Zizzagando. 19 titoli di sport

Con Paolo Bianco

(v.zagn) 1) Stefano Pioli al primo trofeo, campione d’Italia nel segno di Carlo Ancelotti, come carattere. Il racconto del suo essere pramzan de sass, quindi di zona storica. La famiglia tutti di portalettere o ex e di allenatori.

2) Mourinho e il cattivo gioco, alla Simeone, quasi, ma è un vincente, assoluto, uno dei tecnici più titolati della storia. A 62 anni potrebbe passare a una nazionale, per vincere qualcosa fuori dai club, l’unica frontiera che gli manca.

3) Brescia, Cellino richiama Filippo Inzaghi per evitare di pagargli i danni, perchè l’ha esonerato. Corini meritava di restare, anche se è uscito in semifinale, non doveva neanche essere esonerato in serie A.

4) Fa bene Ariedo Braida, consulente della Cremonese, 76 anni, a non confermare Fabio Pecchia, in serie A al Verona, dopo la promozione, aveva completamente fallito, rischierebbe di nuovo la retrocessione.

5) Sassuolo, l’addio al calcio di Francesco Magnanelli, a 38 anni.

6) La bella passerella dello Spezia, le due salvezze al debutto in serie A, il mercato bloccato per gli illeciti dell’ex presidente Gabriele Volpi con gli africani.

7) La bella stagione di Thiago Motta, al secondo tentativo, dopo l’ingaggio al Genoa arrivato solo per il nome, per la riconoscenza dell’ex presidente Enrico Preziosi.

8) La serie C del Vicenza. Quest’anno la Diesel, di Renzo e Stefano Rosso era convinta di competere per la serie A, perde il playout a Cosenza, 2-0 (0-1 al Menti per i biancorossi) e paga le scelte sbagliate. Il ds Andrea Balzaretti va bene per la tv, Di Carlo era stato confermato con riserve, Brocchi – ne parlavo ieri sera con Stefano Pedrelli, nel calcio da un terzo di secolo – non era stato capace di portare in serie A un Monza ricchissimo. Continuano a scegliere allenatori e dirigenti solo per il nome, il carisma di quando erano calciatori. Francesco Baldini è arrivato tardi, comunque aveva portato i biancorossi per la prima volta in stagione fuori delle prime 3 posizioni. Ora il Pordenone ha problemi finanziari – alla Reggiana hanno impedito l’accesso agli atti, parola di Vittorio Cattani, ieri sera, voleva il ripescaggio -, mentre la Reggina ha il patron Luca Gallo in carcere.

9) Il Psg esonera Leonardo. Il brasiliano appartiene ai tanti sopravvalutati nel calcio, ovvero gente fuoriclasse in campo, ma non così incidente fuori. E’ stato un buon allenatore, fra Inter e Milan, tuttavia non ha fatto alcuna gavetta, neanche da dirigente. I soldi del Psg si possono spendere meglio.

10) L’immoralità delle cifre che dà il Psg a Mbappè, 300 milioni subito, sentivo ieri sera su radioRai1, e poi 100 per tre stagioni, non ho capito se a stagione, a prescindere sono cifre folli, il fairplay finanziario dovrebbe valere sempre, come il salary cap in Nba, serve per rendere le competizioni più eque. Il Manchester City è fermo a una finale, persa, di Champions, il Psg alla finale nell’anno del covid, e alle semifinali del ’95 (quando era lontano dalla proprietà dello sceicco) e della scorsa stagione.

11) Coppa Italia femminile, a Ferrara il successo della Juventus per 2-1 sulla Roma, la festa.

12) “Vai nei campi di cotone”, insulti razzisti ad arbitra under 15. Episodio a Piacenza, si evocano i lager e la schiavitù in una partita giovanile, addirittura a una minore e donna.

13) Le città con doppia squadra in serie A, maschile e femminile. Macerata arriva in A nel volley femminile, si affianca a Civitanova. In A con due squadre ci sono già Monza e Perugia, mentre Trento fra le donne è retrocessa.

14) Cosa fanno i presidenti delle federazione e magari delle leghe. Marzio Innocenti (rugby) è medico, a Vicenza, otorinolaringoiatra. Ha l’auto sponsorizzata, come federazione, ma non ha l’autista, che a Roma a gennaio abbiamo visto segue Gianni Petrucci, classe ’45, al basket, il veterano, assieme a Chimenti (golf).

15) Basket, l’Eurolega resta in Turchia, 58-57 al Real Madrid, la finale. E’ un punteggio da femminile, la prevalenza della difesa, della tattica, del gioco fisico, di uno sport che talvolta diventa rugby, per l’intensità, sul filo di tensione ed errori. Niente double, dunque, per i blancos, in finale di Champions di calcio fra una settimana. Rivince Ataman, passato per Siena e Fortitudo Bologna, a inizio millennio. Si è giocato a Belgrado.

16) Volley, il modello superfinals applicabile anche al resto dello sport mondiale, uomini e donne nello stesso giorno, a Lubiana, le Champions saranno assegnate in Slovenia, Conegliano non è favorita con il Vakifbank di Istanbul, che a occhio, avrà Paola Egonu, dopo 3 anni a nordest, da Novara. Trento è favorita su Zaksa, Polonia, campione ma indebolito, si disputano le stesse finali di un anno fa, a Verona.

17) Canoa, l’Italia si ritira dagli Europei per il covid. Volendo, racconto un medagliato olimpico, in long form video, appena riesco.

18) Sci, Daniela Ceccarelli ct Albania. La bellissima commentatrice Rai, campionessa olimpica di superG 20 anni fa, a Salt Lake City, a 47 anni, da Frascati, va ad allenare la nazionale di questo paese che non ha tradizione, nello sci.

19) Rugby, sabato le finali scudetto, a Parma, ci sarò, come per il volley, in Champions, da anni. Valsugana (Padova)-Villorba (Treviso), che è il club più titolato. Petrarca Padova-Rovigo, come la scorsa stagione, decisa a Padova allo scadere da una sporca, ultima mèta, polesana, nel fango.

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