Il Gazzettino, l’Italia fuori dal mondiale, Buffon: “Dispiace per tutto il movimento, per me il tempo è tiranno”

Buffon in lacrime alla fine della partita (affariitaliani.it)

Fuori dal mondiale, come solo nel ’58, mentre nel 1930 l’Italia non partecipò. Certo, all’Inghilterra capitato di mancare il pass tre volte, più 5 agli Europei, però la nazione dei 4 titoli iridati non può arrendersi così.
Molti piangono. E’ la sera dell’addio alla nazionale per Buffon, che a 40 anni lascerà il calcio, con 175 presenze e 9 grandi manifestazioni da titolare: nel 2000 era infortunato, voleva il 6° mondiale da titolare. “Dispiace per il movimento – singhiozza -, non per me: abbiamo fallito qualcosa di importante anche a livello sociale. E’ l’unico rammarico, il tempo passa, è tiranno. Dispiace che la mia ultima partita in nazionale sia coincisa con la non qualificazione mondiale. Non abbiamo sottovalutato nessuno: chi gioca sa quanto sia dispendioso recuperare un gol, a livello mentale. Non abbiamo espresso il meglio di quanto si poteva”.
Insiste il portiere della Juve. “Sono mancate l’energia e la lucidità per segnare, lo spareggio si è deciso per episodi, alla Svezia sono andati bene. Quando vanno male, hai colpe. Diversamente, significa che hai meritato”.
Verso il 2020, l’Italia ripartirà dal quarto Europeo perso ai rigori contro la Germania. “C’è futuro, abbiamo voglia, siamo testardi, dopo brutte cadute ci rialziamo. Lascio una nazionale di ragazzi in gamba, Gigione Donnarumma e Perin non mi faranno rimpiangere. Grazie ai figli chi mi hanno seguito in questi anni. Lo sport insegna a perdere in gruppo, ci si dividono i demeriti. Il ct ha le nostre stesse colpe”.
Stop azzurro anche per Barzagli, 36enne, e probabilmente per De Rossi, 33 anni. Come Chiellini, che invece potrebbe continuare. Giampiero Ventura non se la sente di parlare, la tensione l’aveva già tradito una volta al Torino, con un colpo della frusta in panchina. A quasi 70 anni, potrebbe lasciare il calcio.
“Meritavamo di vincere – spiega Walter Zenga, pure quasi commosso -, per quanto fatto in questo ritorno. Resta una macchia profonda per il nostro calcio”.
Gli azzurri non fallivano l’accesso a grandi manifestazioni dal ’92, all’Europeo proprio di Svezia, ma a livello continentale erano già rimasti esclusi nel ’64, nel ’72, nel ’76 e nell’84, da campioni del mondo.
Il girone era difficile, per la presenza della Spagna, il sorteggio altrettanto, perchè la Svezia aveva preceduto l’Olanda e agli Europei era stata piegata solo dal gol di Eder, dopo avere a lungo condotto il gioco. Con Conte al posto di Ventura, sarebbe forse andata diversamente, adesso il divorzio è inevitabile, si cercherà uno sponsor per convincere Ancelotti, è probabile che salti anche il presidente Tavecchio. Che aveva pensato a stanziare un premio personale per la qualificazione.
Festeggiano i tifosi gialloblù, San Siro non fa miracoli. E’ il terzo fallimento in sequenza per l’Italia ai mondiali, uscita al primo turno con Lippi nel 2010 e 3 anni fa con Prandelli. I cambi danno poco, con Belotti il quadro peggiora. Nel doppio confronto gli scandinavi sono stati inferiori, ma nel secondo tempo a lungo neanche hanno sofferto.
Vanni Zagnoli

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