Calcio

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Enordest.it. Addio Pippo Marchioro, allenatore che inventò la zona, in Italia. L’unica Europa nella storia del Cesena, poi il flop al Milan, perchè imbrigliava Rivera e così fu esonerato. La prima serie A della Reggiana, dando spettacolo. Uomo di sinistra: “Ma adesso voto Lega – ci rivelò pochi anni fa – e vorrei conoscere Matteo Salvini”. Esoneri e promozioni. Il legame con il vice William Vecchi, che poi seguì Ancelotti, vincendo tanto. Lido di Camaiore e Cesena i suoi luoghi del cuore, oltre allo stadio Mirabello
La presentazione di Giuseppe Marchioro a Reggio Emilia. Era il 1988. Alla sua destra un dirigente Transcoop, Fantuzzi, che all'epoca aveva quote societarie. Alla sua sinistra Bonacini, che poi sarebbe divento il mentore di Andrea Silenzi. Fra i giornalista, Wainer Magnani, da Poviglio, 31 anni, un collega che proprio non identifichiamo e Armando Cocconcelli, firma de L'Unità, da Reggio, assieme al gemello Luigi. Al Cocconcelli era la loro firma, caso unico nella storia mondiale del giornalismo. In piedi, Gianni Santandrea, oggi 72 anni, grintosissimo fotografo

https://www.enordest.it/2026/08/07/addio-mister-pippo-lallenatore-che-invento-la-zona/ Addio a Pippo Marchioro, fu il tecnico che varò per prima la zona, nel nostro calcio. C’era l’Olanda in…

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E’nordest.it. I giornalisti, Franco Bragagna. Il debutto del migliore sul calcio, in studio a Skysport24 per l’addio a Franco Baresi. Semplicemente, il migliore per distacco. Come sarebbe andata se si fosse occupato soprattutto dello sport più popolare. Altro che Bruno Pizzul. Perchè nessuno lo fa scrivere? Paolo Petrecca gli ha impedito di commentare le olimpiadi perchè è uno dei grandi sopravvalutati d’Italia, il nulla diventato direttore
Con Franco Bragagna, all'Olimpico

https://www.enordest.it/2026/08/02/i-giornalisti-franco-bragagna-il-debutto-del-migliore-sul-calcio-in-studio-a-skysport24-per-laddio-a-franco-baresi/   I giornalisti, Franco Bragagna. Il debutto del migliore sul calcio, in studio a Skysport24 per l’addio a Franco…

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La morte di Franco Baresi, il videoricordo esclusivo di Zico. Ogni volta che si sparge la voce che una persona è scomparsa, purtroppo di lì a poco accade davvero. Questo è il vero dramma: la scomparsa, non l’anticiparla come in questo caso di 36 ore. Se qualcuno la dà in anticipo, è che purtroppo, in genere, non c’è più niente da fare, come per Fausto Gresini, Covid. La leggenda, il braccio alzato, il fuorigioco. I funerali, con due video di Estenews
Franco e Giuseppe Baresi. Da Travagliato, Brescia, al derby milanese

  La morte di Franco Baresi. Il video esclusivo di Zico, il campione brasiliano elimonato dall’Italia nel 1982, quando Franco…

