopo due stagioni e abbastanza merito è del tecnico che era già piaciuto all’Imolese, ora vicina alla serie D, e al Venezia. L’Empoli strabilia, post covid, vince a Reggio Emilia e batte in 20’ il Brescia, tra le più in forma, due gol, autogol di Joronen e Bajrami, super, e via. Le rondinelle tornano in partita con Bjarnason, il 3-1 invece è di Stulac, al primo gol stagionale, dopo decine di tiri da fuori. Al 27’ st Donnarumma da distanza ravvicinata lascia il segno, 3-2, era stato bomber dell’ultima promozione dell’Empoli e di quella del Brescia, con Corini, due anni fa. A 6’ dalla fine Bajrami show, ancora, respinta di Joronen e tapin di Matos: 4-2.

Serie B, l’Ascoli rimonta la Spal e riprende il Pordenone. Sottil merita la salvezza

La serie B è alla quintultima giornata, i verdetti sono vicini, il Lecce resiste a Vicenza (traversa di Padella). In avvio il diagonale di Pettinari è salvato da Pasini. Al 4’ st sempre Pettinari anticipa Cappelletti e infila il fendente del +4 momentaneo sulla Salernitana, che nel recupero tornerà a -1. Pareggia il Lanerossi con Jallow, controllo al limite, destro e deviazione per Meccariello. Uno a due in contropiede da sinistro ciccato da Vandeputte, Coda pesca al limite Henderson e lo scozzese trova il diagonale della quasi serie A. Giacomelli deve uscire dopo uno scontro con Maggio, il match resta fermo per vari minuti.

La Salernitana è sorpresa dal Venezia. Di Mariano dal fondo, sponda di Forte per Maleh e stoccata precisa. Al 35’ il finnico Maenpaa evita il pari, con due balzi a mano destra aperta. Johnsen era probabilmente in posizione regolare, in contropiede. Nel finale il palo di Djuric, servito da Casasola, poi la doppietta di Gondo. Dunque, al 92’, angolo, Casasola incornia, il portiere scandinavo respinge e l’ivoriano ex Lazio tocca in porta. Allo scadere, Kiyine butta palla in area, Djuric carica Maenpaa, Fourneau non fischia (servirebbe il Var) e Gondo insacca il 2-1. Il Veneziameritava almeno il punto, Paolo Zanetti comunque stringe la mano a Castori. Già, quel diavolo di un Fabrizio Castori…

Frosinone, dopo il pari si guarda alla zona a rischio

Monza non dispiace la Cremonese, segna però Frattesi, servito al 34’ da Mota Carvalho, per la felicità di Adriano Galliani, che si aggiudica il derby con l’amico Ariedo Braida. Il raddoppio è del brasiliano. Nel secondo tempo l’autorete di Sampirisi fa 2-1.

La Spal passa a Lecce, l’Ascoli ferma il Monza: Salernitana a -1 dai pugliesi. Primo gol del Frosinone di Grosso

Pisa, il Cosenza meriterebbe il vantaggio sul colpo di testa di Sacko, Gori si salva, grazie alla traversa. Alla ripresa il Pisa torna il Pisa, anche senza D’Angelo, squalificato, Gucher si conferma da serie A, aggira Tiritiello, mette a sedere Schiavi e incrocia il diagonale. Raddoppia al 28’ Mazzitelli, più competitivo ora, in B, rispetto a quando era titolare in A, fra Sassuolo e Genoa.

Serie B, l’Empoli gioca dopo 3 settimane e batte il Covid e la Reggiana. Non perde da 25 gare ed è vicino al ritorno in A

A proposito, oggi i playout neanche si farebbero, la Reggiana ha gli scontri diretti a favore, sui calabresi, ma è a -6 dall’Ascoli. Il Cosenza è a -5 dai marchigiani, deve recuperare almeno un punto, magari al Pordenone, che però ha due gare in meno, per disputare gli spareggi. In questo momento i playout neanche si disputerebbero. Dietro, può rientrare il Pescara ma difficilmente sarà in grado di raggiungere il -4 dalla quintultima.

