Enordest.it. Sempre più organizzatori o protagonisti di eventi pubblici impediscono le riprese: in diretta, in differita e persino il diritto di cronaca di 3 minuti. A giornalisti e a testate, tantopiù iscritte al roc, registro operatori della comunicazione. Il caso della presentazione del libro di Claudia Koll. La differita esclusiva è su azione cattolica Reggio Emilia. Il rifiuto di due relatori al convegno con Gherardo Colombo a sintetizzare in video il dibattito: disgutoso, da parte dell’avvocatessa Eleonora Crialesi e del dottor Maurizio Gozzi: “Devo chiedere il permesso al comune”. Don Vecchione ascolta chi rappresentiamo e poi inventa un bel: “Per essere intervistato deve chiedere il permesso alla curia romana”. Non sono credibili, lo fanno apposta


Il firmacopie con Claudia Koll. In realtà si chiama Claudia Maria Colacione: la famiglia paterna è romeno-magiara

Ormai non c’è più da stupirsi ma sul momento davvero un giornalista rimane basito. Tantopiù quando pubblica su youtube, in una testata, vannizagnoli.it, che non è un blog, ma vanta l’iscrizione al roc, registro operatori della comunicazione, che raccoglie le adesioni di tutte le tv. Che lavoriamo gratis e a nostre spese e soltanto per un sito, enordest.it, oltre la nostra testata, non può mai, non deve mai essere motivo di discriminazione. Sullo sport, aggiungiamo sportsenators.it e sassuolonews.net.

Accade che sempre più eventi pubblici siano caratterizzati da organizzatori o da protagonisti che impediscono le riprese: in diretta, in differita e persino il diritto di cronaca di 3′. Uno spettatore, qualsiasi, invece, di tanto in tanto alza il proprio smartphone e riprende. E di sicuro pubblica, sui social, di certo non lo mostra agli amici.

L’ultimo caso in cui ci hanno impedito di lavorare è stato sabato sera, a Reggio Emilia, all’ex campo Tocci, alla presentazione del libro di Claudia Koll. Siamo alla 42^ edizione di Festincontro, la manifestazione di azione cattolica e curia vescovile.

Arriviamo in anticipo, non vediamo l’attrice romana. L’appuntamento è alle 21,15, chiediamo di intervistarla e veniamo a sapere che l’unico altro giornalista presente, Glauco Bertani, aveva concordato l’esclusiva. Proprio fa da sbarramento primo, impedendoci a priori di aggiungerci, nella ripresa. L’avvocatessa Eleonora Crialesi di azione cattolica spiega che “Giulia, l’autrice del libro ha dato l’okay alla chiacchierata”. Ci sarebbe tutto il tempo per contattarla, manca naturalmente la volontà.

Il grande Bertani, 69 anni, pubblicista da poco, ex 24Emilia, è uno dei due fondatori di Spazio Reggio, testata che ha appena un mese e mezzo. Contro i nostri 12 anni di storia e 36, trentasei, da freelance.

Inizia il dibattito, andiamo a prendere il supporto alto e il telefono per riprenderla, sempre Crialesi ce lo impedisce. Inevitabile protestare aspramente. La sera prima la civilista – a noi sconosciuta – si era rifiutata di sintetizzarci in video la serata con il pm Gherardo Colombo, uno dei 3 di Mani pulite. Ci aveva sbolognato a tal Maurizio Gozzi, de la cooperativa sociale L’Ovile, il quale prima di parlare con noi è stato indottrinato da una giovane dai capelli riccissimi che di sicuro gli ha detto di evitare ripresa e dichiarazioni, secondo un copione consolidato e vergognoso, anzi disgustoso. Tantopiù in ambiente buonista come dei cattoliconi. Una settimana fa siamo arrivati a dibattito finito con don Vecchione, di Roma, il quale dopo avere capito che pubblichiamo solo su youtube e solo su enordest.it si è inventato che per rilasciare un’intervista deve chiedere all’ufficio stampa della curia di Roma. Tutte scuse.

Di Claudia Koll abbiamo pubblicato solo l’audio – su youtube, come sempre – e poi l’abbiamo mostrata nel firmacopie. Ci è stato impedito di seguire Glauco Bertani anche solo per assistere, grazie a Luca, ex gelatiere, vicino allo stadio Mirabello, uno dei tanti che ci impediva di riprendere la sua attività commerciale e, di fatto, di parlarne. Felice che abbia dovuto chiuderla, da lui sono arrivate offese, in risposta al nostro atteggiamento iniziale nei confronti dell’avvocatessa Eleonora Crialesi, che per due sere di fila ci ha boicottati. Naturalmente si è rifiutata di contattare Giulia, per agevolarci nel tentare l’intervista a Claudia Koll.

Ci siamo almeno presentati, mentre stava per andare via, abbiamo fatto presente il nostro rammarico, per essere leggeri, per il no alla ripresa del dibattito e per l’intervista. “Non stasera”. Aveva già parlato per 25′ con la testata diretta da Ferruccio del Bue, figlio di Mauro, ex parlamentare del Psi.

Del percorso di Claudia Koll parleremo successivamente.

L’integralità del dibattito, dunque, scaricata e ricaricata sulla nostra testata.

L’audio della seconda parte più il firmacopie.

Di proposito decidiamo di non scrivere della meravigliosa storia di Claudia Koll.

Piazziamo soltanto due provocazioni. Un brano di Zucchero Fornaciari, reggiano di Roncocesi, frazione a poche centinaia di metri dal ponte Modolena, fra Pieve e Cella, dove tuttora andiamo spesso a dormire, da proprietari, e ricordiamo la pellicola che portò alla ribalta Claudia. Scusandoci con lei, che nella sua seconda vita è assolutamente unica e ammirevole, di esempio per tanti. Tuttavia il no alla ripresa, addirittura come in altre circostanza tale Luca, ex gelaterie, ci ha detto: “Vietato anche riprenderla a fine dibattito”. E’ un peccato tanta censura. La stessa che non ebbe quando era con Tinto Brass, in Così fan tutte, del veneziano di 93 anni.

Chiediamo scusa al mondo cattolico, al quale siamo anche vicino, da credenti, a chi si sentisse offeso da un accostamento peraltro giornalistico, sul passato di Claudia Maria Rosaria Colacione.

La prima stesura dell’articolo pubblicato su “Enordest.it”

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