Con Eusebio Di Francesco
E’nordest.it. Mancini ct con Ranieri dt è un bel binomio, di gente perbene, che ha vinto molto, con molti meno isterismi di Antonio Conte. Che, come Mancini, aveva abbandonato la nazionale, sennò probabilmente sarebbe andato al mondiale, nel 2018, quello mancato da Ventura. Mancini ha vinto l’Europeo con molta fortuna, due volte ai rigori. Soprattutto, ha firmato 37 partite, 37, senza sconfitte, record. Appena battuto dalla Spagna. Mancini. Non Pirlo, Thiago Motta, Leonardo, Maldini, Conte. Conte pretendeva gli stages, gli rispose Donadoni: “Anch’io”. Chi è, Conte? Un esagitato, uno che vuole vincere a tutti i costi, come Mourinho, uno che non conosce il fairplay. Uno che non sa perdere. Uno che il primo anno vince, spremendo tutti, e il secondo fa molto meno bene. Conte vince campionati, supercoppa nazionale, in Europa è arrivato solo a una finale con l’Inter. Simone Inzaghi vanta due finali di Champions, due. E non mi interessa se abbia perso 5-0 dal Psg. Solo per gli stolti “era meglio non arrivarci”. La Germania sta meglio dell’Italia, è uscita ai sedicesimi, rispetto agli azzurri ha vinto il girone, non è andata agli spareggi e ha passato il primo turno. L’Italia ha fallito 3 qualificazioni ai mondiali di fila, non ho voglia di controllare, ma decine di nazionali europee hanno centrato almeno una qualificazione, dal 2017 a oggi. La situazione è gravina. Ma attenzione, Mancini poteva uscire ai quarti, con il Belgio, come gioco. E’ uscito in semifinale playoff con la Macedonia, che non meritava. Gattuso era meglio di Pirlo, non c’è paragone come esperienza e risultati. Silvio Baldini sarebbe stato un rischio altissimo. Ranieri avrà 79 anni al mondiale del 2030, è l’unico motivo per cui non è stato considerato: il cuore di Lucescu era già provato, allenare a 80 anni anche solo una decina di volte a stagione è troppo, a quell’età. C’era da chiedere il doppio incarico a Gasperini, come ha fatto Calzona al Napoli e alla Slovacchia, ma difficilmente l’avrebbero concesso. Vincenzo Italiano è migliore di Gattuso, Pirlo e de Rossi. Sarri è un altro che strameritava, un fuoriclasse. Pioli, Eusebio di Francesco hanno qualità. Stroppa, ecco, ma in serie A è stato esonerato due volte. Montella con la Turchia ha fatto bene, è un papabile. Non Gilardino. Maldini voleva carta bianca, non ha torto. Galliani al Milan voleva comandare lui, anche al Monza uguale, a 82 anni. Maldini avrebbe finito per essere criticato per tutto, anche per quanto avrebbe deciso Malagò. Non avevamo nessuna fretta, il ct poteva essere nominato anche fra un mese. I giocatori da convocare sono gli stessi, gli staff si fanno con 5 telefonate. Non so cosa farà il dt. L’adsivor a cosa serviva? Chissà se Ranieri chiamerà un suo sodale, come Maldini con Leonardo. Non servono stranieri, ci sono tonnellate di italiani buoni, fra allenatori e direttori tecnici e anche generali, in Italia. Non abbiamo bisogno di ex campioni, di fanatici, di gente che voglia imporre lo stesso modulo in tutte le nazionali. Malagò da commissario ha scelto Costacurta e Corradi, due bellissimi senza esperienza, è detto tutto. Che Bernardi alleni la Sampdoria in serie B è singolare, anche se ha 50 anni e allena da parecchio, ma solo giovani. Il calcio avrebbe bisogno di salary cap: massimo un milione di euro gli stipendi di giocatori e allenatori – a parte ci possono essere contratti pubblicitari -, dovremmo regolarizzare il mercato come in Nba, concedendo le prime scelte alle società più deboli. La coppa Italia con turni senza ritorno in casa delle squadre di categoria inferiore o di classifica più bassa. La supercoppa a 8 all’estero non sarebbe un problema. Facinorosi e razzisti, anche solo nei cori, dovrebbe perdere il lavoro per almeno un anno, solo così impareranno a comportarsi. Meglio uno stadio teatro che zeppo di discriminazioni territoriali e insulti. Viva il var. Ci vorrebbe il sorteggio arbitrale integrale, come quando il Verona vinse lo scudetto. Una federazione normale rimette al suo posto Rocchi, al limite coadiuvato da Orsato. In campo non possono andare più di 6 stranieri contemporaneamente, anche nelle giovanili. La squadra femminile dev’essere obbligatoria anche in serie C. Serve un’autorità nazionale per disciplinare i prezzi dei biglietti e delle tv a pagamento. Perchè il Napoli fa vedere le sue amichevoli in pay per view? Nessuno si indigna perchè non vuole inimicarsi de Laurentiis

Mancini ct con Ranieri dt è un bel binomio, di gente perbene, che ha vinto molto, con molti meno isterismi…