Al Granillo, la Reggina segna con Montalto, al 5’, su angolo di Edera: la Reggiana è la più fragile, negli avvii di partita. Pareggia peraltro all’intervallo Kargbo, controllo a seguire, su assist di Laribi. A 4’ dalla fine Liotti anticipa due difensori, Rivas tocca in porta: in tribuna esulta il presidente Luca Gallo, romano, che spera nei playoff. La Reggiana protesta per il fuorigioco, pareggia con Lunetta ma c’è l’offside di Kirwan a invalidare il 2-2.

Crisi Monza, il Pescara pareggia. Il Lecce passa a Pisa su rigore, a Pordenone Domizzi debutta vincendo Frosinone ko a Salerno

Era tornata in serie B dopo 21 anni, troppo spesso è vulnerabile, quasi flebile, nelle reazioni, Massimiliano Alviniera stato super, in C, in cadetteria da debuttante è rimasto solo per la scelta del ds Doriano Tosi. Del resto i granata hanno il penultimo montestipendi della categoria.

Nella gara delle 16, il Cittadella batte 1-0 il Chievo, in uno dei tanti derby di nordest. Sfida fisica, con poche occasioni, fra squadre che in genere costruiscono molto. Primo tempo con possesso palla granata e altrettanta fatica nell’innesco delle punte, i veronesi sono timidi nelle ali e la circolazione palla è scolastica. A 8’ dalla fine risolve l’imbucata di Braca per Gargiulo, sinistro da posizione defilata e pallone sul primo palo, di un centrocampista con il vizio del gol. I cambi vivacizzano la squadra di Aglietti, per Kastrati tuttavia il pomeriggio è tranquillo.

Frosinone, voglia di vittoria anche per scacciare i fantasmi

Classifica: Empoli 66, Lecce 51; Salernitana 60, Monza 55, Venezia 53, Spal e Cittadella 50, Chievo 48; Reggina 47, Brescia 44, Cremonese e Pisa 43, Vicenza 41, Frosinone 40; Pordenone e Ascoli 37; Cosenza 32, Reggiana 31, Pescara 28, Entella 22.

Pordenone e Chievo due partite in meno; Empoli, Cittadella, Pisa, Frosinone, Pescara ed Entella una in meno.

Da “Ilmessaggero.it”

Fiorillo para due rigori, Vicario uno. Sbaglia Iemmello, Pescara salvo, Perugia in C

(Roberto Settonce/Andrea Pomponi LaPresse)

di Vanni Zagnoli

E’ la sera della salvezza, del Pescara, della serie C del Perugia. Era risalito nel 2014, dopo essere finito anche in D, quando ancora c’era la C2, il presidente Santopadre voleva la serie A, era stato gratificato da 4 playoff, senza peraltro mai avvicinare la finale, torna in C. Respirano Massimo Sebastiani e l’Abruzzo, regione non ricca, ma zeppa di talenti, esulta di sicuro, davanti dalla tv, Francesco Di Fulvio, il miglior pallanotista al mondo, figlio di Franco, altro fan dello sport pescarese.

Finisce ai rigori, come il mondiale del 2006, allora Massimo Oddo si mise lo shampoo in testa e fece i 400 metri dello stadio, di corsa, allo stadio Renato Curi retrocede. 

Risolvono le due parate sui tiri dal dischetto di Vincenzo Fiorillo, vincitore della coppa Italia primavera nella Sampdoria, a inizio decennio, di fronte a Dazn è quasi in lacrime, per la tensione. E’ in comproprietà con la Juventus, toccò il punto più basso nel 2013, retrocedendo con il Livorno, nel 3-3 con la Reggina sbagliò tanto. E’ commovente ascoltarlo, nella dedica alla famiglia, nel pensiero ai tifosi. La salvezza è anche un po’ merito di Luciano Zauri e di Legrottaglie, altenante l’ex laziale, troppo spregiudicato l’ex azzurro, Sottil è uscito nelle gare chiave.

