Zizzagando. 21 titoli di sport

(v.zagn) 1) La storia della Macedonia del nord, capace di eliminare l’Italia. Il mito era Darko Pancev, vincitore della coppa dei Campioni con la Stella Rossa, 31 anni fa, ma all’Inter fallì. Pandev (Parma) ha lasciato la nazionale, Elmas (Napoli) è squalificato, Nestorovski (Udinese) quest’anno ha giocato pochissimo. L’eroe è Trajkovski, ex Palermo, con quel controllo a seguire e destro da fuori che batte Donnarumma.

2) Gli spareggi per i mondiali nella storia dell’Italia. Per qualificarsi a Cile 1962, la vittoria in andata e ritorno su Israele, per 10-2 complessivo. Per Francia ’98, con Cesare Maldini ct, con la Russia 1-1 e 1-0 al ritorno. E poi l’1-0 di Svezia e 0-0 a Milano del 2017. E adesso lo 0-1 con la Macedonia.

3) Atalanta, la storia di Moustapha Cissè, dalla seconda categoria leccese, la squadra Rinascita Refugess. Il guineano ha 18 anni, a febbraio passa alla primavera, 3 gol in 3 partite e al debutto in serie A segna. La rete di osservatori di Giovanni Sartori resta la migliore. Le altre storie analoghe, Musa Barrow del Bologna.

4) Empoli-Verona 1-1, Simeone sbaglia due volte il rigore, parata di Vicario e poi palo, sulla seconda esecuzione. L’Hellas comunque recupera, con il primo gol in serie A del romano Cancellieri.

5) Filippo Inzaghi esonerato dal Brescia nonostante la clausola antiesonero, che prevede l’impossibilità di licenziarlo se è in zona playoff e tuttora c’è. Stavolta Cellino non torna indietro e fa ritornare Eugenio Corini, l’allenatore della promozione, molto più benvoluto dai tifosi rispetto a Diego Lopez.

6) Il ritorno di Giancarlo Abete, diventa presidente della Lega dilettanti, con il 100% dei voti, fra gli 86 votanti. Ha 71 anni, è stato a lungo presidente della Figc.

7) Chelsea-Real Madrid è il quarto più nobile di Champions league, il più equilibrato. Manchester City-Atletico Madrid è la sfida fra il calcio agli antipodi, fra l’attaccare di Guardiola e l’aspettare di Simeone, già premiante con lo United. Villarreal-Bayern Monaco, Unai Emery cerca l’ennesima impresa, sulla carta ha poche chances, come il Benfica con il Liverpool.
Lipsia-Atalanta è un’altra sfida difficile per Gasperini, contro i miliardi della Red Bull, dell’ex Germania dell’est il club non ha più nulla. Eintrach Francoforte-Barcellona, West Ham-Lione e Braga-Rangers Glasgow sono altre sfide equilibrate, se passa Bergamo avrà portoghesi o scozzesi, in una semifinale meno complicata del quarto.

8) La Conference cup ha un bel tabellone, con tutte squadre nobili, la Roma nei quarti ha il Bodoe Glimt, può vendicare l’umiliante 6-1 di Norvegia. Se passa, avrà Leicester o Psv Eindhoven. Dall’altra parte, Feyenoord-Slavia Praga e Marsiglia-Paok Salonicco, con olandesi e francesi favoriti non di tanto.

9) Atletica, la reggiana Zaynab Dosso migliora il suo record dei 60 indoor in batteria, il 7”14 vale potenzialmente la finale, si avvia a essere la migliore velocista azzurra di ogni tempo.

10) Atletica, l’ucraina Yaroslava Mahuchikh oro indoor mondiale, a 20 anni, anche grazie all’esclusione della Russia, non c’era la migliore, Lasitskene. L’avevo conosciuta al meeting di Losanna. Il personaggio e la sua uscita tormentata dall’Ucraina, i 3 giorni di angoscia.

11) Atletica, il bronzo mondiale indoor di Gianmarco Tamberi, con 2,31, di nuovo condiviso, con il neozelandese Kerr, stavolta. Stessa misura, ma un errore in meno, per lo svizzero Gasch, ma anche l’oro era alla portata, con 2,34, va al coreano Woo. Gimbo veniva da 6 mesi di inattività, aveva ripreso 5 chili.

12) Atletica, i primatisti mondiali seriali Julimar Rojas nel salto triplo, 3 record, di due al coperto, venezuelana, e Mondo Duplantis nell’asta, 5 in totale, a soli 22 anni. I punti di contatto di invincibili.

