Atletica

(A.G.Giancarlo Colombo/ilmessaggero.it)
Atletica, fa le linguacce prima del traguardo, andrebbe squalificato, tantopiù che lo fa a un nero. Jimmy Gressier è francese, nei 10mila metri è stato solo in scia a Yeman Crippa, famiglia etiope. L’ha battuto in volata, irridendolo. Sarà stato sanzionato? Per Pietro Riva, a Roma 2024, scattò almeno la deplorazione. Antisportivo in pista e anche sul traguardo, vergognoso. La federazione atletica tace, con il presidente Stefano Mei e gli uffici stampa e comunicazione Marco Sicari e Alessandro Catapano

Atletica, fa le linguacce prima del traguardo, andrebbe squalificato, tantopiù che lo fa a un nero. Jimmy Gressier è francese,…

Marcia, Sofia Fiorini
Atletica, l’impresa assoluta di Sofia Fiorini, 4’39” sulla seconda, nella maratona di marcia. Ma perchè maratona e non la 50 km di marcia? Assurdo. 4’39” di margine fa ripensare al mondiale di ciclismo a Imola da Vittorio Adorni, parmigiano scomparso, finì con 9’50” sull’argento. Fiorini ha 22 anni, è aretina, di Bibbiena, è bocconiana e può disputare le prossime 4 olimpiadi. I meriti del ct La Torre, già dt della marcia. Andrebbe portato nel calcio, perchè è un fuoriclasse, un lusso per l’atletica leggera. Argento nella 20 km per Francesca Fortunato e per Alexandrina Mihai, bronzo per Andrea Cosi. L’infinito Massimo Stano, pugliese

Antonio La Torre è il ct dell’Italia, un lusso per l’atletica leggera. Con Sofia Fiorini, oro europeo 2026 Atletica, l’impresa…

Darija Derkach
Atletica, l’oro più bello. Dariya Derkach a 33 anni si aggiudica il salto tripla, specialità relativamente giovane, al femminile. 14,60 è il primato personale, valido perchè il vento a favore è di 1,9. E’ ucraina, ha la bellezza dell’est, corpo perfetto: papà era decathleta, mamma Oksana triplista. Arrivò a 9 anni, a Pagani, Salerno, dai 20 ha potuto gareggiare per l’Italia. Dopo il padre, Alessandro Nocera è diventato suo allenatore. Era stata argento europeo indoor 3 anni fa, poi finalista olimpica. Tre operazioni, l’anno scorso. Va in moto, su una Guzzi. Era accreditata di una storia con Luca Bizzarri, il comico genovese di 55 anni. La sua longevità e caparbietà è un inno allo sport, alla femminilità, alla dignità anche dei piazzamenti, inseguiti e colti per anni, in una specialità non così popolare nè ricca

Atletica, l’oro più bello. Dariya Derkach a 33 anni si aggiudica il salto tripla, specialità relativamente giovane, al femminile. 14,60…

Luca Di Bella è la voce dell'atletica. Debuttò sulla Rai con i mondiali di Daegu 2011, in Corea. E' l'erede di Franco Bragagna
Atletica, la differenza fra Sky e Rai. Il problema sono le voci, non le testate. Luca di Bella è monocorde, nella voce, a volte neanche ha Stefano Tilli, con sè. E’ sparito Guido Alessandrini, ex Tuttosport, almeno voce profonda. C’è Simone Benzoni, in mixed zone, e onestamente è bravo. A pagamento il pittoresco Nicola Roggero, immaginifico, voce stentorea, è affiancato da anni da Stefano Baldini, oro olimpico e allenatore. E poi è passato di là Franco Bragagna. La prima voce è Roggero, al padovano ogni tanto capita di sostituirsi ma è soft, fra l’altro le voci si somigliano. Nella diretta fiume da stamattina, fra eliminatorie e decathlon, sono in onda da oltre 5 ore e c’è spazio per le notazioni dei due giornalisti. C’è, purtroppo, un gap enorme, a favore di Sky

Atletica, la differenza fra Sky e Rai. Il problema sono le voci, non le testate. Luca di Bella è monocorde,…

Eloisa Coiro
Atletica, l’impresa dell’anno è di Eloisa Coiro. La romana batte il record italiano degli 800, 1’57″56, un decimo meno di Gabriella Dorio, la vicentina primatista dal 1980. Non leggerete grandi titoli, perchè non fa audience, non è un personaggio, non è neanche una medaglia di bronzo. Perchè il giornalismo, soprattutto sportivo, è cultura, sportiva, appunto, è coraggio, non mediocrità, non tutte le pagine uguali, non il nulla ben impaginato. Un redattore, sportivo, deve dare un valore aggiunto, non solo nella scrittura, nel cogliere la notizia. Un caposervizio, serio, capisce la differenza fra una medaglia, anche d’oro, come di Leonardo Fabbri, da favorito, e un record nazionale di 46 anni. Ci si riempie la bocca da decenni di quote rosa, qui siamo di fronte a una 25enne che cancella un oro olimpico, dell’84, a Los Angeles, favorito dal boicottaggio. Il problema è che i caporedattori, anche di sport, non hanno memoria storica, non vanno oltre la pappa pronta dell’agenzia o di collaboratori giovani che conosco Gabriella Dorio più che altro perchè mamma di una pr, o magari ex, della Fidal. Le redazioni sono zeppe di amici degli amici, di gente oggi brava con il mouse, al sito, brava nell’offrire un prodotto dalla bella grafica, da belle foto, magari anche da bei titoli, ma senza fantasia. Viva la mediocrità, sempre e comunque. I migliori, spesso, vengono ignorati. Pensate Franco Bragagna, uscito dalla Rai e passato a Skysport. Di cui disse: “Là sono piazzisti”. 2012, olimpiade di Londra, si riferiva a Fabio Caressa e ha ragione. Caressa ormai è un conduttore di professione, uno showman, ecco, il giornalismo, sportivo, è altro. E’ cultura, è valutazione profonda, è originalità, intelligenza, è azzardo, è imprevedibilità, è contro corrente, è spiegare la differenza fra chi è favorito e chi, magari, Coiro, resterà lontana dal podio, neanche controllo se abbia un altro turno, verso la finale. Non è importante. E’ importante che chi disegna la prima pagina dello sport di un quotidiano politico o la prima pagina assoluta di un quotidiano colga la differenza fra sorpresa e dominio, annunciato. E spieghi ai lettori la differenza fra impresa, a suo modo epica, e un oro scontato. Fra Coiro e il personaggio Tamberi. Che si può mettere una foto a mezza pagina anche di una sconosciuta come Eloisa anzichè dei tanti guasconi nella storia del nostro sport

