
https://www.enordest.it/2025/07/06/gli-animali-il-mio-amore-per-loro-e-la-coniglietta-panciottina/
Silvia Gilioli
E’ tutta colpa del marito che mi vuole costringere a parlare di me. E io accetto, per amor di famiglia.
Gli animali, allora. Quando ne vedo uno, a passeggio per strada, istintivamente lo osservo, qualche volta quando siamo insieme è lui a sorridere al proprietario di un cane: “Lei avrebbe piacere di accarezzarlo”. Già, alla mia età. Raramente azzardo e poi non tutti gli animali amano il contatto con lo sconosciuto.
Se poi mio marito lo dice a più di un passante replico: “Non si può fare carezze a ogni amimaletto”. Insomma lo fermo.
“Mi piacciono proprio tutti”, è una gag che gli propongo spesso. “I pappagalli, le ochette, i porcellini, il koala”.
E via elencando, è ovvio che poi per strada si incrociano solo gatti, per i quali onestamente non impazzisco, e cani, amo anche quelli di molto grandi, oltre ai classici volpini Pomerania.
Un recente videoracconto a tutto tondo, sulla razza maltese e non solo.
Neanch’io so spiegare perchè nutra questo affetto verso gli animali, fin da quando ero piccola. Chiedevo a papà Giuliano di portarmi al circo appunto per gli animali, al circo in sè negli anni ho rinunciato ad andare anche perchè sotto il tendone spesso gli animali sono tristi.
Lo sono meno quando vengono ben seguiti, in casa, e portati a passeggiare.
Esiste anche il gelato per i cani…
E poi c’è tutto quanta ruota attorno agli animali da compagnia: gabbiette, leccornie, spazzolini da denti.
Qui si parte per raccontare un cane e si arriva a sviscerare la professione di parrucchiera.
Dal gatto al guinzaglio, a Roma Prati, alla federazione danza sportiva.
A Vicenza c’era un gatto, ogni giorno, all’ingresso del comune.
Gogliardia, davanti a un’abitazione.
E un gatto cult.
Il mio viaggio al bioparco di Roma, ovvero allo zoo.
Questi sono i lemuri, mio marito ama le singolarità.
La storia di un professionista della zootecnia.
Ai laghi di Pieve Modolena, dove siamo cresciuti entrambi, troviamo struzzi e conigli, anatre e galline, un pony. E le telecamere di sorveglianza.
Il potere terapeutico di una cagnolina è evidenziato in questo incontro casuale.
L’estetica è a volte al massimo
E l’incrocio di due cagnolini, in strada.
Il valore economico di un cane.
Accorgimenti.
Cosa succede in caso di separazione dei proprietari.
I social.
Nel Modenese, caprette, pony e cigni.
Un parco a Reggio Emilia è dedicato alle caprette.
Non abbiamo figli ma non è l’unico motivo per cui sono così affezionata a coniglietta Panciottina, 10 anni lo scorso aprile.
Servirebbe tempo e anche spazio, per avere un altro animaletto. Anni fa ci regalorono un gattino, fummo costretti a cederlo perchè non andava d’accordo con la coniglietta, mentre dal giardino rischiava di scappare.
Un tema mi sta a cuore. Quando un orso, per esempio, uccide un uomo non necessariamente sarebbe da abbattere, ci può essere stato un movimento brusco, un qualcosa che l’ha infastidito. Fatico a immaginare che esistano animali che volontariamente azzannino persone, anche se ogni tanto succede.
Ancora, non amo le esagerazioni. Bene l’animalismo ma prima vengono le persone. La signora Antonella, in affitto a piano terra in una casa di proprietà di mio marito, ha vissuto per quasi un decennio con 10 gatti e 2 cani, in quell’appartamento, quando c’era un terreno intero per tenerli, davanti.
Il bello degli animali è che raramente tradiscono la fiducia degli umani, mentre spesso con le persone si finisce con il discutere, se va bene.
Per non parlare dei cani da salvamento.
Spesso mio marito mi ha chiesto se lascerei il lavoro di impiegata per dedicarmi completamente agli animali, non amo cambiare ma neanche sono convinta che l’avrei fatto dall’inizio.
Certo apprezzo chi ne ha fatto una professione.
Raramente pratico il birdwatching, appena più spesso mi affaccio nei parchi più vicini. Mi fanno ritornare bambina, al punto che faccio le boccacce. Ecco, se penso a tutto il male che avviene nel mondo, anche soltanto pensare agli animali aiuterebbe a vivere meglio.
La prima stesura dell’articolo pubblicato su “Enordest.it”