Al Curi c’è tensione, confusione, anche senza il pubblico, sarebbe stato esaurito, per questa sorta di derby dell’Italia centrale, fra piazze storiche. Quarant’anni fa il secondo posto in serie A, con Ilario Castagner. Si salva, invece, Sebastiani, per due volte in serie A, in questo millennio, con Zeman, grazie a Immobile e a Insigne, e poi proprio con Oddo, dopo una finale playoff persa a Bologna. 

Il successo dagli 11 metri gratifica Andrea Sottil, ex difensore anche in Europa, con l’Udinese, eccellente, da tecnico. Serie C per Massimo Oddo, in rottura prolungata, dopo la promozione proprio in Abruzzo: esonero in A, anche a Udine, a Crotone e quest’anno, per Cosmi, che non ha fatto meglio. E’ tornato, retrocede, era stato esonerato alla vigilia dei playout, Novellino e altri hanno rifiutato di guidare i biancorossi per appena due gare.

L’avvio è degli adriatici, segna Pucciarelli: Galano lavora palla a destra, pennella per Maniero, che non colpisce, la palla sfila sul secondo palo e l’attaccante infila al quarto d’ora. Il pari 3’ dopo, angolo da sinistra, stacca Kouan e inizia a caricare il pubblico, anche se non c’è. Stessa dinamica per il 2-1, con deviazione di Melchiorri.

Imperano la tattica e la determinazione, l’intensità e la fase difensiva, grandi palle gol non ce ne sono più, una per gli abruzzesi è in fuorigioco, allo scadere il colpo di testa di Sgarbi del Perugia è alto.

Si va ai rigori, come un anno fa Venezia-Salernitana, allora vinsero i campani con Leonardo Menichini e i lagunari vennero poi ripescati.

La successione, dal dischetto: Busellato (Pescara) e Mazzocco gol; Galano deviato, Buonaiuto respinto; Melegoni gol e Iemmello parato; Memushaj e Carraro gol; Masciangelo gol.

All’incrocio e spiazzando Vicario (da un anno e mezzo da serie A, da Venezia), Sottil sprinta per il campo, i grifoni restano attoniti, al centro. Torna il derby con la Ternana, ma in serie C, l’Umbria esce dalla A, le resta il volley di vertice. Il Pescara manca dalla C da un decennio, almeno galleggia in cadetteria, grazie al ds Giorgio Repetto, uomo forte della prima serie A, a metà anni ’70.

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, la serie B. Il Pescara rimonta il Perugia, da 0-1 a 2-1. Venerdì il ritorno al Curi. L’importanza di Campagnaro, a 40 anni. Il balletto dei tecnici delle spareggianti, Santopadre voleva cambiare di nuovo Oddo

(Urbini/LaPresse)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_perugia_rimontato_pescara_2_1_dalla_panchina_abruzzese_arriva_campo_un_pallone_interrompere_un_contropiede-5397910.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/serie_b_perugia_rimontato_pescara_2_1_dalla_panchina_abruzzese_arriva_campo_un_pallone_interrompere_un_contropiede-5397914.html

di Vanni Zagnoli

Bravo il Pescara a rovesciare, allo stadio Adriatico, l’andata del playout in serie B. Per un’ora è inferiore al Perugia, basta poco per rovesciare il match, dallo 0-1 al 2-1 e anzi avrebbe meritato anche il terzo gol. Nel ritorno di venerdì al Curi, sempre dalle 21, su Dazn, dovrà comunque pareggiare: le squadre sono finite a pari punti, nel caso di successo del Perugia con un gol di scarto ci saranno i supplementari ed eventualmente i rigori.

