Ilmessaggero.it, ilmattino.it. L’Italia regola anche la Croazia, con la Svizzera basta un set per il primato. E’ l’Europeo dei 7 ct italiani

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/italia_croazia_volley_femminile-6157100.html

https://www.ilmattino.it/sport/altrisport/italia_croazia_volley_femminile-6158169.html

di Vanni Zagnoli

Manca giusto un set per chiudere al primo posto il girone e piazzarsi nella parte più comoda del tabellone. L’Italia non avrà difficoltà a incamerarlo contro la Svizzera, stasera, dalle 20, su Rai3 e su Dazn.

Contro la Croazia finisce 3-0, due parziali facili (25-15 e 25-14) e solo il secondo complicato, 25-23.

Non c’è fattore campo che tenga, a Zara dominano le azzurre, contro l’avversaria più temibile del raggruppamento, allenata da Daniele Santarelli, che con Conegliano ha vinto tutto. L’opposta è Samanta Fabris, per 7 stagioni nel nostro campionato, ne ha vinti due proprio con l’Imoco. Dispiace per l’infortunio al ginocchio destro di Sarah Fahr, la centrale di 20 anni sempre delle pantere, uscita sorretta dalle compagne e sostituita da Anna Danesi, che è  diventata sua riserva.

Si è rivista Paola Egonu ai livelli del mondiale di tre anni fa, ha contenuto gli errori, azzeccato aces e piazzato ben 19 punti nei primi due set. Il ct Mazzanti insiste con Orro in regia (Malinov si affaccia nel terzo), con Pietrini(positiva) e Sylla in banda, l’altra centrale è Chirichella. Anche Alessia Gennari e Parrocchiale si vedono nell’ultimo parziale.

A questi Europei quadripartiti troviamo altri 5 ct italiani. Giovanni Caprara è con l’Olanda, seconda dietro la Turchiadi Giovanni Guidetti nel gruppo in Bulgaria; la Romania di Luciano Pedullà è l’ultima nel girone che ospita; la Russia di Sergio Busato ha già perso due gare, nel girone che vede la Serbia a punteggio pieno, davanti al Belgio. La Slovacchia di Marco Fenoglio è stata invece l’unica ad avere levato un set alle azzurre, in 4 gare.

Da sabato la fase a eliminazione diretta, vincendo il girone l’Italia giocherebbe a Belgrado, contro la quarta del gruppo A, la Francia, più che la Russia.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Il messaggero.it. La Svizzera di Petkovic convince. Spagna fermata dalla Grecia. Spettacolo fra Ungheria e Polonia

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/la_svizzera_di_petkovic_convince_spagna_fermata_dalla_grecia_spettacolo_ungheria_polonia-5855811.html

di Vanni Zagnoli

Giovedì di qualificazioni mondiali.

Bulgaria-Svizzera 1-3

Con Vladimir Petkovic, vincitore della coppa Italia, con la Lazio, la Svizzera fa sul serio. Anche grazie al vice, Antonio Manicone, ex affezionato di Zeman, dal Foggia, e anche protagonista nell’Inter di Osvaldo Bagnoli.

Gli elvetici affrontano l’Italia nel girone di qualificazione mondiale e agli Europei, nella sfida all’Olimpico del 16 giugno, vincono a Sofia, con un gran primo tempo. Occasioni a raffica e tre gol in 12’: preciso colpo di testa di Embolo su assist dell’ex rossonero Ricardo Rodriguez (7’), sinistri Seferovic (10’) e Zuber (12’). Dal 40’ la reazione bulgara, con la rete di Despodov in avvio di ripresa. Iliev è impreciso nelle conclusioni e il portiere Sommer in serata, così i rossocrociati difendono i due gol di margine.

