Pensieri in libertà

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Enordest.it. Il giornalismo e i social. Utilizzare la forma visiva al posto di scrivere. Lo fanno sempre di più, anzi tutto su youtube. Il dramma di avere perso un intero canale, con incontri irripetibili. Il numero di visualizzazioni sospette, nella propulsione del verticale
Vanni con Yanis Massolin centrocampista ex Modena

https://www.enordest.it/2026/08/30/il-giornalismo-e-i-social-utilizzare-la-forma-visiva-al-posto-di-scrivere/ Sempre più spesso parliamo di noi, del nostro modo di fare giornalismo, del nostro telefono spesso in registrazione, in…

(A.G.Giancarlo Colombo/ilmessaggero.it)
Atletica, fa le linguacce prima del traguardo, andrebbe squalificato, tantopiù che lo fa a un nero. Jimmy Gressier è francese, nei 10mila metri è stato solo in scia a Yeman Crippa, famiglia etiope. L’ha battuto in volata, irridendolo. Sarà stato sanzionato? Per Pietro Riva, a Roma 2024, scattò almeno la deplorazione. Antisportivo in pista e anche sul traguardo, vergognoso. La federazione atletica tace, con il presidente Stefano Mei e gli uffici stampa e comunicazione Marco Sicari e Alessandro Catapano

Atletica, fa le linguacce prima del traguardo, andrebbe squalificato, tantopiù che lo fa a un nero. Jimmy Gressier è francese,…

Eloisa Coiro
Atletica, l’impresa dell’anno è di Eloisa Coiro. La romana batte il record italiano degli 800, 1’57″56, un decimo meno di Gabriella Dorio, la vicentina primatista dal 1980. Non leggerete grandi titoli, perchè non fa audience, non è un personaggio, non è neanche una medaglia di bronzo. Perchè il giornalismo, soprattutto sportivo, è cultura, sportiva, appunto, è coraggio, non mediocrità, non tutte le pagine uguali, non il nulla ben impaginato. Un redattore, sportivo, deve dare un valore aggiunto, non solo nella scrittura, nel cogliere la notizia. Un caposervizio, serio, capisce la differenza fra una medaglia, anche d’oro, come di Leonardo Fabbri, da favorito, e un record nazionale di 46 anni. Ci si riempie la bocca da decenni di quote rosa, qui siamo di fronte a una 25enne che cancella un oro olimpico, dell’84, a Los Angeles, favorito dal boicottaggio. Il problema è che i caporedattori, anche di sport, non hanno memoria storica, non vanno oltre la pappa pronta dell’agenzia o di collaboratori giovani che conosco Gabriella Dorio più che altro perchè mamma di una pr, o magari ex, della Fidal. Le redazioni sono zeppe di amici degli amici, di gente oggi brava con il mouse, al sito, brava nell’offrire un prodotto dalla bella grafica, da belle foto, magari anche da bei titoli, ma senza fantasia. Viva la mediocrità, sempre e comunque. I migliori, spesso, vengono ignorati. Pensate Franco Bragagna, uscito dalla Rai e passato a Skysport. Di cui disse: “Là sono piazzisti”. 2012, olimpiade di Londra, si riferiva a Fabio Caressa e ha ragione. Caressa ormai è un conduttore di professione, uno showman, ecco, il giornalismo, sportivo, è altro. E’ cultura, è valutazione profonda, è originalità, intelligenza, è azzardo, è imprevedibilità, è contro corrente, è spiegare la differenza fra chi è favorito e chi, magari, Coiro, resterà lontana dal podio, neanche controllo se abbia un altro turno, verso la finale. Non è importante. E’ importante che chi disegna la prima pagina dello sport di un quotidiano politico o la prima pagina assoluta di un quotidiano colga la differenza fra sorpresa e dominio, annunciato. E spieghi ai lettori la differenza fra impresa, a suo modo epica, e un oro scontato. Fra Coiro e il personaggio Tamberi. Che si può mettere una foto a mezza pagina anche di una sconosciuta come Eloisa anzichè dei tanti guasconi nella storia del nostro sport

Atletica, l’impresa dell’anno è di Eloisa Coiro. La romana batte il record italiano degli 800, 1’57″56, un decimo meno di…

Con Franco Bragagna, all'Olimpico
E’nordest.it. I giornalisti, Franco Bragagna. Il debutto del migliore sul calcio, in studio a Skysport24 per l’addio a Franco Baresi. Semplicemente, il migliore per distacco. Come sarebbe andata se si fosse occupato soprattutto dello sport più popolare. Altro che Bruno Pizzul. Perchè nessuno lo fa scrivere? Paolo Petrecca gli ha impedito di commentare le olimpiadi perchè è uno dei grandi sopravvalutati d’Italia, il nulla diventato direttore

