https://www.enordest.it/2025/11/30/mantova-spezia-4-1-possanzini-e-donadoni/
https://www.enordest.it/2025/11/30/la-ginnastica-artistica-e-ritmica-a-reggio-emilia/
Mantova-Spezia 4-1: il videoaffrescone virgiliano dopo le 3 vittorie: la curva Te. Possanzini: “I meriti restano del ds Botturi”. Donadoni: “La mia Cina e gli Usa, sempre con Stillitano. D’Angelo”. Stefano Cella unico piacentino fra serie A e B, miglior centrale nella storia della sua provincia. Vignali: “Le 3 proprietà straniere in 4 anni”.
E’ sempre emozionante ed emozionale, per noi, andare a fare domande in sala stampa, ovunque, qualunquemente. Allo stadio Danilo Martelli è stata soltanto la nostra terza volta, da accreditati, avevamo debuttato un anno fa, con la Salernitana, di pomeriggio, con un bel raccontone sul popolo granata. Di recente il Catanzaro, idem, con un regalo imprevisto, una bella multa, gratuita. Ovvero avevamo parcheggiato per la tangenziale o giù di lì, verso l’impianto, nessuno però ci ha detto che dalle 22,30 ci sarebbe stata la rimozione, addirittura.
Il comandante di serata ha chiamato la collega sul posto: “Manda via il carro attrezzi”. Il guidatore voleva a tutti i costi i 70 euro: “Non te ne va se prima non paghi. Sennò ti porto via la macchina”. Casualmente era straniero, non è stato facile sottrarsi, pur avendo, appunto, l’ok del capopattuglia.
Peccato che il comando polizia municipale non abbiamo accettato le nostre istanze e non abbia voluto revocarci la contravvenzione.
Torniamo a domenica, allora. Siamo arrivati tardi, entrando allo stadio proprio nel recupero, già sul 4-1.
Abbiamo filmato la curva Te, da fuori l’audio, già, dei cori più belli. E poi il deflusso, la festa della tifoseria virgiliana, rinfrancata dalle tre affermazioni di fila, con il ritorno in zona salvezza.
E’ stato un piacere interrogare gli allenatori, Davide Possanzini e Roberto Donadoni. Dell’ex milanista eravamo interlocutori privilegiati, a Parma e meno spesso al Bologna. E poi due gregari, il difensore Cella, miglior calciatore piacentino del momento, in assoluto, e Luca Vignali, spezzino in maglia bianca, come solo altri due, uno è Francesco Cassata, un piccolo fuoriclasse, per la categoria, già ammirato a Sassuolo e al Cittadella.
La ginnastica artistica e ritmica a Reggio Emilia.
Gli esercizi, le aspiranti campionesse. “Come si generano i costumi”
Sabato, dunque, siamo stati al palasport Giulio Bigi per ore, le prime sono state dedicate alla ginnastica.
Trovate immagini amatoriali, da lontano, di alcuni esercizi, sempre spettacolari, di pubblico, di festa e, ovviamente, gli approfondimenti proverbiali, in video.
Un racconto tocca i costumi delle ragazze, meravigliosi, i più accattivanti anche da 450 euro, all’acquisto. “Emozionano le bambine, già”.
E poi un’intervistona, a un personaggio qualsiasi, della ginnastica, a un eternauta, di questa disciplina, con il quale abbiamo dialogato come sempre facciamo, quando siamo soli, senza minuti contati da addetti stampa e simili e segretari e ufficio relazioni esterne e portavoce e portaborse. Abbiamo dialogato, dicevamo, su qualsiasi cosa ci venisse in mente.
La nostra vittima di serata, al freddo della città del primo tricolore, è stata Massimo Contaldo, milanese, marito di Donatella Sacchi: “Ha gareggiato alle olimpiadi del 1976, a Montreal, Canada. A Tokyo 2021 – noi utilizziamo l’anno vero – era presidente della giuria superiore di valutazione della ginnastica artistica femminile”.
