Certo l’impresa del Barcellona, 6-1 al Paris Saint Germain. Però, quei due rigori… Viene in mente Mourinho

Zagnoli con Stefano Sorrentino, portiere del Chievo

di Vanni Zagnoli

La remuntada più grande della storia del calcio, certo, 6-1 del Barcellona al Paris Saint Germain. L’emozione traboccante di Alessandro Iori, il re del racconto in diretta, su Premium Sport, di qualsiasi evento sportivo.

A 3′ dalla fine del tempo regolamentare, il Barça ne doveva segnare 3, ancora, era sul 3-1, li ha fatti. Gloria ai blaugrana, per la 10^ volta di fila ai quarti di Champions. Però, quel Suarez è davvero furbo. Una volta gli è andata male, cercava il tocco di Verratti, che non è arrivato o l’ha appena sfiorato e lì è stato ammonito, ma gli altri due rigori. Rigorini. Sì, fiscali, quanto meno.

Nessuno ha mai rimontato da 4-0 fuori casa, nelle coppe, il 3-4-3 merita. Iniesta propizia l’autorete. Il 3-0 arriva dal dischetto ma il contatto con la testa è ai limiti. La punizione del 4-0, di Neymar, era prendibile, sbaglia il portiere.

Ancor più sospetto è il rigore del 5-1, Marquinhos su Suarez non era da concedere, è un tuffo, quasi. Con la Var, l’arbitro tedesco Aytekin avrebbe probabilmente cambiato la sua decisione.

Sergi Roberto fa piangere Unai Emery. La difesa transalpina sbaglia tanto.

Viene in mente Manchester United-Bayern, si giocava a Barcellona, da 0-1 a 2-1 nel recupero.

Viene in mente Mourinho, quando accusava il Barça di essere favorito. Beh, non aveva tutti i torti…

Graziano Cesari parla di rigori netti, il primo ci poteva stare, il secondo è perlomeno dubbio. Il contatto è leggero, il rigore è molto cercato.

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