Israele-Danimarca 0-2 Agli israeliani manca sempre quel quid per conquistare una qualificazione al mondiale (giocato solo nel ’70) o un Europeo. Si gioca davanti a 5mila spettatori e già al 13’ hanno una delusione, con il destro di Braithwaite su assist di Wind. Eriksen convince, in nazionale, sfiora il gol da fuori. Kjaer è attento in marcatura. A metà frazione Wind archivia il match con sinistro secco da centro area. Infine il palo colpito da Braithwaite, servito da Eriksen. Piace l’atalantino Maehle, a sinistra, entra Skov Olsen (Bologna) e si ritaglia una conclusione. Bene anche Stryger Larsen.

Nel gruppo B, Spagna-Grecia 1-1, con vantaggio al 33’ di Morata e pari su rigore, di Bakasetas, al 12’ st. Il ritorno di Ibra nella Svezia porta l’1-0 alla Georgia, firmato Claesson, con suo assist.

Nel gruppo F, solo 1-0 della Moldova sulle Far Oer. Scozia-Austria 2-2, nella ripresa la doppietta di Kalajdzic, inframmezzata dal pari britannico è di Hanley, nel finale McGinn per scozzesi. Nel girone I, Andorra-Albania 0-1, con rete di Lenjani. San Marino limita a 5 i gol subiti dall’Inghilterra, segnano Ward-Prowse, Calvert-Lewin (doppietta), Sterling e Watkins. Ungheria-Polonia 3-3, da 2-0, di Sallai e Szalai, la rimonta in un minuto, dopo un’ora, con Piatek e Jozwiak, infine Orban e Lewandowski.

Nel girone J, l’Islanda torna sulla terra, dopo buone stagioni, la Germania va sul 3-0 con Goretzka,  Havertz e Gundogan. Liechtenstein-Armenia 0-1, autorete di Frommelt nel finale, Romania-Macedonia del nord 3-2, da 2-0: a bersaglio Tanase e Mihaila, del Parma, la rimonta in un minuto, con Ademi e con l’ex Palermo Trajkovski, risolve il figlio di Hagi.

Da “Ilmessaggero.it”

Il Messaggero. I mondiali 2022, le avversarie dell’Italia nelle qualificazioni: solo la Svizzera può impensierire gli azzurri. La caduta dell’Irlanda del Nord, la crisi della Bulgaria, la Lituania mai a una grande manifestazione

il portiere elvetico Sommer (st.ilsole24ore.com)

SVIZZERA E’ la migliore delle squadre di seconda fascia, 11° nel ranking, non vince peraltro da 7 gare. Uomini chiave sono il portiere Sommer (Borussia Moench.), il torinista Ricardo Rodriguez e il centrocampista dell’Arsenal Xhaka (capitano). E poi l’atalantino Freuler, il rientrante Shaqiri (Liverpool) e Seferovic (Benfica). Ct Vladimir Petkovic, ex Lazio.
IRLANDA DEL NORD 45. nel ranking, è arrivata agli ottavi di Euro 2016, unica partecipazione agli Europei, il mese scorso ha perso il playoff di qualificazione al 2021, 2-1 dalla Slovacchia. Per tre volte è stata ai mondiali, l’ultima nell’86. Fra gli attaccanti Lafferty, della Reggina, 33 anni e 20 gol. Il capitano è Davis, dei Rangers. Ct Baraclough.
BULGARIA 68. al mondo, vive il periodo più buio, manca dai mondiali dal ’98, dopo la storica semifinale persa con l’Italia nel ’94, e dal 2004 dagli Europei. Due vittorie nelle ultime 21 gare, ha cambiato 15 allenatori in 20 anni. Gioca con il 4-2-3-1 e dopo il lockdown il ct Dermendziev ha cambiato 4 portieri, compreso il figlio di Michailov.
LITUANIA Mai qualificata a una grande manifestazione, è allenata da Urbonas, 10° ct di questo millennio. Contro le grandi applica il 4-5-1, è 129. al mondo. Fra i pali Švedkauskas, ex Roma, passato anche da Fiorentina, Ascoli e Pescara. Slivka è centrocampista ex Juve e Ascoli. Nei precedenti con l’Italia, 2 pareggi e 4 sconfitte. 
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Mondiale 2022. Solo la Svizzera di Petkovic può duellare con l’Italia. La crisi della Bulgaria

