Tuttosport, basket. Grissin Bon piega Avellino con Polonara e Lavrinovic. Nunnally limitato

Amedeo Della Valle contrastato da Acher
Amedeo Della Valle contrastato da Acher

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-SIDIGAS AVELLINO 83-69 (18-23, 41-36, 63-49)
REGGIO EMILIA: De Nicolao 7 (2-5 1-3), Kaukenas 6 (2-5 0-1), Aradori 11 (3-6 1-1), Silins 7 (2-2 1-3), Veremeenko 8 (4-5); Needham 5 (1-1 1-4), Parrillo, Gentile 2  (1-1 0-2), Della Valle 6 (1-3 1-5), Polonara 18 (4-8 3-7), Lavrinovic 13 (5-8 1-1). All. Menetti.
AVELLINO: Ragland 16 (5-7 2-4), Acker 7 (2-4 0-3), Nunnally 13 (4-6 1-5), Leunen 2 (1-4 0-1), Cervi 8 (3-8); Green 4 (1-2 0-2), Veikalas 2 (0-2 0-2), Severini, Buva 10 (4-5), Pini 7 (2-2 1-1). Ne Parlato, Norcini. All. Sacripanti.
Arbitri: Paternicò, Begnis, Weidmann.
Note. Tiri da 2: R 25-44, A 22-40; da 3 R 9-27, A 4-18; liberi R 6-10, A 13-18. Rimbalzi: R 35 (13 off, 12 Polonara), A 35 (9 off, 7 Ragland). Perse R 11, A 18 (5 Ragland); Rec R 12, A 7 (4 Ragland). Assist: R 21, A 14 (4 Ragland). 5 falli: Aradori al 38′. Spettatori 3500.
REGGIO EMILIA. Avellino aveva perso appena 3 delle ultime 23 partite ufficiali, si arrende a Polonara, al gioco corale orchestrato da De Nicolao e alla panchina più qualitativa della Grissin Bon. Achille va in doppia doppia e si candida per la nazionale, era già stato il miglior italiano degli scorsi playoff. Della Valle e Green partono a sedere, nella gara1 della semifinale, Nunnally incide meno del solito, ma impatta bene Acker, così la Sidigas raggiunge il 16-23. Rovesciato da Polonara.

Piace la battaglia fra centri, Lavrinovic contiene Cervi e mette una tripla. I giochi a due reggiani e la dura difesa biancoverde mantengono il match in equilibrio. La squadra di Menetti avanza a cavallo dell’intervallo, con Polonara e la tripla di Aradori (52-43), poi sanzionato di antisportivo assieme a Nunnally. Buva è preciso in attacco ma vulnerabile quando difende, la Grissin avanza a +14 con Needham. Ragland accorcia e allora è Della Valle a ricacciare indietro Avellino. Il quintetto di Sacripanti alterna buone soluzioni a errori, senza mai riaprire la sfida. Uniche negative per gli emiliani sono il nervosismo di Aradori (nella foto in copertina) e la timidezza di Kaukenas. VANNI ZAGNOLI

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