Il primo tempo è di attesa, un po’ come Frosinone-Pordenone, con leggera prevalenza per la squadra di Oddo, che concretizza puntualmente.
La prima occasione è perugina, palla fuori per Masciangelo, gran destro al volo, deviato da Kouan, fuori di pochissimo. Falzerano spreca un contropiede tre contro uno, sempre per i biancorossi. La replica è di Pucciarelli, protegge palla in area e si gira, il destro sfila oltre il palo. Il gol è opera di Falzerano, il cross da destra scavalca Zappa, così è facile la deviazione sottoporta di Kouan.
L’arbitro Marinelli nega un rigore al Pescara, neanche il Var lo corregge, l’intervento di Gyomber con un braccio è scomposto, leggermente largo: in stagione molti tocchi meno evidenti sono stati puniti nel calcio italiano e anche in Europa.

Galano e Memushaj incidono poco, il ritmo dei biancazzurri non sale, la difesa a tre del Perugia regge senza problemi. Pucciarelli azzecca un bel movimento, da sinistra, fuori, è il lampo che accende il Pescara. Il pari arriva al 12’, cross da sinistra, dal fondo, di Masciangelo, Galano incrocia di testa. Memushaj centra dalla sinistra, Maniero impegna Vicario. Da corner, Campagnaro schiaccia di testa, Vicario è reattivo. Poi Falcinelli tocca in area con la mano, è fuori equilibrio, neanche il Var evidenzia spinte, dal dischetto segna Maniero. Galano da fuori esalta la reattività di Vicario.

Resta in panchina Iemmello, 19 reti, vicecapocannoniere del Perugia, entrato in rotta con entrambi i tecnici che si sono alternati sulla panchina biancorossa. Nel recupero durante un’azione del Perugia arriva un pallone della panchina di casa, Marinelli fa bene a espellere il team manager di casa. E’ un gesto antisportivo, avvenne anche in Frosinone-Palermo, nel ritorno della finale playoff, e per quello Zamparini voleva far rigiocare la partita. I minuti supplementari diventano 10 e mezzo, dopo la testata subita da Rosi, in contrasto aereo con Borrelli. Il capitano biancorosso urla di rabbia, Andrea Sottil quasi è in lacrime, per la tensione. 

E’ stato tecnico eccellente, in serie C, soprattutto a Siracusa, Livorno e Catania, a Pescara finalmente incide secondo il suo potenziale. Con Zauri gli abruzzesi costruivano poco, con Legrottaglie avevano problemi difensivi, adesso sono un ibrido, che però potrebbe bastare per salvarsi.

Il presidente Santopadre aveva iniziato con Oddo, ha richiamato Cosmi dopo una ventina d’anni dai suoi primi miracoli e la cose sono peggiorate, con Massimo Oddo non è riuscito a evitare i playout. Cercava un allenatore solo per gli spareggi, anche Novellino ha rifiutato il contratto per sole due partite. A Pescara Oddo firmò una finale playoff, l’anno successivo la promozione, poi venne esonerato in serie A. Questa sfida evidenzia anche la differenza di partenza, in panchina, fra il campione del mondo Oddo, che parte dagli allievi del Genoa e dalla Primavera del Pescara, arrivando alla prima squadra, in B, dopo appena due stagioni di apprendistato, e un difensore di buon livello come Sottil, che ha la chance in cadetteria dopo 8 annate di risultati. 

