Zizzagando. 17 titoli di sport

Con Matteo Darmian

(v.zagn) 1) In serie B, Abascal esonerato dall’Ascoli. E’ durata solo 2 partite (più una da traghettatore) la favola del tecnico più giovane del calcio professionistico italiano, 31 anni, già allievo dell’ex romanista Monchi. Sarà il 4° cambio stagionale, per l’Ascoli.

2) Una piccola macchia sulla figura sempre così pulita di Ancelotti, che avrebbe creato una “complessa rete di società di comodo” per nascondere alle autorità fiscali spagnole l’identità del vero beneficiario di quel reddito, i vip che nella storia hanno avuto problemi con il fisco.

3) Brescia, Dimitri Bisoli scivola in casa, si lesiona il tendine rotuleo, domani sarà operato, stagione finita. La galleria degli infortuni extra campo: ne ebbe uno Taffarel, alla Reggiana; lo scherzo ad Anastasi, che gli costò il mondiale del Messico ‘70.

4) Il Parma versa 8 milioni, con Nuovo Inizio, ovvero i 7 soci forti.

5) Simone Farina smise di giocare per avere confessato, quando era a Gubbio, che avevano tentato di corromperlo. E’ diventato ds, lavorerà al Leeds, l’ex squadra di Cellino.

6) Il rinnovo di Sinisa Mihajlovic, sino al 2023. La corsa da Europa League un anno fa, la malattia, le velleità di Europa anche adesso, la sua guarigione.

7) Il Mantova promosso in serie C, ufficialmente, i fallimenti, il percorso contrastato negli anni.

8) Brasile, Savinho vale a 16 anni 60 milioni. I giovani supervalutati di oggi, le stelle che si sono perse: Sarno, in parte il brasiliano Denilson.

9) Il romano Fabio Lopez esonerato, in Vietnam. “Avevo un presidente narciso – ci racconta -, addirittura malato. Voleva dettarmi la formazione, l’ultima volta è proprio entrato in spogliatoio, a parlare lui alla squadra”. Era stato in Lituania, in Malesia, è stato ct del Bangladesh, poi ha allenato in Oman, Arabia Saudita e in Indonesia.

10) La Sla di Unzue, bandiera del Siviglia, allenatore. I morti in Italia di Sla.

11) Il 25 in consiglio federale si assegnerà probabilmente lo scudetto, alla Juve femminile. Con questo metro, va assegnato il titolo anche in tutti i campionati, cristallizzando la classifica.
I 30 scudetti del Bayern Monaco, fra i grandi campionati c’è soltanto la Juve, davanti, con 35 titoli. La classifica in Europa: 54 Rangers (Scozia) 53 Linfield (Irlanda del Nord) 49 Celtic (Scozia) 44 Olympiacos (Grecia) 37 Benfica (Portogallo) 35 Juventus (Italia) 34 Anderlecht (Belgio) 34 Ajax (Olanda) 33 Sparta Praha (Cecoslovacchia/Repubblica Ceca) 33 Real Madrid (Spagna) 32 Rapid Wien (Austria); ha anche vinto nel 1941 un campionato nella Germania unificata) 31 Cska Sofia (Bulgaria) 30 Ferencváros (Ungheria).

12) Basket, la Spagna riprende, con playoff a gruppi. La soluzione sarebbe stata buona anche per l’Italia.

13) Basket. Le 11 donne vice allenatrici in Nba, fatto unico. In Italia non conosco una sola vice neanche nel basket professionistico. Neppure nel volley maschile.

14) Ho partecipato alla conferenza del consorzio Vero volley, di Monza, con la presidentessa Marzari: “La nostra arena sarà anche virtuale. Il 22 giugno sarà la giornata per Falasca, l’allenatore scomparso un anno fa. La responsabilità sociale del consorzio, con i bambini. La lotta alla pedofilia: solo un terzo dei reati viene denunciato. Serena Ortolani è voluta andare a casa, sapevamo del picco, era tutto sotto controllo, con gli allenamenti, proprio da medico sono attentissima”. Serena giocherà a Perugia. Marzari: “Lavoro al pronto soccorso del Niguarda, di Milano, nelle settimane più drammatiche nessuno di noi ha saltato neanche un giorno, per malattia. Due colleghe erano rimaste incinte, ce l’hanno detto dopo. E’ stata una grande prova di squadra”.

15) Volley, la morte di Liliana Pizzo, scudettata nel 1980, da allenatrice, a Catania, fu un miracolo. Bissava quello della Paoletti, maschile. Era la nonna di Paolo Pizzo, due ori mondiali nella spada e l’argento di Rio, a squadre. Paolo aveva battuto un tumore, prima di quegli allori. Paolo Pizzo: “Era un sergente di ferro. Siamo la famiglia più sportiva d’Italia: nonno, zio, le zie, mia moglie”.

16) Schumacher e i campioni vittime di incidenti, mortali o meno. Gigi Meroni, Ayrton Senna, Michele Scarponi, Niky Hayden; Niki Lauda.

17) Pallanuoto, la morte a 48 anni di Tibor Benedek, 3 ori olimpici, lo scudetto anche a Roma, il miglior mancino della storia, ungherese. Era malato di cancro, vinse 4 Champions con la Pro Recco. Quando se ne va un campione così giovane, la sua dedizioni assoluta.

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