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/mondiale_2022_solo_la_svizzera_di_petkovic_puo_duellare_italia_la_crisi_bulgaria-5631406.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/mondiale_2022_solo_la_svizzera_di_petkovic_puo_duellare_italia_la_crisi_bulgaria-5631406.html

di Vanni Zagnoli

Solo la Svizzera dovrebbe essere in grado di contrastare il primo posto all’Italia, le altre 3 rivali sono decisamente inferiore. E’ la migliore delle squadre di seconda fascia, 11. nel ranking, non vince peraltro da 7 gare, quest’anno ha battuto solo l’Ucraina, ma a tavolino, perchè gli avversari erano stati bloccati dal covid.

Tra i punti di forza spicca il portiere Sommer, del Borussia Moenchengladbach, capace di parare due rigori nella stessa gara a Sergio Ramos, il capitano del Real Madrid. Nella difesa a tre, sul centro sinistra si muove il torinista Ricardo Rodriguez, abile su rigori e punizioni, l’altro cardine è Manuel Akanji del Borussia Dortmund.

Capitano è Xhaka, centrocampista dell’Arsenal, sta emergendo peraltro l’atalantino Remo Freuler, titolare dal dopo mondiale e a bersaglio anche contro la Spagna. C’è il talento di Shaqiri del Liverpool, tornato in nazionale e autore di 22 reti, compresa la rovesciata a Euro 2016 contro la Polonia. E poi Seferovic (Benfica). 

Ct è Vladimir Petkovic, vincitore della coppa Italia con la Lazio e in carica dal 2014, è terzo nella media punti di ogni tempo, uscì al secondo turno agli Europei del 2016 e del mondiale ’18, ha convinto nella prima Nations league.

Le ultime 3 sfide con l’Italia sono finite in parità, l’ultimo successo azzurro è del 2003 e le due squadre si troveranno anche agli Europei.

L’Irlanda del Nord ha battuto l’Italia solo nel ’58, impedendole di qualificarsi al mondiale, com’è avvenuto solo poi con il ct Ventura. Cinque successi azzurri nel resto dei precedenti, l’ultimo a Euro 2004, con doppietta di Cassano ma l’eliminazione dell’Italia per il biscotto tra Svezia e Danimarca.

I britannici sono 45. nel ranking, in tre anni ha perso una ventina di posizioni. Era arrivata agli ottavi nel 2016, unica partecipazione agli Europei, il mese scorso invece ha perso il playoff di qualificazione al 2021, 2-1 dalla Slovacchia. Per tre volte è stata ai mondiali, l’ultima nell’86. Ct è Ian Baraclough, arrivato dopo il lockdown, arriva dall’under 21, è subentrato a Michael O’Neill, che adottava il 4-1-4-1. Ha cambiato tre moduli, adesso schiera il 3-5-2. In difesa spicca Johnny Evans, 200 partite nel Manchester United e ora nel Leicester. Steve Davis a centrocampo ha 36 anni, potrebbe fermarsi, gioca nei Rangers di Glasgow e come presenze ha superato anche il mitico portiere Pat Jennings, con 124 presenze. E’ in rampa di lancio Jamal Lewis, esterno sinistro giamaicano, gioca nel Newcastle, in Premier, e piace al Liverpool.

Fra gli attaccanti Lafferty, 33 anni e 20 gol, ma nella Reggina non gioca sempre, adesso il protagonista è Liam Boyce, 6 gol in 8 gare, quest’anno, occhio anche a Magennis e a Washington. In passato l’Irlanda del Nord era molto più quadrata in difesa. 

Terza avversaria in base alle fasce è la Bulgaria, 68^ al mondo, vive il periodo più buio, manca dai mondiali dal ’98, dopo la storica semifinale persa con l’Italia nel ’94, e dal 2004 dagli Europei. 

