Atletica, l’impresa dell’anno è di Eloisa Coiro. La romana batte il record italiano degli 800, 1’57″56, un decimo meno di Gabriella Dorio, la vicentina primatista dal 1980. Non leggerete grandi titoli, perchè non fa audience, non è un personaggio, non è neanche una medaglia di bronzo. Perchè il giornalismo, soprattutto sportivo, è cultura, sportiva, appunto, è coraggio, non mediocrità, non tutte le pagine uguali, non il nulla ben impaginato. Un redattore, sportivo, deve dare un valore aggiunto, non solo nella scrittura, nel cogliere la notizia. Un caposervizio, serio, capisce la differenza fra una medaglia, anche d’oro, come di Leonardo Fabbri, da favorito, e un record nazionale di 46 anni. Ci si riempie la bocca da decenni di quote rosa, qui siamo di fronte a una 25enne che cancella un oro olimpico, dell’84, a Los Angeles, favorito dal boicottaggio. Il problema è che i caporedattori, anche di sport, non hanno memoria storica, non vanno oltre la pappa pronta dell’agenzia o di collaboratori giovani che conosco Gabriella Dorio più che altro perchè mamma di una pr, o magari ex, della Fidal. Le redazioni sono zeppe di amici degli amici, di gente oggi brava con il mouse, al sito, brava nell’offrire un prodotto dalla bella grafica, da belle foto, magari anche da bei titoli, ma senza fantasia. Viva la mediocrità, sempre e comunque. I migliori, spesso, vengono ignorati. Pensate Franco Bragagna, uscito dalla Rai e passato a Skysport. Di cui disse: “Là sono piazzisti”. 2012, olimpiade di Londra, si riferiva a Fabio Caressa e ha ragione. Caressa ormai è un conduttore di professione, uno showman, ecco, il giornalismo, sportivo, è altro. E’ cultura, è valutazione profonda, è originalità, intelligenza, è azzardo, è imprevedibilità, è contro corrente, è spiegare la differenza fra chi è favorito e chi, magari, Coiro, resterà lontana dal podio, neanche controllo se abbia un altro turno, verso la finale. Non è importante. E’ importante che chi disegna la prima pagina dello sport di un quotidiano politico o la prima pagina assoluta di un quotidiano colga la differenza fra sorpresa e dominio, annunciato. E spieghi ai lettori la differenza fra impresa, a suo modo epica, e un oro scontato. Fra Coiro e il personaggio Tamberi. Che si può mettere una foto a mezza pagina anche di una sconosciuta come Eloisa anzichè dei tanti guasconi nella storia del nostro sport

