Forza Reggiana. I formidabili anni ’80, la curva e i granata memorabili per il nome. Lo stadio Mirabello e Vasco Zagnoli. Polverino, Albi e Cocca. Cimino e “topa”, Bannio e Spaggio, Gasparo e Angela Zema

(toscanagol.it)

Vanni Zagnoli

“Polverino, olè”. Pum, pum, pum, pum, pum e via il rullare di tamburi.

Erano i formidabili anni ’80 e io andavo in curva al Mirabello, per risparmiare e per socializzare, con i compagni di classe della 5^ F del liceo scientifico Lazzaro Spallanzani, diplomati nel ’90. Su vannizagnoli.it, andatevi a vedere l’intervista ad Annalisa Rabitti, ex compagna, assessora con 4 deleghe, fra le sostenitrici di Quarta categoria, invitò a Reggio Wolfango de Biasi, il regista della fiction andata in onda su Rai1 sui matti che si curano con il calcio.

Matto sono io, sempre più, di certo sempre più disoccupato, al contempo matto per lo sport, per i personaggi, e quando me la sento vado ai campi, a folleggiare in video, così ho disturbato Lauro Bonini, allenatore della Bagnolese, che voleva vedersi una seduta della Reggiana, e soprattutto interrogo i giocatori e mister Diana sui massimi sistemi.

A 50 anni ripenso ai miei 15 e dintorni, quando mandavo le formazioni a memoria, come da canzone di Ivano Fossati, impazzivo anche per Francesco Guccini, da emiliano. E all’epoca, sì, impazzivo per la Reggiana, per il basket, per lo sport, per il giornalismo. Per tutto, come adesso, ma adesso molto meno, per la Reggiana.

Eppure avrei tanta voglia di andare in curva, a filmare, ma rischio di prenderle, perchè gli ultras non accettano quasi in nessuno sport di essere ripresi.

Un terzo di secolo fa, o giù di lì, non avevo l’incoscienza dentro al basso ventre come Guccini, ero ebbro di Salvatore Polverino, gran libero, della Reggiana di Franco Fontana o Nello Santin, di Giancarlo Cadè o di Lauro Toneatto, gli ultimi due scomparsi.

Un giorno ebbi un’idea con Cristiano Correggi, altro liceale, di Montecchio, che poi Wainer Magnani avrebbe intervistato spesso, su Gazzetta di Reggio, come ambasciatore del calcio reggiano in Spagna, con la sua Italsughero. Andammo nel rettilineo di tribuna un mercoledì di studio, appunto, al Mirabello, per Reggiana-Legnano, a esporre uno striscione per due lilla dai nomi improbabili, due Luigi, l’attaccante Tirapelle e il libero Cappelletti, della cenerentola del girone. Ci notò Marco Gibertini, al cui zuzzurellare mi ispiro da anni, e ci intervistò, nel ’90 iniziai con il Carlino Reggio e a Telereggio conoscendo lui per primo, con la pallamano, grazie a Ezio Fanticini e al poligrafico Luciano Tessari, e negai quella mia burloneria.

Amo i giochi di parole, come Gianni Mura, ma i nomi, soprattutto. E allora Paolo Longo, il portiere arrivato dal Derthona – oggi il basket a Tortona è incredibilmente in serie A – veniva chiamato Paolo Pongo da Gigi Manfredi, firma del Carlino, perchè spesso era incerto in uscita.

E poi Truddaiu e Rizzo, Guglielmo Bacci che ho raccontato di recente in video, con skype, al pari di Costante Tivelli. “Sfonda la rete, Tivelli sfonda la rete, sfonda le reete, Tivelli sfonda la rete”.

“Oh, D’Agostino, D’ago, D’ago, D’agostino, gol”. Sergio D’Agostino, naturalmente.

E Albi e Cocca, due terzini, che insieme facevano un frutto, l’ho sentito dire da Franco Tosi, a Teletricolore, pochi anni fa. All’epoca Franco era a Telereggio e in banca e mio papà Vasco gli parlava del suo sogno di vedere la Reggiana in bianco, tipo la Dc, il suo partito preferito, mentre Franco preferiva il granata.

