Studi e professioni, l’archeologia. “La scuola di specializzazione, il tirocinio in un comune a 30 anni. Spese e prospettive professionali, tra Venezia e Ferrara, Sondrio e Reggio Emilia”. Le bonifiche: “I 200 lavoratori all’Emilia centrale, ovvero Reggio e parte di Modena. Come si opera, la ricerca del personale. Direttore e presidente, ingegneri e sedi decentrate”. La provincia, un consiglio qualsiasi: il voto palese

Studi e professioni, l’archeologia. “La scuola di specializzazione, il tirocinio in un comune a 30 anni. Spese e prospettive professionali, tra Venezia e Ferrara, Sondrio e Reggio Emilia”.

Un’associazione di categoria, per così dire, che neanche ricordavamo di avere raccontato.

Archeologia per noi è magia. Gli archeologi. Sono una categoria seducente, affascinante, gente di cultura, di sensibilità, è stato un privilegio raccontarne lo studio con la 30enne di Morbegno, Valtellina, Sondrio. Sondrio, basta la parola. Che bello ascoltare chi viene dalla provincia meno popolata e meno sportiva della Lombardia, inteso come club, come masse di spettatori.

Un bell’approfondimento è realizzato con Lorenzo Catellani, presidente della bonifica Emilia centrale, in corso Garibaldi, a Reggio Emilia. Conoscete il nostro taglio, non ci interessa la sua storia in quanto tale, la città, la provincia in cui risediamo ma proprio l’idea, arabescare e affrescare, giorno e notte, a nostro piacimento, senza filtri.

Le bonifiche: “I 200 lavoratori all’Emilia centrale, ovvero Reggio e parte di Modena. Come si opera, la ricerca del personale. Direttore e presidente, ingegneri e sedi decentrate”.

Con Catellani ricordiamo Silvia Gilioli, la nostra direttrice, che lavorò in gioventù in questa sede, come contabile. Citiamo la sua migliore amica dell’epoca, Marzia Bonicelli, bismantovina, da anni proprio al lavoro a Castelnovo monti, la capitale dell’appennino Reggiano. E poi Ada Francesconi, consigliera provinciale dimissionaria, dipendente della bonifica, da gennaio prima direttrice nella storia di questo ente.

Siamo rimasti in provincia per riprendere almeno una parte di un consiglio provinciale qualsiasi, come sempre di una terra qualsiasi, e abbiamo notato un clima più disteso rispetto alla dicotomia a cui assistiamo in comune, nella nostra città.

Peccato soltanto avere finito la batteria di questo portatile, vecchio mac, e anche avere da caricare il nostro unico telefono a disposizione. Carichiamo completamente e da dispositivi spenti, sperando di preservare un pizzico le batteria.

La nota saliente è il voto palese, con un bellissimo quadro tecnologico con le colorazioni a evidenziare la posizione dei consigliere: favorevole, contrario o astenuto.

E’ la democrazia, magia allo stato puro, rispetto a tanta illegalità o a tanto fuori le righe che ravvisiamo da troppi anni in troppi contesti.

Grazie a Giorgio Zanni, giovane presidente della provincia, sindaco di Castellarano, distretto delle ceramiche, e anche ad Andrea Carletti, già primo cittadino di Bibbiano, uscito pulitissimo dalle accuse di connivenza con psicoterapeuti che non avevano operato in maniera corretta e di cui siamo già occupati.

La mattina, in ritardo, siamo stati invece alla seconda parte dell’incontro sempre in provincia che riguarda scuole e investimenti sulle infrastrutture.

Chiediamo al presidente Giorgio Zanni se Reggio, l’Emilia Romagna sono come sempre al top e se anche in questo caso c’è la loro visione, di sinistra, contrapposta al pensiero di destra.

Nota stonata di giornata è il no grazie ricevuto dal vicepresidente dell’Emilia Romagna Vincenzo Colla, a raccontare la sua storia, la carriera, gli studi. “Trova tutto scritto”, la risposta. Certo wikipedia, noi cerchiamo, appunto, di realizzare biografie in video.

Ad allontanarcelo, di proposito, una cara collega, Silvana Maiorano, di Bologna, con la quale abbiamo condiviso parecchi anni a radio Bruno, lei dal capoluogo, noi da Reggio Emilia a 360 gradi e poi sullo sport, Sassuolo, un po’ di Bologna, molto Parma, basket.

Peccato abbia calcato la mano sull’impegno inderogabile che aveva il vicepresidente regionale, piacentino. Sono rari i momenti abbia davanti i vertici regionali, a qualsiasi titolo.

Con Silvia Gilioli, giornalista pubblicista

Related Posts

Leave a reply