Il mental coach Diego Panicucci: “Cosa può rappresentare la sconfitta? Decidilo tu…”

 

 

 

Il secondo contributo del professionista livornese, di Castiglioncello
Diego PanicucciDiego Panicucci (mental coach)

Molto spesso nell’arco della nostra vita ci siamo trovati nella situazione di dover fare i conti con  un mancato risultato positivo, uno stop improvviso che non ci saremmo aspettati e che ci trova quasi mai pronti ad accettarlo.

Sto parlando della sconfitta, perdere, uscire da una competizione, una performance, un confronto lavorativo, nel modo peggiore, nel modo che, non avremmo mai voluto accadesse.

Le domande si accavallano nella nostra mente, ci portano in un vicolo cieco, cala il sipario, ci sentiamo vulnerabili e spinti con forza ad accettare l’idea di non essere dei vincenti.

Allora a questo punto la sconfitta in una performance, o nella vita, è un drago a due teste spietato ed affamato oppure un vecchio saggio educatore con tanto di bastone e cappello?

In tuttà onestà ritengo che dipenda esclusivamente dal “come” si decida di leggere la sconfitta e solo in quel caso si riesca a svelare realmente chi o cosa si nasconda dietro ad essa.
Perdere può sembrare complicato da accettare, specialmente per quelle persone che si impegnano e si prodigano per conquistare ogni giorno, passo dopo passo il loro obiettivo, ovvero migliorarsi, crescere, vincere.

Ma attenzione.

Perdere molto spesso può essere una grande opportunità di crescita, se l’esperienza non è ciò che ti accade ma è quel che fai TU con ciò che ti accade, beh ci sono molti aspetti da cogliere in una sconfitta che possono essere fonte indispensabile per un ulteriore lavoro da sviluppare che probabilmente, prima, per qualche ragione, non riuscivamo in qualche modo a leggere, a vedere e quindi a mettere in pratica.

La sconfitta può rappresentare in se un passo indietro per alcuni solo perchè spesso viene letta nell’immediato finale della performance, in modo istintivo, racchiuso in quel lasso di tempo che intercorre dal triplice fischio del arbitro al realizzare che non c’è più tempo.

In quel momento può sembrare davvero interminabile e disastrosa, gli aspetti negativi ci assalgono e concentrandosi solo su quello, di fatto è più complicato trovare una strategia utile per avviare un’ azione che porti immediatamente a risultati positivi necessari per riprendere quella fiducia che sembra improvvisamente vacillare. Questa è la lettura peggiore, più facile e più istintiva.

Ma può non essere cosi.

La sconfitta può essere l’occasione migliore per osservarsi in modo diverso, accettandola e ponendosi a lei in modo costruttivo, in questo caso si possono trovare spunti importantissimi per correggere e migliorare la nostra performance.
Possiamo osservare il nostro atteggiamento in campo, possiamo misurare il modo con cui ci siamo avvicinati alla performace, l’intensità e le convinzioni che ci hanno accompagnato durante la settimana e che hanno di fatto preparato la gara durante tutti gli allenamenti, nella rifinitura, nei nostri dialoghi interni.

La concentrazione, la sua durata, la sua intensità, i nostri Valori e quindi il nostro “perchè”.

Voglio vincere “perchè”….

Voglio essere quel giocatore “perchè”…

Voglio conquistare il mio Obiettivo perchè…

Non a caso esiste una bellissima frase a cui sono molto legato che recita cosi “Quando hai un PERCHE’ forte il COME fare lo trovi di conseguenza”.

Questo vuol essere solo un piccolo esempio di quanto materiale possa nascere da una sconfitta, di quanto lavoro si possa fare, in più, per migliorare ed avvicinarsi in modo concreto, costruttivo ed efficace al nostro obiettivo, chiaramente serve allenamento e un giusto metodo di lavoro per arrivare ad allenare e gestire ogni parte di noi stessi che per sbaglio o superficialità riteniamo soltanto appartenere al “caso”, all’intuito, all’istinto o legata in qualche modo ad una assurda “fortuna” o “speranza”.
Come vedete la sconfitta può essere un Drago a due teste che ci annienta compromettendo il nostro futuro oppure, può essere un vecchio saggio con bastone e cappello che ci ha messo di fronte ad  una lezione importante su quali siano i passi necessari e fondamentali per raggiungere risultati eccezionali dandoci si, un colpo,  ma proiettandoci con forza verso azioni utili e nuovi spunti di lavoro, fondamentali per conquistare il nostro futuro.

 

Diego Panicucci – mental coach

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