https://www.enordest.it/2025/12/14/pier-vittorio-tondelli-il-docufilm-per-i-70-anni/
Pier Vittorio Tondelli, il docufilm per i 70 anni. Il fratello Giulio: “Aveva molti libri di Pier Paolo Pasolini. La morte lo addolorò tanto”. “Inferno. Storia e geografia di un luogo”, Matteo al Malak, con Carlo Baja Guarienti. La libera università del Crostolo (il torrente che attraversa Reggio Emilia) organizza due eventi la settimana, a Unimore, grazie al microbiologo Andrea Pulvirenti e all’ex politica Susy Davoli.
Pier Vittorio Tondelli, il docufilm per i 70 anni. Il fratello Giulio: “Aveva molti libri di Pier Paolo Pasolini. La morte lo addolorò tanto”.
La genesi dell’opera realizzata dall’Emilia Romagna, con il centro di documentazione dedicato a Tondelli, da un’idea di Giuseppe Pace, dell’agenzia di comunicazione della regione. Tanti i giornalisti, i produttori e i cinefili che hanno contribuito all’opera.
La reggianità è sullo sfondo, era di Correggio. Il tentativo è di coinvolgere anche i giovani, come spiega l’assessora Gessica Allegni.
La nostra proverbiale partecipazione alla conferenza stampa di presentazione, grazie a Giuseppe Pace.
Il comunicato.
Cultura. “VIVA Tondelli”: nel 70esimo anniversario della nascita di Pier Vittorio Tondelli, il documentario inedito prodotto dalla Regione e realizzato in collaborazione con DER-Documentaristi Emilia-Romagna, Centro documentazione Tondelli, Comune di Correggio. Grandi artisti e intellettuali uniti nel racconto di “uno scrittore delle nostre parti”. L’assessora Allegni: “Opera delicata e profonda, omaggio prezioso a un narratore senza tempo che continua a vivere e ispirare”
Ideato dal giornalista dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione, Stefano Asprea, con la regia di Michael Petrolini, il film sarà proiettato in anteprima il 13 dicembre al Cinepiù di Correggio e, a gennaio e febbraio ’26, al Modernissimo di Bologna, al Fulgor di Rimini e al Rosebud di Reggio Emilia. Sempre nel nuovo anno, disponibile nel calendario delle proiezioni per le scuole e per le Sale d’essai
Bologna – C’è tanta emozione e gratitudine nei ricordi di Alberto Bertoni, Enrico Brizzi, Vinicio Capossela, Licia Lanera, Luciano Ligabue, NicoNote, Massimo Zamboni, Giulio Tondelli e Giuliana Belelli. Per la forza e l’originalità con cui Pier Vittorio Tondelli tra la fine degli anni ‘70 e gli anni ’80 ha saputo raccontare le tante facce e i mutamenti dell’Emilia e della Romagna, per i consigli che ha dato e che continua a dare a chi scrive e fa arte, per il grande regalo di scrittore, uomo e fratello che è stato.
Sono le testimonianze inedite, unite alle letture, ai ricordi e alle immagini nuove e di repertorio, che compongono il documentario ‘VIVA Tondelli, uno scrittore delle nostre parti’, prodotto dalla Regione Emilia-Romagna in occasione delle celebrazioni dei settant’anni della nascita dello scrittore di Correggio (RE).
Ideato del giornalista dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione, Stefano Asprea, con la regia di Michael Petrolini, la produzione esecutiva di D.E-R Documentaristi Emilia-Romagna, e in collaborazione con il Comune di Correggio e il Centro documentazione Pier Vittorio Tondelli, ‘VIVA Tondelli’ è stato presentato oggi in conferenza stampa dall’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, per il Centro di documentazione Tondelli, Giulio Tondelli, e dalla presidente di D.E-R, Enza Negroni. In collegamento da remoto è intervenuto anche l’assessore alla Cultura del Comune di Correggio, Gabriele Tesauri.