Filippo Inzaghi
Enordest.it, Sportsenators.it. Ci ha salvati lo sponsor russo, da Andrea Pirlo, unitamente al figlio procuratore, come di Paolo Maldini. Sarebbe stato il ct più debole della storia, a priori. Il percorso di Ventura è stato nettamente superiore, anche Gattuso ne vanta uno migliore. Decine di allenatori vantano un curriculum più significativo dell’ex regista. Non si può scegliere un ct solo per il nome, per essere stato bandiera della nazionale. No anche a Grosso, soprattutto a Cannavaro e a Filippo Inzaghi. Quando anche Pirlo avrà dimostrato di essere il miglior allenatore possibile, allora sarà candidabile. Scegliere un ct per l’amicizia con il dt e il vice dt è assurdo, ma questo resta la società italiana. Degli amici. Ranieri e Guidolin hanno più titoli di Pirlo, Gustinetti e Venturato non hanno mai allenato in serie A ma hanno dimostrato di essere più bravi. Essere stati campioni non significa diventare grandi allenatori. Il fallimento di Filippo Inzaghi al Bologna. No anche a un ct straniero, a meno che sia un fuoriclasse come Guardiola. C’era da convincere il Brasile a congedare in anticipo Ancelotti, ma egli avrebbe accettato? Perchè con i carioca ha chance di successo, con gli azzurri vale ora i quarti agli Europei e gli ottavi ai mondiali. Roberto Mancini, Conte ma soprattutto Simone Inzaghi

https://www.enordest.it/2026/07/28/andrea-pirlo-affondato-dallo-sponsor-russo-zagnoli-e-meno-male/ https://www.sportsenators.it/27/07/2026/calcio-salvati-da-andrea-pirlo-grazie-allo-sponsor-russo/ Ci ha salvati lo sponsor russo, da Andrea Pirlo, unitamente al figlio procuratore, come di Paolo Maldini. Sarebbe…

Nicolò Valli e Filippo Simonelli, redattore e collaboratore (ma scrive poco) di Gazzetta di Reggio, Emiia
Reggiana, Doriano Tosi era annunciato in sala stampa, ieri. Non c’è, il pr Andrea Montanari ripete: “Motivi personali”. Problemi di salute, a 73 anni, o di incompatibilità con il ds Marco Bernardi o con il dg Ivano Vacondio? Si era già dimesso con Mike Piazza presidente. Montanari si avvicina al nostro computer e chiede di non scrivere niente. Ci penserà il fido Franco Tosi, 75 anni, su Teletricolore. Francesco Pioppi, che appena divenuto firma da Reggio sulla Gazzetta dello sport venne invitato da Nicola Simonelli a moderare un convegno di Reggiana, lascia l’incombenza al redattore sportivo, Andrea Ligabue, de Il Resto del Carlino, per mantenere il miglior rapporto possibile con la Regia. E poi il redattore Nicolò Valli, di famiglia di tifosi granata a scrivere la verità, su Gazzetta di Reggio: “Tosi si è dimesso dopo una discussione con Alfredo Amadei che è andata oltre le righe. Il figlio del patron Romano accusa Tosi di fargli spendere troppo. Vacondio si dimette per solidarietà”. Mentiamo, mentiamo, qualcosa resterà. Il mestiere di ufficio stampa è raccontare frottole: “Menzogne”, diceva Berlusconi. La Reggiana consente riprese solo a Telereggio e, se vuole, a Teletricolore, la nostra tv deve aspettare l’invio del file video da Andrea Montanari, che tatticamente lo manda almeno 30′ dopo la pubblicazione sullo youtube della Reggiana. Poi c’è il tempo tecnico di scaricamento e caricamento, così i più guardano il media granata. La scuola è dell’ad greco David Philipakos, ai tempi di Piazza, che poi fallì. E nessuno protesta, del resto i giornalisti di Reggio sono pensionati – Tosi, Wainer Magnani, Ezio Fanticini, Primo Bertani, Luigi e Armando Cocconcelli – o fanno un altro lavoro, escluso Pioppi. Il fine della Reggiana è favorire sempre le grandi testate o perlomeno penalizzare la nostra. Anni e anni di mancati accrediti, Montanari: “Sei salito sul pullman”. Del Calvina, in serie D, paese bresciano, piccolo, abbiamo chiesto il permesso all’autista. La Reggiana, le maschere istruite da Simonelli dovrebbero smetterla di ostacolarci apposta, dentro e fuori lo stadio. Dirette proibite, prima e dopo, vietato riprendere la festa di Natale anche all’esterno, vietato riprendere l’allenamento a porte aperte. “C’è la privacy, se mostri i calciatori all’uscita del centro sportivo verso le automobili è meglio di no”. Ci sono i dialoghi privati. Ci sono giornalisti tifosi che in sala stampa prima e dopo le conferenze stampa chiacchierano in libertà: “Vanni, stai registrando?”, chiede Montanari. Noi facciamo giornalismo, gli altri sono pr aggiunti, di solito, i migliori uffici stampa possibili, generalmente sono giornalisti ultrà. Come Wainer Magnani contro l’Ascoli, con tanto di controeditoriale di scuse dell’allora direttore Paolo Cagnan, di Gazzetta di Reggio. Cagnan poi interruppe vergognosamente la nostra collaborazione, imbeccato da Wainer Magnani e in parte da Massimo Sesena. Sesena che da un decennio, ormai, lavora da Milano ma data Reggio Emilia. Gazzetta di Reggio, fra le tante testate che data articoli da paesi, da località, senza che chi scrive sia realmente presente in loco. Gazzetta di Reggio, lo sport è in mano a Linda Pigozzi, mai stata in uno stadio: è moglie del reale direttore, Giuseppe Galli, ex portiere. Oggi l’articolo sulla conferenza stampa è siglato n.v., dunque Nicolò Valli, e F.S., chi è? Filippo Simonelli, assente in via Brigata Reggio. Rammento quando la Reggiana mi chiese di levare da due articoli che Paolo Rozzio aveva fatto esonerare Dionigi, il capitano poi inviò una lettera ai tifosi, sono convinto che di sicuro sia stato felice della scelta, che pure ha lasciato alla società