Atletica, l’impresa dell’anno è di Eloisa Coiro. La romana batte il record italiano degli 800, 1’57″56, un decimo meno di…

Alessandro Catapano è alla comunicazione della Fidal, dopo i due anni scarsi alla federtennis, con  Francesca Paoletti. Rimasta in Fitp, con la presidenza Binaghi
Atletica, il giudice salva Marcell Jacobs perchè è stato campione olimpico. Firma una falsa partenza nettissima ma viene perdonato: “Un rumore esterno condiziona lo start”, la versione della Fidal. Il pensiero ritorna al salto allungato di Giovanni Evangelisti, ai mondiali di Roma del 1987, ma qui siamo ai campionati italiani. Non a caso Marek ha passeggiato, spero in segno di protesta. E’ come se in coppa Italia non fosse fischiato un rigore alla Juventus per il blasone. Che rispetto è, nei confronti di tutti i concorrenti per l’oro nazionale? Da Stefano Mei non ce l’aspettavamo. Ci penserà Alessandro Catapano a spiegare che Jacobs non è stato favorito. Record italiano per Andy Diaz nel triplo, 17,87. Ma per noi dovrebbe gareggiare per Cuba: ogni naturalizzato dovrebbe restare con il proprio Paese, sennò tutti scappano dove prendono più soldi o vivono meglio

Atletica, il giudice salva Marcell Jacobs perchè è stato due volte campione olimpico, 100 e 4×100: firma una falsa partenza…

(oasport.it)
Enordest.it. Atletica, l’argento di Dallavalle, come il Piacenza tutto italiano. E’ l’Italia dei bravi ragazzi, come Furlani e Sinner. Tre millesimi impediscono a Lorenzo Simonelli la finale dei 110 ostacoli, il giamaicano per 2. La seraficità di Luca di Bella, il più sobrio di tutti i telecronisti, in voce e nei contenuti. Dazn chiude la diretta prima del record del mondo di Duplantis. Lo svedese a 26 anni può raggiungere i 6 metri e 40, di sicuro è già oltre Usain Bolt. Ieratico Illias Aouani, bronzo a 30 anni, era sconosciuto. Federico Riva da finale a tavolino, danneggiato, ma la Rai dice che è difficile l’ammisione: manca il coraggio di Bragagna. La campionessa del mondo di salto in lungo ha sposato un paralimpico, inconsueto. Tv, non si ricordano più di dove sono gli azzurri, neanche gli stranieri. Neanche per chi gareggiano, nè da chi sono allenati.Volley, femminile. Serena Ortolani si separa da Davide Mazzanti, finisce una delle più belle storie. Canoa. Adesso sì, Antonio Rossi è presidente federale. Finalmente un ex campione massimo dirigente, all’estero sono tanti. Sono davvero i migliori? Sottil: “La famiglia Rivetti: la visione, la rosa con stranieri. Le analogie con la famiglia Pozzo. La programmazione favorisce i risultati. Il centro sportivo è il miglior biglietto da visita”. L’atletica mondiale è l’evento dell’anno

https://www.enordest.it/2025/09/21/le-belle-sorprese-dellatletica-azzurra-ma-in-tv-ridateci-bragagna/ Vanni Zagnoli Atletica. L’argento di Andrea Dallavalle, come il Piacenza tutto italiano. E’ l’Italia dei bravi ragazzi, come Furlani…

(palermo.repubblica.it)
Enordest.it, All-around.net, Sportsenators.it. Non solo calcio: da Milano a Trapani il basket è gioia

https://www.enordest.it/2024/06/20/non-solo-calcio-da-milano-a-trapani-il-basket-e-gioia/ https://all-around.net/2024/06/17/vannizagnoli-it-show-2023-24-la-lba-di-trapani-32-anni-dopo-i-videoincontri-con-il-ds-dorta-il-centro-horton-e-coach-diana-il-discusso-antonini/ https://www.sportsenators.it/20/06/2024/nel-basket-sono-state-le-settimane-dei-verdetti/ Dedichiamo il nostro zizzagando interamente alla pallacanestro. Milano chiude la serie scudetto sul 3-1, da questa stagione…

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