Modena-Monza, Andrea Sottil: “La parte fisica è sempre più preponderante, il calcio è usurante. Ma gli sport massacranti sono altri, in fondo è un’ora e mezza al giorno, solo qualche volta il doppio allenamento. Sempre più calciatori percorrono 500 metri per gara sopra i 25 km orari”

La nostra partecipazione alla conferenza stampa di vigilia del Modena, verso il Monza. Una decina di giornalisti, compreso il debutto di Tana gialloblù, con Matteo Caruso, sicuramente neanche pubblicista, ma non è indispensabile esserlo, per essere ammessi in conferenza stampa, con società virtuose.

All’allenatore Andrea Sottil chiediamo le percentuali di incidenza sul risultato finale: quanto contano la parte fisica, la tattica, la tecnica, la mentalità, ovvero la concentrazione, e l’interpretazione collettiva.

Uno dei nostri cult, must è la citazione di Paolo Giampieri, da anni responsabile della redazione sportiva de Il Secolo xix. Sotto la guida del caporedattore, dello sport, Giampiero Timossi, Giampieri si allenò con la Sampdoria e il titolo fu “Che fatica la vita del calciatore”.

Sottil evidenzia le differenze rispetto alla sua èra di calciatore: “Allora non c’erano neanche i gps, al massimo il cardiofrequenzimetro. Oggi molti calciatori percorrono 500 metri, in una partita, sopra alla velocità dei 25 km orari. Il calcio, dunque, è usurante. Serve continuità, nell’allenamento, anche per chi è stato un calciatore di serie A, per esempio. Esistono sport molto più faticosi del calcio, onestamente gli sforzi sono altri, in fondo si tratta di una semplice seduta al giorno di un’ora e mezza e ogni tanto di una seconda sessione”.

E lì si scatena il dibattito fra i giornalisti presenti in sala stampa, una decina, dicevamo, nonostante non escano domani e dopodomani i quotidiani. Il nuoto, per esempio, è più stancante.

La pioggia penalizza l’abituale dopo conferenza stampa di parlandodisport.it, Federico Sabattini dunque trova rifugio nella sala accanto alla stampa, con Alessandro Bedoni, de Il Resto del Carlino, Modena, dopo l’affaccio di Salvatore Fratello, di Tv qui. Generalmente ambienta il suo dopo incontro con i giornalisti sul manto verde dello stadio Alberto Braglia.

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