Volley, mai successo. Il presidente di Trento Mosna dà i voti alla serie A: “9 a Perugia, 6 a Civitanova. Voti alti a chi si impegna per il palazzetto. I sestetti, italiano e straniero”.

Diego Mosna presidente Trentino Volley (ladigetto.it)

Il volley l’ha sempre fatto, di giocare tanto per le feste. Domenica ha finito il girone d’andata, stasera inizia il ritorno, stavolta però siamo andati oltre, per celebrare. Abbiamo trovato un presidente talmente di personalità che ha accettato di dare i voti al campionato, a tutti, cosa rarissima, in un mondo dello sport dominato dal timore di rovinare rapporti, ma siamo convinti che molti altri avrebbero accettato, fra allenatori e ds, dg e presidenti, appunto.

Comunque, il coraggioso è Diego Mosna, presidente onorario della Lega, che ha retto a lungo, campione del mondo per club, battuto in finale da Civitanova. Quel che piace, del presidente italiano più titolato, in attività, è che non accompagna il racconto con i classici “però me lo fa leggere prima di pubblicarlo” o altre prudenze del genere.

Mosna, andiamo naturalmente in ordine di classifica. Sir Safety Conad Perugia ha 34 punti. 

“Merita 9, ha perso solo due volte. La prima parte è stata inficiata dal calendario così intenso, vediamo a fine stagione».

Itas Trentino, 32 punti. “Otto a noi, nonostante siamo arrivati due volte al tiebreak in più, rispetto alla capolista”.

Cucine Lube Civitanova 30.

“Sei. Ha deluso, non ha espresso il proprio potenziale, ha problemi”.

Ma le 6 finali giocate in un anno sono un motivo di merito, mica avrebbero dovuto portare all’esonero di coach Medei, per Fefè De Giorgi.

“Il gioco non è ancora convincente”.

Azimut Leo Shoes Modena 29. 

“E’ guidata dal mito Velasco, ha qualcosa in meno di Perugia e Civitanova, la rosa è medioalta, escluso Zaytsev e il palleggiatore Christenson, arrivato da Civitanova. Merita 7”.

Revivre Axopower Milano 21.

“Sei più. Accusa problemi fisici oltre le norma, vanno valutati. Il presidente Fusaro e Giani speravamo qualcosa di più, tantopiù che il pubblico risponde bene”.

Vero Monza 20.

“Sei abbondante, sono solidi, sorprendenti. Coach Fabio Soli valorizza le bande e Orduna in palleggio, è straordinario, al di là del carattere chiacchierato».

Calzedonia Verona 18 punti. Insegue sempre la prima semifinale scudetto della storia.

“Cinque, facciamo 6 per l’innesto di Matej Kazicky, ci ha battuti”.

Kioene Padova 18 punti.

“Sei meno, coach Baldovin perde l’azzurro Randazzo, infortunato. La serietà e la storia bianconera meritano altro”.

Consar Ravenna 17 punti. 

“Sei e mezzo, Graziosi mantiene le posizioni della scorsa stagione, con un budget ridotto, rispetto alle concorrenti. La città è storica, con quel palmares”.

Top Latina, 16 punti.

“5/6. Ha confusione di palazzetto, ha provato persino con Napoli. L’idea di marketing è notevole, laggiù le strutture non sono all’altezza, i parametri sugli impianti sono severi, per la superlega”.

Tonno Callipo Vibo Valentia 14.

“Debutta Valentini, a 28 anni. L’opposto marocchino è eccellente, gli ex azzurri Marra e Mengozzi sono bravi. Le trasferte aeree pesano, la squadra non è amalgamata: 5,5”.

Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 13.

“Gioca a Veroli, la società si è impegnata nel finire il palazzetto, con grandi investimenti. Barbiero gioca una bella pallavolo, 6 di sicuro, nonostante il rischio di finire in A2, con due retrocessioni”.

Emma Villas Siena, 10 punti, con l’esonero di Cichello, non sostituito da Stoitchev ma da Zanini, già ct della Slovacchia e di Turchia.

“Ha grande esperienza, Maruotti e Fedrizzi e il palleggiatore iraniano, più il bombardiere Hernandez, il libero Giovi. Rosa da prime 6, troppo eterogenea, come lingue. La società è ambiziosa, da matricola, servono meno nomi, più coesioni”.

Bcc Castellana Grotte, 4 punti, a meno 9 dalla salvezza sono quasi spacciati.

“E’ tornato Di Pinto, il mago di Turi, al posto di Tofoli. Giocano a Bari, in una struttura talmente grande che penalizza. In casa non sono male, noi gli abbiamo lasciato un punto, pagano un blocco mentale”.

Infine i sestetti, lo straniero e l’italiano. 

“Miglior allenatore è sicuramente il mio Lorenzetti, non solo per il mondiale per club. Palleggiatore il nostro Giannelli, Zaytsev opposto, Anzani sempre di Modena centrale e il nostro ex Alberto Polo, di Padova. In banda Juantorena dà stabilità in seconda linea, anche in attacco, e poi Pippo Lanza: resta l’unico, è un problema per la nazionale, non è nel periodo migliore. Libero Balaso, di Civitanova” 

Gli stranieri.

“L’hawayano Christenson, di Modena, opposto il marocchino di Vibo Valentia, centrali Simon, protagonista al mondiale per club, con Civitanova, e il nostro Lisinac, il francese Grebennikov da libero. Splendido anche l’altro nostro, il mancino serbo Uros Kovacevic, e l’altra banda Plotnytskyi, ucraino di Monza”.

Miglior dirigente?

“Il nostro Bruno Da Re, indubbiamente”.

Il voto al campionato?

“Nove e mezzo, siamo ritorniati a dare spettacolo, e il pubblico gradisce”.

Vanni Zagnoli

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