“Questo documentario è un prezioso omaggio a uno scrittore unico che, pur nel respiro internazionale della sua opera, ha saputo narrare i tanti volti e mutamenti dell’Emilia e della Romagna, mantenendo sempre un legame forte con la sua terra e suoi protagonisti- sottolinea Allegni-. Ringrazio quindi in modo davvero sentito la famiglia Tondelli, il Comune di Correggio, l’associazione DE-R e tutti coloro che hanno lavorato e che contribuiranno alla diffusione del documentario, per far conoscere la grandezza di ‘uno scrittore delle nostre parti’ che , con i suoi racconti, ha saputo scavalcare il tempo e lo spazio, senza mai smettere di ispirare, emozionare e vivere”.
Distribuzione del documentario
L’opera, della durata di 60 minuti, si inserisce tra le iniziative per celebrare PVT in programma tra Correggio, Bologna e Rimini e sarà proiettata in anteprima il 13 dicembre alle ore 20.30 al Cinepiù di Correggio nell’ambito di un’intera giornata dedicata allo scrittore, il programma completo al LINK.
A Bologna, ‘VIVA Tondelli’ sarà inserito nel programma di febbraio 2026 del cinema Modernissimo e a Rimini del cinema Fulgor. Il documentario arriverà anche a Reggio Emilia, a gennaio, al cinema Rosebud. Le date sono in via di definizione.
Grazie alla collaborazione con Agis-Anec Emilia-Romagna, gli esercenti cinematografici inseriranno il documentario nel calendario 2026 delle proiezioni per le scuole.
Infine, attraverso la collaborazione con Fice Sale d’essai, ‘VIVA Tondelli’ verrà proiettato in sale dedicate al cinema di qualità in diverse città dell’Emilia-Romagna.
Mostra fotografica
Dopo la conferenza stampa sarà inaugurata anche la mostra fotografica, negli spazi del ballatoio di viale Aldo Moro 52 (piano ammezzato) a Bologna, con gli scatti di back stage del documentario, realizzati da Cristina Gaddi. La mostra è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18.
foto: Tino Pantaleoni
VIVA TONDELLI uno scrittore delle nostre parti regia di Michael Petrolini
con Alberto Bertoni, Enrico Brizzi, Vinicio Capossela, Licia Lanera Luciano Ligabue, NicoNote, Giulio Tondelli, Massimo Zamboni
DA UN’IDEA DI Stefano Asprea | SOGGETTO Stefano Asprea, Elisa Ravaglia | MONTAGGIO Corrado Iuvara |MUSICHE Alberto Marras | FOTOGRAFIA Michael Petrolini | SCENEGGIATURA Stefano Asprea, Michael Petrolini | PRODOTTO DA Regione Emilia-Romagna | A CURA DI Agenzia di informazione e comunicazione, Regione Emilia-Romagna | PRODUZIONE ESECUTIVA Enza Negroni, D.E-R, Documentaristi Emilia-Romagna |
OPERATORI Marco Bergonzi, Filippo Tommasini | ASSISTENTE MONTAGGIO Luca Moriconi | FONICI Fabio Vassallo, Alberto Marras, Guglielmo De Trizio | TRUCCATRICE Giorgia Govi
È occorso del tempo per capire, dentro di me, che pur essendo figlio di una più vasta cultura occidentale, pur essendo un inguaribile estimatore di musica pop e rock, pur essendo un consumatore di cinema americano e di letteratura della beat generation, sono anche profondamente emiliano. E, in questo senso, legato alle mie origini in quel modo tutto particolare – generoso, forse –, esuberante e ansiosamente malinconico che hanno i personaggi della mia terra…”.
Pier Vittorio Tondelli – Racconto sul vino da “L’Abbandono” – Bompiani 1991
A settant’anni dalla nascita di Pier Vittorio Tondelli, un racconto a più voci dedicato a chi ha scritto con rara originalità e forza innovativa delle storie e delle culture che hanno attraversato la fine degli anni ‘70 e gli anni ‘80.
Uno “scrittore delle nostre parti” che, pur nel respiro internazionale della sua opera, ha saputo narrare l’Emilia e la Romagna, le loro tante facce e i mutamenti, mantenendo un legame saldo con la sua terra e suoi protagonisti.