Avevo 6 anni quando a Reggio c’erano Marlia e Catterina, a 11, nell’82, impazzivo per Vito Graziani, a testa alto, meno per Ezio Galasso, barba ed extraparlamentare di sinistra, non sono comunista.

Si intrecciano i ricordi, i nomi, Ioriatti e Bosco, il portiere Piccoli e Bagatti, sono migliaia di ex della Reggiana. E in fondo era quella la mia Reggiana, come mi costringevano a cantare in curva, Pierluigi Bagnoli e Davide Casamatti, “topa” e “Spaggio”, ma volevo solo vedere la partita della Reggiana, nonostante i debiti di papà Vasco, per costruire la casa di famiglia, dietro la Nepal dei Mussini. Se ne sono andati lui e Oreste, consigliere del Cere. Era la mia Reggiana, davvero, da quando faccio il giornalista ho interrogato migliaia di campioni, soprattutto di sport vari, sono uscito dagli inviti stampa per un anno e mezzo, tuttora sono fuori da molte realtà, sto riscoprendo l’essere granata. Solo, però, nell’intimismo che piace a me. Chissà, a 70 anni racconterò qui delle mie domande a Guglielmotti e a Fausto Rossi, ad Aimo Diana e a Luciani, a Mattia Muroni e persino al Nubilaria calcio femminile, a tutti gli sponsor. Intanto, se volete, seguite le mie divagazioni, nei video su vannizagnoli.it e su lagazzettagranata.it, di Wainer Magnani e Marco Bertolini.

Da “Forza Reggiana”

DerbyDerbyDerby. Modena-Reggiana è anche il derby fra il fidanzato di Melissa Satta e la Immergas di Ancelotti…

Carlo Ancelotti (Jan Kruger Getty images)

https://www.derbyderbyderby.it/ddd/il-derby-racconta/modena-reggiana-e-anche-il-derby-fra-il-fidanzato-di-melissa-satta-e-la-immergas-di-ancelotti/

di Vanni Zagnoli

Domani sera c’è il derby della Secchia, il fiume che separa Reggio da Modena: è il secondo più sentito dai reggiani, dopo quello con il Parma. E’ il derby della famiglia Amadei, il patron Romano e tutto il suo staff, fedele. Il ds Doriano Tosi, il figlio Marcello ufficio stampa, il dg Vittorio Cattani, 69 anni, capelli bianchissimi, ex commerciale in ceramica e una vita fra i dilettanti. E’ un accompagnatore personale di Amadei. Quando era presidente del Modena, in A, con la Immergas ingaggiò Carlo Ancelotti, allenatore della Reggiana, poi promossa in A, come testimonial. E poi c’è il presidente Carmelo Salerno, calabrese, costruttore, elegantissimo, con super automobile, esattamente come l’ex presidente, Luca Quintavalli.

E’ una Reggiana ricca ma che spende il minimo, per puntare al ritorno in serie B. Di fronte c’è il Modena della famiglia Rivetti, il figlio Mattia è fidanzato con Melissa Satta, l’ex di Boateng. Da quando la famiglia Rivetti ha venduto il marchio Stone Island alla Monclair, ha preso il Modena e fatto un mercato generoso, partendo da Attilio Tesser, specialista delle promozioni.

Da “DerbyDerbyDerby.it”

Ilmessaggero.it. Pescara e Reggiana in C. Se vince a Pescara, la Salernitana torna in A

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/pescara_reggiana_c_cosenza_deve_vincere_pordenone_riaffrontarlo_playout_se_vince_pescara_la_salernitana_torna_a-5945351.html

di Vanni Zagnoli

E’ la sera della retrocessione di Reggiana e Pescara, matematica, e della probabile promozione della Salernitana in serie A, 23 anni dopo. Pazzesco. Pazzesco perchè i granata di Castori a un certo punto sembravano da quinta posizione, come efficiente di spettacolo offrono meno dell’Inter media, eppure lunedì pomeriggio, dalle 14, basterà passare all’Adriatico-Cornacchia di Pescara, appunto contro una neoretrocessa, per brindare. Castori, 67 anni, risale e merita di restare e merita di restare anche se non dovesse partire bene, perchè è riuscito dopo l’ex ct Ventura e altri non sono riusciti.

