Volley, i mondiali. L’Italia è infinita, da 1-2 al tiebreak vinto sui francesi, campioni olimpici. E’ in semifinale

di Vanni Zagnoli

Lubiana (Slovenia)  – Mamma mia che Italia, ritorna fra le migliori 4 del mondo dopo 12 anni, da Roma 2010, quando perse in semifinale dal Brasile, allora fortissimo. “Io neanche lo sapevo”, si schermisce Daniele Lavia, che all’epoca aveva 11 anni. 

Mamma mia che Italia, capace di rimontare per due volte la Francia, com’era successo al Giappone, solo che il finale è diverso, gli azzurri dominano il tiebreak e rintuzzano i tentativi finali di andare ai vantaggi, da una situazione che era impossibile da rimontare, anche per i campioni olimpici. L’Italia, dunque, campione d’Europa, va oltre e manda gambe all’aria i migliori, i più talentuosi e profondi, come panchina. 

Questo Italia-Francia ricorda un po’ la vittoria ai rigori del mondiale azzurro, nel 2006, da outsider, da sorpresa, ai rigori. 

La nazionale parte bene, sul 5-2, e non è una sorpresa, considerate le sofferenze dei blues con il Giappone, capace di resistere sino al 18-16 del 5° set, negli ottavi. Ferdinando De Giorgi e Andrea Giani hanno vinto assieme i 3 mondiali di fila: “Siamo grandi amici”, dice il Giangio, ultimo a smettere di quella generazione di fenomeni. A bordo campo c’è lo stato maggiore della federazione, compreso il vicepresidente Adriano Bilato, arrivato da Padova, assieme a un migliaio di italiani, in particolare da nordest. Il derby del tifo è nettamente biancorosso e verde, non il parziale, 

Una ricezione di piede di Balaso è poi sprecata da Michieletto, il 17 pari è comunque un’azione memorabile. Quel punticino di vantaggio francese si raddoppia con la mancata chiusura in attacco di Michieletto. Giani esulta, l’Italia per la prima volta in questo mondiale è sotto e De Giorgi stavolta non può dire “Tranquilli, la vinciamo”. Giani replica con un doppio cambio,  sbaglia Ngapeth, dopo una ricezione sporca e ci si rianima, sul 23 pari. Entra per un attimo Riccardo Sbertoli, figlio di commercialista e di ex giocatore, come Romanò, che aveva la mamma palleggiatrice, il primo parziale finisce proprio un errore del nostro alzatore, Giannelli, che sottorete perde il controllo di una palla complicata. E allora forse non ha tutti i torti Davide Sbertoli: “Giannelli mura, è alto, ma i palleggiatori puri sono altri, come Bruninho”. O anche come il figlio, che comunque ha davanti un fenomeno, potenzialmente titolare nell’Italia per altre 4 olimpiadi, dopo le due già disputate.

Comunque è 24-26, 0-1. E quando Romanò, a inizio secondo parziale viene murato da Chinenyeze si capisce che poteva essere utile Zaytsev, che alla vigilia spiega l’esclusione, dopo il 4° posto in Nations league da cambio: “De Giorgi non mi ha dato motivazioni precise, solo non avrei fatto parte del gruppo. Non mi sono state mosse critiche, sono rimasto stupito”.

Non stupiscono i balbettii anche transalpini, il muro di Galassi su Boyer, opposto molto fisico, ex Verona, sostituito da Patry, di Milano. La panchina è la forza dei blues e Giani la utilizza, al contrario di Fefè, che insiste sullo stesso sestetto campione d’Europa. Ngapeth e poi Patry sbagliano, sull’11-8 le nostre bandiere sventolano, sublimate dal pallonetto di Lavia.

Brizard azzecca un ace fortunoso, sorride, e la Francia con lui. Poi però è lo stesso palleggiatore a schiacciare fuori di seconda il 20-18. E Romanò azzecca il contrattacco della quasi sicurezza, mostrando quella freddezza di cui ci parlava proprio il padre. Giocherà a Piacenza e sarà titolare per la prima volta in A1, a 25 anni. Il 25-21 è incoraggiante, la pazienza proverbiale di De Giorgi stavolta paga, l’orchestra Italia suona meglio del previsto. Con l’esperienza, dall’inizio di Anzani, l’unico al terzo mondiale, e non Russo, centrale.