Pier Vittorio Tondelli rivive qui, nelle parole e nei ricordi di chi lo ha conosciuto o ha tratto ispirazione dalla sua opera e dalla sua poetica.
foto: Tino Pantaleoni
“
SINOSSI
Si parte da Correggio, dal borgo che tanto ha ispirato racconti e parole, ma dal quale, spesso, si è anche desiderato fuggire.
Le parole del fratello Giulio, di due anni più grande di Pier Vittorio, aprono il racconto lungo le strade di nebbia della Bassa che tagliano in due filari di viti e vecchi fienili recuperati ad abitazioni.
Il sipario si apre poi sul palco del teatro Bonifazio Asioli di Correggio. Qui sono stati chiamati a raccolta dal professor Alberto Bertoni, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna, quattro esponenti delle arti che, direttamente o indirettamente, hanno conosciuto da vicino Pier Vittorio Tondelli: sono lo scrittore Enrico Brizzi, la regista Licia Lanera, la musicista e performer NicoNote, e Massimo Zamboni, musicista e scrittore.
Le voci e i racconti dei cinque protagonisti riuniti nel teatro, sono inframmezzati dai ricordi del fratello Giulio, da interviste d’epoca allo stesso Pier Vittorio Tondelli e dagli interventi di due protagonisti da tanti anni della scena musicale e artistica italiana:
Vinicio Capossela e Luciano Ligabue, quest’ultimo anche concittadino di Tondelli e addirittura residente, ai tempi, nello stesso condominio della famiglia dello scrittore correggese.
SINOSSI
CREDITS
VIVA
TONDELLI
uno scrittore delle nostre parti
Regia Michael Petrolini
Da un’idea di Stefano Asprea
Operatori
Marco Bergonzi Filippo Tommasini
Foto di scena: Cristina Gaddi
Assistente montaggio: Luca Moriconi
Fonici
Fabio Vassallo Alberto Marras Guglielmo De Trizio
Truccatrice Giorgia Govi
Un ringraziamento particolare ad Alberto Bertoni per la consulenza scientifica
R
Soggetto: Stefano Asprea, Elisa Ravaglia Sceneggiatura: Stefano Asprea, Michael Petrolini Musiche: Alberto Marras
Montaggio: Corrado Iuvara
Fotografia: Michael Petrolini
Una produzione
Regione Emilia-Romagna
Produzione esecutiva Enza Negroni
D.E-R Documentaristi Emilia-Romagna Organizzazione generale
Luca De Donatis
A cura di
Agenzia di Informazione e comunicazione della Regione Emilia-Romagna
Direttore: Giuseppe Pace
In collaborazione con
Città di Correggio
Centro documentazione Pier Vittorio Tondelli Famiglia Tondelli
Michael Petrolini
Nnato a Torino nel 1992 e cresciuto a Parma. Si diploma al liceo socio psico pedagogico per poi iniziare gli studi universitari di Sociologia a Milano. Dopo il primo anno di università, molla gli studi per lavorare in California. Da lì nasce la passione per il viaggio che lo porterà per i futuri sei anni a lavorare e a girare per i 5 continenti. Nel 2017 si iscrive alla Rosencrantz & Guildenster, accademia del cinema a Bologna per imparare il linguaggio cinematografico e iniziare a fare le riprese del suo documentario “Honeydew-The End of illegality”, documentario selezionato a IDS Accademy, Thessaloniki Pitching forum, Bio to B, MFI script, selezionato a Cannes Doc e con il supporto del bando regionale del Piemonte, dell’Emilia Romagna e il bando Europeo, selezionato in concorso e vincitore del premio di distribuzione alla 65° edizione del Festival dei Popoli.
Nel 2020 si trasferisce a Bologna ed inizia il suo secondo documentario “Rent Strike Bolognina” vincitore di una menzione speciale a “Visioni dal Mondo” e “Romina”, vincitore di diversi premi tra cui premio del pubblico e menzione speciale al Biografilm film festival.
Lavora spesso come direttore della fotografia, operatore e regista di videoclip musicali, video aziendali e di moda. Nel 2021 fonda la sua casa di produzione Raw Sight animata dal desiderio di realizzare documentari. Nel 2022 inizia il progetto “Mater”, prodotto da Raw Sight, supportato dalla Film Commision Emilia Romagna e da MFN- Milano Film Network.