Dunque, il Monza passa a Cosenza solo nel finale e solo così resta in corsa, mentre il Lecce è ripreso dalla Reggina, duetteranno nella probabile finale playoff, ma occhio al Venezia, che gioca di sicuro meglio della formazione di Brocchi. 

In coda, la serie C di Pescara e Reggiana è matematica perchè i playout in questo momento non si farebbero. Quand’anche i granata emiliani dovessero vincere, all’ultima, e il Pordenone perdere a Lignano Sabbiadoro, si fermerebbero a -5 e gli spareggi sono disputabili solo se fra la quintultima e la quartultima ci fossero non oltre di 4 lunghezze. 

La squadra di Alvini si fa battere al Mapei dalla Spal, in un derby sentitissimo dai tifosi, che offre speranze di playoff ai biancazzurri. Il Pescara si piega a Cremona ed è strano, dal momento che i grigiorossi sono salvi da tempo.

L’Ascoli non si ferma più, è salvo perchè a +8 sul Cosenza e anche se venisse superato dal Pordenone non si disputerebbe il playout. L’unico possibile playout, dunque, è fra il Cosenza e il Pordenone, a +7, serve però il -4, ai calabresi, che già si salvarono in maniera rocambolesca lo scorso agosto. Lunedì il confronto diretto, se i calabresi riuscissero a vincere a Lignano disputerebbero i playoff. Nell’isola di Sant’Elena, il Pordenone mantiene lo 0-0.

Emozioni a Brescia, le rondinelle restano accanto al Chievo, che passa a Chiavari (Entella retrocesso di recente) e alla Spal, Ferrara sarebbe fuori per i confronti diretti. Finisce 4-3.

37° turno.

Ascoli–Cittadella 2–0: 39′ Buchel, 49’ Bajic.

Brescia–Pisa 4–3: 9’ Marin (P), 18′ Aye (B); st 7′ Donnarumma (B), 20′ Aye (B), 23′ De Vitis (P) rig, 28′ Aye (B), 40′ Sibilli (P). Al 9′ st Mastinu (P) sbaglia un rigore

Cosenza Monza 0–3: st 29′ Balotelli, 37′ D’Errico, 43’ Diaw.

Cremonese–Pescara 3–0: 28′ Ciofani; st 18′ Nardi, 27′ Valzania.

Entella–Chievo 1–3: 1′ Mancosu (E), 7′ Gigliotti, 43′ Di Gaudio; 6′ st Canotto.

Frosinone–Vicenza 1–1: st 29′ Vandeputte (V), 31′ Brignola.

Lecce–Reggina 2–2: 7′ Edera (R), 14′ e 16’ Stepinski (L), 27′ Montalto (R).

Reggiana – Spal 1-2: 35′ pt Esposito (S), st 19′ Varone (R), 23′ Espeto.

Salernitana-Empoli 2-0: 32′ Bogdan (S), 48 st Andersson.

Venezia–Pordenone 0-0.

Classifica: Empoli 70; Salernitana 66; Monza 64, Lecce 62, Venezia 58, Cittadella 56, ChievoVerona, Brescia e SPAL 53; Reggina 50, Cremonese 48, Frosinone 47, Pisa 45, Vicenza 45, Ascoli 44, Pordenone 42; Cosenza 35; Reggiana 34, Pescara 32, Virtus Entella 23.

Da “Ilmessaggero.it”

Forza Reggiana. Il caleidoscopio degli ex granata, degli anni ’70 e ’80, da Erba a Truddaiu

(asromavincipernoi.com)

La Reggiana è in serie B, sì, ma non dimentichiamo il passato, piccoli e grandi nomi. Non quelli dei murales allo stadio Mirabello, ma gli ex romantici, nomi particolari, che ai più giovani dicono poco.

La Reggiana di Lauro Toneatto, per esempio, con Guglielmo Bacci, che abbiamo raccontato in video, durante il lockdown, e con Lorenzotti secondo portiere. Costante Tivelli era un piccolo mito, gli abbiamo parlato a lungo, è scatenato, trovate tutti i video su vannizagnoli.it. Eravamo vicini anche a Ernesto Truddaiu, li ricontatteremo. Chissà che fine ha fatto Tusino, invece. E poi Silvio Cei, il terzino. Per non parlare di Fiordisaggio e di Pierfrancesco Pivetti. 