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Agosto 11, 2026 Read more
E’nordest.it. Mancini ct con Ranieri dt è un bel binomio, di gente perbene, che ha vinto molto, con molti meno isterismi di Antonio Conte. Che, come Mancini, aveva abbandonato la nazionale, sennò probabilmente sarebbe andato al mondiale, nel 2018, quello mancato da Ventura. Mancini ha vinto l’Europeo con molta fortuna, due volte ai rigori. Soprattutto, ha firmato 37 partite, 37, senza sconfitte, record. Appena battuto dalla Spagna. Mancini. Non Pirlo, Thiago Motta, Leonardo, Maldini, Conte. Conte pretendeva gli stages, gli rispose Donadoni: “Anch’io”. Chi è, Conte? Un esagitato, uno che vuole vincere a tutti i costi, come Mourinho, uno che non conosce il fairplay. Uno che non sa perdere. Uno che il primo anno vince, spremendo tutti, e il secondo fa molto meno bene. Conte vince campionati, supercoppa nazionale, in Europa è arrivato solo a una finale con l’Inter. Simone Inzaghi vanta due finali di Champions, due. E non mi interessa se abbia perso 5-0 dal Psg. Solo per gli stolti “era meglio non arrivarci”. La Germania sta meglio dell’Italia, è uscita ai sedicesimi, rispetto agli azzurri ha vinto il girone, non è andata agli spareggi e ha passato il primo turno. L’Italia ha fallito 3 qualificazioni ai mondiali di fila, non ho voglia di controllare, ma decine di nazionali europee hanno centrato almeno una qualificazione, dal 2017 a oggi. La situazione è gravina. Ma attenzione, Mancini poteva uscire ai quarti, con il Belgio, come gioco. E’ uscito in semifinale playoff con la Macedonia, che non meritava. Gattuso era meglio di Pirlo, non c’è paragone come esperienza e risultati. Silvio Baldini sarebbe stato un rischio altissimo. Ranieri avrà 79 anni al mondiale del 2030, è l’unico motivo per cui non è stato considerato: il cuore di Lucescu era già provato, allenare a 80 anni anche solo una decina di volte a stagione è troppo, a quell’età. C’era da chiedere il doppio incarico a Gasperini, come ha fatto Calzona al Napoli e alla Slovacchia, ma difficilmente l’avrebbero concesso. Vincenzo Italiano è migliore di Gattuso, Pirlo e de Rossi. Sarri è un altro che strameritava, un fuoriclasse. Pioli, Eusebio di Francesco hanno qualità. Stroppa, ecco, ma in serie A è stato esonerato due volte. Montella con la Turchia ha fatto bene, è un papabile. Non Gilardino. Maldini voleva carta bianca, non ha torto. Galliani al Milan voleva comandare lui, anche al Monza uguale, a 82 anni. Maldini avrebbe finito per essere criticato per tutto, anche per quanto avrebbe deciso Malagò. Non avevamo nessuna fretta, il ct poteva essere nominato anche fra un mese. I giocatori da convocare sono gli stessi, gli staff si fanno con 5 telefonate. Non so cosa farà il dt. L’adsivor a cosa serviva? Chissà se Ranieri chiamerà un suo sodale, come Maldini con Leonardo. Non servono stranieri, ci sono tonnellate di italiani buoni, fra allenatori e direttori tecnici e anche generali, in Italia. Non abbiamo bisogno di ex campioni, di fanatici, di gente che voglia imporre lo stesso modulo in tutte le nazionali. Malagò da commissario ha scelto Costacurta e Corradi, due bellissimi senza esperienza, è detto tutto. Che Bernardi alleni la Sampdoria in serie B è singolare, anche se ha 50 anni e allena da parecchio, ma solo giovani. Il calcio avrebbe bisogno di salary cap: massimo un milione di euro gli stipendi di giocatori e allenatori – a parte ci possono essere contratti pubblicitari -, dovremmo regolarizzare il mercato come in Nba, concedendo le prime scelte alle società più deboli. La coppa Italia con turni senza ritorno in casa delle squadre di categoria inferiore o di classifica più bassa. La supercoppa a 8 all’estero non sarebbe un problema. Facinorosi e razzisti, anche solo nei cori, dovrebbe perdere il lavoro per almeno un anno, solo così impareranno a comportarsi. Meglio uno stadio teatro che zeppo di discriminazioni territoriali e insulti. Viva il var. Ci vorrebbe il sorteggio arbitrale integrale, come quando il Verona vinse lo scudetto. Una federazione normale rimette al suo posto Rocchi, al limite coadiuvato da Orsato. In campo non possono andare più di 6 stranieri contemporaneamente, anche nelle giovanili. La squadra femminile dev’essere obbligatoria anche in serie C. Serve un’autorità nazionale per disciplinare i prezzi dei biglietti e delle tv a pagamento. Perchè il Napoli fa vedere le sue amichevoli in pay per view? Nessuno si indigna perchè non vuole inimicarsi de Laurentiis

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Luglio 28, 2026 Read more

https://www.enordest.it/2026/07/28/andrea-pirlo-affondato-dallo-sponsor-russo-zagnoli-e-meno-male/ https://www.sportsenators.it/27/07/2026/calcio-salvati-da-andrea-pirlo-grazie-allo-sponsor-russo/ Ci ha salvati lo sponsor russo, da Andrea Pirlo, unitamente al figlio procuratore, come di Paolo Maldini. Sarebbe…

Luglio 27, 2026 Read more

Vannizagnoli.it pubblica su un gruppo whatspp la tabella dei compensi, fa ironia preventiva, Dario de Lucia si appropria dell’idea e…

Luglio 26, 2026 Read more

https://www.enordest.it/2026/07/19/i-nostri-viaggi-per-sport-i-videoaffresconi-in-esclusiva-per-www-enordest-it/ https://www.enordest.it/2026/07/26/noi-ci-siamo-sempre-per-allenatori-calciatori-e-persino-per-luciano-ligabue-e-andrea-scanzi/ Fra meno di un mese ci rituffiamo nella nostra routine sportiva, anzi siamo già ripartiti con le conferenza…