GLI AUTORI
Associazione documentaristi Emilia-Romagna Aps
LL’Associazione Documentaristi Emilia-Romagna Aps, di cui Enza Negroni è presidente, viene fondata a Bologna nel 2006 da un gruppo di documentaristi residenti in regione. Oggi riunisce un centinaio tra autori e produttori, attivi sul territorio regionale. L’Associazione si propone lo scopo principale di promuovere il documentario nel territorio regionale, nazionale e internazionale, ponendo particolare attenzione alle produzioni locali. D.E-R funziona come luogo di incontro e di sviluppo di una rete che mette in contatto i vari operatori del settore: registi, produzioni, istituzioni, associazioni, festival, istituti scolastici e imprese. D-E-R organizza rassegne, incontri di approfondimento, workshop, laboratori cinematografici per studenti e docenti, convegni, la partecipazione ad eventi, festival e mercati sia nazionali che internazionali. Tra le iniziative di rilievo a cui l’Associazione collabora o che gestisce direttamente: Doc in tour, rassegna cinematografica che porta il lavoro dei documentaristi che operano sul territorio nelle sale cinematografiche delle province dell’Emilia-Romagna: 45 sale cinematografiche in regione.
Da marzo 2020 ha attivato la piattaforma www.docacasa.it e www.documentando.org, archivio del documentario italiano, per la promozione del documentario ospitando incontri su zoom, festival fra cui Mente locale e Reggio film Festival. Realizza con la Consulta degli emiliano romagnoli DocumentER per promuovere il documentario all’estero. Promuove Corsi di formazione per studenti e insegnanti, in collaborazione con i Centri di documentazione territoriali, con il Liceo Laura Bassi di Bologna, a San Lazzaro di Savena con IC2Iussi, a Piacenza con il Colombini, con il Rosa Luxemburg di Bologna. Con la Polizia Postale dell’Emilia-Romagna e Regione Emilia-Romagna ha realizzato 4 cortometraggi di giovani autori sotto i 35 anni. Per il documentario “Viva Tondelli” ha curato la produzione artistica ed esecutiva.
GLI AUTORI
Enza Negroni
dopo avere frequentato il DAMS negli anni 80 a Bologna, si cimenta nella finzione prima e nel documentario successivamente, regista, sceneggiatrice e produttrice, lavora da una trentina di anni esplorando vari linguaggi cinematografici, dal documentario sociale e biografico a quello d’arte e storico, con approfondimenti in laboratori cinematografici che realizza in diversi contesti sociali. E’ co- fondatrice e presidente dell’associazione DER, Documentaristi Emilia Romagna.
I PROTAGONISTI
Alberto Bertoni
Anato a Modena nel 1955. Ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni saggistiche: La poesia contemporanea (il Mulino 2012), Poesia italiana dal Novecento a oggi (Marietti 2019), Una questione finale. Poesia e pensiero da Auschwitz (Book Editore 2020), Voci del grande stile. Prose e poesie fra due secoli (il Mulino 2023). Come poeta ha pubblicato diverse raccolte confluite nel volume Poesie 1980-2014 (Aragno 2018), L’isola dei topi (Einaudi 2021) e Semplici abbandoni (Einaudi 2025).
Enrico Brizzi
scrittore italiano, è nato a Bologna nel 1974. Frequenta da adolescente il Liceo Galvani della sua città (che diventerà storpiato in “Caimani” nel primo libro). Esordisce non ancora ventenne con il suo primo romanzo Jack Frusciante è uscito dal gruppo, tradotto in ventiquattro paesi e divenuto film nel 1996. All’ingombrante esordio l’autore ha fatto seguire il tenebroso Bastogne. Fra gli autori italiani che più l’hanno influenzato, Brizzi ha sempre citato al primo posto Pier Vittorio Tondelli.