Narriamo di tecnica e tattica, di allenamenti e di regolamenti, di valutazioni e di diversivi, di attrezzi differenti e di doping.
Un bell’affrescone, gran bell’affrescone, il nostro tradizionale biglietto da visita che mostreremo anche al presidente Andrea Facci, padovano.
Non avevamo l’accredito, ci siamo mossi tardi, secondo l’amico David Ciaralli, capo della comunicazione dlela federginnastica. Ci è peraltro arrivato un biglietto omaggio da Sgplus, lo studio Ghiretti. Il fondatore Roberto ha lasciato da un anno, il direttore ora è Roberto Lamborghini, la storica Daniela Manduca, con cui abbiamo un rapporto privilegiato e anche la speranza di una collaborazione, partendo dai nostri proverbiali videoreportage.
Eravamo in curva, di fatto, ovvero in alto, nel secondo anello, dietro un canestro, all’inizio ci siamo sistemati in curva, appunto, poi nel rettilineo alto dall’altra parte.
Alla fine siamo riusciti a presentarci al presidente federale, il padovano Andrea Facci, che ci ha presentato i figli di Bruno Grandi, lo storico dirigente a lungo al vertice della federazione mondiale. E poi Massimo Contaldo, una istituzione di questo mondo, che impattavamo di persona per la prima volta, inteso come competizione, dal vivo.
E’ con lui che è scattata la nostra video molestia, ovvero quell’approfondimento, quell’affrescare, quell’arabescare su un mondo, senza veli, senza filtri, senza limite di tempo, per quasi un’ora, la esatta situazione che storicamente ci impediscono, in ogni situazione, per proteggere la privacy delle persone.
Ovvero, non vale mai la pena, le testate di pubblicazione sono troppo piccole e il personaggio troppo chiave, anche quando è uno sconosciuto come questo ultrasettantenne di Novara.
E’ proprio il principio, no, il passaggio dall’ufficio stampa, il piacere di interrompere, soprattutto quando ci conoscono, ovvero a Reggio Emilia. Dove purtroppo continuiamo a vivere.
Dove non ci conoscono, quando non ci conoscono il respiro è diverso, non ci sono ostacoli nè prevenzioni.
Contaldo, dunque, è marito di Donatella Sacchi, capa del comitato tecnico internazionale dell’artistica.
E così abbiamo parlato delle giurie, dei coefficienti: “Il nostro sport non è particolarmente condizionato dal voto individuale, i parametri sono oggettivi, non ricordo scandali e neanche tentativi di accomodare verdetti. Nella ginnastica neanche esiste il doping”.
E’ un dialogo ad alto ritmo, come sempre, omnicomprensivo, enciclopedico, come se pubblicassimo un libro, su una disciplina, solo che è uno scorrere in audio, l’immagine è in movimento.
Una maschera ci ha fatto uscire dal palasport Giulio Bigi di proposito, come sempre. La stessa all’inizio era stata chiara, è un giovane zelante, al quale è stato spiegato, come a tanti, di impedirci di pubblicare interviste, a prescindere. “Non ha il pass stampa, dunque non può fare interviste”.
Che grandi. I delinquenti, come quelli che vengono a casa nostra a rubare, ovvero a non pagare l’affitto, a subaffittare in maniera illecita, a esasperarci, verrebbero trattati molto meglio.
L’evento è riuscito, bene. Si pagavano 12 euro, peccato sia stato uno spettacolo di appena due ore e che le gare di ginnastica in Italia siano pochi. Di fatto è stato un galà, come un’amichevole, erano due team misti, è molto diverso da un campionato, italiano, europeo o mondiale o dalla coppa del mondo.
Ascoltate, allora, i nostri video reportage e non ve ne pentirete, come diceva Sandro Sabatini, il pistoiese da anni a Mediaset, dopo un decennio a Skysport.
Alla prossima.
Con Silvia Gilioli
La prima stesura dell’articolo pubblicato su “Enordest.it”


