Zizzagando, 18 titoli di sport

Con Davide Possanzini

(v.zagn) 1) Quagliarella arriva a 158 gol in serie A, ma il bomber in attività più prolifico in campo professionistico è Tavano, con oltre 200, adesso è nella carrarese.  

2) La prima vittoria di Iachini, il gioco rispetto a Montella è peggiore, i risultati in prospettiva migliori.

3) E’ tornato il Toro di Mazzarri, attento, concede, ma rivince e punta al 7° posto.

4) Ieri sera sono caduti i due primati, la Reggina ha perso la prima partita della stagione, era l’unica imbattuta del calcio professionistico, mentre Pesaro ha vinto la prima partita, nel basket, a Bologna.

5) Giocatore e scout, la nuova vita di Paolo De Ceglie, a Miami, dal 2015 ha messo insieme appena 19 presenze, alla Juve preferiva restare in rosa, pur senza mai giocare, anni fa fu un caso, proprio.

6) Handanovic e i 39 rigori parati, poi Consigli, altro specialista. L’arte del parare i rigori.

7) Edy Bivi, da Lignano, ex Mestrina, Catanzaro, Bari, Triestina, Pescara e Giorgione. Un altro calcio, una figurina, compie 60 anni.

8) Il figlio di Zhang nell’Inter, Andrea Agnelli figlio e nipote d’arte, Luca, uno dei figli di Percassi è molto con l’Atalanta, il fratello e la sorella di Pizzarotti del Parma sono soltanto nella fondazione della sua famiglia, De Laurentiis ha fatto gli auguri anche al figlio, con un tweet. La proprietà del Sassuolo ora è dei figli di Squinzi, mai apparsi, nel calcio. Giampaolo e Gino Pozzo, il figlio è proprietario del Watford, segue proprio il mercato. La moglie di Ferrero mi pare abbia ancora un incarico, l’avevo conosciuta, a Genova. Il Lecce ha presidente Saverio Sticchi Damiani, nipote del presidente dell’Aci e vicepresidente della FiaSpal. Colombarini, il padre Francesco è proprietario, Simone è presidente. Matteo e Fabrizio Preziosi nel Genoa non hanno incarichi precisi ma si occupano anche del mercato, uno è stato anche ds.

9) Gli 80 anni del presidente del Livorno Spinelli, una settimana fa, Cestaro del Famila Schio ne ha 81. Gli altri presidenti o patron più vecchi dello sport italiano.

10) Due giorni fa gli 80 anni di Gianni Di Marzio, memorabile quell’anno in cui allenava contemporaneamente due squadre, mai successo, a inizio carriera. Portò il Napoli a una qualificazione Uefa, ha allenato anche il Padova, a lungo in Calabria, e poi l’ospite televisivo. Il talent scout, ha smesso presto di allenare, a Palermo a 52 anni.

10) Il 73,9% dei voti, record, per Rachele Bruni, come migliore fondista al mondo, si è aggiudicata la terza coppa del mondo. Ricordate il suo outing dopo Rio.

11) Lollo Bernardi: “Perugia mi ha chiesto 520mila euro di danni, non ho fatto causa, mi sto solo difendendo dall’accusa”. Aveva vinto 4 trofei, con Perugia, ma solo la coppa Italia la scorsa stagione. Perugia ha rotto il contratto e non vuole pagare. Come Modena con Stoitchev, adesso a Verona.

12) Anche il volley femminile cambia allenatori, 3 nella sosta, due di panchine da vertice. Licenziato Mencarelli, vincitutto con le nazionali giovanili, si è dimesso Marco Bracci, da Scandicci. Cambio a Monza, dove subentra Parisi.

13) La storia, Antonio Giacobbe guiderà la Tunisia all’Olimpiade, a 73 anni, era già stato ad Atene 2004. Oggi dovrebbe qualificarsi anche Lavarini, con la Corea del Sud, contro la Thailandia, è più difficile per Giovanni Guidetti con la Turchia, contro la Germania.

14) I 15 anni dalla morte di Fabrizio Meoni, che vinse due volte la Parigi-Dakar, rievocare l’incidente, con le due vertebre cervicali rotte. Le morti negli sport: boxe, ciclismo, motociclismo, automobilismo. Quando cede il cuore, le morti sul campo. Anche una ginnasta.

15) Scherma, la qualificazione del fioretto femminile a Tokyo, con il 3° posto di oggi è matematico. Erano state d’argento al mondiale di Budapest, c’ero. Errigo che vuole andare anche nella sciabola. Anche gli uomini sono passati, Cassarà sarà alla 5^ olimpiade, come mi raccontava a Budapest.

16) Pallanuoto, Federico Di Fulvio si aggiudica il Len Awards, è il miglior giocatore al mondo, secondo italiano dopo Tempesti. Era già migliore per Swimming World Magazine. Gli italiani premiati come migliori quest’anno e chi magari l’avrebbe meritato, in ogni sport.

17) Pallanuoto, verso gli Europei di martedì con Figlioli, uno dei 3 del primo mondiale di Campagna, e con Del Lungo, che racconta: “Sono l’unico non della Pro Recco fra i titolari campioni del mondo. Alle Olimpiadi si va solo in 11, spero venga anche il mio vice Tempesti, sarebbe alla 6^ olimpiade, come solo Valentina Vezzali. Merita di essere portabandiera. Mi chiamano il bello, Campagna dà aggressività come Conte, tatticamente è eccezionale. L’oro mondiale vale due terzi di un oro olimpico. A fine tempo possiamo provare a segnare anche noi portieri, come nel calcio”.

18) La Fisi vuole mettere alle Olimpiadi anche lo slittino naturale, allora meriterebbe anche la velocità, di cui Origone è un campione. Le discipline non olimpiche degli sport invernali.

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