Ogni squadra ha un bel caleidoscopio di uomini, anche di meteore. Come Cocca, Mandotti, difensori dei tempi di Franco Fontana. Al pari di Joriatti, che giocò anche in serie A, nel Verona, di Ennio Ori e soprattutto di Ernesto Peroncini.

Domenico Tanzi fa il portiere in un albergo, in Puglia.

Torniamo indietro, al ’77-78, per esempio, a Marino Marlia e a Sergio Bagatti, pio allenatore, a Fernando Bogani e Sandro Criveli, al mitico portiere Renato Piccoli. Era una serie C1. Due anni più tardi, sempre serie C1, c’erano Vittore Erba e il portiere Antonio Pagani, l’attaccante Mario Palazzi e nientemeno che Vito Callioni, già vicecampione d’Italia con il Vicenza. 

L’elenco è infinito, come le emozioni, per ogni nome, per ogni rosa che scorriamo. Ieri sulle raccolte dei quotidiani, oggi su internet.

Vanni Zagnoli

Da “Forza Reggiana”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Serie B, l’Empoli gioca dopo 3 settimane e batte il Covid e la Reggiana. Non perde da 25 gare ed è vicino al ritorno in A

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/l_empoli_gioca_dopo_3_settimane_batte_covid_la_reggiana_imbattuto_da_25_gare-5888008.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/l_empoli_gioca_dopo_3_settimane_batte_covid_la_reggiana_imbattuto_da_25_gare-5889217.html

di Vanni Zagnoli

Aspettando di recuperare le gare di Cremona e con il Chievo, rinviate per covid, l’Empoli torna a vincere e va a +8 sulla Salernitana, terza. Veniva da soli due allenamenti di squadra, non giocava da 20 giorni, domina la Reggiana per tre quarti di gara, al di là dello 0-1, rischia due volte nel finale. Per la prima volta nella sua storia, si aggiudica 4 partite di fila senza subire gol, è al 25° risultato utile in sequenza.

Torna dopo 40 anni questa sfida, all’epoca era allo stadio Mirabello. E’ sfida fra tecnici toscani, Massimiliano Alvini guarda gli appunti, a Coverciano ha preso il patentino con tesi su Sarri, tradisce la tensione di chi si batte per evitare la retrocessione diretta, vincerà Alessio Dionisi.

Bajrami è il pericolo pubblico numero uno per gli emiliani, l’albanese è titolare dallo 0-0 d’andata, proprio il suo destro da fuori è deviato da Ajeti, Matos tocca in porta e non è in fuorigioco, perchè Lunetta sale in ritardo. La Reggiana alla prima occasione si piega di fronte alla capolista, viene da due rimonte, stavolta non ce la farà. I toscani giocano bene, Dionisi aveva già dato spettacolo spesso con il Venezia, qui fa il conto alla rovescia per risalire in A e come gioco sarebbe già competitiva per la salvezza nella categoria superiore. 

Yao anticipa di giustezza Olivieri, il fallo è successivo, con il Var della scorsa stagione poteva persino essere rigore: la Reggiana lamenta la bellezza di 10 punti persi per errori arbitrali, non tutte le proteste, peraltro, sono inequivocabili. Zurkowski perde il passo in due occasioni per raddoppiare, sull’altro fronte Varone appena entrato calcia fuori, ha segnato due degli ultimi 3 gol granata. Senza Rozzio, il capitano della Reggiana è Andrea Costa, per due anni in Toscana, sino alla retrocessione, chiude lui su Bajrami. Zamparo conclude di destro, la palla batte sul terreno e Brignoli deve impegnarsi per evitare il pari, ma è l’unico tiro nello specchio della porta per i padroni di casa, prima dell’intervallo.

