
Scompare uno degli ultimi miti superstiti del 90° minuto vecchia maniera, quello guidato da Paolo Valenti.
Si è spento a Torino Cesare Castellotti, aveva 86 anni e si distingueva per le giacche, sempre vistose, sgargianti, a righe o a quadrettoni. Tifoso del Torino, collezionava autografi (ne aveva migliaia) e lettere di personaggi famosi, da Napoleone Bonaparte a Garibaldi.
L’avevamo intervistato in voce, almeno, nei nostri proverbiali, empirici videoaffresconi, e qui raccontava la sua storia.
Il suo inizio, in particolare, a 22 anni, con la collaborazione in Rai.
Com’era arrivato all’assunzione. Ma anche ci rivelò la sua attitudine alla conquista di donne, anche da ultraottantenne.
L’occasione per la chiacchierata con Castellotti fu la morte di Beppe Barletti, altro volto popolarissimo, anche della Domenica Sportiva.
Con Castellotti avevamo proprio ripercorso tutti i mezzobusti di 90°. Che iniziò nel 1970, c’erano Marcello Giannini da Firenze, Giorgio Bubba da Genova, Luigi Necco da Napoli, Tonino Carino da Ascoli sarebbe arrivato con la promozione dei marchiagiani in serie A. Gianni Vasino da Milano o comunque dalla Lombardia. Emanuele Giacoia da Catanzaro.
Sono ancora in vita Ferruccio Gard, da Verona, e Franco Strippoli, da Bari.
Era un piacere ascoltare la sua voce calma, riflessiva, il suo ricostruire con dovizia di particolari ogni situazione. Le nostre inquadrature erano alla ricerca di notizie, da internet.
Castellotti è stato segretario di redazione, alla Rai di Torino, e poi responsabile del nucleo sportivo, formato da Beppe Barletti, Franco Costa, Federico Calcagno e Carlo Nesti.
È diventato Gianduia Vettorello nella spassosa imitazione di Teo Teocoli a Mai dire gol. Ha amato più il golf, la sua vera passione, che il calcio. E ha adorato il Brasile, la sua terra promessa. Notevole anche la passione per i motori che l’aveva portato a dirigere il Dossier, testata del settore.
Era uno dei simboli di uno sport che all’epoca era pochissimo visibile, in tv, e di fatto monopolio Rai, in particolare sull’1 e sul 2. Cult, autentici.
La prima stesura dell’articolo pubblicato su “Enordest.it” e “Sportsenators.it”