E’ stata una sfida tesa, con un tempo a testa. Fra i più tosti Hugo Armando Campagnaro, 40 anni, assente dall’8 marzo: «Mancavano tanti giocatori – racconta – e allora sono stato richiamato io. Ero stato assente per scelta tecnica e anche per infortuni. Quando si va in campo bisogna dare tutto. Sono stati 10 giorni duri, quando abbiamo saputo che avremmo disputato il playout (il Trapani ha perso il ricorso per i due punti levati a tavolino, ndr) è stata come una vittoria. Speravamo nei playoff, a volte non bisogna fare pronostici, occorre lottare con quanto abbiamo. Venerdì, se gioco cercherò di divertirmi, sarà la mia ultima battaglia, poi mi ritirerò».
Dopo 22 stagioni da professionista, una partita disputata al mondiale del 2014, Argentina-Bosnia, e la coppa Italia vinta con il Napoli, nel 2012.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Il Messaggero. La serie B, il Frosinone ai playoff. Il playout è Pescara-Perugia, ma se il Trapani avrà indietro a tavolino due punti sarà salvo e il playout sarà Cosenza-Perugia

(frosinonecalcio.com)

Solo a 10’ dalla fine, su rigore, arrivano i playoff del Frosinone. C’è tripudio, allo Stirpe, come due anni fa, sino a quando pareggiò il Foggia, promuovendo il Parma e rimandando la serie A giallazzurra agli spareggi. Adesso è molto più difficile perchè i ciociari devono sovvertire il fattore campo in ogni momento.
Il Pisa avanza con Marconi alla ripresa, alla seconda richieta di rigore, arriva e lo trasforma Ciano. Niente playoff per la Salernitana di Ventura, superata dallo Spezia, e neppure per il Pisa, onestamente superiore ai ciociari, con una rosa molto più economica.
Retrocedono la Juve Stabia, sconfitta 3-1 a Cosenza, e il Trapani, a meno che ai siciliani torni uno dei due punti di penalizzazione. Il playout è Perugia-Pescara, sennò Perugia-Trapani, con gli abruzzesi retrocessi. Si salva il Cosenza di Occhiuzzi, il tecnico più giovane. 
Il tabellone dei playoff vede lo Spezia favorito, con un punto sul Pordenone, sono già in semifinale. Mercoledì Cittadella-Frosinone, martedì Chievo-Empoli, i toscani hanno il potenziale per vincere nei 90’. Neanche in semifinale ci saranno i supplementari, solo in finale. La delusione è il Pescara, da Zauri e Legrottaglie e ora a Sottil tradisce problemi difensivi, idem il Perugia, penalizzato dalla gestione Cosmi. Dionigi invece salva l’Ascoli, dopo Zanetti, Stellone e Abascal.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

Ilmessaggero.it, Corriereadriatico.it. Serie B, la Salernitana conquista la salvezza in inferiorità numerica: i rigori fatali al Venezia

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/torna_c_venezia_batte_1_0_la_salernitana_ma_perde_ai_rigori_nonostante_80_uomo_piu-4546947.html

https://sport.corriereadriatico.it/news/torna_c_venezia_batte_1_0_la_salernitana_ma_perde_ai_rigori_nonostante_80_uomo_piu-4546964.html

di Vanni Zagnoli

Il playout concluso un mese dopo la fine del campionato di serie B si chiude ai rigori: retrocede Serse Cosmi, si salva Leonardo Menichini. Resta in serie B la seconda squadra di Claudio Lotito, che avrebbe voluto affiancare la Salernitana alla Lazio, in A, e persino con ambizioni, perchè la piazza è calorosa, torna in C il Venezia, per il rigore parato da Micai a Bentivoglio e per il penalty calciato alto da Coppolaro. Non è stato capace di sfruttare l’uomo in più per 80 e passa minuti, ovvero per un tempo e tutti i supplementari.

Tutti in laguna, dunque, oggi, allo stadio Penzo, sull’isola di Sant’Elena, l’1-0 valso i supplementari per il Venezia era meritato, faceva il paio con il 2-1 dell’andata all’Arechi, quando gli arancioneroverdi meritavano molto di più. Complessivamente, insomma, il Venezia è stato superiore, la Salernitana è attendista e spesso l’atteggiamento è premiante, per la sopravvivenza. 