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Con Eusebio Di Francesco
E’nordest.it. Mancini ct con Ranieri dt è un bel binomio, di gente perbene, che ha vinto molto, con molti meno isterismi di Antonio Conte. Che, come Mancini, aveva abbandonato la nazionale, sennò probabilmente sarebbe andato al mondiale, nel 2018, quello mancato da Ventura. Mancini ha vinto l’Europeo con molta fortuna, due volte ai rigori. Soprattutto, ha firmato 37 partite, 37, senza sconfitte, record. Appena battuto dalla Spagna. Mancini. Non Pirlo, Thiago Motta, Leonardo, Maldini, Conte. Conte pretendeva gli stages, gli rispose Donadoni: “Anch’io”. Chi è, Conte? Un esagitato, uno che vuole vincere a tutti i costi, come Mourinho, uno che non conosce il fairplay. Uno che non sa perdere. Uno che il primo anno vince, spremendo tutti, e il secondo fa molto meno bene. Conte vince campionati, supercoppa nazionale, in Europa è arrivato solo a una finale con l’Inter. Simone Inzaghi vanta due finali di Champions, due. E non mi interessa se abbia perso 5-0 dal Psg. Solo per gli stolti “era meglio non arrivarci”. La Germania sta meglio dell’Italia, è uscita ai sedicesimi, rispetto agli azzurri ha vinto il girone, non è andata agli spareggi e ha passato il primo turno. L’Italia ha fallito 3 qualificazioni ai mondiali di fila, non ho voglia di controllare, ma decine di nazionali europee hanno centrato almeno una qualificazione, dal 2017 a oggi. La situazione è gravina. Ma attenzione, Mancini poteva uscire ai quarti, con il Belgio, come gioco. E’ uscito in semifinale playoff con la Macedonia, che non meritava. Gattuso era meglio di Pirlo, non c’è paragone come esperienza e risultati. Silvio Baldini sarebbe stato un rischio altissimo. Ranieri avrà 79 anni al mondiale del 2030, è l’unico motivo per cui non è stato considerato: il cuore di Lucescu era già provato, allenare a 80 anni anche solo una decina di volte a stagione è troppo, a quell’età. C’era da chiedere il doppio incarico a Gasperini, come ha fatto Calzona al Napoli e alla Slovacchia, ma difficilmente l’avrebbero concesso. Vincenzo Italiano è migliore di Gattuso, Pirlo e de Rossi. Sarri è un altro che strameritava, un fuoriclasse. Pioli, Eusebio di Francesco hanno qualità. Stroppa, ecco, ma in serie A è stato esonerato due volte. Montella con la Turchia ha fatto bene, è un papabile. Non Gilardino. Maldini voleva carta bianca, non ha torto. Galliani al Milan voleva comandare lui, anche al Monza uguale, a 82 anni. Maldini avrebbe finito per essere criticato per tutto, anche per quanto avrebbe deciso Malagò. Non avevamo nessuna fretta, il ct poteva essere nominato anche fra un mese. I giocatori da convocare sono gli stessi, gli staff si fanno con 5 telefonate. Non so cosa farà il dt. L’adsivor a cosa serviva? Chissà se Ranieri chiamerà un suo sodale, come Maldini con Leonardo. Non servono stranieri, ci sono tonnellate di italiani buoni, fra allenatori e direttori tecnici e anche generali, in Italia. Non abbiamo bisogno di ex campioni, di fanatici, di gente che voglia imporre lo stesso modulo in tutte le nazionali. Malagò da commissario ha scelto Costacurta e Corradi, due bellissimi senza esperienza, è detto tutto. Che Bernardi alleni la Sampdoria in serie B è singolare, anche se ha 50 anni e allena da parecchio, ma solo giovani. Il calcio avrebbe bisogno di salary cap: massimo un milione di euro gli stipendi di giocatori e allenatori – a parte ci possono essere contratti pubblicitari -, dovremmo regolarizzare il mercato come in Nba, concedendo le prime scelte alle società più deboli. La coppa Italia con turni senza ritorno in casa delle squadre di categoria inferiore o di classifica più bassa. La supercoppa a 8 all’estero non sarebbe un problema. Facinorosi e razzisti, anche solo nei cori, dovrebbe perdere il lavoro per almeno un anno, solo così impareranno a comportarsi. Meglio uno stadio teatro che zeppo di discriminazioni territoriali e insulti. Viva il var. Ci vorrebbe il sorteggio arbitrale integrale, come quando il Verona vinse lo scudetto. Una federazione normale rimette al suo posto Rocchi, al limite coadiuvato da Orsato. In campo non possono andare più di 6 stranieri contemporaneamente, anche nelle giovanili. La squadra femminile dev’essere obbligatoria anche in serie C. Serve un’autorità nazionale per disciplinare i prezzi dei biglietti e delle tv a pagamento. Perchè il Napoli fa vedere le sue amichevoli in pay per view? Nessuno si indigna perchè non vuole inimicarsi de Laurentiis