Ngapeth arrota troppo una conclusione, Romanò azzecca il +3, poi l’attaccante più talentuoso di sempre si riscatta. E’ un’Italia dagli addominali forti, di Michieletto, già due finali di Champions, con Trento, d di Romanò. Patry riprende per un attimo in mano il set, il terzo nelle gare equilibrate molto spesso è decisivo. Galassi mura Ngapeth e Chineyeze, Romanò lo imita e azzecca un ace, l’Italia c’è e vengono i brividi. Dal 18-14, però, è Ngapeth in battuta a far capire chi è, gira la partita con l’1-6, da fuoriclasse. L’Italia riprende la parità a quota 20, subisce tuttavia il contrattacco che offre due setpoint. A fatica, ma la Francia imita il suo primo set, 23-25, Michieletto non chiude il contrattacco, Patry sì. Differenza di esperienza, in avanti, si direbbe nel calcio, e tenuta in ricezione superiore.

L’Italia smarrisce un pizzico di fiducia nel quarto parziale, Fefè studia soluzioni seduto in panchina. Serve un miracolo, per davvero, vincere due set, contro i campioni olimpici. Ngapeth chiama le seconde linee all’incitamento, è lui al servizio a dare il 9-11, l’Italia riprende coraggio e 3 punti di margine. Louati in battuta mette in crisi Lavia, siamo pari a 17, per l’esultanza a papero di Earvin Ngapeth, poi però si prende un muro a uno. Michieletto riceve male eppure mantiene freddezza, anche Anzani. Il quarto è vinto, perchè anche ai francesi salta la ricezione e pagano anche un’accompagnata, che raramente viene fischiata: 25-22 e luce per le speranze azzurre.

Si va al tiebreak, come agli Europei, per Italia-Slovenia, e stavolta siamo nettamente sfavoriti. Giani impegia Louati e Jouffroy per la Francia, quando Ngapeth sbaglia il diagonale una speranza c’è. Tantopiù con il mani fuori di Galassi, al centro. Sbaglia ancora da solo, Ngapeth, con il muro a 3, salta la ricezione a Grebennikov, il libero migliore al mondo, sul 7-2 si assapora un successo storico, di un’Italia senza limiti, di una partita a scacchi infinita. Si tratta solo, si fa per dire, di tenere il vecchio cambio palla. E’ un po’ come Inghilterra-Italia dell’Europeo ai rigori, nervi saldi, con la tensione di Libenzio Conti in parterre, un dirigente eterno. Non trema il polso di Michieletto, c’è il conto alla rovescia per il trionfo azzurro. Si sbaglia tanto, in battuta. Yuri Romanò mura, sull’11-5 è quasi fatta. Tantopiù con la pipe di Anzani. “Italia, Italia”, è uno sventoglio tricolore, con il punto esclamativo messo da Romanò. La Francia rientra sul 13-10 con il muro subito dall’opposto. Ngapeth la mette all’incrocio delle righe, Lavia è prepotente nella chiusura. Entra Sbertoli, restano due matchpoint, è 15-12, tripudio Italia. Un grande pomeriggio per la nostra pallavolo, capace di vincere gli Europei con femmine e maschi la Vnl.

Il Giornale, playoff di volley. Milano si illude per un set ma Modena la elimina ancora

(sportmediaset.mediaset.it)

http://www.ilgiornale.it/news/sport/milano-si-illude-set-modena-elimina-ancora-1675561.html

Modena si è proprio ritrovata in tempo per i playoff. Vince anche a Busto Arsizio (1-3), va in semifinale con facilità. Milano neanche avvicina la bella, era convinta di pareggiare il 3-0 di gara-1. Bossi firma il 19-12 e il 25-17 illusorio. Il secondo set è per Azimut, la Revivre inizia a difendere tardi, Urnaut e Zaytsev sono scatenati. Entra a sorpresa il centrale Piano, almeno azzecca un bel muro, comunque è 20-25. Il terzo è milanese sul 6-2 (numero di Sbertoli), la squadra di Velasco però ha pazienza, lo capovolge anche con l’ace di Zaytsev. Un paio di videocheck sono favorevoli ai biancoblù, che risalgono sul 14-15, salvo essere ricacciati a -4 da Mazzone. Un altro ace dello zar avvicina al 21-25. Zaytsev azzecca il servizio chiave anche per il 9-12, due muri di Piano valgono il -2, ma è l’azzurro Mazzone a piazzare l’ace: 20-25 nuova uscita al primo turno. Oggi, alle 18: Monza-Perugia, Padova-Trento e Verona-Civitanova (Raisport), tutte sullo 0-1. 