13) Atletica, la differenza abissale nel commento Raisport tra Franco Bragagna e Luca Di Bella, di entusiasmo, di lettura della gara. La scelta è della nuova direttrice Alessandra De Stefano, a 62 anni Bragagna era già stato relegato al solo sci di fondo all’olimpiade invernale, neanche aveva commentato la cerimonia inaugurale. L’oro di Jacobs è troppo soffuso, con Di Bella, che peraltro aveva già commentato un mondiale all’aperto, a Daegu, nel 2011, per l’ipertensione di Bragagna, che gli sconsigliava di viaggiare in aereo così a lungo.

14) Rugby, la vittoria dell’Italia allo scadere, con l’invenzione del quasi debuttante Ange Capuozzo, 22 anni. E’ come una vittoria ai rigori nel calcio, è nato a Grenoble da famiglia campana, rientra nei predestinati e negli oriundi di talento.

15) Il rugby femminile al Sei nazioni, la capitana Manuela Furlan, triestina, del Villorba: “Non ci accontentiamo del terzo posto, dietro a Inghilterra e Francia, che hanno ragazze professioniste e pensano in ottica mondiale. Con noi i datori di lavoro sono sensibili, concedono ferie e aspettative”. Le mie domande. “Abbiamo in rosa molte laureate in scienze motorie. Sillari è ingegnere, ci sono operaie, una è operatrice agricola, un’altra insegnante. Le più giovani sfruttano i social, per avere riflettori, non abbiamo ancora sponsor personali, a differenza di quanto avviene negli sport più popolari. Il rugby sport non così femminile? Siamo atlete, nell’ovale come nella danza, non è il genere di sport a definirmi come persona. Ancora peraltro ci sono passi avanti da compiere, su questo stereotipo”.

16) Volley. L’accordo triennale della federazione, con l’Emilia Romagna. “Le nazionali giovanili si alleneranno a Zocca, il paese di Vasco Rossi – racconta il dt Julio Velasco, mia moglie è di Ferrara, io abito a Bologna da anni e mai l’Italia maggiore si è allenata in Emilia”. A Bologna, dal 20 al 24 luglio le finali di volley. Nel 2023 le finali degli Europei maschili.

17) Volley. La retrocessione di Vibo Valentia, al sud resta solo Taranto. Era finita in A2 nel 2007, dal 2014 al 2016 si autoretrocedette scambiando il titolo sportivo con Milano, la scorsa stagione era stata 5^, dopo avere a lungo occupato la terza posizione. Il presidente federale Manfredi: “E anche la storica Ravenna è scesa in A2”. Le rappresentanti del sud nei vari campionati.

18) Volley, domani sono 10 anni dalla morte di Vigor Bovolenta. Aveva 37 anni, si accasciò durante la partita di serie B2 tra Forlì e la Lube. Aveva una coronaropatia aterosclerotica. Uno dei 5 figli, Alessandro, ha debuttato in serie A con Ravenna, un mese fa.

19) Volley, il videoraccontone da Scandicci, per il primo trofeo del patron Paolo Nocentini, 80 anni: “Atteso da una decina d’anni. La logistica di Savino del Bene”. L’azzurra Indre Sorokaite: “Profughi ucraini arrivano nella mia Lituania, siamo tutti solidali”. La capitana Lia Malinov alla migliore stagione. Antropova russa mvp che potrei chiedere di raccontare. Le migliori di A1 hanno un budget sui 3 milioni di euro. Il palasport da 1200 spettatori: “Dalle semifinali playoff ci sposteremo, come sempre!” A premiare il mastodontico Ljubo Ganev. Era il paese anche del mostro di Firenze, datato 66. 

20) Canottaggio, l’esempio dell’oro pesi leggeri, Valentina Rodini e Federica Cesarini creano borse di studio con propri soldi. Valentina Cesarini è laureata in scienze politiche: “Un atleta ha diritto a continuare a fare studiare, facendo sport, a qualsiasi livello. Con la federazione variamo il bando per cui una ragazza e un ragazzo che si aggiudicheranno le prime due borse di studio Cesarini-Rodini”. Rodini, laureata in economia: “Certe discipline si praticano esclusivamente per passione, non garantiscono grandi guadagni, vogliamo spronare i giovani a costruire le basi per un solido futuro”. Le avevo intervistate da solo, a lungo, e le posso risentire. Sono l’esempio, rispetto alla maggioranza delle atlete che invece conta di avere successo tramite la bellezza e la popolarità su instagram.

21) Tennis, l’australiana Ashlleigh Barty si ritira da numero 1, a 25 anni e dopo 3 in vetta: “Inseguo altri sogni”. Chi si ritira al top, come Nico Rosberg, campione del mondo a 31 anni, ora è imprenditore e opinionista.

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