Nelle ultime 21 gare, se n’è aggiudicata appena due e nel millennio ha cambiato la bellezza di 15 ct. Gioca con il 4-2-3-1, scelto dal ct Georgi Dermendziev e dopo il lockdown ha alternato 4 portieri, compreso il figlio di Michailov, uno dei protagonisti dell’1-1 con l’Italia nel 1986. Il tecnico viene da tre scudetti nel Ludogorets, il club di riferimento in Bulgaria, oggi. 

E’ retrocesso in serie C, di Nations league, ultimo in un girone non difficile, con Galles, Irlanda e Finlandia. Prima di lui c’era Balakov, uno degli uomini forti della semifinale mondiale del ’94, accusato di avere negato i cori razzisti dei tifosi bulgari all’indirizzo dell’Inghilterra.

Il 4-2-3-1 non è pericoloso, con Nedelev, bomber del campionato bulgaro. Trequartista è Bozhidar Kraev, che gioca con i danesi del Midtjylland, avversario dell’Atalanta in Champions. Si aspetta sempre che sbocci l’ex cagliaritano Kiril Despodov, classe 1996. Un esterno difensivo, Ivelin Popov, gioca a Sochi, in Russia. 

La Lituania, infine. Mai si è qualificata alle fasi finali di una grande manifestazione, il ct è Valdas Urbonas, 10° condottiero di questo millennio. Con le nazionali più forti applica il 4-5-1, è 129. al mondo, su 210 nazionali.  

Fra i pali c’è Švedkauskas, rivelatosi al torneo di Viareggio con la Fiorentina e poi con contratto quinquennale alla Roma, che l’aveva girato in prestito all’Ascoli e al Pescara, in serie B. Dalle Marche e dal Modena è passato anche il centrocampista Slivka, ex Juve. I giocatori cardine sono Mikoliunas, 36 anni, difensore, e Novikovas, attaccante ora in Turchia, sono arrivati terzi nel loro girone di Nations. Nei 6 precedenti con l’Italia, ha racimolato 2 pareggi.  

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Il Messaggero, Il Gazzettino. Le avversarie dell’Italia a Euro 2020, Turchia, Svizzera e Galles

Francesco Totti durante il sorteggio (Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Il Galles ha disputato solo un mondiale, nel ’58, arrivando ai quarti, e un unico Europeo, l’ultimo, con incredibile semifinale, battuto 2-0 dal Portogallo, poi campione. Coleman dopo la mancata qualificazione al mondiale si dimise, lasciò alla leggenda Ryan Giggs, che aveva solo allenato il Manchester United, per poco più di un mese. Impiega il 4-2-3-1, con Moore centravanti e James accanto a Bale, ormai emarginato al Real, e a Ramsey, nella Juve non ancora incidente quanto nell’Arsenal.
Il mito era Ian Rush, che alla Juve fallì. Lo sport nazionale resta il rugby: i migliori club gallesi giocano in Inghilterra.

Vladimir Petkovic è fra i ct più fedeli, guida la Svizzera dal 2014, dopo avere guidato la Lazio alla conquista della coppa Italia, sulla Roma; il vice è sempre Antonio Manicone. Sembravano fuori a tre giornate dalla fine, sono passati a scapito di Danimarca e Irlanda: in Francia 2016 uscirono negli ottavi, galleggiano al 12° posto nel ranking Fifa, davanti all’Italia.
La stella è il centrocampista Granit Xhaka, la bandiera il milanista Ricardo Rodriguez, il veterano Lichsteiner, ex Juve e Lazio, 108 presenze, 3° di ogni tempo. In questo millennio gli elvetici hanno mancato solo due qualificazioni, al mondiale del 2002 e a Euro ’12.

La Turchia ha battuto 2-0 la Francia e anche pareggiato a Parigi, per 1-1. La squadra di Senol Gunes si è schierata per Erdogan, con il saluto militare, rischiando sanzioni. Sul campo è solida, con 3 gol subiti in tutto il girone, di cui 2 dall’Islanda, che l’aveva battuta, per poi imporle il pari al ritorno. La stella Calhanoglu, raramente convincente nel Milan, Demiral nel Sassuolo ha meritato il ritorno alla Juve. Sarri ha escluso Emre Can dalla lista Champions, facendolo arrabbiare. Eccellente il romanista Under, nel 4-3-3, resiste Burak Yilmaz. A Euro 2008, con Terim, arrivò in semifinale, 3 anni fa non passò il primo turno. L’unico podio internazionale il bronzo mondiale del 2002.

