Le fiction appassionano, i reality sono l’elogio della bellezza, l’unico ingrediente della vita per avere successo

Vanni Zagnoli. Dedicato a Silvia Gilioli, giornalista pubblicista

Mia moglie ama le fiction televisive, ne abbiamo già parlato, ce ne sono un’infinità, ne sceglie alcune e da italiana media si appassiona. Ormai ha 53 anni e si rilassa guardando la tv, i telegiornali, le trame di film veri o più spesso romanzati. Non guarda, invece, i reality. E’ una scelta precisa.

Anch’io faccio un reality, su quello che vedo, che vivo. Sul cibo, il tempo libero, qualsiasi cosa mi interessi in quel momento. Per esempio la visione di programmi sportivi. E mi sono creato un po’ di problemi, per certe mie esternazioni.

Il punto è che i reality sono imperniati solo su bellezza e fisicità, ostentate, su storie d’amore fra super uomini e super donne, fra atleti ed ex, personaggi tv, conduttori e telecronisti, tronisti ed ex e l’assonanza non la faccio per eleganza.

Sarebbe bello un reality su e con persone speciali. Ne abbiamo trovato uno, straniero, sulle dimensioni del pene. Siamo sempre lì. La vita, le occasioni, sono per i bellissimi e le bellissime.

Nella foto di copertina, Massimo Giletti, bello, prima che bravo, telegenico perchè affascinante e ama mostrare la fisicità. Al pari di Giacomo Bonora, spesso senza maglia sui social, strano, per un giornalista di professione, popolare a Bologna

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