Mancini ct con Ranieri dt è un bel binomio, di gente perbene, che ha vinto molto, con molti meno isterismi…

Massimo Magnani
Vannizagnoli.it pubblica su un gruppo whatspp la tabella dei compensi, fa ironia preventiva, Dario de Lucia si appropria dell’idea e 5′ dopo la manda a tutte le testate provinciali o con cui ha contatto. Gruppo whatsapp anonimo, a tutti i simpatizzanti di Coalizione civica. E’ giornalista pubblicista, ma è corretto? Nel gruppo di giornalisti ci sono anch’io, se ne accorge tardi e blocca il contatto. Seguirà una sua nota, in cui naturalmente neanche gli passa per la testa di citare me o la nostra testata. Si farà vivo 5 ore dopo: “Niente complottismo”, dice subito. Poi inizia a ragionare, probabilmente imbeccato da un giornalista, vedremo domani. I compensi del sindaco e della giunta di Reggio Emilia. 132mila euro nel 2025 per Massari, 99mila euro per il vice De Franco. 79mila gli altri 7. 39mila Prandi, chissà perchè, metà degli altri. Basterebbero 20mila euro, ecco, anche al primo cittadino, indipendemente dal merito. Il sindaco si fa anche rimborsare quasi 2500 euro. E Massimo Magnani mi impedisce di raccontare un avvocato con cui stavo parlando, lo porta via fisicamente con scuse, atteggiamento vergognoso, guadagna 113mila euro. E anche all’hub della città mi impediva di lavorare. Viva le poltrone, viva il Pd e Massimo Gazza, che pretende di impedirmi riprese al festival di Correggio, allo stand di san Martino in Rio con la meravigliosa onorevole(a) Ilenia Malavasi. Viva

Vannizagnoli.it pubblica su un gruppo whatspp la tabella dei compensi, fa ironia preventiva, Dario de Lucia si appropria dell’idea e…

Il firmacopie con Claudia Koll. In realtà si chiama Claudia Maria Colacione: la famiglia paterna è romeno-magiara
Enordest.it. Sempre più organizzatori o protagonisti di eventi pubblici impediscono le riprese: in diretta, in differita e persino il diritto di cronaca di 3 minuti. A giornalisti e a testate, tantopiù iscritte al roc, registro operatori della comunicazione. Il caso della presentazione del libro di Claudia Koll. La differita esclusiva è su azione cattolica Reggio Emilia. Il rifiuto di due relatori al convegno con Gherardo Colombo a sintetizzare in video il dibattito: disgutoso, da parte dell’avvocatessa Eleonora Crialesi e del dottor Maurizio Gozzi: “Devo chiedere il permesso al comune”. Don Vecchione ascolta chi rappresentiamo e poi inventa un bel: “Per essere intervistato deve chiedere il permesso alla curia romana”. Non sono credibili, lo fanno apposta

Ormai non c’è più da stupirsi ma sul momento davvero un giornalista rimane basito. Tantopiù quando pubblica su youtube, in…

Daniele Galloppa con Vanni Zagnoli. Aveva allenato in serie D a 34 anni, il Santarcangelo, poi solo giovanili. Guida il Modena
Enordest.it. Modena. “Daniele Galloppa, vicecampione e poi campione d’Italia con la Fiorentina primavera. Partire dalla 6^ di serie B è giusto? E’ eccessivo o poteva iniziare direttamente dalla A. Pensi ad allenatori che mai arriveranno in serie A (Gustinetti, Venturato), mentre giovani come Aquilani e Abate la raggiungono subito. Allenatori si nasce? Nereo Bonato, perchè ha fatto il direttore sportivo e non il generale o il tecnico?”. Claudio Augusto Romiti sui massimi sistemi degli allenatori dei gialli con la famiglia Rivetti

https://www.enordest.it/2026/06/21/modena-daniele-galloppa-vicecampione-e-poi-campione-ditalia-con-la-fiorentina-primavera-partire-dalla-6-di-serie-b-e-giusto/ Modena. “Daniele Galloppa, vicecampione e poi campione d’Italia con la Fiorentina primavera. Partire dalla 6^ di serie B è…

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