Da “Il Messaggero”, “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Atletica il record sui 400: Davide Re è migliorato di mezzo secondo, in questa stagione. “Cercherò di restare stabilmente sotto i 45”. Altri 3 azzurri qualificati per i mondiali, il ligure è il 13° assoluto, nel 2019: iniziò con lo sci

Davide Re (corrieredellosport.it)

Secondo primato italiano, sui 400, per il ligure Davide Re. Il 26enne delle Fiamme Gialle stampa il 44”77 a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, è il primo azzurro sotto i 45” sul giro di pista, migliora di 24 centesimi rispetto a due settimane fa, a Ginevra. Si allena a Rieti con Maria Chiara Milardi, insegue la finale ai mondiali di Doha, dal 27 settembre al 6 ottobre: quest’anno si è migliorato di quasi mezzo secondo, un progresso unico, nella storia nazionale. Abita a Imperia, aveva iniziato con lo sci, diventa tredicesimo della stagione, primo in Europa e con la 4×400 azzurra è qualificato per i mondiali, tramite le World relays di Yokohama. 

«Lavoro per il meeting di Montecarlo – racconta -, del 12 luglio in Diamond league. Le condizioni erano ottime ma imperfette, con le folate di vento contrario sul primo rettilineo e poi a favore in quello finale, sarebbe stato meglio l’opposto. Prima di scendere in pista ero in trance agonistica, con le altre gare avevo capito di poter correre bene, mi stimola l’inseguimento al colombiano Zambrano, primo. Vorrei restare stabilmente sotto i 45”, proseguendo il percorso avviato tre anni fa. Mi hanno regalato un orologio, forse non lo indosserò mai, temendo di rovinarlo». Ieri sono qualificati per Doha anche Desalu (200), la Chigbolu sui 400 e la Olivieri sui 400 ostacoli.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Messaggero. Calcio femminile, Italia-Svizzera 3-1. Difesa sicura, il centrocampo spinge, l’Italia vince concedendo poco

Valentina Cernoia (calciomercatoweb.com)

La versione integrale del pezzo pubblicato su “Il Messaggero”

Vanni Zagnoli

E’ da 6,5 l’ultima partita premondiale dell’Italia al femminile, batte 3-1 la Svizzera, concedendo poco.

La prima azione è per Girelli, a lato, poi la traversa di Cernoia su punizione. Le elvetiche si difendono con ordine, le code bionde risaltano, dalla tribuna dello stadio Mazza. E quando le maglie rosse si fanno vive, chiude la capitana Gama. Bonansea coglie l’esterno della rete, Cernoia non inquadra la porta. Il gol arriva al 31’, su percussione centrale di Aurora Galli, che tiene a essere chiamata Iaia: sulla trequarti esce il portiere Thalmann, del Sassuolo, dribbla, rientra un difensore e al terzo spiraglio utile, con grande pazienza, piazza la palla. Le azzurre sono in possibile formazione tipo per il mondiale, magari è la milanista Valentina Bergamaschi la meno sicura del posto, insidiata da Elisa Bartoli.

Dalla panchina spingono per entrare la 34enne Daniela Sabatino, veterana della rosa, assieme ai due portieri di riserva, e Rosucci, che ha perso quasi tutta la stagione per un’operazione. Resta a terra Alia Guagni, per un colpo allo stomaco, si riprenderà. 

Bonansea è sempre molto vitale, da destra ritorna a sinistra e coglie la parte alta della traversa. Il ritmo ogni tanto scende, le elvetiche sono 18esime al mondo ma non saranno in Francia, avendo perso uno degli spareggi.