Entrambe le squadre sono a propensione difensiva, i granata avevano iniziato con Colantuono, a Natale la serie A sfuggiva, dopo la sconfitta di Carpi, il tecnico che vinse 7 gare di fila con l’Atalanta si dimise e subentrò Gregucci. L’ex vice di Roberto Mancini non è andato bene, gli è capitato spesso, negli ultimi anni, è stato esonerato il mese scorso. Per Leonardo Menichini, una vita con Mazzone e la Salernitana già salvata 3 anni fa. E’ un buon professionista, specialista proprio delle code ai campionati.

Al Venezia, Pippo Inzaghi aveva avvicinato la finale playoff, un anno fa, il dopo è stato Stefano Vecchi, vinci molto con l’Inter primavera e meritevole di più tempo. Joe Tacopina è impulsivo, voleva la Roma e il Bologna, è stato liquidato anche dal canadese Saputo, in laguna sognava la A, fosse tornato subito in C magari avrebbe fatto come il russo e gli altri che fecero fallire due volte la squadra del capoluogo veneto.  Ha esonerato Vecchi rapidamente, con Zenga la squadra dava l’impressione di poter inseguire i playoff, è tornata in crisi ed è arrivato Serse Cosmi. L’uomo del fiume, da suo libro, è lontano dal Perugia che portò in Europa, in avvio di millennio, fatica sempre più, il carattere non basta, neanche per traguardare il quintultimo posto. Sono retrocesse Padova e Carpi, il Foggia a tavolino, per la penalizzazione e per l’appena -20 comminato al Palermo, per i bilanci truccati, decisione di secondo grado discutibile e osteggiata da molte società.

Lotito dovrebbe riprogrammare la scalata, intanto i salernitani respirano di sollievo, devono ringraziare l’ardore dell’argentino Casasola, la reattività del portiere Micai e in generale la voglia di restare a galla.

Tornando alla partita, è stata bella, come agarauno, dalla parata di Micai su Bocalon, lanciato da Bentivoglio, con spizzata di Lombardi. Decide la punizione del centrocampista, Modolo controlla di sinistro e con l’altro piede trova l’incrocio. All’intervallo l’espulsione di Minala, gomitata volontaria a Modolo, smascherata dal Var. 

La ripresa evidenzia i limiti del gioco di Menichini, Anderson non trova la porta e Micai smanccia su Lombardi. Di Tacchio accarezza il pari e la permanenza, il portiere Alessandro Micai si oppone al solito Lombardi e a Domizzi, mentre Pinato manda alto.

La sfida è tattica, con i 66 anni di Menichini e i 61 anni di Serse. Serve la coda, allo spareggio playout, Rossi segna per il Venezia ma in fuorigioco. Sbaglia Memolla, Micai anticipa Pimenta e Zigoni manda alto. Bentivoglio calibra da destra, frustata di Lombardi e Micai vola. Segue l’extra cambio per parte, verso i rigori.

Dal dischetto segnano Domizzi e Casasola, Suciu e Calaiò, Micai intercetta il destro di Bentivoglio, realizza anche Pucino. Coppolaro non trova la porta, Di Tacchio sì. Esulta la Salernitana sotto i granata. Per il Venezia tifava anche la Reyer, due finali (uno scudetto) e tre semifinali negli ultimi 5 anni. “Vado spesso a pranzo con Cosmi”, ci rivela coach Walter De Raffaele.

Restano settimane di emozioni per gli sportivi veneti, dalla retrocessione del Chievo alla risalita dell’Hellas sul Cittadella. Dalla finale di rugby persa dal Rovigo allo scudetto del Villorba femminile sul Valsugana, Trentino.  

