Il Giornale, volley. Modena e Civitanova è una sfida infinita, stasera è per la Champions league. L’Italia può vincere tutte e tre le coppe, grazie ai due allenatori finalisti di Challenge cup

Modena e Civitanova si affrontano per la quinta volta (repubblica.it): qui c’è Nemanja Petric al centro

Vanni Zagnoli
La sfida infinita fra Modena e Civitanova vive stasera il 5° atto stagionale e potrebbero diventare 9. Al PalaPanini alle 20,30 (Foxsports, 205 di Sky) c’è l’andata dei playoff a 6 di Champions league, il derby italiano è imposto dalla Cev, per evitare il monopolio di una sola nazione nelle finali: l’Italia si aggiudicò 9 edizioni di fila, a fine millennio, e dall’80 solo 6 volte non è arrivata sul podio. Il ritorno è giovedì nelle Marche e chi passa a fine mese giocherà la final 4 di Roma, naturalmente il derby di semifinale contro Perugia, organizzatrice. Puntiamo alla doppietta di coppe, con Trento finalista di Cev contro il Tours allenato dal maceratese Gianpaolo Medei, mentre la finale di Challenge cup sarà tra un’altra francese, lo Chaumont di Silvano Prandi, e i russi del Novi Urengoy del salentino Camillo Placì: l’Italia non ha squadre nelle terza coppa, però comanda tra gli allenatori.
E i coach saranno determinanti anche nell’estenuante confronto fra Azimut e Lube, che dominato la regular season ma non le sfide dirette, all’insegna del fattore campo: in campionato, 3-2 a Modena e 3-1 all’Eurosuole forum (già esaurito per gara3, di domenica); nelle semifinali scudetto, 3-2 a Civitanova e 3-1 al PalaPanini. La Lube ha il ct Blengini, vincitore della coppa Italia, i campioni d’Italia hanno cambiato in corsa, con Tubertini al posto di Piazza e l’innesto in regia dell’ex azzurro Travica, che dà il cambio a Orduna. “Modena – spiega Chicco Blengini – ha una regolarità unica, al servizio. L’intensità si è vista nelle prime sfide playoff, entrambe le squadre sono costruite per arrivare in fondo alle competizioni. Si gioca come su un ring, bisogna accettare questo livello di competizione: due palloni fanno la differenza”.
I 10 giorni di sosta sono serviti a recuperare energie, in particolare a Juantorena, che a 31 anni soffre gli impegni ravvicinati. E’ l’argento olimpico di Macerata, mentre gli emiliani ne hanno 3: Vettori, Rossini e Piano, che però spesso parte dalla panchina. I marchigiani hanno il budget più alto, assieme a Perugia, sono sui 4-5 milioni, poi vengono Modena e Trento. Sono le semifinaliste tricolori: nel volley, gli investimenti portano quasi sempre ai risultati.

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