Nel secondo tempo il gol annullato a Maritz per fuorigioco, entra Sabatino per Ilaria Mauro, mentre Girelli calcia sul portiere. Proprio Thalmann sbaglia su un pallone innocuo, Cristiana Girelli lo tocca in porta. La ct Milena Bertolini fa esperimenti in vista dell’esordio di domenica 9 giugno con l’Australia, in tribuna c’è la presidentessa del Sassuolo donne Betty Vignotto, più in là l’ex bomber Maurizio Ganz e Nevio Scala, già presidente del Parma. “Anche noi, in Emilia – ricorda – avevamo cominciato con le femmine. In effetti i miglioramenti del movimento sono evidenti”.

Da 3 anni produce vino biologico, un po’ come un altro ex tecnico crociato, Alberto Malesani.

Tornando al campo, la difesa azzurra è sicura, il centrocampo spinge, manca qualcosa nell’ultimo passaggio e come pericolosità a centro area, ma il lavoro a Coverciano è stato pesante, è normale che manchi un pizzico di brillantezza. Servirebbe giusto il gran pubblico, a Ferrara, la 3. partecipazione di fila alla serie A leva un pizzico di fame di buon calcio. Le curve sono chiuse, distinti e tribuna hanno larghi vuoti, si sente il vociare dei ragazzini e fra le spettatrici scoviamo Eleonora Goldoni, estense, reduce da 4 anni in Usa. “Là – conferma – il calcio è a un livello superiore, sul piano fisico”.

Le azzurre per i mondiali sono divise tra Juve e Milan, Roma e Fiorentina, ad eccezione del portiere di riserva Marchitelli, di Tarenzi (Chievo) e di Elena Linari, dell’Atletico Madrid, sempre tosta, in difesa.

Bonansea avvicina il tris con un tirocross da destra, il portiere si rifà dell’errore precedente. L’unica distrazione azzurra è su angolo da destra, nel finale, di Sabatino e poi Parisi, ne approfitta Reuteler per insaccare il 2-1. L’arbitraggio è alla svedese, lascia correre molto. Corre anche l’Italia, a bersaglio con Sabatino, servita da Bonansea, al 90’. La pioggerellina non ferma Cernoia e compagne.

Da “Il Messaggero”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it, Leggo.it, Corriereadriatico.it. Svizzera-Costa Rica 2-2: il pari qualifica gli elvetici

 

La Svizzera agli ottavi sfiderà la Svezia (fantagazzetta.com)

https://sport.ilmessaggero.it/calcio/russia2018_svizzera_costa_rica_diretta-3822522.html

https://sport.ilgazzettino.it/calcio/russia2018_svizzera_costa_rica_diretta-3822527.html

https://sport.ilmattino.it/calcio/russia2018_svizzera_costa_rica_diretta-3822539.html

https://sport.leggo.it/calcio/russia2018_svizzera_costa_rica_diretta-3822602.html

https://sport.corriereadriatico.it/news/russia2018_svizzera_costa_rica_diretta-3822548.html

di Vanni Zagnoli

La Svizzera è seconda, concede il primo punto alla Costa Rica con il 2-2 e il verdetto è giusto. Con il 2-0 del Brasile aveva bisogno di vincere con due gol di scarto, per aggiudicarsi il girone, così invece sfiderà la Svezia, martedì 3 luglio.

Le emozioni sono all’inizio, con il tunnel di Shaqiri, le super parate dell’elvetico Sommer su Joel Campbell e Celso Borges e la traversa di Colindres. Lichtsteiner si prende uno schiaffo da Oviedo, impunito, la partita si fa tesa.

Il vantaggio della Svizzera è molto italiano, l’ex interista Shaqiri crossa per Lichtsteiner (via dalla serie A dopo un decennio, giocherà per l’Arsenal), pallone sul palo lontano, Embolo fa da sponda e trova il rimorchio di Dzemaili (già 5 squadre nel nostro calcio), il centrocampista calcia da distanza ravvicinata e infila Keilor Navas.

Licht entra in ritardo su Colindres, si fa ammonire, salterà l’ottavo con la Svezia, stessa sorte per Schar nel finale e così la fascia destra sarà interamente da ridisegnare.

