L’epifania. La festa dei vigili del fuoco. La befana per i bambini. Fotografati, ripresi. La polizia municipale identifica solo vannizagnoli.it.
Si crea un’area stampa solo per noi. Ce ne andiamo a batteria finita e tutti escono.
La giovane di Teletricolore non è pubblicista, eppure a nessuno viene in mente di chiederle se è giornalista. La solita discriminazione razziale. “Cambi modo di porsi”.
Vietato protestare, ovviamente. Le riprese da vicino del cameraman dei pompieri. Amen. Viva. L’intervista al vicecomandante sui massimi sistemi, naturalmente interrotta.
Naturalmente, era arrivato, dopo di noi, la leggenda Enrico Rossi, di fatto il frontman di Gazzetta di Reggio, aveva fotografato bambini in posa, pregustiamo già quella immagine sulla prima pagina del giornale della città. Per il quale la deontologica e la privacy, giustamente, non esistono.
Io sono stato intimidito da un genitore che temeva filmassi il figlio, sicuramente è felice se la meravigliosa Ines Conradi, di origine lettone, l’ha filmato, insieme alla moglie, idem la giovane di Teletricolore, di cui non ricordo il nome.
E per le testate che brillano per assenza, tranquilli, ci pensa il comando a inviare il comunicato, le foto e, magari, anche il video.
Giusto così, avanti così, viva la libertà di stampa, viva Serenella Bettin.

