Reggiana, Doriano Tosi era annunciato in sala stampa, ieri. Non c’è, il pr Andrea Montanari ripete: “Motivi personali”. Problemi di salute, a 73 anni, o di incompatibilità con il ds Marco Bernardi o con il dg Ivano Vacondio? Si era già dimesso con Mike Piazza presidente. Montanari si avvicina al nostro computer e chiede di non scrivere niente. Ci penserà il fido Franco Tosi, 75 anni, su Teletricolore. Francesco Pioppi, che appena divenuto firma da Reggio sulla Gazzetta dello sport venne invitato da Nicola Simonelli a moderare un convegno di Reggiana, lascia l’incombenza al redattore sportivo, Andrea Ligabue, de Il Resto del Carlino, per mantenere il miglior rapporto possibile con la Regia. E poi il redattore Nicolò Valli, di famiglia di tifosi granata a scrivere la verità, su Gazzetta di Reggio: “Tosi si è dimesso dopo una discussione con Alfredo Amadei che è andata oltre le righe. Il figlio del patron Romano accusa Tosi di fargli spendere troppo. Vacondio si dimette per solidarietà”. Mentiamo, mentiamo, qualcosa resterà. Il mestiere di ufficio stampa è raccontare frottole: “Menzogne”, diceva Berlusconi. La Reggiana consente riprese solo a Telereggio e, se vuole, a Teletricolore, la nostra tv deve aspettare l’invio del file video da Andrea Montanari, che tatticamente lo manda almeno 30′ dopo la pubblicazione sullo youtube della Reggiana. Poi c’è il tempo tecnico di scaricamento e caricamento, così i più guardano il media granata. La scuola è dell’ad greco David Philipakos, ai tempi di Piazza, che poi fallì. E nessuno protesta, del resto i giornalisti di Reggio sono pensionati – Tosi, Wainer Magnani, Ezio Fanticini, Primo Bertani, Luigi e Armando Cocconcelli – o fanno un altro lavoro, escluso Pioppi. Il fine della Reggiana è favorire sempre le grandi testate o perlomeno penalizzare la nostra. Anni e anni di mancati accrediti, Montanari: “Sei salito sul pullman”. Del Calvina, in serie D, paese bresciano, piccolo, abbiamo chiesto il permesso all’autista. La Reggiana, le maschere istruite da Simonelli dovrebbero smetterla di ostacolarci apposta, dentro e fuori lo stadio. Dirette proibite, prima e dopo, vietato riprendere la festa di Natale anche all’esterno, vietato riprendere l’allenamento a porte aperte. “C’è la privacy, se mostri i calciatori all’uscita del centro sportivo verso le automobili è meglio di no”. Ci sono i dialoghi privati. Ci sono giornalisti tifosi che in sala stampa prima e dopo le conferenze stampa chiacchierano in libertà: “Vanni, stai registrando?”, chiede Montanari. Noi facciamo giornalismo, gli altri sono pr aggiunti, di solito, i migliori uffici stampa possibili, generalmente sono giornalisti ultrà. Come Wainer Magnani contro l’Ascoli, con tanto di controeditoriale di scuse dell’allora direttore Paolo Cagnan, di Gazzetta di Reggio. Cagnan poi interruppe vergognosamente la nostra collaborazione, imbeccato da Wainer Magnani e in parte da Massimo Sesena. Sesena che da un decennio, ormai, lavora da Milano ma data Reggio Emilia. Gazzetta di Reggio, fra le tante testate che data articoli da paesi, da località, senza che chi scrive sia realmente presente in loco. Gazzetta di Reggio, lo sport è in mano a Linda Pigozzi, mai stata in uno stadio: è moglie del reale direttore, Giuseppe Galli, ex portiere. Oggi l’articolo sulla conferenza stampa è siglato n.v., dunque Nicolò Valli, e F.S., chi è? Filippo Simonelli, assente in via Brigata Reggio. Rammento quando la Reggiana mi chiese di levare da due articoli che Paolo Rozzio aveva fatto esonerare Dionigi, il capitano poi inviò una lettera ai tifosi, sono convinto che di sicuro sia stato felice della scelta, che pure ha lasciato alla società