Vanni Zagnoli

Da “Il Giornale”

Il Gazzettino, Europei di pallanuoto. Settebello in semifinale, Russia battuta per 11-1

Valentino Gallo attaccante dell’AN Brescia (oasport.it)

(v.zag.) Sempre più stupefacente il settebello. Agli Europei di Barcellona, chiude il quarto sulla Russia già all’intervallo, sul 6-0. Fra i pali, Del Lungo non fa rimpiangere Tempesti e la difesa è straordinaria, con 10 gol subiti in 4 gare, consente l’unico gol ai russi solo a metà terzo tempo. Finisce 11-1, con 4 gol di Figlioli, 3 di Gallo, uno per Di Fulvio, Molina, Renzuto ed Echenique. Domani le semifinali: alle 20,30 Serbia-Croazia, dalle 22 l’Italia contro la vincente fra Spagna e Grecia. Ieri, nei quarti: Serbia-Ungheria 8-5, Croazia-Montenegro 9-7. Oggi le semifinali femminili, su Raisport: alle 17, Olanda-Ungheria, dalle 18,30 Grecia-Spagna. 

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, pallanuoto. Settebello da impazzire, 11-1 alla Russia e semifinale contro la Spagna. Gli iberici puntano alla doppietta. Serbia-Croazia nell’altra semifinale

https://sport.ilmessaggero.it/altrisport/settebello_da_impazzire_11_1_russia_semifinale_contro_la_spagna-3875239.html

di ​Vanni Zagnoli

Neanche il dream team del basket americano, a Barcellona ’92, era tanto superiore agli avversari. L’11-1 dell’Italia alla Russia è stupefacente, segue il 14-1 alla Germania, il 12-5 all’Ungheria, il 14-3 alla Georgia, l’unica cenerentola, fra 4 squadre affrontate. «I 10 gol concessi in 4 gare sono unici», sottolinea il ct Sandro Campagna, arrivato in semifinale agli Europei senza mai alzare la voce. Gli azzurri esercitano un dominio pazzesco, se rapportato alla tradizione, a tutte partite in bilico. I 7 gol di scarto ai magiari, i 10 di stasera alla Russia fanno pensare alle partitelle estive del calcio, contro amatori di montagna.

Il quarto di finale con i russi è già finito all’intervallo, sul 6-0. Fra i pali, Del Lungo piazzerà un totale di 15 parate, è persino migliore dell’ultimo Tempesti, non impeccabile nella finale di Champions persa con la Pro Recco, a Genova. Figlioli azzecca tre gol in metà partita, poi un quarto, l’altro immarcabile è Valentino Gallo, con 3. Un anno fa, lui, Del Lungo e Alessandro Velotto dovettero saltare i mondiali di Budapest per il morbillo e anche per quelle 3 assenze l’Italia non andò oltre il 6° posto. Adesso ha un Di Fulvio efficace, a segno quando la partita non era decisa, ha la classe di Echenique e la forza di Molina e Renzuto.

Quattro anni fa, il bronzo continentale in Ungheria, adesso l’Italia è favoritissima, partendo dal 6-0 raggiunto verso la metà di ogni gara, che rende esterrefatti anche i 3mila spettatori dell’arena. L’unico dato non sensazionale è l’8/14 del settebello in superiorità numerica, contro peraltro l’1/13 dei russi. Nel finale c’è spazio anche per il secondo portiere Nicosia. Nicholas Presciutti fotografa così l’impresa: «La Russia ci ha sottomesso sul piano fisico, noi ci appoggiamo alla difesa. E’ l’attacco produce gioco e segna».

Giovedì le semifinali: alle 20,30 Serbia-Croazia, dalle 22 l’Italia contro la Spagna, che supera la Grecia per 10-6. Nei quarti del pomeriggio, Serbia-Ungheria 8-5, Croazia-Montenegro 9-7, gare comunque dal margine ristretto. Domani le semifinali femminili, su Raisport: alle 17, Olanda-Ungheria, dalle 18,30 Grecia-Spagna.

