
Gentili redazioni, loro sedi.
Gentili consiglieri comunali, di Reggio Emilia. Gentile comune e gentile provincia di Reggio Emilia.
Siamo un gruppo di cittadini, fra abitanti e proprietari, fra Pieve Modolena, Cella e Roncocesi, di via Camillo Berneri.
Sollecitiamo il vostro appoggio, il vostro interesse per l’emergenza buche, sempre più pericolose, andando in bicicletta e pure in macchina, lungo questa strada privata a uso pubblico.
Siamo indignati perchè da anni i solleciti all’ufficio manutenzione strade vengono inascoltati. Ne abbiamo parlato ripetutamente con gli assessori Lanfranco de Franco, vicesindaco, e con Davide Prandi, inutilmente.
La strada è sempre pericoloso per i residenti, per i proprietari, per chiunque passi e persino a piedi.
Si rovinano le gomme – nella Bwm di Vanni Zagnoli, il pasionario, della strada, se ne bucarono 3 in 40 giorni, 4 anni fa, situazione documentata su youtube -, si rovina l’elettronica, secondo il racconto dei meccanici Roberto Basenghi e Bruno Coli.
Trent’anni fa, la famiglia Zagnoli, proprietaria al civico 2/1 di due appartamenti, di un capannone e di una minispa, asfaltò spendendo la bellezza di 20 milioni di lire il lungo tratto, sui 700 metri, dall’ingresso di via Berneri, sino alla parte vicina al giardino di famiglia.
Prezzo di favore grazie al lavorìo, gratuito, di Giuliano Gilioli, deceduto a settembre, per una vita alle dipendenze del comune nel settore asfalti e poi collaboratore della ditta Fiaccadori.
La Phonocar non passa da via Berneri, negli anni passavano gli autocarri di chi era in affitto nel capannone di Zagnoli, ma anche dell’agricoltore che va a lavorare il terreno al civico 6, storicamente di proprietà della famiglia del notaio Casotti, sicuramente defunto. Laggiù il fabbricato è pericolante, eppure probabilmente abitato in maniera abusiva.
Passano mezzi pesanti anche diretti a sinistra, in fondo alla strada, fra casa abitata da Enzo Nocita, operaio di Lentini, Siracusa, dalla moglie, senegalese, e da due bambini.
Al civico 2/1 vivono il nigeriano Markl Omoregie, la moglie e altre persone africane, a piano terra. Al primo piano sta per entrare la senegalese Mame Diarra M’Baye, assieme alla figlia Benda, 4 anni, e lì ha sede anche lo studio professionale, giornalistico, di Vanni Zagnoli e della moglie Silvia Gilioli.
Di recente si sono riuniti con il proprietario del civico 4, il geometra Gianluca Gambini, che lavora al consorzio del Parmigiano reggiano, a Pieve, e con la moglie, di Quattro Castella.
C’è l’ipotesi di pagare ghiaia, per riempire le buche ma, come osserva più volte l’assessore de Franco, con Zagnoli, “il rischio è che dopo una settimana, alla prima pioggia intensa, la situazione torni al punto precedente”.
Proprietari e residenti evidenziano come ci siano soldi per tanto, a Reggio e provincia, di cultura, di spettacoli, di dibattiti, di civismo, di tutto, con spesso un pubblico di ultra nicchia ma, appunto, vengano completamente trascurate le strade private a uso pubblico.
“La nostra battaglia – sottolineano le persone che vivono in via Camillo Berneri o che sono domiciliate e proprietarie – è in generale per porre l’attenzione sulle strade private a uso pubblico. Sarebbe bello se fossero asfaltate tutte e al più presto, in città, in provincia, in tutta la regione e tutta Italia. Quantomeno, provvedere alla manutenzione ordinaria, appunto alla chiusura delle buche”.
Sino al 2022, dal comune di Reggio uscivano, saltuariamente, dopo reiterate solleciti, imprese incaricate, appunto, di mettere catrame nelle buche più grandi, il tutto si è interrotto bruscamente, nell’istante in cui Zagnoli ha ripreso le mani degli operai al lavoro, non i visi, e i mezzi aziendali, secondo un copione di diritto di cronaca negato in troppi luoghi.
Zagnoli da anni sollecita vari consiglieri comunali, sul problema, nessuno lo ascolta per pura antipatia. Vengono fatti ordini del giorno proprio con questo problema, in vari punti della città, mai nessuno però ha considerato l’idea di battersi per via Berneri e per le altre strade private a uso pubblico.
“Non siamo cittadini di serie C, paghiamo le tasse come tutti”, era il leit motiv di Tiziano Marmiroli, ex calciatore, di professione, pur fra i dilettanti, che lì ha abitato per 3 anni, nello scorso decennio.
Si fanno scioperi per tanto, ci si indigna per una marea di avvenimenti, ma per le situazioni basilare, appunto buche che sono diventate crateri, nessuno fa nulla.
Sottolineiamo, fra l’altro, che i proprietari danno fiducia a inquilini e a famiglie straniere. Zagnoli ha firmato un contratto di 4 anni con Cdm soluzioni, ovvero con Carmela Morana (e la sorella Maria Concetta, Mary), con l’accordo di dare casa a stranieri, e dunque gli immobili non vengono lasciati vuoti, anche a costo di esporsi a mancati pagamenti, per i quali Zagnoli ha perso la bellezza di 100mila euro, spese legali comprese, dal 2016.