A 81 anni, è Romano Amadei, proprietario della Reggiana, a guidare i cori dalla tribuna, con il megafono: lo faceva già al Brescello, da cui è partito, negli anni ’90. Un fuorigioco di Kargbo non c’è, era una buona occasione. Il ritmo resta elevato, l’Empoli va al tiro con Olivieri e con Stulac, al culmine di buone manovre, per Venturi è complicato deviare il sinistro in corsa di Matos e anche Terzic è scatenato, a sinistra. Sono perfetti i centrali empolesi, Casale e Nikolaou, greco, meno gli emiliani, con una palla gol concessa anche ad Haas. Peraltro due occasioni ha pure la Reggiana, Ardemagni è anticipato da Sabelli, mentre Fausto Rossi non angola abbastanza, a porta semivuota, e Brignoli fa in tempo a opporsi. E non ha problemi sul destro da fuori di Muratore. Zurkowski rischia l’espulsione, per reazione su Fausto Rossi. Debutta Matteo Viti, classe 2002, nell’Empoli, è lui a impedire il pari di Kargbo, su azione dell’ex Laribi. La Reggiana è terzultima, insieme all’Ascoli, e anche il Pescara, a -4 dal Cosenza, ha speranze di playout.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it. L’Empoli pareggia anche con il Cittadella. Reggiana-Lecce da record, 1-11 globale. Coda e Mancuso capocannonieri

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/l_empoli_pareggia_cittadella_reggiana_lecce_da_record_1_11_globale_coda_mancuso_capocannonieri-5815674.html

di Vanni Zagnoli

L’Empoli è al sesto pareggio in 7 gare, il Cittadella si riprende, comunque è fermo a un successo nelle ultime 10. Il Lecce domina la Reggiana come all’andata, 7-1 e 0-3 in 32’, finisce 0-4.

Allo stadio Castellani, all’8′ Gargiulo serve Tsadjout che dal limite trova Brignoli ben piazzato. Ancora granata al 16’ con Tsadjout, deviazione fuori e poi conclude alto, servito da Donnarumma. L’Empoli si sveglia a metà tempo, filtrante di Mancuso, palla per Bajrami che entra in area e infila. Il bomber coglierà il palo su punizione, mentre Haas spedirà alto. 

Ad inizio ripresa ancora i padovani, Ghiringhelli per Tsadjout, poi l’occasione per Baldini. Zurkowski è pericoloso per i toscani, risponde Maniero. Al 18’ il pari, su angolo, Perticone tocca per Gargiulo, mischia e Proia trova il tocco vincente. Le ultime chances sono per La Mantia, fuori, e per Tsadjout, con deviazione in angolo.

Il Lecce passa a Reggio grazie al recupero palla alto, a un pressing disorientante, che costringe gli emiliani a giocare lungo per Ardemagni, non ancora in condizione. Doppietta di Massimo Coda, capocannoniere assieme a Mancuso. L’attaccante salentino chiama due volte Venturi al salvataggio, poi serve Pettinari, sul quale irrompe Andrea Costa, a provocare il rigore. Dal dischetto, naturalmente Coda. Poi Mayer da fuori, destro all’incrocio, al fulmicotone, si diceva una volta. Il tris su percussione a destra di Pettinari, Siligardi non chiude, del resto non è un difensore, Varone è fuori posizione e Coda realizza la 14^ rete. Nella ripresa Henderson sfiora il poker, poi si fa espellere Ajeti, la seconda ammonizione per un’entrata su Gallo. Ancora lo scozzese sfiora il gol, al pari di Meccariello. La Reggiana veniva da un buon periodo, ripiomba in crisi, nel finale costruisce solo un’occasione con Varone. C’è persino un rigore per i salentini, Lunetta spinge Nikolov, aveva già procurato il penalty contestato lunedì sera, a Venezia, dal dischetto il polacco Stepinski.

Classifica: Empoli 50, Monza 47; Salernitana 46, Venezia 45, Lecce 43, Chievo 42, Spal e Cittadella 41; Pisa e Frosinone 37, Pordenone, Brescia e Reggina 33, Vicenza 31, Cremonese 29; Reggiana 28, Cosenza 26; Ascoli 23, Pescara 22, Entella 20.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it. Venezia-Reggiana 2-1, rigore procurato da Esposito e giocata di Johnsen: gli americani sognano la Serie A

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/venezia_reggiana_2_1_rigore_procurato_da_esposito_giocata_di_johnsen_americani_da_serie_a-5800051.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/venezia_reggiana_2_1_rigore_procurato_da_esposito_giocata_di_johnsen_americani_da_serie_a-5800129.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/venezia_reggiana_2_1_rigore_procurato_da_esposito_giocata_di_johnsen_americani_da_serie_a-5802078.html

di Vanni Zagnoli

La serie A è lì, a portata di Venezia, abbastanza incredibilmente. Batte la Reggiana 2-1, è seconda da sola, dà spettacolo, da anni, con Aramu e prima con Di Mariano. 

