
https://www.enordest.it/2025/09/14/la-canoa-i-mondiali-a-milano-lidroscalo-e-gli-azzurri-lafrica/
di Vanni Zagnoli
Siamo stati ai mondiali di canoa, a Milano, con Silvia Gilioli. Niente accredito per entrambi, neanche ci hanno risposto. Avevamo parlato con Luca Protetti, per sapere se eravamo ancora in tempo. Via libera, form arrivato via mail, la moglie procede, diamo per scontato che passi.
Ci presentiamo il venerdì, alle prime finali, e lì c’è la brutta sorpresa. Non sono passati gli accrediti e Luca non può fare nulla: “La decisione è della federazione internazionale. E’ un problema di numeriche, di comunicazione alla prefettura, nell’area stampa non ci possono stare troppe persone, si è verificato un over booking di richieste”.
Osserva Silvia Gilioli, giornalista pubblicista da 30 anni. “Potrebbero darci, darti, in particolare, uno dei tanti accrediti stampa non ritirati”.
Già, ne abbiamo visti una marea, invece…
La sera riscriviamo a Luca Protetti, che aggiunge: “Chi non ha l’accredito può seguire i mondiali tramite i nostri comunicati stampa, le fotografie”. Maddai…
Naturalmente, iniziamo a raccontare quanto vediamo, allenatori e atleti, cercheremmo anche collaboratori federali, volontari. Arriveremo a stranieri, ad azzurri dopo le gare e a due interviste in albergo, a un cremonese che avrebbe gareggiato domenica e a due paralimpici.
Sabato sera chiediamo, come sempre, a una persona che ruolo ha. E’ il segretario federale. “Mi racconta la sua storia, il suo lavoro, in video?”. “Sono stanco, da 10 giorni sono 14 ore”.
La classica strategia aggiratoria, dribblante. Fossimo grande testata, saremmo coccolati, invitati ovunque.
Capiamo che non si tratta di posti che mancano ma di una scelta precisa, impedirci di raccontare a nostro piacimento.
I giornalisti sono pochissimi, almeno gli italiani. Altro che “80 accreditati”, come ci dice il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. Di cui abbiamo scritto – Silvia Gilioli – su enordest.it e su vannizagnoli.it, testata, provvista di roc, iscritta al registro operatori della comunicazione.
Addirittura ci mettono fretta per uscire, qualcuno in zona palco, tribuna, bar, ancora c’è. Protestiamo, il capo della sicurezza replica così: “Ma qual è il problema?”.
Sono i figli e figliocci, il solito. Usciamo e alzano una barriera fisica, per non farci rientrare, la faccio cadere di proposito, come protesta. E quegli diventa minaccioso, mi segue per centinaia di metri, come per picchiarmi. Dice a un collega che è un pubblico ufficiale, di identificarci. Sostiene il falso.
L’indomani diluvia. E’ domenica, cerchiamo di parcheggiare nella zona riservata anche alla stampa. Ci chiedono spiegazioni, usciamo, parcheggiamo e torniamo e lì viene avvisata la polizia. Non potremo più entrare sulle tribune, non si paga, perchè ha deciso quel risoluto, quel vendicativo uomo della sicurezza, di cui ora dimentico il nome. Un’ora e passa in stand by, giovani questurini (“giacche blu questurini”, cantava Francesco Guccini) mi invitano a intervistare stranieri all’esterno di un ingresso, lo faccio volentieri ma cerco italiani, non forestieri sconosciuti.
Il presidio di polizia ad hoc per me viene sciolto, ci spostiamo alla ricerca dell’ingresso libero, una maschera ci ferma, un altro varco è incustodito, mi riconosce un poliziotto e mi ferma, di nuovo riparte il trattamento indegno a cui sono abituato, in troppi contesti. Peccato.
Silvia filma l’arrivo di alcune gare, comprese le medaglie azzurre di giornata. Narriamo poi il presidente della canoa africana, poi uno spagnolo, ex campione, ora nella federazione internazionale.
Conoscete il nostro taglio, mondiale.
E’ stato un bel mondiale, peccato che di proposito non ci abbiamo riscontrato l’accredito, a parte l’automatico avviso di registrazione avvenuta.
8 all’esperienza, come sempre.
Guardate la nostra videogallery.
Come altre volte ci è capitato, usciamo dalla mailing list. E’ un grande peccato.
Persino la pagaia si oppone ai nostri video collqui, approfondimenti di pensiero mondiale che la federazione internazionale dovrebbe valutare.
Dimenticavo. Sabato sera ho chiesto aiuto a un grande amico, Antonio Rossi, presidente federale traghettatore. Lo intervistai per Il Giornale nel 2008, ero a contratto per l’olimpiadi di Pechino, sostituzione estiva, l’unico mio accordo scritto, mi pagarono 3mila euro al mese, cifre notevoli. Con Antonio ci sentivamo in onda su radio 105, con Gianmarco Pozzecco. “Devo controllare che ci sia spazio”. Non avremo buone notizie, dunque, durante la domenica.
Ne abbiamo approfittato per andare dall’altra parte dell’idroscalo, con belle emozioni.
Una signora ci tratta malissimo, alla domanda sulla sua ex professione. L’apice è quando la polizia chiede se bambini sono con me. Erano in acqua e non si può.
Una manifestazione del genere andrebbe fatta al sud, nelle isole, in bacini idrici di paesi, non nella capitale economica del nostro Paesi.
Non si paga all’ingresso eppure gli spettatori sono meno di mille.
Dipingiamo una barca, ce la spiega un giovane ligure che va a insegnare canoa e kayak in Cina, bella storia.
Meglio la canoa del solito calcio, peccato che Luca Protetti ci abbia voluto impedire il più possibile di narrare, ovvero il segretario.
I miei contenuti andrebbero valorizzati da federazione italiana e da internazionale.
Guardate tutto, ne vale la pena, direbbe Sandro Sabatini, passato da quasi un decennio da Sky a Mediaset.
La mia passione è unica, eravamo naturalmente gli unici giornalisti arrivati da fuori.
Altri, come il romagnolo Enrico Spada, editore di oasport, neanche si sono presentati.
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https://www.youtube.com/watch?v=cfLowLIxUw8&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=wClv8RuhlCc&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=VyvRV-coViM&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=YSxLgfHIbtA&feature=youtu.be
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https://www.youtube.com/watch?v=Eithl55afMI&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=n89HdqBBJhs&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=QPl5DPSKjQ0&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=9BBwp7XxpMc&feature=youtu.be
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https://www.youtube.com/watch?v=6hG6arrv34o
https://www.youtube.com/watch?v=NcX81RCPejM&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=m8w_8oGjd2A
https://www.youtube.com/watch?v=-dhszvNFQ1c&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=r9ZI1lenR6E&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=bIgts93ORHQ&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=bIgts93ORHQ&feature=youtu.be
La prima stesura dell’articolo pubblicato su “Enordest.it”