Peccato che il setterosa sia uscito senza neanche arrivare ai rigori, poteva essere l’anno della doppietta. L’oro maschile manca all’Italia dal mondiale in Giappone del 2011, ci sono tutti gli ingredienti per conquistarlo.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it e Leggo.it, Francia-Belgio 1-0. Lo stacco di Umtiti fa volare i blues in finale, ci stava il pari. Le tre palle gol di Hazard nella prima mezz’ora, i colpo di tacco di Mbappè. La punizione negata ad Hazard nel finale, i fiamminghi si fermano in semifinale, come nell’86

 

Umtiti ha sbloccato con un colpo di testa (calcionews365.it)

https://sport.ilmessaggero.it/calcio/francia_belgio_diretta_risultato_finale_live_russia_2018-3848097.html

https://sport.ilgazzettino.it/calcio/francia_belgio_diretta_risultato_finale_live_russia_2018-3848151.html

https://sport.ilmattino.it/calcio/la_francia_vola_in_finale_mondiale_piegato_1_0_il_belgio_di_mertens-3848102.html

https://sport.leggo.it/calcio/francia_belgio_diretta_risultato_finale_live_russia_2018-3848154.html

di Vanni Zagnoli

E’ Francia, 12 anni dopo la finale di Berlino, persa contro l’Italia. Domenica allo stadio Luzhniki di Mosca Deschamps tenterà di imitare Bechenbauer, l’unico capace di vincere mondiali ed Europei da giocatore e poi i mondiali da allenatore, con la Germania, ma anche Zagalo con il Brasile aveva sollevato la coppa del mondo, da atleta e da ct.

Didier ha la nazionale probabilmente migliore, lo conferma la semifinale vinta 1-0 sul Belgio, capace di eliminare la favorita di ogni mondiale, il Brasile.

A San Pietroburgo, è stata una signora partita, forse la meno tattica delle gare mondiali a eliminazione diretta.

L’avvio è dei fiamminghi, la prima palla gol è tuttavia per Mbappè, chiuso in uscita da Courtois. E’ il mondiale anche di Hazard, da podio nel Pallone d’Oro, se il Belgio fosse arrivato in fondo: è stato strepitoso nel secondo tempo con i verdeoro, voleva autografare il penultimo atto, ci prova tre volte da sinistra, in due serve la deviazione aerea di Varane, in angolo. A metà primo tempo, su corner di Chadli, il sinistro di Anderweireld trova la gran parata di Lloris. I transalpini soffrono gli inserimenti di Fellaini, quando la palla è sulle fasce. Replica con Pavard, assist per Giroud e palla di poco sul fondo, destro su servizio di Mbappè e bell’intervento di Courtois. L’esterno delle banlieue, camerunese, è triplicato, dopo le meraviglie con l’Argentina. Qui di tacco regalerà un assist e nel recupero farà ammonire Vertonghen, che si sente irriso dalle sue giocate.

E come con l’Uruguay, il gol dei bleus arriva su palla inattiva. Angolo da destra di Griezmann, arrotato come le lamette da barba che da anni pubblicizza in Italia, e Samuel Umtiti anticipa sul primo palo Fellaini. Il capellone tocca anche la palla, contribuendo a spiazzare Courtois.

La nazionale di Martinez aveva rovesciato l’ottavo con il Giappone con tre gol in mezz’ora, la Francia ha invece solidità anche difensiva, avendo subìto reti solo in due delle 6 gare mondiali. Resiste proprio con l’applicazione che era tipica del ct da incontrista, anche dell’ultima Juve campione d’Europa.

L’arbitro Cunha nega la punizione dal limite ad Hazard, toccato da Giroud, poi il destro di Witsel è respinto da Lloris. Resiste la Francia anche dei gregari, Hernandez, Matuidi e Kantè, dello stesso Pogba, oppositore oscuro e contropiedista, anzichè finalizzatore, dell’èra juventina.

Perde Titi Henry, consigliere del selezionatore Martinez, scelto per curriculum.

Ci stavano i supplementari, la Francia non è stata così superiore. Ha un qualcosa dell’Atletico Madrid di Griezmann, comunque è cresciuta rispetto all’Europeo perso in casa, in finale con il Portogallo. Gioca un po’ alla lusitana, ma con maggiore classe. Griezmann nel recupero ha la palla sul destro, non angola abbastanza. Kompany tiene aperta la contesa sino allo scadere, non arriva la palla dei supplementari per i diavolo rossi. E’ anzi Courtois a deviare in angolo il destro di Tolisso.