LInda Pigozzi, grande appenninica


Reggiana, Doriano Tosi era annunciato in sala stampa, ieri. Non c’è, il pr Andrea Montanari ripete: “Motivi personali”. Problemi di salute, a 73 anni, o di incompatibilità con il ds Marco Bernardi o con il dg Ivano Vacondio? Si era già dimesso con Mike Piazza presidente. Montanari si avvicina al nostro computer e chiede di non scrivere niente. Ci penserà il fido Franco Tosi, 75 anni, su Teletricolore. Francesco Pioppi, che appena divenuto firma da Reggio sulla Gazzetta dello sport venne invitato da Nicola Simonelli a moderare un convegno di Reggiana, lascia l’incombenza al redattore sportivo, Andrea Ligabue, de Il Resto del Carlino, per mantenere il miglior rapporto possibile con la Regia. E poi il redattore Nicolò Valli, di famiglia di tifosi granata a scrivere la verità, su Gazzetta di Reggio: “Tosi si è dimesso dopo una discussione con Alfredo Amadei che è andata oltre le righe. Il figlio del patron Romano accusa Tosi di fargli spendere troppo. Vacondio si dimette per solidarietà”. Mentiamo, mentiamo, qualcosa resterà. Il mestiere di ufficio stampa è raccontare frottole: “Menzogne”, diceva Berlusconi. La Reggiana consente riprese solo a Telereggio e, se vuole, a Teletricolore, la nostra tv deve aspettare l’invio del file video da Andrea Montanari, che tatticamente lo manda almeno 30′ dopo la pubblicazione sullo youtube della Reggiana. Poi c’è il tempo tecnico di scaricamento e caricamento, così i più guardano il media granata. La scuola è dell’ad greco David Philipakos, ai tempi di Piazza, che poi fallì. E nessuno protesta, del resto i giornalisti di Reggio sono pensionati – Tosi, Wainer Magnani, Ezio Fanticini, Primo Bertani, Luigi e Armando Cocconcelli – o fanno un altro lavoro, escluso Pioppi. Il fine della Reggiana è favorire sempre le grandi testate o perlomeno penalizzare la nostra. Anni e anni di mancati accrediti, Montanari: “Sei salito sul pullman”. Del Calvina, in serie D, paese bresciano, piccolo, abbiamo chiesto il permesso all’autista. La Reggiana, le maschere istruite da Simonelli dovrebbero smetterla di ostacolarci apposta, dentro e fuori lo stadio. Dirette proibite, prima e dopo, vietato riprendere la festa di Natale anche all’esterno, vietato riprendere l’allenamento a porte aperte. “C’è la privacy, se mostri i calciatori all’uscita del centro sportivo verso le automobili è meglio di no”. Ci sono i dialoghi privati. Ci sono giornalisti tifosi che in sala stampa prima e dopo le conferenze stampa chiacchierano in libertà: “Vanni, stai registrando?”, chiede Montanari. Noi facciamo giornalismo, gli altri sono pr aggiunti, di solito, i migliori uffici stampa possibili, generalmente sono giornalisti ultrà. Come Wainer Magnani contro l’Ascoli, con tanto di controeditoriale di scuse dell’allora direttore Paolo Cagnan, di Gazzetta di Reggio. Cagnan poi interruppe vergognosamente la nostra collaborazione, imbeccato da Wainer Magnani e in parte da Massimo Sesena. Sesena che da un decennio, ormai, lavora da Milano ma data Reggio Emilia. Gazzetta di Reggio, fra le tante testate che data articoli da paesi, da località, senza che chi scrive sia realmente presente in loco. Gazzetta di Reggio, lo sport è in mano a Linda Pigozzi, mai stata in uno stadio: è moglie del reale direttore, Giuseppe Galli, ex portiere. Oggi l’articolo sulla conferenza stampa è siglato n.v., dunque Nicolò Valli, e F.S., chi è? Filippo Simonelli, assente in via Brigata Reggio

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