Zizzagando. 15 titoli di sport

Con Luca Marini

(v.zagn) 1) La curiosità, Parma. L’assemblea di Parma partecipazioni calcistiche è nella tribuna centrale del Tardini, il presidente Krause risponde ai tifosi. “Senza filtri nè addetti stampa”, scrive uno dei tifosi abitualmente ospiti del Parma.

2) Serie D, Sona, l’esordio di Maicon, ingrassato. Gioca 60′, c’è tanta gente, per essere a porte chiuse, vince l’ultima, il Ponte San Pietro, con gol di Ferreira Pinto, ex Atalanta di Del Neri, in serie A.

3) La rinascita di Mattia Destro, con 7 gol. Dal 2013-14 alla Roma non era così soddisfacente, a Bologna non ha mai convinto appieno, neanche nell’unico anno in coppa cifra.

4) La differenza tra Pioli e Conte, caratteri agli antipodi, si può far bene con la serenità. Pioli è un allenatore alla Albertino Bigon, una persona normale.

5) Il primo gol da professionista di Hachim Mastour, nel Carpi. Arrivò al Milan a 14 anni, Galliani era impressionato dal fatto che palleggiasse anche con le arance, ha 22 anni ma onestamente si era perso. Alla Reggina in B aveva inciso poco.

6) 11 punti in 6 partite per Ballardini, come due stagioni. Le 7 sconfitte di fila, coppa Italia compresa, per Di Francesco e Giulini, presidente del Cagliari, gli prolunga il contratto, nonostante il terzultimo posto.

7) Chelsea, l’esonero di Lampard. Anche un club ricco cambia allenatore in corsa, non basta avere il nome, essere stato una bandiera, per essere un allenatore di grande livello al debutto.

8) Il passaggio da un grande club all’altro nella stessa stagione, Tuchel. Campionato diverso, ma era stato esonerato dal Psg un mese fa. Fra l’altro in Francia meritava maggiore pazienza. Quando si entra fra i grandi allenatori d’Europa poi si viene regolarmente chiamati da grandi club.
Gattuso non sta facendo tanto meglio di Ancelotti, Ancelotti meritava ulteriore pazienza, per il percorso, Ringhio al di là dell’acuto della coppa Italia non è stato così convincente. Non è indispensabile esonerarlo, ma neanche rinnovargli il contratto.

9) Hernan Crespo ha vinto il primo trofeo da allenatore, con il Defensa y Justicia che nella finale di Cordoba ha battuto 3-0 il Lanus e si è aggiudicato la copa Sudamericana. Per il Defensa y Justicia è il primo titolo trofeo di sempre.

10) Niente olimpiade per la pallanuoto femminile, dopo 20 anni e un oro e un argento, più due mondiali. Ma è finito il ciclo che aveva portato il bronzo mondiale ed Europeo del 2015 e l’argento di Rio. Il cambio del ct un anno fa non è bastato. Fabio Conti adesso è il capo nazionale dei responsabili degli impianti sportivi, oltre capo dei tecnici nazionali.

11) La situazione delle nazionali verso Tokyo. Italia-Ungheria valeva la finale, per l’Europa le qualificazioni sono troppo penalizzanti in tanti contesti.

12) Tennis. Esce il ct più longevo di tutto lo sport italiano di vertice, Corrado Barazzutti, dopo 20 anni, aveva già lasciato le donne. Subentra Filippo Volandri. Resiste Massimo Giuliani, ct del fondo dal ’93 ma anche sindaco di Piombino.

13) Sci. La differenza fra donne, da anni vincenti, e uomini, da anni modesti. Accade al rovescio nel tennis, in cui gli uomini adesso sono forti e le donne poco.

14) L’addio al ciclismo di Tom Dumoulin a soli 30 anni. Chi si ritira così presto.

15) La vitalità dell’atletica indoor, il record del mondo del peso, 22,82, a 40 cm dalla misura assoluta, dopo 32 anni, va a Crouser.

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