Il Gazzettino, Benfica-Napoli 1-2. “Tutto intorno invece è Lusitania”, cantava Fossati. Azzurri agli ottavi da primi, in un girone facile: con Milik sono da semifinale? Le certezze di Sarri, i cambi saettanti

Il Napoli si qualifica agli ottavi di Champions
Il Napoli si qualifica agli ottavi di Champions

di Vanni Zagnoli
Passa il Napoli, canta Napoli, si canta e si fa notte, in Campania, per gli ottavi di finale. Scontati, grazie all’avvio brillante, in salita, ultimamente, ma sensazionali, con un successo limpidissimo, agevolato dal 6-0 subito dal Besiktas nel ghiaccio di Ucraina.
Il calcio italiano viene da anni tribolati, in cui regolarmente spreca occasioni, esce in anticipo: ha perso le 4 squadre in Champions, mentre la 3^ viene regolarmente eliminata d’estate. E allora la Juve passerà per prima, il Napoli anche: con Milik, vale persino una semifinale, senza ha già fatto tanto.
A Lisbona regge benino, i portoghesi sono espressione del calcio campione d’Europa. Il Porto aveva polverizzato la Roma all’Olimpico, la caduta con il Besiktas sbriciolava certezze. I biancorossi sciupano su rinvio errato di Ghoulam, rimpallo, Salvio serve involontariamente Guedes, che da due passi mette a lato. Jimenez la vuole vincere da solo, resiste alla carica di Diawara e spara col destro in diagonale, Reina mette in angolo, con esperienza e personalità, sapendo guidare la difesa. Gabbiadini taglia su cross da destra, deviazione a colpo sicuro murata da Semedo.
Finalmente Napoli, con il riscatto di Ghoulam, volata a sinistra e assist per Callejon, mancino strozzato dal limite e il portiere blocca a terra. Gabbiadini si fa vedere alle spalle di Luisao, il fendente è saettante, come quando spaccava le partite in under 21, respinge il portiere.
Si avanza così, con tanto Napoli, nel tentativo di passare per primo. Callejon furoreggia a destra, Gabbiadini si fa respingere la conclusione. Insigne cambia gioco per Callejon sul palo lontano, destro fuori misura. C’è ancora tanto di Benitez, in questo Napoli, spettacolo e sprechi, ma la tenuta difensiva è degna di Mazzarri. Neanche un’ora per la staffetta, Mertens dalla panchina fa la differenza tocca il primo pallone da Maradona, di prima a lanciare Callejon, che fa lo scavetto e fa balzare sulla sedia. Non importa se avvicina il raddoppio, aveva uno spiraglio di porta minimo. Al Benfica servirebbero due gol per arrivare primo, neanche li avvicina, anzi piglia il secondo. Ghoulam serve Mertens, il belga salta Luisao e con il destro rasoterra insacca a fil di palo. Zielinski sfiora il tris, poi Albiol si addormenta e Jimenez non sbaglia. L’ha vinta l’argine, Allan resta una sicurezza, Diawara varrebbe il Bravo, cioè il premio di miglior giovane di Champions, Hamsik gioca per la squadra.
Azzurri da 7,5, come a Kiev, come con l’Inter, dopo tanti balbettii, lusitani da 5/6. E prima della partita scontri, con l’intervento della polizia per evitare feriti.
BENFICA-NAPOLI 1-2

GOL: st 15′ Callejon, 34′ Mertens, al 42′ Raul Jimenez (B)
BENFICA (4-4-2) Ederson 6; Semedo 5,5, Luisao 5.5, Lindelof 5, André Almeida 6,5; Salvio 6 (35′ st Mitroglou sv), Pizzi 6,5, Fejsa 6, Cervi 5,5 (23′ st Carrillo 5); Gonçalo Guedes 6 (12′ st Rafa Silva 5,5), Raul Jimenez 6,5. All.: Rui Vitoria.
NAPOLI (4-3-3) Reina 6,5; Hysaj 6, Albiol 5,5, Koulibaly 6,5, Ghoulam 6; Allan 6, Diawara 7, Hamsik 7 (27′ st Zielinski 6,5); Callejon 7, Gabbiadini 6 (12′ st Mertens 7,5), Insigne 6,5 (35′ Rog 6). All.: Sarri.
ARBITRO Lahoz (Spagna) 6,5.
Note: ammoniti: Koulibaly, Pizzi. Angoli: 7-2 per il Benfica. Recupero: pt 0′; st 3’. 50mila spettatori.

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