Vent’anni fa, il trionfo francese, in casa, sul Brasile di Ronaldo, la terza finale li vedrà leggermente favoriti, a prescindere dall’avversaria. Il Belgio giocherà per il terzo posto, come nell’86, in Messico. Questa generazione aurea è decisamente più forte del tatticismo che portò alla finale dell’Olimpico, a Euro ’80. Mertens è entrato nell’ultima mezz’ora, in fascia non è più abituato e nel Napoli aveva finito la stagione in apnea. Ha 31 anni, è difficile immaginarlo in Qatar 2022, al contrario di Hazard, De Bruyne e Lukaku. Ma intanto la gloria è oltr’Alpe. I francesi hanno sbeffeggiato i vicini una volta di più.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”, Leggo.it”

Euro 2016 e i campioni che saltano la finale. Cristiano Ronaldo come Graziani e Ronaldo. Le sostituzioni a tempo, con possibilità di rientro quando il titolare si riprende

Dailybasket, video. Un anno di videointerviste. La diaspora da Venezia dopo la semifinale: vanno via tutti, eppure si trovavano bene. Spencer Nelson: “L’attivismo di Brugnaro, sindaco-presidente, la sagacia del 70enne Recalcati e il nostro staff variegato”.

Spencer Nelson viene dall'Nba, dagli Utah Jazz
Spencer Nelson viene dall’Nba, dagli Utah Jazz

https://www.youtube.com/watch?v=pguM8_BTYtc

La guardia americana, mormone come religione, si confessa al nostro Vanni Zagnoli con un traduttore eccezionale, l’ex Benetton Massimo Iacopini, guardia degli anni ’80 e oggi fra i migliori procuratori. A cura di Biagio Bianculli e Salvatore Occhiuto.

http://www.dailybasket.it/serie-a/un-anno-di-videointerviste-la-diaspora-da-venezia-dopo-la-semifinale-vanno-via-tutti-eppure-si-trovavano-bene-spencer-nelson-lattivismo-di-brugnaro-sindaco-presidente-la-sagacia-del-70enne/

Video. Dailybasket.it, Recalcati: “Reggio Emilia ha saputo gestire ogni situazione. Con una programmazione adeguata, posso restare”

Carlo+Recalcati+Olympics+Day+15+Basketball+MPqMZJ8HfFnxCoach Recalcati elogia Reggio Emilia che ha giocato la serie con continuità: “Vincere in trasferta è fondamentale, nei playoff, purtroppo l’avevo previsto. Avremmo dovuto chiudere in gara-6”. Aspetta le decisioni della società. “Sono disponibile a restare con una programmazione adeguata”.

https://www.youtube.com/watch?v=9TuHM1XXooQ

http://www.dailybasket.it/serie-a/recalcati-spiega-luscita-in-semifinale-contro-reggio-parlero-con-la-societa-ma-resterei-volentieri/

La ripresa è di Silvia Gilioli

Video. Dailybasket.it, l’ad Alessandro Dalla Salda: “Suggerisco la difesa 3-2, ne parliamo anche con il ds Frosini. Poi decide Menetti”.

alessandro della saldaAlessandro Della Salda, 47 anni, reggiano, ex giornalista, è l’ad della Pallacanestro Reggiana. Qui con Gabriele Gallo (Resto del Carlino Reggio) racconta le sensazioni del colpo a Venezia e poi confessa: “Non è il momento di festeggiare, speriamo di farlo per qualcosa di ancora più grande. Con Massimiliano Menetti parliamo anche di tattica, assieme al ds Alessandro Frosini, poi è chiaro che decide il coach. A me, peraltro, piace proprio la difesa 3-2”.

http://www.dailybasket.it/serie-a/grissin-bon-lad-dalla-salda-suggerisco-la-difesa-3-2-ne-parliamo-anche-con-frosini/

https://www.youtube.com/watch?v=4WXpRtMmZ0g

Video. Dailybasket.it, Andrea Cinciarini: “Tifosi superlativi per una grande squadra”

andrea cinciariniIl capitano dei biancorossi ringrazia i tifosi, elogia la squadra, anche gli infortunati. Sottolinea i meriti dello staff tecnico criticato ingiustamente, il tutto dopo la semifinale vinta a Venezia.

http://www.dailybasket.it/serie-a/la-finale-andrea-cinciarini-e-il-capitano-della-miglior-reggiana-di-41-anni-di-storia/

https://www.youtube.com/watch?v=HawpFw93hwo