Paolo Zanetti aveva iniziato benissimo all’Ascoli, era da playoff, una piccola crisi e il patron lo congedò, ma negli occhi restava la bella squadra marchigiana.

Anche il suo Venezia è bello, concede il vantaggio a Libutti, fra i primattori della promozione della Reggiana, all’andata vinsero i granata ma meritavano i lagunari, stasera la rimonta è prima dell’intervallo con il rigore di Aramu (Lunetta su Esposito) e grazie alla giocata di Johnsen a un quarto d’ora dalla fine, cross deviato da Varone e Aramu tocca sulla linea. Allo scadere la parata di Pomini, 40 anni, sul colpo di testa di Zamparo.

Venezia in gran serie, molto più convincente delle rivali, a livello dell’Empoli che non vince più, sarà una bella sfida, con il Monza e magari la Salernitana, che venerdì meritava di vincere a Reggio.

La squadra di Alvini si è ripresa, da un mese, si dovrebbe salvare, a gennaio sembrava spacciata. Il patron Romano Amadei al Mapei fa il tifo con il megafono, sogna un ciclo simil Modena, che portò dalla serie C alla salvezza in A. Ci stava il pari.

Il Venezia è uno dei tanti club americani, per essere da serie A gli manca solo uno stadio vero. Da mezzo secolo, in A con gli arancioneroverdi si salvò solo Novellino, venti e passa anni fa, grazie a Recoba.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Serie B, quinto pari di fila per la capolista Empoli: 1-1 in casa con il Venezia. Reggiana-Salernitana 0-0

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/quinto_pari_di_fila_per_l_empoli_capolista_della_serie_b_1_1_in_casa_con_il_venezia_reggiana_salernitana_0_0-5793410.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/quinto_pari_di_fila_per_l_empoli_capolista_della_serie_b_1_1_in_casa_con_il_venezia_reggiana_salernitana_0_0-5794670.html

di Vanni Zagnoli

Quinto pareggio consecutivo per l’Empoli, che va sotto anche con il Venezia, reduce da 4 vittorie, mentre la Salernitana è bloccata sullo 0-0 a Reggio Emilia, nonostante un buon secondo tempo. E’ una serie B equilibrata, come sempre, in cui dalla Spal in su possono tutte sperare nella promozione diretta. 

Empoli-Venezia 1-1

Dionisi punta su Damiani e Bajrami a supporto di Mancuso e La Mantia, mentre Zanetti lancia Dezi. Al 25’ Mazzocchi pianta in asso Parisi e beffa Brignoli con un tirocross. Nella ripresa i toscani reagiscono con La Mantia e Bajrami, il 40enne Pomini è pronto. Non al 25’, quando affonda a sinistra Parisi, il portiere è imperfetto e Haas trova la sua quarta rete. Il portiere salva di piede su Crociata e La Mantia, mentre Ceccaroni chiude Bajrami. Resiste l’imbattibilità interna stagionale della capolista.

Reggiana-Salernitana 0-0

All’andata era stata la partita del 3-0 a tavolino, della furberia del patron Lotito: “A noi manca una partita”, ripete mister Alvini. “Non l’abbiamo ancora digerita”, gli fa eco il presidente Carmelo Salerno. E forse anche per questo fuori dal ritiro campano ci chiedono di non parlare con nessuno. 

4-2-3-1 reggiano con Mazzocchi di punta, supportato da Radrezza, Laribi e Siligardi, a cui Castori oppone il 3-5-2, con Tutino-Gondo in avanti. La migliore occasione del primo tempo è della Reggiana, con Mazzocchi controlla e calcia con forza, Adamonis risponde presente. Ripresa più vivace, Casasola vola in fascia, come sempre, Tutino non trova la porta. Poi Gyamfi chiude su Gondo. Kiyine da fuori costringe il portiere di casa Venturi alla prodezza. Forcing finale per Castori, che meriterebbe i tre punti, la Reggiana ogni tanto riparte e Adamonis è pronto su Varone.