Reggiana, Doriano Tosi era annunciato in sala stampa, ieri. Non c’è, il pr Andrea Montanari ripete: “Motivi personali”. Problemi di…

Con Romano Amadei
Reggiana, il nuovo centro sportivo di Toano. Il presidente Matteo Marani della Lega Pro. Il ragionier Romano Amadei: “Nel calcio dal 1968, a 29 anni, nella Sorbolese”. Il pranzo di gala all’hotel Miramonti, tre stelle. Il chiarimento fra il presidente Salerno e l’allenatore Dionigi. Il ds della Fiorentina Roberto Goretti, il procuratore Gabriele La Manna, di Palermo: “Di Girma”. Presenti solo altre due testate: Gazzetta di Reggio (Wainer Magnani e Cristiana Filippini) e Teletricolore (Gabriele Fava)

Reggiana, il nuovo centro sportivo di Toano. Il presidente Matteo Marani della Lega Pro. Il ragionier Romano Amadei: “Nel calcio…

Daniele Galloppa con Vanni Zagnoli. Aveva allenato in serie D a 34 anni, il Santarcangelo, poi solo giovanili. Guida il Modena
Enordest.it. Modena. “Daniele Galloppa, vicecampione e poi campione d’Italia con la Fiorentina primavera. Partire dalla 6^ di serie B è giusto? E’ eccessivo o poteva iniziare direttamente dalla A. Pensi ad allenatori che mai arriveranno in serie A (Gustinetti, Venturato), mentre giovani come Aquilani e Abate la raggiungono subito. Allenatori si nasce? Nereo Bonato, perchè ha fatto il direttore sportivo e non il generale o il tecnico?”. Claudio Augusto Romiti sui massimi sistemi degli allenatori dei gialli con la famiglia Rivetti

https://www.enordest.it/2026/06/21/modena-daniele-galloppa-vicecampione-e-poi-campione-ditalia-con-la-fiorentina-primavera-partire-dalla-6-di-serie-b-e-giusto/ Modena. “Daniele Galloppa, vicecampione e poi campione d’Italia con la Fiorentina primavera. Partire dalla 6^ di serie B è…

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