I costaricani sono insidiosi, come 4 anni fa quando batterono 2-1 l’Italia, di fatto escludendola al primo turno. Velo di Waston, Campbell spreca. Pareggiano all’11’ della ripresa, su corner da destra, lo stacco di Waston è notevole, trova l’angolo. Entra Behrami, altro primattore della nostra serie A, adesso all’Udinese.

Il ritmo scende, i sussulti tornano nel finale. Palo di Drmic su cross dal fondo di Embolo, per gli svizzeri. Sommer nega l’1-2 a Borges, servito da Campbell. Il vantaggio della nazionale di Petkovic e del vice Antonio Manicone è a 2’ dalla fine, traversone basso di Zakaria, Drmic incrocia rasoterra. L’arbitro Turpin concede un rigore alla Costa Rica per fallo su Ruiz, ci ripensa tramite il Var, per fuorigioco, ma è dubbio perchè pare esserci la deviazione di un difensore, sull’assist aereo.

Il penalty arriva davvero nel recupero, quando Zakaria travolge Campbell. Dal dischetto Ruiz, traversa e pallone sulla testa del portiere Sommer e poi in autogol.

A Nizhny Novgorod il 2-2 rende merito alla Costa Rica, presente a 5 delle ultime 8 edizioni e per due volte agli ottavi, mentre la Svizzera passa il primo turno per la 4^ volta nelle ultime 5, solo in Sudafrica 2010 venne eliminata subito.

Nel gioco ha qualcosa della prima Lazio di Petkovic, con fiammate e classe. Viene in mente quando Vlado vinse il derby nel novembre 2012 e anche la finale di coppa Italia, sempre con la Roma. Due anni fa, agli Europei, venne eliminato dalla Polonia ai rigori, negli ottavi, con la Svezia non parte favorito, sarà comunque una bella sfida fra nazionali europee. Gli elvetici sono arrivati per tre volte ai quarti, l’ultima in casa, nel ’54. Sognano la prima finale, difficilissima. Anche Oscar Ramirez, piccolo ct dai baffi, è felice. I biancorossoblù sono stati dignitosi, come sempre.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”, “Leggo.it”, “Corriereadriatico.it”

Canoa. Europei senza medaglie per l’Italia. Al mondiale di discesa, Cecilia Panato vince lo sprint del C1. Agli Europei, fuori in semifinale i tre equipaggi azzurri

Cecilia Panato (Epa/Alexandra Wey)

(v.zagn.) Agli Europei di canoa slalom di Praga, l’Italia finisce senza medaglie. In Repubblica Ceca, escono in semifinale i tre equipaggi: nel K1, Stefanie Horn abdica dall’argento di un anno fa, è 17.; nel C1, Cipressi è 16° e Colazingari 17°, nonostante venisse dal 5° posto mondiale. Nel K1 femminile Horn-Borghi-Sabattini sono decime su 12. 

Nel C1, Ivaldi-Cipressi-Colazingari decimi e ultimi.

Al mondiale di discesa, a Muotathal, in Svizzera, Cecilia Panato (Pescantina) vince lo sprint del C1. Settima Marlene Ricciardi. 12. nel K1 Giulia Formenton. Nel C1 8° posto per Quintarelli.

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. L’Italia alla Cyprus women cup, verso i mondiali con Milena Bertolini

Milena Bertolini ct della nazionale di calcio femminile (calciofemminileitaliano.it)

(v.zag.) In Svizzera, la Cyprus women cup, da un decennio grande torneo di calcio femminile. Alle 17, Italia-Svizzera, per riscattare il 6-0 della precedente edizione, venerdì il Galles, lunedì la Finlandia. Ad aprile le azzurre giocheranno in Moldavia e a Ferrara con il Belgio, per le qualificazione mondiali. Da Cabrini al ct Milena Bertolini, la nazionale è risbocciata e dopo 20 anni dovrebbe ritornare ai campionati del mondo.

Da “Il Gazzettino”