I carabinieri, il bilancio del 2025 in una provincia.
A Reggio Emilia, il tenente colonnello Aniello Mautone: “La sicurezza, la violenza di genere, gli stupefacenti. Il contrasto alla criminalità organizzata. 304 arresti. 80mila richieste di interventi”.
Anche le nostre, con il nigeriano Markl Omoregie, l’affittuario che andrà a processo il 2 marzo 2026.
Passaggi sui bitcoin, da parte di Aniello Mautone, romano, ma di famiglia salernitana, del Cilento, di Pisciotta, non lontano da Palinuro.
“L’ascolto dei momenti più difficili, una 15enne in caserma per denunciare la violenza. E’ un bene che le violenze sessuali siano denunciate. Occorre intervenire in maniera ferma ma delicata, è impegnativo. Tutti i giorni è complicato, sulla strada, per gli incidenti, per i giovani. La sicurezza del cittadino nella quotidianità. Il bravo ci arrivi da chi aiutiamo. Siamo persone, non santi”
“La litigiosità in aumento, tutti i giorni per strada. Al bar, in fila per pagare, qualcuno vuole aggirare. C’è meno educazione: nessuno più lascia il posto a sedere alle donne in autobus, bisognerebbe salutare per primi gli anziani. Querela per bagatelle. Le truffe agli anziani, persone facilmente attaccabili, reati vigliacchi: privano di pensione, dei risparmi di una vita. Cambiano provincia, per essere meno individuabili”.
“A novembre sono arrivati nuovi carabinieri, giungeranno ulteriori uomini e donne. Siamo presenti in ogni comune, sennò non saremmo arma. Compagnia di Guastalla e di Castelnovo ne’ Monti. Le pattuglie non devono essere fini a se stesse. La video sorveglianza urbana, il non sovrapporci con le altre forze di polizia, si integrano il più possibile le situazioni”.
Francesco Coratti non prende la parola, il maggiore, al suo fianco.
Noi chiediamo della bagatelleria, autoaccusandoci: “Sono un primatista italiane di querele o di chiamate per piccoli episodi, ma come posso risolvere?”.
Mautone ha lavorato a Giugliano, comunque al nord la sicurezza resta molto superiore rispetto al sud?
Ogni giorno lo scambio delle zone di intervento per le forze dell’ordine. Di questo abbiamo parlato solo con l’appuntato presente a margine della conferenza stampa, del mattino.
Infine, l’orgoglio della divisa, di forza dell’ordine, a prescindere dall’arma di appartenenza.
E un pensiero per chi ha imboccato la cattiva strada, come ne possono uscire? “Parlando, con gli amici”.



