Attualità sportiva

Vanni con Zampano (Modena)
Reggiana-Vado. La curva ospiti è chiusa. “Non c’erano richieste dai tifosi liguri, risparmiamo molti costi, tra steward e forze dell’ordine”, è l’opinione che filtra dal club granata. Mai sentito: nessun tifoso ospite quando la trasferta è libera. Mai. Colpa anche della diretta Sky. Reggio viene da 3 stagioni in serie B, ma non ha abbastanza appeal per i 7900 abitanti del paese savonese. Dove la serie C mancava dal 1948. E’ un tema da la Sveglia, la rubrica di Luigi Garlando in prima pagina, su La Gazzetta dello sport. Da Non ci posso credere, di Sebastiano Vernazza, su Sportweek. Da giornale politico, ovviamente da Secolo xix, da Il Lavoro – La Repubblica, come si chiamavano le pagine di Genova. Da Il Messaggero, i podcast quotidiano di Massimo Boccucci, super firma anche de Il Corriere dello sport – Stadio

Reggiana-Vado. La curva ospiti è chiusa. “Non c’erano richieste dai tifosi liguri, risparmiamo molti costi, tra steward e forze dell’ordine”,…

Daniel Lorenzo Hackett
Basket. “Daniel Lorenzo Hackett, ha 38 anni e mezzo, batterà i record di longevità di Kareem Abdul Jabbar e di Mike Mitchell, primattori a 42? Non ha il rimpianto della mancata Nba, al pari di della Valle? Quando torneremo alle olimpiadi? Cosa ha fatto papà Rudolph Anthony a carriera terminata?”. Il nostro viaggio alla palestra Porelli, dell’Arcoveggio, a Bologna, per la Virtus. Grazie ad Alberto Bortolotti

Basket. Daniel Lorenzo Hackett, ha 38 anni e mezzo, batterà i record di longevità di Kareem Abdul Jabbar e di…

Jamal Morris
Basket, la Fortitudo Bologna, in serie A2. Jamal Morris: “Brindisi e Civitavecchia. A chi mi ispiro”. La presentazione alla concessionaria Draghetti: “Quanto dà veramente una sponsorizzazione”. Traduce Matteo Angori, vice dell’allenatore Demis Cavina. Il videoaffresco

Basket, la Fortitudo Bologna, in serie A2. Jamal Morris: “Brindisi e Civitavecchia. A chi mi ispiro”. La presentazione alla concessionaria…

Vanni Zagnoli con Domenico Tedesco
Bologna-Lazio. “Domenico Tedesco, debutta in serie A senza avere mai allenato in Italia. Com’è allenare una nazionale? Lei ha disputato l’Europeo con il Belgio, Prandelli lamentava molto lo stress, durante Europei e mondiali, viceversa ad Antonio Conte mancava la quotidianità del lavoro, anche perchè lasciò l’Italia dopo il quarto di finale perso ai rigori a Euro 16. I giornalisti presenti

Bologna-Lazio. “Domenico Tedesco, debutta in serie A senza avere mai allenato in Italia. Com’è allenare una nazionale? Lei ha disputato…

Vanni Zagnoli con Stefano Cassani
E’nordest. Il Carpi. Stefano Cassani: “Le difficoltà nel riconfermarsi, al 2° anno, da allenatore, per il club è il 3°, in serie C. I nostri 74500 abitanti contro il milione e 200mila della provincia di Brescia, 6^ in Italia per popolazione. Vantaggi e incognite nell’affrontare subito la favorita. Le carte al campionato. La sinergia con il ds Gianluca Olivieri, con il dg Enrico Bonzanini e con il presidente Claudio Lazzaretti sul mercato”. Presenti Davide Setti (Il Resto del Carlino, speriamo Tvqui; La Gazzetta dello sport), Santiago Roque Favilla (Ilmostardino.it) ed Enrico Ronchetti (Gazzetta di Modena, ex pr). Una domanda anche da Thomas, 10 anni, figlio di Davide Setti, voluta esplicitamente dall’allenatore, figlio dell’ex ct del ciclismo, Davide Cassani. Restiamo a scrivere in tribuna stampa, possiamo liberamente muoverci in tribuna e raccontare quanto desideriamo. Una lezione per i dirigenti e per gli uffici stampa che chiedono a tutti di uscire dalla sala o dalla sede o dal campo sportivo il più in fretta possibile, impedendo ai giornalisti di terminare di lavorare

Il Carpi. Stefano Cassani: “Le difficoltà nel riconfermarsi, al 2° anno, da allenatore, per il club è il 3°, in…

(A.G.Giancarlo Colombo/ilmessaggero.it)
Atletica, fa le linguacce prima del traguardo, andrebbe squalificato, tantopiù che lo fa a un nero. Jimmy Gressier è francese, nei 10mila metri è stato solo in scia a Yeman Crippa, famiglia etiope. L’ha battuto in volata, irridendolo. Sarà stato sanzionato? Per Pietro Riva, a Roma 2024, scattò almeno la deplorazione. Antisportivo in pista e anche sul traguardo, vergognoso. La federazione atletica tace, con il presidente Stefano Mei e gli uffici stampa e comunicazione Marco Sicari e Alessandro Catapano

Atletica, fa le linguacce prima del traguardo, andrebbe squalificato, tantopiù che lo fa a un nero. Jimmy Gressier è francese,…