Luglio 18, 2026 Read more
Reggiana, Doriano Tosi era annunciato in sala stampa, ieri. Non c’è, il pr Andrea Montanari ripete: “Motivi personali”. Problemi di salute, a 73 anni, o di incompatibilità con il ds Marco Bernardi o con il dg Ivano Vacondio? Si era già dimesso con Mike Piazza presidente. Montanari si avvicina al nostro computer e chiede di non scrivere niente. Ci penserà il fido Franco Tosi, 75 anni, su Teletricolore. Francesco Pioppi, che appena divenuto firma da Reggio sulla Gazzetta dello sport venne invitato da Nicola Simonelli a moderare un convegno di Reggiana, lascia l’incombenza al redattore sportivo, Andrea Ligabue, de Il Resto del Carlino, per mantenere il miglior rapporto possibile con la Regia. E poi il redattore Nicolò Valli, di famiglia di tifosi granata a scrivere la verità, su Gazzetta di Reggio: “Tosi si è dimesso dopo una discussione con Alfredo Amadei che è andata oltre le righe. Il figlio del patron Romano accusa Tosi di fargli spendere troppo. Vacondio si dimette per solidarietà”. Mentiamo, mentiamo, qualcosa resterà. Il mestiere di ufficio stampa è raccontare frottole: “Menzogne”, diceva Berlusconi. La Reggiana consente riprese solo a Telereggio e, se vuole, a Teletricolore, la nostra tv deve aspettare l’invio del file video da Andrea Montanari, che tatticamente lo manda almeno 30′ dopo la pubblicazione sullo youtube della Reggiana. Poi c’è il tempo tecnico di scaricamento e caricamento, così i più guardano il media granata. La scuola è dell’ad greco David Philipakos, ai tempi di Piazza, che poi fallì. E nessuno protesta, del resto i giornalisti di Reggio sono pensionati – Tosi, Wainer Magnani, Ezio Fanticini, Primo Bertani, Luigi e Armando Cocconcelli – o fanno un altro lavoro, escluso Pioppi. Il fine della Reggiana è favorire sempre le grandi testate o perlomeno penalizzare la nostra. Anni e anni di mancati accrediti, Montanari: “Sei salito sul pullman”. Del Calvina, in serie D, paese bresciano, piccolo, abbiamo chiesto il permesso all’autista. La Reggiana, le maschere istruite da Simonelli dovrebbero smetterla di ostacolarci apposta, dentro e fuori lo stadio. Dirette proibite, prima e dopo, vietato riprendere la festa di Natale anche all’esterno, vietato riprendere l’allenamento a porte aperte. “C’è la privacy, se mostri i calciatori all’uscita del centro sportivo verso le automobili è meglio di no”. Ci sono i dialoghi privati. Ci sono giornalisti tifosi che in sala stampa prima e dopo le conferenze stampa chiacchierano in libertà: “Vanni, stai registrando?”, chiede Montanari. Noi facciamo giornalismo, gli altri sono pr aggiunti, di solito, i migliori uffici stampa possibili, generalmente sono giornalisti ultrà. Come Wainer Magnani contro l’Ascoli, con tanto di controeditoriale di scuse dell’allora direttore Paolo Cagnan, di Gazzetta di Reggio. Cagnan poi interruppe vergognosamente la nostra collaborazione, imbeccato da Wainer Magnani e in parte da Massimo Sesena. Sesena che da un decennio, ormai, lavora da Milano ma data Reggio Emilia. Gazzetta di Reggio, fra le tante testate che data articoli da paesi, da località, senza che chi scrive sia realmente presente in loco. Gazzetta di Reggio, lo sport è in mano a Linda Pigozzi, mai stata in uno stadio: è moglie del reale direttore, Giuseppe Galli, ex portiere. Oggi l’articolo sulla conferenza stampa è siglato n.v., dunque Nicolò Valli, e F.S., chi è? Filippo Simonelli, assente in via Brigata Reggio. Rammento quando la Reggiana mi chiese di levare da due articoli che Paolo Rozzio aveva fatto esonerare Dionigi, il capitano poi inviò una lettera ai tifosi, sono convinto che di sicuro sia stato felice della scelta, che pure ha lasciato alla società

Reggiana, Doriano Tosi era annunciato in sala stampa, ieri. Non c’è, il pr Andrea Montanari ripete: “Motivi personali”. Problemi di…

Luglio 14, 2026 Read more

https://www.enordest.it/2026/07/12/lomicidio-del-pizzaiolo-a-reggio-emilia-quando-la-presunzione-di-innocenza-e-un-non-senso-lassassino-andrea-pellati-e-confuso-doveva-essere-ricoverato-in-maniera-coatta-una-settilomicidio-del/ Mentre scrivivemo queste note era in corso l’udienza di convalida, alle 9,45 di giovedì 2 luglio. Ci eravamo svegliati…

Luglio 11, 2026 Read more

https://www.enordest.it/2026/06/28/restate-dallestate-romana-osserva-il-sindaco-massari-a-vannizagnoli-it-dallassessore-nicolini-quanto-costa-lo-vediamo-alla-fine/ “Restate”. “Dall’estate romana – osserva il sindaco Massari, a vannizagnoli.it -, dall’assessore Nicolini. Quanto costa? Lo vediamo alla fine”….

Giugno 17, 2026 Read more

https://www.enordest.it/2026/06/21/addio-al-cardinal-camillo-ruini-la-nostra-mail-sul-racconto-del-bologna-calcio-il-libro-ce-vita-oltre-la-morte-il-videoracconto-anche-della-sorella-scomparsa-4-anni-fa/ Segnatevi questa mail, chissà se qualcuno la terrà aperta. E’ l’indirizzo di posta elettronica del cardinal Camillo Ruini, scomparso…

Giugno 17, 2026 Read more
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https://www.enordest.it/2026/06/14/lheysel-la-commemorazione-a-distanza-di-31-anni-a-reggio-emilia/ L’Heysel, la commemorazione a distanza di 31 anni, a Reggio Emilia. Sergio Brio, oggi legend della Juventus, e i…

Maggio 31, 2026 Read more
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