Il programma di oggi, su Dazn. Alle 14, Cosenza-ChievoVerona, Cremonese-Frosinone, Pescara-Lecce, Pisa-Vicenza, Pordenone-Ascoli e Spal-Reggina. Alle 16, Monza-Cittadella, dalle 18 Entella-Brescia. Classifica: Empoli 46, Monza, Venezia e Salernitana 42; Cittadella e Chievo 39, Lecce 38, Spal 37; Frosinone 33, Pordenone e Pisa 32, Reggina 29, Reggiana 28, Vicenza 27; Brescia e Cremonese 26; Cosenza 23; Ascoli 21, Pescara 18, Entella 17.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Ilmessaggero.it. Entella frenata da tre legni, 2-3 Frosinone. Ascoli beffato a Reggio, Chievo sconfitto dopo 13 gare. A Pescara arriva Grassadonia

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/entella_frenata_da_tre_legni_2_3_frosinone_ascoli_beffato_reggio_chievo_sconfitto_dopo_13_gare_pescara_arriva_grassadonia-5766788.html

di Vanni Zagnoli

In serie B, il Frosinone si riavvicina alla zona playoff, mentre l’Ascoli perde una partita che avrebbe meritato almeno di pareggiare. Si ferma a 13 la serie di risultati utili del Chievo, comunque fra le 3 al secondo posto.

Entella-Frosinone 2-3

Liguri di nuovo sfortunati, fermati da tre legni. Brunori coglie la traversa in avvio, al 17’ segnano i giallazzurri con Maiello, punizione con un destro rasoterra. Al 27′ il raddoppio, angolo, Szyminski spizza per Ariaudo che insacca di sinistro. Brunori coglie la seconda traversa; al 35’ arriva l’1-2, conclusione di Schenetti, respinta di Bardi su Curado che fa autogol. Al 5’ st il pari di Schenetti su calcio piazzato. Al quarto d’ora il diagonale di Rohden, fuori di poco per il Frosinone, poi Bardi salva su Brunori. Il tris è in ripartenza fulminante, di Iemmello, poi il portiere Russo ferma Kastanos. Allo scadere il palo di Koutsoupias. L’Entella scivola a 7 punti dalla Reggiana, sestultima.

Reggiana-Ascoli 1-0

Tre vittorie interne di fila per i granata, risolve Ardemagni, da ex, su rigore, non segnava dall’ottobre 2019 e alla fine c’è grande tensione, in zona spogliatoio. Il computo dei tiri è di 14 a 2 a favore dell’Ascoli, nonostante per 50’ siano rimasti con l’uomo in meno. 4-3-1-2 per i marchigiani contro il 4-2-3-1 della squadra di Alvini, Bajic trova subito pronto Venturi. Caligara pesca Sabiri, il portiere di casa si esalta. Proprio Caligara è ammonito per la seconda volta in 6’, falli su Radrezza e su Varone, espulsione fiscale, di Ayroldi. A inizio ripresa Quaranta tocca Ardemagni, che segna dal dischetto e non esulta. Entra Parigini, a vivacizzare la sfida salvezza, Dionisi calcia centralmente. Insidioso anche Brosco, di testa. Infine Venturi vola a evitare l’autogol di Rozzio.

Brescia-Chievo Verona 1-0 

Le rondinelle vincono la prima gara del 2021, esulta lo spagnolo Clotet, 5° allenatore stagionale. La squadra di Aglietti aveva mostrato crepe già mercoledì, nell’1-0 alla Reggiana, a Brescia paga il turnover. 

Avvio gialloblù, con tre parate di Joronen, risolve però al 35’ il solito Ayé, su cui Cotali è imperfetto. Donnarumma sempre per il Brescia coglie il palo. Obi avvicina il pari prima dell’intervallo. Nel secondo tempo il Chievo migliora, con Canotto. I lombardi ritrovano solidità difensiva, così si placheranno anche gli animi nei confronti del presidente Cellino.

