
Atletica, l’oro più bello.
Dariya Derkach a 33 anni si aggiudica il salto tripla, specialità relativamente giovane, al femminile. 14,60 è il primato personale, valido perchè il vento a favore è di 1,9. E’ ucraina, ha la bellezza dell’est, corpo perfetto: papà Serhiy era decathleta, mamma Oksana triplista.
Arrivò a 9 anni, a Pagani, Salerno, dai 20 ha potuto gareggiare per l’Italia. Dopo il padre, Alessandro Nocera è diventato suo allenatore. Era stata argento europeo indoor 3 anni fa, poi finalista olimpica. Tre operazioni, l’anno scorso. Va in moto, su una Guzzi. Era accreditata di una storia con Luca Bizzarri, il comico genovese di 55 anni. La sua longevità e caparbietà è un inno allo sport, alla femminilità, alla dignità anche dei piazzamenti, inseguiti e colti per anni, in una specialità non così popolare nè ricca
Nell’atletica è più difficile emergere, rispetto al nuoto, anche in una specialità meno praticata di altre.
Ci sono ori che valgono più di altri, nell’atletica femminile sono rari, specialmente nei concorsi.
Con questo successo può diventare un personaggio da copertina, da gossip, dato il fascino