Vinicio Capossela
cantautore italiano, nato ad Hannover nel 1965. Artista di grande raffinatezza, ha introdotto nella canzone tradizionale italiana un nuovo modulo linguistico, caratterizzato dalla meticolosa ricerca di un lessico dialettale e senza tempo, e accompagnato da strumentazioni inconsuete nel quadro di un’articolata struttura melodica. Il suo album d’esordio è stato All’una e trentacinque circa (1990, premio Tenco). Nel 2004 ha pubblicato il romanzo “Non si muore tutte le mattine”, al quale hanno fatto seguito In clandestinità (in collab. con V. Costantino, 2009), “il diario di viaggio Tefteri”. “Il libro conti in sospeso” (2013), “Il paese dei coppoloni” (2015, candidato al Premio Strega), da cui nel 2015 il regista S. Obino ha tratto il docufilm “Vinicio Capossela – nel paese dei Coppoloni” e “Eclissica” (2021).
Licia Lanera
Lregista, attrice ma soprattutto una capocomica. Ha studiato presso il Centro Universitario Teatrale dell’Università degli Studi di Bari. Nel 2006 ha cofondato la Compagnia Fibre Parallele, poi diventata nel 2018 Compagnia Licia Lanera.
“Altri Libertini. Di Pier Vittorio Tondelli” debutta ad ottobre 2024 in ambito del Romaeuropa Festival, adattamento e regia di Licia Lanera, unica nel panorama teatrale italiano ad aver avuto i diritti per la messa in scena. Lanera sceglie di lavorare su Viaggio, Altri libertini e Autobahn.
Luciano Ligabue
cantautore, regista e scrittore, nato a Correggio nel 1960. L’esordio del 1990 con l’omonimo lavoro discografico Ligabue e la definitiva consacrazione presso il pubblico italiano con l’album Buon compleanno Elvis! (1995) segnano due tappe fondamentali del percorso musicale di uno dei più importanti rocker italiani, impegnato anche in veste di scrittore (Fuori e dentro il borgo, 1997; La neve se ne frega, 2004; Lettere d’amore nel frigo, 2006; Il rumore dei baci a vuoto, 2012) e di regista cinematografico (Radiofreccia, 1998, vincitore di tre David di Donatello; Da zero a dieci, 2002). Ligabue si afferma definitivamente con gli album Fuori come va? (2002) e Giro d’Italia (2003). Artista sensibile alle tematiche politiche e sociali, ha partecipato al Live 8 di Roma nel 2005 e ha sostenuto la campagna Live earth del premio Nobel per la pace Al Gore (2007).
I PROTAGONISTI
NicoNote aka Nicoletta Magalotti
cantante, performer e artista versatile, conduce da anni una personale ricerca vocale ed espressiva. Voce del gruppo Violet Eves, importante esperienza del panorama musicale italiano degli anni ‘80, prosegue il suo percorso come solista nella scena rock-pop italiana collaborando con importanti musicisti tra i quali Teresa De Sio e Piero Pelù. Tra le molte eAsperienze teatrali, di particolare interesse il lavoro con la Socìetas Raffaello Sanzio per Orestea e Voyage au bout de la nuit.
Giulio Tondelli
nato a Correggio nel 1953, ha svolto la professione di medico e da diversi anni, insieme alla moglie Giuliana Belelli cura il lascito testamentario e culturale del fratello Pier Vittorio.
Anche la dottoressa Belelli interviene all’interno del documentario.
Massimo Zamboni
nato a Reggio nell’Emilia nel 1957. È musicista, cantautore e scrittore. È stato chitarrista e compositore del gruppo punk rock italiano Cccp e dei Csi, prima di intraprendere una carriera da solista. Ha pubblicato Il mio primo dopoguerra. Cronache sulle macerie: Berlino Ovest, Beirut, Mostar, (2005) Emilia parabolica. Qua una volta era tutto mare (2002), In Mongolia in Retromarcia (2009), Prove tecniche di resurrezione (2011) L’eco di uno sparo (2015), Anime galleggianti. Dalla pianura al mare tagliando per i campi (La nave di Teseo, 2016), insieme con Vasco Brondi e La trionferà (Einaudi 2021).
foto: Tino Pantaleoni
La prima stesura dell’articolo pubblicato su “Enordest.it”