Da “Ilmessaggero.it”, “Corriereadriatico.it”

Il Giornale, il mondiale femminile. Il girone in Francia è alla portata, l’obiettivo vero sono almeno i quarti. I blocchi di Juve e Milan. Elena Linari gioca nell’Atletico Madrid. Il pubblico medio dell’Italia vale la serie D

Elena Linari (popcorntv.it)

http://www.ilgiornale.it/news/sport/parte-oggi-sfida-mondiale-delle-azzurre-1708253.html

Vanni Zagnoli

E adesso tocca al resto del calcio. Stasera il playout di serie B, sono i giorni delle ultime 2 promozioni dalla C, dello scudetto del calcio a 5 (probabile oggi) e soprattutto l’Europeo under 21, dalla prossima domenica, oltre alle semifinali del mondiale under 20. Alle 13 inizia il mondiale femminile dell’Italia, contro l’Australia, a Valenciennes, in Francia. “E’ la favorita del girone”, ci rispondeva Milena Bertolini, all’ultima amichevole, a Ferrara, la scorsa settimana. Da Antonio Cabrini alla ct campionessa d’Italia con Verona (nel 2003, a 37 anni) e a Brescia (due volte di fila), il calcio in gonnella è esploso, anche per merito di Carlo Tavecchio e Michele Uva. Sky tratta l’evento come il mondiale under 20, sempre alla grande, come la copa America, restano le perplessità sulla forza delle azzurre, qualificate dopo 20 anni. Il girone è con Giamaica (venerdì, a Reims) e Brasile (martedì 18), competono 24 squadre divise in 6 gruppi, passano le prime due e le migliori 4 terze, insomma agli ottavi dovremmo arrivare, il sogno sarebbe un quarto, come nella prima partecipazione, nel ’91.

C’è il blocco Juve, come in Argentina ’78, con 8 bianconere, seguono il Milan con 6 e le 3 della Fiorentina, vice campione d’Italia e finalista di coppa, dopo essersi aggiudicata la supercoppa. Tre anche per la Roma, una della Florentia, l’altra metà del capoluogo toscano, e una del Chievo. L’unica giocatrice all’estero è Elena Linari, difensora (?) dell’Atletico Madrid. “Ero in campo nella partita della storia, davanti ai 60mila spettatori del Wanda metropolitano, contro il Barcellona”. In Italia in serie A di solito non si paga, il pubblico medio vale forse una serie D, dove peraltro non c’è mai gratuità.

Vanni Zagnoli

Da “Il Giornale”

Ilmessaggero.it, Leggo.it. Serie B, playout: Salernitana-Venezia 2-1

(ilmessaggero.it)

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di Vanni Zagnoli

La serie B del Venezia resta accesa, basterà vincere domenica alle 18 per raggiungere i supplementari e magari mandare in serie B la Salernitana, che avrebbe meritato di perdere, anzichè di vincere per 2-1. 

I granata sono più forti, erano pensati per i playoff come obiettivo minimo, quando Colantuono diede le dimissioni restavano alla portata, con Gregucci la situazione è precipitata e il ritorno recente di Menichini potrebbe comunque salvare la categoria.

Salerno caratterizza il playout in 25’, con Djuric e Jallow, a bersaglio negli unici tiri in porta, gli arancioneroverdi protestano per un fallo di mano di Mantovani, impunito dall’arbitro Di Paolo, errore in collaborazione con il Var Ghersini. Dunque, al 14’ Jallow vede la sovrapposizione di Walter Lopez, cross dell’uruguagio, Djuric sovrasta Bruscagin e insacca. Raddoppio su fallo laterale di Lopez, spizzata di Djuric e girata di Jallow a sorprendere Vicario. Micai nega il 2-1 a Lombardi; Di Tacchio, ancora Lombardi e Pinato avvicinano lo specchio. Il Venezia meriterebbe almeno il pareggio, tantopiù con l’occasione non trasformata da Modolo: la Salernitana è troppo passiva, Menichini si traveste da Cosmi, negli ultimi anni anche troppo pragmatico. 

