(Ziz)zagando. Liverpool d’Europa ma senza Premier da 30 anni. Sopra(e sotto) valutati. La differenza fra Hellas e Olimpia Milano. La sciabola spezza Arianna. 40 anni da Dotto

Con la ct svizzera

(v.zagn) 1) La crisi del Modena, Sghedoni compra un 25% di quote di Amadei, il presidente Salerno le vende. Insomma ci sono società, nuove o vecchie, che hanno sempre problemi.

2) La geografia di serie A e B, aspettando l’ultima promozione, sabato sarò a Piacenza-Trapani.

3) Le grandi piazze in serie A, con il ritorno del Verona. Il pubblico impressionante, per cori, unico. Il su e giù da 4 stagioni. Di Gaudio: 3 serie A in 3 posti diversi. Il disastro di Grosso. Aglietti: “Fa piacere che sottolinei la gavetta da calciatore e da allenatore”.

4) Sulla promozione del Verona, il portiere Silvestri: “Non farmi parlare di Cellino”. L’aveva valorizzato a Cagliari, portato in Inghilterra, strano che abbia avuto dei problemi. Ha grandi qualità, è di un paese reggiano di 100 abitanti, vicino a dove abita Razzoli, campione olimpico.

5) Verona, l’affrescone, proprio, della città che ha perso la serie A con il Chievo – 17 campionati su 18 in A – e la ritrova con l’Hellas. La sera del giro e della serie A, il risveglio. Gran provincia. Ristorazione, la serata in Piazza delle Erbe, la casa di Romeo e Giulietta.

6) Il Liverpool re di Champions, è come se la Lazio fosse sul tetto d’Europa, i Reds non vincono la premier dal ’90. “You’ll never walk alone”, il coro più bello. All’arbitro è mancato il buon senso, il rigore non c’era, ha sbattuto prima sul petto, la palla, scandaloso, dopo 24”.
Alisson miglior portiere al mondo, chissà per quanto, la differenza in negativo per la Roma è stata la sua cessione, rispetto al primo Eusebio Di Francesco. Lucas Moura in panchina per due terzi di gara, assurdo.
La vittoria di Klopp, uno da Juve. Origi si avvia al Pallone d’Oro, a un bel piazzamento, almeno.

7) Il commento. Sopravvalutati e sottovalutati. E’ il momento del bell’allenatore, cioè del gioco rotondo. Allegri andrà al Chelsea? Giampaolo o De Zerbi al Milan, Sarri alla Juve.
Il calcio è emozione, D’Aversa e Allegri aspettano, Gasperini, Giampaolo e De Zerbi quasi mai, neanche Sarri. Dell’equilibrio di Allegri anche la Juve ha piene le scatole. Lippi, Capello, Trapattoni e Allegri vincono tanto, raramente abbacinano.

8) Radio, l’ultima radiocronaca di Emanuele Dotto. Commosso, ricorda tutti i morti: “Bortoluzzi, Martegani, Ameri, Cucchi”. Applaudito da Silvio Martinello e dai tecnici. La geografia e l’ironia, la passione per l’arte. Era l’ultimo della vecchia guardia, dal 1980. “Prima radiocronaca di basket, Berloni Torino-Pesaro”. 39 anni da leggiadria, di autoironia, di cazzeggio bello, di sapienza, di dialogo con i talent e con gli spettatori. Anche quelli che il calcio, ha fatto.

9) La Grecia quando la allenava Ranieri, che ha fallito. 15 anni fa il tiolo europeo, unico successo internazionale calcistico.

10) Basket, la barzelletta dello sport mondiale, Milano continua a perdere. Allenatori, ds, adesso se ne va il presidente, hanno un budget da Nba ma continuano a perdere, quest’anno hanno vinto solo la supercoppa. Avellino era senza due lunghi titolari, da gara4, sennò avrebbe eliminato l’Armani già ai quarti. Non bastano italiani eccellenti e stranieri costosi e la panchina lunghissima.

11) Scherma: Arianna Errigo al Tnas contro la federazione per essere olimpica anche nella sciabola.

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