Classifica: Empoli 44, Cittadella, Monza e Chievo 39; Venezia e Salernitana 38, Spal 36, Lecce 35; Pordenone e Frosinone 32, Pisa 31, Vicenza e Brescia 26, Reggina 25, Reggiana 24; Cremonese 23, Cosenza 22, Ascoli 21, Entella e Pescara 17.

Domani sera, alle 21, Cosenza-Reggina.

Pescara, intanto, esonerato Roberto Breda, la panchina va a Gianluca Grassadonia, che in serie B non era andato bene a Vercelli (esonerato, subentrato e di nuovo sollevato) e neppure a Foggia (licenziato, ripreso e poi retrocesso), complice però una penalizzazione.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it. La Salernitana riparte, il Cittadella si ferma a Venezia. Solo 8 gol

(ilmessaggero.it)

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di Vanni Zagnoli

Fine crisi per la Salernitana e la Reggiana, vince anche il Venezia, pari nelle altre sfide. Empoli campione d’inverno prima ancora di giocare.

Salernitana-Pescara 2-0

Tre sconfitte avevano preoccupato il patron Lotito, qualche miglioramento si è visto sul piano del gioco. Segna in avvio Gondo, su sponda aerea di Djuric, il gol non era arrivato per 329′. Raddoppio su errore in uscita dell’attaccante colombiano Ceter, Cicerelli raccoglie palla e di destro infila. La squadra dell’ex Breda fatica in difesa, ha la peggiore, con 32 gol subiti in 19 partite, ritorna penultima. 

Venezia-Cittadella 1-0

Il derby veneto si decide al 3’, punizione di Aramu, la palla arriva a Crnigoj che calcia, Maniero respinge ma Forte mette in rete con un facile tapin. Nel secondo tempo Forte gira di testa colpendo il palo. Il secondo tempo è senza grandi emozioni, spezzettato, il Cittadella per una volta non costruisce molto. Veniva da 19 punti in 8 giornate, con 6 vittorie e ha ancora da recuperare l’altro derby, con il Chievo.

Ascoli-Chievo 0-0

Sembra essersi affievolito lo sprint avuto da Sottil in panchina, per i marchigiani. Primo tempo con poche emozioni, Ascoli comunque più propositivo. Il Chievo migliora nella ripresa, l’unica vera palla gol arriva però a 6’ dalla fine, con il tiro di Garritano respinto da Leali.

Cosenza-Pordenone 0-0 

Nessuna rete neppure allo stadio San Vito Marulla, ma i friulani sprecano un rigore, con Davide Diaw. Lo conquista in maniera dubbia, a contatto con Vera, dal dischetto coglie il palo. Il Cosenza resta in 10 uomini prima dell’intervallo perchè Corsi entra con il piede alto sul ginocchio di Scavone. Nella ripresa un’occasione notevole per i calabresi con Bittante, di testa, Perisan si supera. Replicano i neroverdi sempre in acrobazia, con Musiolik. Nel finale anche il Pordenone è in 10, per la seconda ammonizione a Berra, che ferma Baez.

Frosinone-Reggina 1-1

La formazione di Nesta continua a faticare, pareggia solo nel finale e su rigore. Calabresi avanti sull’assist di Di Chiara, Menez centra per Folorunsho che calcia forte sotto la traversa. Nella ripresa opportunità ciociare per Boloca, con uno spunto pregevole, e con Carraro. Il rigore è sul contatto di Lakicevic su Rohden, spesso decisivo, Tabanelli segna dagli 11 metri in pallonetto.

Reggiana-Vicenza 2-1

I granata erano la squadra più in crisi. Avanzano con il colpo di testa dell’albanese Ajeti, su punizione tagliata di Radrezza sulla destra. Raddoppia Simone Muratore, che era sul piede di partenza e fin qui non aveva convinto, trova uno splendido rasoterra dal limite. Allo scadere Zonta, per il Lanerossi, su errore in uscita del portiere Cerofolini.

Classifica: Empoli 37, Salernitana 34; Cittadella 33, Spal 32, Monza 31, Lecce e Chievo 29, Pordenone e Venezia 28; Frosinone 27, Pisa 23, Vicenza e Brescia 21, Cremonese, Reggina e Reggiana 18; Cosenza ed Entella 17, Pescara 16, Ascoli 14.

Da “Ilmessaggero.it”