Serse a 61 anni è in ribasso, nelle ultime stagioni è stato brillante solo nel primo anno di Trapani, con serie A storica sfiorata, certo il presidente Joe Tacopina ha sbagliato a licenziare Stefano Vecchi, campione d’Italia primavera, per Zenga, che aveva solo iniziato bene. Una chance è su cross di Zampano sbilenco ma all’incrocio con tocco del portiere. Al 90’ crossa da destra Coppolaro, centrale difensivo intraprendente, Zigoni a centroarea incrocia di potenza, con una tripletta aveva sigillato i playout, a scapito del Foggia.

E’ stata una serata comunque chiave per lo sport veneziano, nel basket la Reyer ottiene la bella di prepotenza, da giocare però a Cremona, mentre al Penzo agli arancioneroverdi serviranno comunque due gol di scarto, per evitare l’immediato ritorno in C. La stagione regolare era finita 25 giorni fa, i giocatori erano in vacanza, il match è stato appassionante. Playoff e playout dovrebbe essere introdotti anche in A. In tribuna il presidente Lotito e il ds Tare vogliono coniugare l’Europa rituale della Lazio con la salvezza a Salerno.

Ha ragione Zigoni: “E’ un’ingiustizia. E l’arbitro ci ha negato un rigore”. Si riferisce ai soli 20 punti di penalizzazione comminati al Palermo, per 3 anni di bilanci truccati, di iscrizioni fasulle.

Da “Ilmessaggero.it”, “Leggo.it”

Ilmessaggero.it, Leggo.it, i playout di serie B. Il doppio 0-0 salva l’Ascoli, l’Entella torna in C dopo 4 anni. E’ stata leggermente superiore, nei 180′, con due occasioni sbagliate e un palo. Era stata ripescata, con il presidente Gozzi non sparirà, era la realtà lillipuziana del calcio italiano di vertice. La sofferenza di Cosmi e Bellini, i 3 tecnici liguri, l’errore è stato iniziare con il debuttante Castorina

 

Naser Aliji difensore della Virtus Entella (calcionews365.it)

https://sport.ilmessaggero.it/calcio/il_doppio_0_0_salva_ascoli_entella_torna_c_dopo_4_anni-3768290.html

https://sport.leggo.it/calcio/il_doppio_0_0_salva_ascoli_entella_torna_c_dopo_4_anni-3768319.html

di ​Vanni Zagnoli

L’Ascoli evita la serie C, dal 2002 ci era finito una sola volta, per colpa del fallimento. Il patron canadese Bellini sperava nella A, grazie al mercato di gennaio almeno evita la retrocessione. Toccata all’Entella, dopo un quadriennio cadetto, caratterizzato anche da un ripescaggio. Non finisce qui il ciclo del presidente Gozzi, Chiavari punterà a risalire, ha il potenziale economico ma non il pubblico, era la cenerentola della serie B, per il seguito, nonostante gli sforzi promozionali.

Il doppio 0-0 salva l’Ascoli, lo stadio Cino e Lillo Del Duca è semivuoto, è un peccato ripensando al quarto posto dell’80, che oggi varrebbe la Champions league.

E’ la vittoria di Serse Cosmi, subentrato a Fiorin e a Maresca, classe ’80, che non era pronto per allenare in B. Da Castorina a Volpe, passando per Aglietti, l’Entella ha confermato i limiti delle ultime stagioni. Inseguiva i primi playoff della storia, retrocede anche per una fase offensiva modesta.

Nel ritorno dello spareggio playout attacca, calcia da fuori, avvicina il colpo solo nel finale, De Luca per Aliji, destro e palo. Nel recupero, Aramu, per la parata facile di Agazzi. I marchigiani iniziano bene, mezz’ora in ritmo, con occasioni per Bianchi e Clemenza. Nella ripresa l’urto dei genovesi, con la doppia espulsione degli allenatori, al 47′ Serse Cosmi è commosso, come due anni fa, quando perse la promozione in A a Trapani. Lassù, sarà contento il presidentissimo Costantino Rozzi. Di sicuro sorride Carlo Mazzone, il grande ex, che ha seguito la partita allo stadio, accompagnato dal figlio Massimo.

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