Marcia, Sofia Fiorini
Atletica, l’impresa assoluta di Sofia Fiorini, 4’39” sulla seconda, nella maratona di marcia. Ma perchè maratona e non la 50 km di marcia? Assurdo. 4’39” di margine fa ripensare al mondiale di ciclismo a Imola da Vittorio Adorni, parmigiano scomparso, finì con 9’50” sull’argento. Fiorini ha 22 anni, è aretina, di Bibbiena, è bocconiana e può disputare le prossime 4 olimpiadi. I meriti del ct La Torre, già dt della marcia. Andrebbe portato nel calcio, perchè è un fuoriclasse, un lusso per l’atletica leggera. Argento nella 20 km per Francesca Fortunato e per Alexandrina Mihai, bronzo per Andrea Cosi. L’infinito Massimo Stano, pugliese

Antonio La Torre è il ct dell’Italia, un lusso per l’atletica leggera. Con Sofia Fiorini, oro europeo 2026 Atletica, l’impresa…

Darija Derkach
Atletica, l’oro più bello. Dariya Derkach a 33 anni si aggiudica il salto tripla, specialità relativamente giovane, al femminile. 14,60 è il primato personale, valido perchè il vento a favore è di 1,9. E’ ucraina, ha la bellezza dell’est, corpo perfetto: papà era decathleta, mamma Oksana triplista. Arrivò a 9 anni, a Pagani, Salerno, dai 20 ha potuto gareggiare per l’Italia. Dopo il padre, Alessandro Nocera è diventato suo allenatore. Era stata argento europeo indoor 3 anni fa, poi finalista olimpica. Tre operazioni, l’anno scorso. Va in moto, su una Guzzi. Era accreditata di una storia con Luca Bizzarri, il comico genovese di 55 anni. La sua longevità e caparbietà è un inno allo sport, alla femminilità, alla dignità anche dei piazzamenti, inseguiti e colti per anni, in una specialità non così popolare nè ricca

Atletica, l’oro più bello. Dariya Derkach a 33 anni si aggiudica il salto tripla, specialità relativamente giovane, al femminile. 14,60…

Luca Di Bella è la voce dell'atletica. Debuttò sulla Rai con i mondiali di Daegu 2011, in Corea. E' l'erede di Franco Bragagna
Atletica, la differenza fra Sky e Rai. Il problema sono le voci, non le testate. Luca di Bella è monocorde, nella voce, a volte neanche ha Stefano Tilli, con sè. E’ sparito Guido Alessandrini, ex Tuttosport, almeno voce profonda. C’è Simone Benzoni, in mixed zone, e onestamente è bravo. A pagamento il pittoresco Nicola Roggero, immaginifico, voce stentorea, è affiancato da anni da Stefano Baldini, oro olimpico e allenatore. E poi è passato di là Franco Bragagna. La prima voce è Roggero, al padovano ogni tanto capita di sostituirsi ma è soft, fra l’altro le voci si somigliano. Nella diretta fiume da stamattina, fra eliminatorie e decathlon, sono in onda da oltre 5 ore e c’è spazio per le notazioni dei due giornalisti. C’è, purtroppo, un gap enorme, a favore di Sky

Atletica, la differenza fra Sky e Rai. Il problema sono le voci, non le testate. Luca di Bella è monocorde,…

Eloisa Coiro
Atletica, l’impresa dell’anno è di Eloisa Coiro. La romana batte il record italiano degli 800, 1’57″56, un decimo meno di Gabriella Dorio, la vicentina primatista dal 1980. Non leggerete grandi titoli, perchè non fa audience, non è un personaggio, non è neanche una medaglia di bronzo. Perchè il giornalismo, soprattutto sportivo, è cultura, sportiva, appunto, è coraggio, non mediocrità, non tutte le pagine uguali, non il nulla ben impaginato. Un redattore, sportivo, deve dare un valore aggiunto, non solo nella scrittura, nel cogliere la notizia. Un caposervizio, serio, capisce la differenza fra una medaglia, anche d’oro, come di Leonardo Fabbri, da favorito, e un record nazionale di 46 anni. Ci si riempie la bocca da decenni di quote rosa, qui siamo di fronte a una 25enne che cancella un oro olimpico, dell’84, a Los Angeles, favorito dal boicottaggio. Il problema è che i caporedattori, anche di sport, non hanno memoria storica, non vanno oltre la pappa pronta dell’agenzia o di collaboratori giovani che conosco Gabriella Dorio più che altro perchè mamma di una pr, o magari ex, della Fidal. Le redazioni sono zeppe di amici degli amici, di gente oggi brava con il mouse, al sito, brava nell’offrire un prodotto dalla bella grafica, da belle foto, magari anche da bei titoli, ma senza fantasia. Viva la mediocrità, sempre e comunque. I migliori, spesso, vengono ignorati. Pensate Franco Bragagna, uscito dalla Rai e passato a Skysport. Di cui disse: “Là sono piazzisti”. 2012, olimpiade di Londra, si riferiva a Fabio Caressa e ha ragione. Caressa ormai è un conduttore di professione, uno showman, ecco, il giornalismo, sportivo, è altro. E’ cultura, è valutazione profonda, è originalità, intelligenza, è azzardo, è imprevedibilità, è contro corrente, è spiegare la differenza fra chi è favorito e chi, magari, Coiro, resterà lontana dal podio, neanche controllo se abbia un altro turno, verso la finale. Non è importante. E’ importante che chi disegna la prima pagina dello sport di un quotidiano politico o la prima pagina assoluta di un quotidiano colga la differenza fra sorpresa e dominio, annunciato. E spieghi ai lettori la differenza fra impresa, a suo modo epica, e un oro scontato. Fra Coiro e il personaggio Tamberi. Che si può mettere una foto a mezza pagina anche di una sconosciuta come Eloisa anzichè dei tanti guasconi nella storia del nostro sport

Atletica, l’impresa dell’anno è di Eloisa Coiro. La romana batte il record italiano degli 800, 1’57″56, un decimo meno di…

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